Che ci riesca realmente, è tutto da vedere; ma fino a giovedì ogni sogno è lecito. Serie scudetto imprevedibilmente più appassionante di quanto tutti (credo) pensassero; e anche la quintessenza di come le cose cambino radicalmente tra una partita e l'altra.
Gara-2 ha seguito il copione previsto. Schio mostra la faccia cattiva, "una difesa da Eurolega" com'è stato detto in telecronaca; lontana da casa, Ragusa perde baldanza e le percentuali stratosferiche di gara-1 colano a picco. Quando, in lieve ritardo (cioè dopo quasi un quarto e mezzo), parte il collegamento di RaiSport, :angry: il team dei supermercati è già a +12 con Larkins che spadroneggia. Il team siciliano, altra differenza da gara-1, segna nei primi 18 minuti solo con le 3 straniere, fra cui Malashenko ha problemi di falli. Micovic, Gatti, Galbiati non incidono, Wabara mena le sue botte ma si sa, non è da lei che possono giungere i punti mancanti. Da 41-23, in realtà, Ragusa risale a 46-38 e poi 53-46 (inizio 4°), ma lì arriva il 7-0 decisivo per Schio (assist da Sottana a Godin; 2 liberi di Larkins; coast-to-coast di Vandersloot subendo pure fallo) e finisce 68-54 (Larkins 15, le 3 forestiere di Ragusa tutte 13), con l'impressione di un remake della serie di semifinale tra Schio e Lucca, con l'1-0 toscano rivelatosi fuoco di paglia.
Insomma mai e poi mai t'aspetteresti un ribaltone totale, appena 2 sere dopo in gara-3. Solo un pazzo avrebbe concepito la visione d'un 19-35 all'intervallo non per il Famila, ma per Ragusa, col tempio del PalaCampagnola incredulo, ammutolito o ridotto a flebili coretti ("Schio, cià cià cià") delle signore di mezz'età inquadrate dalla tv. Walker già a 15 punti, più efficace nella sua agilità rispetto al pachiderma Larkins (anche se la ripresa sarà un'altra musica); Macchi, Masciadri e Sottana a zero tutte e tre. E lo sbalordimento continua, perché ti aspetti la reazione feroce di Schio e invece è Ragusa che corre il doppio, salta il triplo e, se sbaglia, arraffa rimbalzi d'attacco mentre il Famila, se non concretizza in area con Larkins e Nadalin, non combina nulla. Inspiegabile la prestazione delle tre divine scledensi sopra nominate, che assommeranno 7 punti con 2/23 al tiro: se per Macchi e Masciadri si può irriguardosamente ipotizzare che la vecchiaia le abbia colte all'improvviso (ma Macchi non ha segnato 25 punti in gara-4 di semifinale?), per Sottana, 25 anni e mezzo, l'unica spiegazione è che le sia morto il criceto di recente. :wacko:
Ma al di là delle singole, come in gara-1 il gioco di Ragusa senza troppi grilli per la testa (emblematico ad esempio, nel finale, il lancio-baseball di Gatti per Malashenko rimasta in agguato nella metà campo offensiva) confonde una Schio legnosa e compassata. Anche se dietro l'apparente spontaneità della Passalacqua c'è anche un'arguta preparazione tattica, giacché in difesa le isolane sembran sempre sapere cosa farà Schio, accettando di subire da Larkins (21) a patto d'imbragare le altre. Insomma la demolizione di Schio prosegue sino a un 25-48 verso il 27', poi la reazione più di prammatica che di veemenza (cioè ovvia ma non così brillante) da parte delle tricolori, respinta da Gatti con una tripla dall'angolo più un gioco da 3 punti in entrata, ma poi giunta sino a -10 al 35' su bomba di Spreafico (che in difesa sopporta la solita Williams minacciosa con chi la marca). Lì però un errore arbitrale - campo non fischiato - provoca un tecnico a Mendez che spegne tutto. Malashenko, micidiale, mette la bara nei chiodi di Schio. 22 per lei, 16 Walker, 13 Williams, 12 Gatti (con 24 di valutazione) per la sorpresa più grossa degli ultimi anni. 56-68 e ora, smaltita l'adrenalina di quando s'assiste a un evento-shock, la logica dice che Schio ha tutte le carte in regola per stroncar coi suoi carri armati la primavera di Ragusa. La quale non sarà più nel ruolo della cacciatrice ma della lepre. Tuttavia la logica in questa serie è già andata, tutto sommato fortunatamente, a farsi benedire.
Nella foto: il "selfie" di Ragusa dopo il colpo di gara-3.
Nessun commento:
Posta un commento