O forse cerchiamo di razionalizzare quel che è solo questione di una palla in più che entra o esce (come nel caso dell'altra semifinale), perché a 1'30" dalla fine di gara-3 tutto era in parità. :unsure: In Coppa Italia sono entrati i tiri a Ragusa, stavolta a Schio. Ma infatti Ragusa ha perso più facendosi scippare il primato in stagione regolare, e pure il fattore-campo in semifinale, non potendo poi nemmeno evitare lo scontro con Schio perché, sfiga mascherata da cuccagna, aveva stravinto all'andata con Venezia e quindi nemmeno impegnandosi poteva perdere di 25 con le lagunari all'ultimo turno e finire quarta.
Bando alle rivanghe del passato e arriviamo alla cronaca recente. Nelle prime due partite le duellanti si sono scambiate scarti netti, come se, una volta incassato un break, la squadra in svantaggio riservasse energie per la gara successiva, anziché sprecarle in una vana rimonta. Poi nella "bella" tutte hanno dato tutto, in un'epica battaglia all'ultimo osso.
In gara-1, il 30 aprile su Sportitalia, Schio prende un discreto margine già all'intervallo (38-30). Duellano Sottana e Gorini a inizio ripresa (a proposito di registe, curiosa suddivisione a tre dei minuti per il Famila: 16 l'ex bimba prodigio, 16 Gatti, 8 Battisodo), ma la qualità delle soluzioni di Schio è superiore, ci sono palle sistematiche in area per Yacoubou contro forzature da fuori. Consolini è evanescente; anche in lunetta Ragusa spreca. Walker fende la difesa come fosse formaggio cagliato: 51-36 al 25'.
In qualche modo nel finale di 3° quarto le sicule frenano l'emorragia (complice un tecnico a Sottana): 54-46 al 30'.
Brevissima comparsata di Zandalasini a inizio ultimo quarto; Schio sembra aver perso smalto nelle sue consuete rotazioni. Non ne approfitta però Ragusa, se non quando Gonzalez segna da fuori per il 54-49 a 7' da giocare. Potrebbe essere partita riaperta ma Brunson non trascina come seppe fare in Coppa, Schio riallunga dalla lunetta, e anche se Little riavvicina Ragusa con una tripla (58-54), non c'è continuità per le isolane e un 5-0 concluso dal classico triplone spezza-gambe di Macchi detta la fuga definitiva del team dei supermercati (63-54 al 37', 73-56 alla fine con cedimento di schianto per Ragusa). Walker 18, spietata ex, e Yacoubou 14, contro 23 di Little e 13 di Brunson: duello interno, gioco "old style" con palla dentro il più possibile e poche triple. Gli esteti del basket tradizionale possono apprezzare.
Gara-2 del 3 maggio, l'unica che non s'è vista in tv. Ragusa, con la mossa di Lambruschi di presentare Gonzalez in quintetto e Gorini dalla panca, rende la pariglia con un vantaggio sin dall'inizio che si fa vieppiù netto nella ripresa, sino a chiudere sul 64-48. Schio dà l'impressione di darla per persa senza troppi drammi, confidando sulla bella in campo amico. Monumentale comunque Brunson con 20 punti, 8/14, 16 rimbalzi, 31 di valutazione; unica in doppia cifra per le sue. Yacoubou 13 e Anderson 10 nell'incolore prova scledense (Macchi 3 con 1/7).
Ed eccoci a gara-3 del 6 maggio, giorno della verità, forse la gara di semifinale più importante degli ultimi anni. E alla fine anche una delle più belle, sebbene la mia registrazione facesse cagare per qualità delle immagini: figurine sfocate, a malapena distinguibili. Ma questo poco importa: in campo hanno fatto un figurone ambo le squadre. Ragusa non vuole concedere il vantaggio della partenza lanciata a Schio, fattore importante in gara-1: così comanda per quasi tutto il primo tempo (21-23, 37-40 i parziali).
Ma non è abbastanza per tenere le redini della partita. Schio pareggia subito con Sottana, che torna a sottaneggiare come ai bei tempi. Poi passa avanti fino al 55-49 del 27'. Rianima Ragusa una tripla di Micovic dopo aver sbattuto per terra Macchi senza troppi complimenti. E nell'ultima azione del 3° quarto, Little inventa una sospensione acrobatica in faccia a Walker con l'aiuto del ferro: 57-55 al 30' e tutto da giocare come da zero.
Botta e risposta in avvio di ultimo periodo: 61-61 nel giro di 2'30". Poi scatta una serie di palle perse, come se il logorio avesse colto d'improvviso le due squadre; ne perde un po' di più Ragusa e infatti Schio fa l'allunghino sul 65-61 con Gatti. Nadalin forza un paio di tiracci che, scopriremo poi, sono stati gli ultimi della sua carriera. Anche Schio però non concretizza. Quando Gorini spezza una siccità ragusana di 4'30" con un'entrata, le siciliane sono ancora in piena corsa (65-63 al 27'), ancor più quando Consolini ha uno di quei suoi guizzi improvvisi in cui sembra una Macchi (palleggio-arresto-tiro in levitazione) e Little appoggia a tabellone dal post basso: 67-67 a -2'.
Bestiale, una stagione in una manciata di possessi. Sbagliano Anderson e Consolini (la quale purtroppo non è Macchi nel 99% del tempo). La palla a chi può cavare in qualsiasi momento il cilindro dal coniglio. E se non è Macchi è Sottana: la figlia del burbero coach ex Treviso s'alza in arresto e tiro dopo aver circumnavigato il limite dell'area: 69-67 a -1'10".
Poi Consolini, in un eccesso d'iniziativa, sfonda in entrata, spostando letteralmente via con una manata Macchi che le stava ben incollata. A simboleggiare l'ennesima vittoria del 37enne mostro sacro sulle sue eredi dell'attuale generazione di mezzo. Dall'altra parte, Schio circola bene palla, Walker si fa dar palla da Sottana e poi gliela restituisce dopo che la compagna s'era spostata libera sul fronte del perimetro oltre l'arco: traiettoria lineare ed è la bomba del 72-67. Finisce 74-69 e il tricolore è ancora sulle maglie di Schio. Anderson 17, Yacoubou 15, Sottana 14 contro Little 17, Erkic 13 (ma nei momenti caldi, come nel resto della serie, non s'è sentita), solo 7 Brunson che scoppia come scoppiò Pierson 12 mesi fa.
Nella foto: cantano felici Yacobou, Gatti e il popolo arancione. Il più è fatto? Vedremo.
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