lunedì 2 maggio 2016

Divorzio polemico tra Napoli e Bocchetti

Separazione non consensuale tra Napoli e Bocchetti. Così la giocatrice su Facebook (riportato da Basketinside):

E’ finita .
Un sogno durato 12 anni è finito .
Esattamente metà della mia vita, adesso deve fermarsi per iniziarne una nuova.
Con un SMS , poche righe, ho appreso che non potrò vestire più la maglia della mia Dike . Non entrerò più in quel palazzetto che per 12 anni è stata la mia casa, il mio rifugio, il mio migliore amico. Il posto in cui ho scoperto chi sono, il posto in cui sono cresciuta giorno dopo giorno, in cui ho trasformato il mio coraggio in sudore, il posto in cui mi sono innamorata, il posto che ascoltava i miei silenzi, le mie lacrime, e ancora il posto in cui mi sono rialzata, in cui ho conosciuto cosa vuol dire veramente vivere, in cui ho pianto di gioia e di cui conosco ogni centimetro, ogni odore o scricchiolio, l’unico posto in cui non avevo paura di rimanerci da sola. Credetemi, ogni cosa che ho ottenuto qui vale il doppio, i due scudetti e la coppa dei campioni giovanili , l’esordio in serie B , in A2 e in A1 come capitano, alzare la Coppa Italia in lacrime davanti al mio pubblico, non sono semplici tappe che una giocatrice fa, ma sono pezzi del mio cuore, del mio sudore e del mio sogno di bambina di voler restare sempre qui, di cucirmi quella maglia sulla pelle, di essere felice di ricevere altre offerte fuori, ma di voler vestire unicamente una sola maglia, ad ogni costo e portare Napoli insieme a me ai livelli più alti. Per me la felicità era il riconoscimento prima delle partite ,quando l’arbitro pronunciava il mio cognome ed io dovevo rispondere “ Sara 14 CAPITANO “ . A volte non lo dicevo neanche perché volevo tenerlo mio, ma nel mio cuore rimbombava e mi trasmetteva carica e forza per affrontare tutto.
Ed oggi, eh già oggi. Oggi qualcun altro ha voluto tutto questo, ha voluto strapparmi la mia vita, ed io con tutto il mio cuore chiedo solo di dargli il valore che merita, a chiunque prenderà il mio posto. Trattalo come la cosa più bella che esiste .
Quella maglia sarà sempre la mia pelle , ma la vita va avanti ed ora sono pronta a ricominciare una nuova vita lontana da qui, con la fame e la voglia di accendere un nuovo sogno esattamente come 12 anni fa. Grazie a tutti quelli che mi hanno sempre incitato, sorriso e trasmesso fiducia, vi porterò sempre nel mio cuore.
Forza Dike mia sempre.
Sara 14 Capitano.

Fermi tutti, arriva la replica della società napoletana (sempre da Basketinside). Come diceva il grande Phil Collins, "you always need to hear both sides of the story".

Non vogliamo usare troppi giri di parole: ci dispiace che Sara abbia voluto salutare così la sua esperienza in maglia Dike! Ci dispiace, in particolare, che Sara abbia voluto accusarci di averla ‘licenziata’ con un SMS. Non è esattamente così: proprio per non limitarci al semplice sms iniziale, la società si era resa disponibile per un incontro e l’atleta aveva fissato proprio per lunedì 2 maggio un appuntamento per chiarire meglio la decisione. Appuntamento saltato perché Sara, il Capitano, attraverso un SMS (guarda caso…) aveva comunicato che non sarebbe stato utile. E’ vero che nei giorni scorsi alla giocatrice era stato anticipato il programma futuro attraverso un messaggio telefonico insomma: non è corretto però tentare di polemizzare su questo aspetto, visto che in virtù degli ottimi rapporti con la dirigenza, si era sovente visto la società e la giocatrice comunicare al di fuori di canali ufficiali, anche con questo mezzo.

IMPORTANTE SAPERE CHE… : Tra le parti era in essere un contratto biennale con opzione di rescissione da parte di entrambe le parti ENTRO IL 30 MAGGIO 2016 da trasmettere con RACCOMANDATA A/R (Capitano pubblica anche il contratto e sottolinea la parte di rinnovo) : avevamo ritenuto corretto per il bene dell’atleta anticipare la comunicazione per favorirla nella ricerca della migliore squadra possibile… peccato non abbia saputo leggere in questa azione un segno di disponibilità nei suoi riguardi.

L’SMS quindi era solo anticipatorio e non escludeva alcun incontro, non trattavasi di ‘poche righe’, non sarebbe stato chiuso così un rapporto di QUATTRO anni. Si, QUATTRO anni e NON DODICI come erroneamente riportato da Sara perché la Dike Basket Napoli è nata solo quattro anni fa! Sbaglia Sara e chi ha fatto confusione commentando il suo post su fb, ad accomunare alla Dike la precedente proprietà in cui la stessa Sara è nata cestisticamente: precedente società (FALLITA) da cui la Dike Basket Napoli ha ereditato Sara più decine di altre giovani tesserate e soprattutto un’esposizione debitoria che con notevoli sacrifici sono stati ripianati. Sara Bocchetti è diventata CAPITANO di una società del massimo campionato italiano GRAZIE alla Dike Basket Napoli, strano che non lo è mai stato con la vecchia società militante in A2 dove è nata e ha buttato tanto sudore. Il Capitano deve solo ringraziare a vita la DIKE che gli ha dato questa opportunità e soprattutto di averla fatta giocare in competizioni Europee cosa che in Italia solo Schio milita. Ecco, ci saremmo aspettati dal nostro capitano di considerare anche questo nel suo messaggio di ‘saluto’.

Non erano necessari ringraziamenti, ma un po’ più di silenziosa riconoscenza quella si. Sara, come tutte le atlete che hanno indossato la nostra maglia in questi primi quattro anni della nostra vita, ha ricevuto da parte nostra professionalità e rispetto, attenzioni e riconoscimenti. Non è questa la sede poi di discutere i motivi della nostra decisione: evidentemente abbiamo ritenuto opportuno, di concerto con lo staff tecnico, di rinnovare una squadra che quest’anno non ha saputo esprimere la voglia di grande basket che vogliamo proporre e non è riuscita a raggiungere gli obiettivi che avevamo dichiarato ad inizio stagione. Forse ci saremmo aspettati da parte di Sara (guarda caso le altre atlete lo hanno fatto..), un po’ di quella sana autocritica che renderebbe qualsiasi argomentazione più plausibile, più onesta, più credibile. Il Capitano come lei si definisce, dopo quest’annata indecente neanche un riscontro ed un autocritica ha fatto verso la società (ringraziamenti, scuse..ect) . Invece si preferisce dare sfogo a tutto il proprio personalissimo disappunto piuttosto di approfittare per spendere almeno due parole per evidenziare, da Capitano, se qualcosa non ha funzionato quest’anno anche per colpe proprie. Sembrerebbe di no: anche a noi è dispiaciuto essere stati trattati così dal nostro capitano!

Ci auguriamo di avere in questo modo chiuso definitivamente ogni ulteriore polemica sulla decisione di separarci da Sara Bocchetti, augurandoci che l’atleta non esterni ulteriori commenti non veritieri nei confronti della dirigenza, in quanto ricordiamo al Capitano di essere sotto contratto e con un regolamento interno vigente.
A Sara, i sinceri ringraziamenti per tutti i bei momenti trascorsi insieme ed il più grosso in bocca al lupo per le prossime avventure.

Sara…il Capitano…DEVI SOLO RINGRAZIARCI….!!!

Uff.Stampa Dike Napoli

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