sabato 19 aprile 2014

Taccuino illustrato - 142

Ecatombe di serie-playoff, si diceva, mercoledì. Idem giovedì, ed è un peccato perchè qualche gara-3 in A2 o gara-5 in A1 non sarebbe dispiaciuta. Ma il richiamo delle vacanze a volte è troppo forte. No, probabilmente è una balla, questa; ma mi è rimasta questa fissa da quando, nel 2009, appresi che Penicheiro e Tillis avevano già prenotato l'aereo del ritorno prima di gara-2 tra Geas e Venezia e, coincidenza, dopo un maestoso +15 nel 1° tempo s'afflosciarono come soufflé. :wacko:
Non ci pare questo, comunque, il caso delle semifinali di A1 di quest'anno, che finiscono 3-1 per superiorità delle vincenti. Schio completa il suo progressivo prendere il sopravvento (dopo il k.o. di gara-1) e strapazza Lucca a domicilio, 53-76. Sontuosa Macchi con 25 punti, 8/8 da 2, 1/5 da 3, 6/8 ai liberi. Seconda o terza giovinezza per lei (ammesso che sia mai invecchiata), però è un po' inquietante che a 35 anni sia ancora l'unica italiana in grado di recitare da mattatrice assoluta in una semifinale-playoff, con l'eccezione forse di Sottana che però quest'anno non è in condizione. Per Lucca un'altra stagione onesta, ma il muro-Schio resta invalicabile.
Bella partita tra Umbertide e Ragusa, trasmessa dalla Rai. Umbre più ficcanti per metà gara, poi Ragusa sorpassa, le serventiane tornano in vantaggio ma nel finale una tripletta di triple (Gatti - Williams - Malashenko) lancia le sicule al break decisivo (65-76). A quanto dicevano in telecronaca, è la prima volta nella storia che una neopromossa arriva in finale. Complimenti anche se non è, sul piano tecnico, una grossa sorpresa. Riquna Williams sembra un carattere difficile (accenno di rissa con Consolini) ma è la miglior individualità del campionato (insieme forse a Macchi, ma col vantaggio della freschezza): con 30 punti è tornata a garrire dopo l'infortunio. Non so quante possibilità abbia Ragusa contro Schio, però è la finale più giusta.

In A2 Nord, brusca fine della corsa per Geas e Genova, le teste di serie numero 1 e 2. Genova comanda sino al 30', giocando bene, prima in attacco (38-44 al 20'), poi in difesa (9-7 il parzialucolo del 3° quarto), ma si spegne nell'ultimo quando soffia forte la bora di Trieste: 23-10 per il 70-61 che lancia il glorioso club giuliano alle soglie del ritorno in A1. Entrambe le squadre hanno 3 protagoniste realizzative (Vida 19, Trimboli 16, M.Miccoli 10 contro De Scalzi 19, Costa 18, M. Bestagno 12+16 senza però esplodere davvero, come già in gara-1), la differenza la fa la chilometrica panca delle concittadine di Saba (non la giocatrice di Cagliari, ma il poeta) con 18 punti a 3.
E quest'ultimo è un dato che pesa anche in gara-2 tra Torino e Geas: 18 punti a 5 per i cambi piemontesi, anche se sono quasi tutti di Domizi (16): nuovi problemi perimetrali della difesa sestese. Ma è solo uno dei tanti dati. Spalle al muro, Sesto non risponde bene, anzi incappa nel suo più basso punteggio stagionale e perde contro una Torino orfana di Montanaro dopo 6 minuti. La tascabile Di Giacomo, 1 e 55 di (non) altezza, la sostituisce arraffando 9 rimbalzi e smistando 5 assist, con un'energia incredibile. Risulta che abbia riempito Arturi di lividi, il che forse non è basket ma... "à la guerre comme à la guerre", diceva il saggio. Poi c'è la solita classe di Coen (16), c'è Salvini utile, c'è una Quarta che stavolta sparacchia (3/17) ma sa comunque tenere in apprensione la difesa.
Il Geas, ancor più che in gara-1, si polarizza intorno alle "big three" Zandalasini (18 ma 0/8 da 3), Gambarini (11 ma solo 2 nel 2° tempo), Arturi (10 con 3/10); il resto della squadra, 7 punti; ovviamente Burani con 0 è il dato più clamoroso. Le percentuali di squadra sono nuovamente una condanna (16/66): agli antipodi di quando a gennaio il Geas sbancò Torino con una prova scintillante. Meritato per le savoiarde, che però, a quanto pare, dovranno fare a meno di Montanaro per la serie finale e un conto è Di Giacomo che subentra e tiene miracolosamente botta, un conto è sopperire per 80 o 120 minuti... :o:

2-0 secchi anche nelle due serie di A2 Sud. Vigarano conferma la super-prova di gara-1 sbancando Catania con un poderoso 75-85 (anche se era solo +2 a fine 3° quarto) con 25 di Costi a vanificare i 30 di Brezinova. Ci si attendeva più resistenza da Ariano, che invece crolla 51-68 con Battipaglia, spinta dalla coppia di lunghe Riccardi (21 con 8/10 di cui 3 triple, 9 rimbalzi, 28 di valutazione)-Treffers (20, 14 rimbalzi, 31 di valutazione).

Ma c'era anche il codazzo finale delle Poules Retrocessione: conti chiusi al Nord, dove mercoledì Biassono cede netto con Alghero nell'ultima spiaggia, sicché Valmadrera l'indomani va in campo già salva. La notizia positiva? Nell'occasione torna in campo Porro dopo lunghissima assenza. Invece la stagione continua al Sud, giacché Viterbo approfitta di una Ferrara non motivatissima e conserva il salvifico (per ora) -6 da Civitanova, costretta un po' crudelmente ai playouts.

Infine, A3 giusto per dire che Pordenone, Carugate, Pesaro, Minerale Puro Roma (alias Pomezia/S. Raffaele) sono in finale, le altre si decide dopo Pasqua.

Nella foto: la festa di Torino, qui dopo gara-1 [foto P. Zampieri].

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