Mattatrice Malashenko (22 punti con 8/8 da 2) che ha un mestiere non facile: inserirsi negli spazi lasciati liberi dalle americane Willams e Walker, che non lesinano tiri. Mi piace la maturità raggiunta da Milica Micovic, spesso considerata incompiuta e invece anche mercoledì importante. Brava anche Gatti.
Semplificando, Ragusa col suo gioco ruspante batte una Schio più compassata e legnosa. L'"amnistiata" Larkins è dominante (22 con 27 di valutazione), Masciadri ha guidato la riscossa finale (da -21 a -7), ma Macchi e Godin lontane parenti di se stesse, e Sottana senza lode e senza infamia, il che per lei... è un'infamia. Ma le sicule riusciranno a tenere quelle percentuali nel resto della serie, quando tattica, stazza, esperienza e profondità conteranno più degli entusiasmi del momento? :o:
La raffica di 2-0 nelle serie di A2 (soprattutto) e A3 ha alleggerito il cartellone delle gare-3 disputate tra mercoledì e giovedì. Ma qualcosa c'era. In A3 Nord, le scledensi di Sarcedo, reduci dalle finali U19, piegano in volata Costamasnaga e vanno in finale contro Pordenone delle venexiane. Albino dell'ubiquo Nazza Lombardi (impegnato anche come c.t. lombardo al Trofeo Regioni, vedi sotto) domina Lavagna e sfida Carugate. In A3 Sud, Stabia e Acilia vincono le loro "belle" e si sfideranno in finale. Pesaro e Minerale Puro Roma erano già accoppiate nell'ultimo tabellone. Nei playout, al Nord, Savona retrocede per il secondo anno di fila (grazia del ripescaggio; vedremo se stavolta è definitivo).
Considerazioni additive sulle finali nazionali Under 19. 1) Per la generazione dorata del Geas è il sesto titolo in 5 stagioni; unico passaggio a vuoto (si fa per dire, visto che arrivarono due finali) fu l'anno scorso; superati i 5 titoli della Treviso di Giorgia Sottana, e c'è ancora un'occasione il prossimo anno, ultimo giovanile per le '96. Sottana quante volte non vinse lo scudetto, nelle finali cui partecipò? Mi ricordo di sicuro due volte (Juniores 2004, battuta dal Geas; U19 2007, battuta dal S. Raffaele), non so se anche in altre circostanze.
2) Il problema della collocazione in calendario. Ad aprile anziché a maggio com'era tradizione, certamente è meglio per le necessità scolastiche delle maturande (e non solo); tuttavia è palese che, calate nel bel mezzo dei playoff senior, hanno condizionato entrambi gli eventi (anche se in finale ci sono andate le più meritevoli) C'era chi ha giocato i playoff senior sapendo di dover poi subito partire per le finali U19; chi ha giocato le finali U19 sapendo di dover poi subito giocare una decisiva gara-3 di playoff oppure la serie finale; chi non aveva nulla di tutto ciò.
Probabilmente aprile sarebbe il mese giusto, se non fosse che il ringiovanimento degli organici di A2 e A3 ha fatto sì che molte più "juniores" rispetto a qualche anno fa siano colonne portanti delle squadre senior. La finale Geas-Venezia era, in pratica, mezzo Geas di A2 (più Tagliamento) contro Pordenone di A3 (più Penna): di giovanile in senso stretto aveva poco. La qualità della finalissima è stata buona, un po' meno forse le partite precedenti (tipo il 44-35 del Geas su Trieste in semifinale: entrambi i teams hanno i mezzi per far meglio), ma con 5 partite in 5 giorni più i suddetti impegni senior, forse bisogna già esser grati per quello che riescono a fare le ragazze.
3) Per il Geas molto significative le prove di Barberis e Kacerik in finale. La prima ha offerto la sua tipica energia a rimbalzo, realizzando anche punti importanti. La seconda ha messo la museruola a Peresson, segnando 10 punti nel 1° tempo, quando latitavano i canestri di Zandalasini. Forse, se il Geas di A2 avesse avuto loro due a posto sin dall'inizio, l'esito dei playoffs sarebbe cambiato anche se, di fatto, quando non c'erano la squadra volava di vittoria in vittoria, mentre quando sono tornate s'è iniziato a perdere.
Trofeo delle Regioni, che ha tenuto banco nei giorni scorsi: la finale, che si disputerà fra meno di un'ora, è tra Lombardia e Veneto. La compagine longobarda ha piegato 48-44 l'Emilia-Romagna con 25 punti del duo del Geas Meroni-Oliva (la prima in prestito da Costa); le nord-orientali hanno fatto lasagne del Piemonte, con 14 dell'ennesima Fassina della situazione.
Nella foto: il semigancio di Walker sopra le teste coronate di Schio in gara-1 [foto Basketinside].
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