Ho una pigna di arretrati. Finali nazionali Join the Game: il 25 aprile a Sesto S. Giovanni, nonostante la grande tradizione partigiana, non sarà più ricordato come l'anniversario della Liberazione ma dei due scudetti nel giro di mezz'ora. :lol: Impresa, va detto, già riuscita lo scorso anno al meno noto club ferrarese di Mirabello; ma pur sempre qualcosa di raro, anche perché la formula a torneo, con partite-bonsai e l'atipicità del gioco 3 contro 3, dà meno certezze di concretizzare una supremazia tecnica.
Le U13 del Geas hanno vinto da imbattute e in carrozza: 10-1 su Empoli in finale. Spicca la stelluccia Federica Merisio, un play biondino dai lineamenti angelici, che per tecnica e maturità è un paio d'anni più avanti della sua categoria, ancorché fisicamente non abbia doti straordinarie. La vidi essere decisiva già alle finali regionali U13 dello scorso anno, quando era in età da Esordienti. Ma anche il resto del Geas 2003 è notevole, tant'è che, manco a dirlo, è imbattuto da tutta la stagione, per quanto tutto ciò sia platonico visto che è stata nuovamente tolta la finale regionale U13 in Lombardia.
Le U14, di cui avevamo già citato l'emergente 2002 Panzera come giocatrice di riferimento, hanno invece prevalso al fotofinish sulla Reyer Venezia, rivale per eccellenza dell'ultimo decennio (punteggio 4-3, un pizzico contratte le giocatrici). Ora non ricordo quanti scudetti abbia la Reyer nella sua storia, ma il Geas con questi due è salito a 18. Numeri a parte, è possibile (anche se andrà confermato negli anni a venire) che il club sestese abbia trovato una nuova vena aurifera di giocatrici dopo quella delle '94-95-96 che mietitrebbiarono titoli tra il 2010 e il 2015, mentre le '97-98-99 segnano un passo indietro (relativamente, s'intende; cagar non fanno certo) e le 2000-01 promettono bene ma sono da verificare alle finali U16 di quest'anno, e non erano finora parse da leadership nazionale.
Lo stesso Geas s'è reso protagonista, in settimana, del lancio di un'iniziativa di sostegno popolare. "Se sparisce il Geas sparisce la storia del basket femminile italiano", inizia così l'appello della società su Facebook; e anche "Se sparisce il Geas è una sconfitta per tutti", nel manifesto diffuso in cui campeggia un'inquietante ombra che parte da due scarpe vuote, evidentemente rimaste senza la proprietaria.
A quanto fiuto io, magari con naso raffreddato, non credo che nell'immediato il glorioso club rossonero rischi di sparire radicalmente, anche perché la retrocessione in A2, se non altro, allevia le uscite strutturali per la prima squadra. Tuttavia, un'erosione continua delle risorse potrebbe condurre all'estrema unzione tra qualche anno, se la tendenza non s'inverte.
Presumo che l'obiettivo reale del Geas non sia quello di ottenere 20 euro da me, 100 da te e 300 da Gigi, che sarebbero solo palliativi, ma trovare qualcuno con risorse più pingui che porti capitali più significativi nella compagine societaria, giacché al momento nessuno di chi la gestisce è un imprenditore come i Cestaro o i Passalacqua o i Brugnaro (basterebbe anche di meno).
Presenze soddisfacenti del femminile negli ultimi numeri usciti dei due mensili cestistici italiani. Su Basket Magazine di aprile c'erano servizi su Alessandra Formica, che parla anche del suo hobby di blogger, e l'eccentrica Federica Iannucci, mano torrida dell'A2; poi anche una pagina sulla Coppa Italia di A2 vinta da Broni, una sulle finali scudetto U20 e spazio pure per il Trofeo delle Regioni. Ottimo e abbondante.
Non da meno Superbasket, che nel numero di maggio risponde mettendo addirittura (rispetto alle abitudini recenti) in prima pagina un richiamo sulla vittoria in Coppa Italia di Ragusa, di cui poi all'interno c'è un articolo di Silvia Gottardi; mentre Giulia Arturi intervista tre delle giovani italiane emigrate nei college Usa (Peresson, Penna e Ravelli), per sapere com'è la vita di chi gioca e studia in quelle lontane lande. Tutte e tre trasudano entusiasmo e chissà che qualcun'altra, leggendo, sia invogliata a provare. Non sai se sperarlo per loro o preoccuparti per un esodo che, di fatto, ci priva per anni di svariati dei migliori talenti nostrani in un'età in cui potrebbero sollazzarci già sui parquet di A1 o A2, perché sono ragazze di 20-21-22 anni. :cry: Si sente dire in questi giorni che anche Francesca Pan è pronta al salto della quaglia, o meglio dell'oceano. Speriamo che tornino migliorate e non solo arricchite sul piano personale in vista della loro futura vita lavorativa, perché qui siamo appassionati di basket e quindi le ragazze c'interessano per quanto sanno fare sul parquet, non fuori. -_- Anche SB dedica poi spazio al Trofeo delle Regioni con foto di tutte le squadre.
Insomma, tra il diritto di cittadinanza acquisito su codeste riviste, e lo spazio televisivo su Sportitalia, non c'è di che lamentarsi.
Nella foto: il Geas doppio campione al "Join".
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