sabato 21 aprile 2012

Diario (88)

 EDIZIONE SEMI-RIDOTTA


Dal 14 aprile al pomeriggio del 18 aprile

--> Penultima giornata di A2 che reggeva il cartellone del fine settimana, vista l’assenza dell’A1. Al Nord, la sconfitta di Bologna a Udine dà il “match point” a Vigarano per il primato: a parità di punti era prima Bologna ma ora Vigarà è a +2. Però deve battere Udine che l’ha sconfitta all’andata. Per il 4° posto duello Milano-Muggia con una situazione curiosa: chi vince tra le due, all’ultima giornata, sarà quarto e avrà il fattore-campo nella serie-playoff che inizierà subito dopo. Quindi, se uno spende il meglio per vincere questa prima partita, ha il fattore-campo ma rischia di farsi inchiappettare quando conta davvero; ma chi perde ora dovrà farsi magari 2 trasferte iper-chilometriche, visto che Muggia è la piazza più scomoda del girone Nord ma a sua volta deve farsi un bel po’ di strada per venire a Milano. :unsure:
Al Sud sono appaiate Termo Spezia e Ragusa, con situazione assai favorevole alle liguri, che hanno lo scontro diretto a favore e vanno a Firenze (fanalino di coda) all’ultima giornata. Terza è Chieti e quarta la Virtus Spezia, poi Orvieto, insomma le “big” designate. Anche qui c’è una situazione curiosa, e cioè che l’ottavo e ultimo posto-playoff è conteso fra le due Napoli.

--> In si sono giuocate le gare di ritorno degli spareggi per entrare nei playoff promozione, tra le squadre che non erano riuscite a qualificarsi direttamente. Ora ci sono 6 concentramenti da 4 squadre l’uno (interregionali); poi le prime due di ciascuno vanno a spareggiare per l’A2. “A cascata”, in base a questi spareggi, si sono composti i mini-gironi, addirittura 18, per entrare nel campionato di sviluppo; anche in questo caso chi li vince deve poi andare a fare altri spareggi. È una formula di complicatezza inaudita, tant’è che occupa pagine e pagine delle DOA. :woot: Capisco che fosse complicato escogitare il modo di regolare il flusso tra la B e due campionati diversi, cioè l’A2 e lo “sviluppo” o A3 che dir si voglia; però c’è qualcosa che lascia perplessi nel tourbillon di formule che sono state adottate dalla terza serie (B1 e ora B) nel corso degli ultimi anni, roba che molti dirigenti, allenatori e giocatori (figuriamoci l'eventuale pubblico) faticavano a imparare. “Cosa succede a fine stagione regolare?”, “Quante ne passano?”, “Ma chi è che sale?”; risposta più frequente: “Mah”. :cry:

--> Il Geas, com’è noto, è uscito subito di scena dai playoff di A1. Ma adesso comincia la parte di stagione in cui si diverte di più. Ovvero quella in cui si assegnano i titoli giovanili. Due campionati regionali (U19-U17) li ha già incartati senza perdere una partita. Molto più equilibrato, anzi appassionante, come abbiamo già accennato alcune volte, quello U15; eppure anche quest’ultimo sembra prendere la strada di Sesto. Infatti nella terzultima giornata il Geas ha vinto netto su Milano Basket Stars (una delle altre 5 “big” in lotta al vertice), ma soprattutto la Pro Patria Busto ha vinto di 2 con la Comense. Ora la Pro Patria è in testa con lo stesso numero di sconfitte del Geas (4), ma gli scontri diretti sono a favore sestese, mentre se avesse prevalso la Comense avrebbe avuto lei il campionato in mano, avendo un 2-0 su Sesto. Siccome nelle ultime 2 giornate il Geas ha un calendario facile, probabile che la clamorosa tripletta regionale si materializzi. :o:

--> Per quanto uno si sforzi di essere ottimista, qualche volta la depressione è inevitabile. Un fine settimana vuoto di A1, perché tutte le serie sono finite 2-0, e un vuoto di tv che, apprendiamo, durerà fino a gara-3 di semifinale, ossia il 23 aprile: se non abbiamo tenuto male i conti, a parte la finale di Coppa Italia di A2 l’ultima partita trasmessa è stata il 25 marzo. Il tutto mentre il volley femmineo sfodera una gara-5 di finale scudetto durata 2 ore e un quarto e decisa all’ultima palla dell’ultimo set, davanti a 5200 spettatori, suscitando entusiasmi e orgasmi anche tra appassionati di basket, piuttosto annoiati dalla contemporanea Milano-Cantù maschile. :ics: È il colpo di grazia finale: pare che le già poche giovani italiche iscritte a basket hanno già dato la disdetta per l’anno prossimo, iscrivendosi a corsi di volley.

--> Depressione ulteriore. Al martedì (o mercoledì, dipendeva dalle volte) eravamo soliti recarci in edicola con salivazione stile cane di Pavlov, comprare Superbasket e masturbarci (metaforicamente) con la lettura del settimanale dei canestri. Ora che il giornale reso nobile da Roberto Lurisi ha chiuso buracca e barattini da 2 mesi abbondanti, questo martedì ci siamo ridotti a comprare “Glamour”, rivista femminile con pacchi di moda, attualità e frasi fatte. Tutto perché (come abbiamo già accennato qui sul forum) c’era un articolo sulle donne che fanno sport di squadra, e hanno messo le tipe del Sanga Milano come esempio di cestiste. Importante presenza mediatica (visti i chiari di luna), diciamo che la giornalista ha fatto probabilmente un po’ di confusione tra il Sanga giovanile e il Sanga della prima squadra, perché in sostanza dipinge Gottardi e compagne come ragazze di un quartiere difficile che si sono messe a fare basket e sono diventate inseparabili, mentre ovviamente parliamo di semi-professioniste che hanno giocato in mille piazze diverse e non giocano esattamente per diletto (le altre sportive nell’articolo sono dilettanti pure: una squadrucola di calcetto e un gruppo di canottiere della domenica). :wacko: Al di là di questi dettagli, resta la depressione per essere costretti a comprare “Glamour” per trovare tracce di basket donne in quest’uggioso martedì di aprile.

--> Si è tenuto martedì 16 il draft Wnba. Primissima scelta è stata Nnena Ogwumike, americana d’origini nigeriane uscita da Stanford. Può essere che abbia giocato l’amichevole col Geas dell’ottobre 2009. Ma non sembra un draft pieno di fenomeni, tant’è che non ci sono né Brittney Griner, né Elena Delle Donne, né Skylar Diggins, i tre prodigi più noti del college basketball. Francamente, dei nomi elencati, non ne conosco quasi nessuno, salvo le uniche due europee: Baric e Yacoubou. Curioso: mentre l’Nba diventa sempre più internazionale, la Wnba lo è sempre di meno. Che la differenza sia questione di danari?

--> Si sono conclusi nel pomeriggio di mercoledì 18 gli interzona Under 19. Sono passate le maggiori favorite, ovvero Geas, Venezia, Cervia, S. Martino; negli altri 4 gironi avanti Ancona, Lussana Bergamo, Pesaro e Schio, con qualche parziale sorpresa (c’era chi dava favorita l’Athena Roma su Schio, chi Biassono su Pesaro, chi Napoli su Bergamo, chi Torino su Ancona ma non in modo unanime). C’è un po’ di bufera su Napoli in quanto nell’ultima giornata, dopo aver saputo di essere eliminata a causa della vittoria di Catania (allenata da Salvo Coppa, figlio del noto Santino) su Cavezzo, ha giocato senza grosso impegno la partita finale con Bergamo, la quale vincendo è passata ai danni di Catania (infatti Bergamo aveva vinto con Catania che aveva battuto Cavezzo che aveva battuto Bergamo). Evidentemente hanno voluto risparmiare le migliori in vista della partita decisiva per entrare nei playoff di A2. Catania si sente defraudata del suo diritto ad andare alle finali nazionali: "L’altra sensazione è di amarezza e frustrazione in quanto, pur avendo dato il massimo, a partire da me stesso, compresi la società, lo staff tecnico e le ragazze tutte, siamo tornati con la consapevolezza di non aver raccolto quanto meritato. (...) Un comportamento questo da parte di Antonio D’Albero, allenatore della Saces Napoli, che non trova nessuna spiegazione e giustificazione. Vero è che l’eventuale vittoria non avrebbe cambiato le cose per la sua squadra, ma credo che nello sport in genere, ma a maggior ragione in quello giovanile, indipendentemente dal proprio tornaconto, provare a vincere dando il massimo è l’essenza stessa dello sport", dice un comunicato stampa societario. Senza dubbio non il massimo, ma chiedo una cosa: a' Catà, se Bergamo ti ha battuto e Bergamo va alle finali nazionali, hai tu l'autorizzazione a dire che meritavi di più? :huh: E ai neutrali che si scandalizzano per Napoli dico che certamente non è stata una bella pagina, ma se alla vigilia di una partita decisiva per i playoff si fosse infortunata, o anche solo stancata inutilmente, una giocatrice-chiave, D'Albero sarebbe stato... appeso a un albero. Per cui i De Coubertin sulla pelle degli altri non convincono appieno.

--> Tra poco iniziano le semifinali di A1, e speriamo non sia il solito monologo delle due corazzate. Se vincono subito in trasferta, possiamo prenotare un 3-0 secco e deprimerci ulteriormente, specie se andando a Casnate dovessimo trovare un'atmosfera da vuoto spettrale come quella vissuta a Cinisello per Geas-Taranto di settimana scorsa, che forse è la vera causa di questa depresione, insieme a questo maltempo infame che non passa mai. :cry:

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