martedì 15 aprile 2014

Taccuino illustrato - 139

Domenica, ancora playoffs. Stavolta A3, per seguire gli unici della zona che han detto di voler salire e che se non si sale non va mica bene. E cioè Carugate, impegnata in gara-1 con Riva del Garda provenendo da un periodo difficile. 6 sconfitte in 8 partite di seconda fase, k.o. immediato nella Coppa Italia casalinga, zizzaniatori in azione sul forum, che per quanto la zizzania valga poco, è spia di tensioni che trapelano. Ma anche, bontà della sorte, un colpo di fortuna notevole nell'incredibile parità a 5 squadre di fine stagione regolare: Pordenone, Sarcedo e Costamasnaga le 3 da evitare, tutte finite nell'altro tabellone. :woot: Insomma una strada apparentemente spianata, perché né Albino né Riva del Garda né Lavagna pare abbiano velleità di salire. Ne erano consapevoli le giocatrici carugatensi fuori dal palazzetto del Geas, sabato sera, dopo aver assistito alla partita delle loro compagne di uscite notturne milanesi al "Ganas" di corso Como. Però anche pressione aggiuntiva, per loro, perché fallire non avrebbe alibi. Così come pressione e responsabilità incute l'imponente rotonda griffata con le insegne della Castel, il main sponsor, che s'incontra all'ingresso in Pessano. Quando si gioca in primavera, con la luce, noti di più l'impatto rispetto al buio invernale. -_-
Chiacchiere per riempire lo spazio corrispondente al primo tempo, che non ho visto per motivi. Arrivato all'intervallo, il tabellone dice 26-24 Carugate, quindi sofferto +2. Ma da Nazza Lombardi, coach di Albino (e della selezione lombarda al Trofeo Regioni), lì in tribuna, s'apprendeva che Carugate era stata addirittura a -13. Roba da mezzo dramma, viste le premesse. Ma s'era già ripresa bene.
Nel 3° quarto è continuata l'escalation di Carugate. Il quintetto Mazzoleni (reduce da Geas la sera prima, e al ritorno in maglia Carugate dopo oltre un mese d'infortunio)-Robustelli-Viganò-Schieppati-De Gianni è obiettivamente di lusso per la categoria. La Rivana mi è parsa squadra volenterosa ma corta, almeno per quanto concerne le giocatrici portanti: di rotazioni ne ha fatte, ma i punti li segnavano le due esterne Bonvecchio e l'anziana centrona Consolati, calate le quali è sceso il buio. Consolati è uscita per il 4° fallo, è rientrata molto più tardi e dopo 3 secondi (!) era già fuori per aver malamente cercato di raspar palla a Viganò, rifilandole uno sgrugnone puntualmente sanzionato. :wacko: Buone circolazioni-palla per Carugate contro la zona, con 6 canestri da sotto nel solo 3° quarto; e all'occorrenza qualche bombetta per aprir la scatola. Mentre Riva andava in vistoso debito d'ossigeno. Sul 48-31 al 30' era già finita. Patron Gavazzi, assiso in un angolo della piccionaia del palazzetto, poteva respirare.
Finale 60-41, Robustelli mvp in gran spolvero con 21 punti, 4/4 da 3 compresa una tripla dopo palleggio dietro la schiena, notevole. Anche Schieppati, De Gianni, Mazzoleni (per la verità un canestro solo) hanno sciorinato belle robe. Insomma una superiorità netta una volta sciolta la tensione iniziale. Nei playoff mai dire sacco se non ce l'hai nel gatto. Il sereno però è tornato su Castel-city, come il sole al tramonto si stagliava nitido sull'orizzonte della campagna fra Pessano e il casello di Agrate.

Nella foto: Robustelli vola a canestro in un suggestivo scatto di Marco Brioschi.

Nessun commento:

Posta un commento