Lucca-Venezia. Doppio supplementare e doppia vittoria toscana, con ritorno in finale dopo 3 anni. Era la sfida delle grandi opportunità, nella parte di tabellone liberata dalle superpotenze Schio e Ragusa. Durante l'anno avevamo più volte detto che alla Reyer mancava una lira per fare il milione, che faceva trenta ma non trentuno, le pentole e magari anche i coperchi ma poi sul più bello non s'accendeva il gas, eccetera. :wacko: Questa serie l'ha mostrato nella maniera più clamorosa: le lagunari si sono rivelate esattamente alla pari della leader di stagione regolare, fatto salvo per la piccola componente di saper vincere queste partite. Certo, magari una palla che per sorte ruzzola di qua anziché di là e passa Venezia, però guarda caso la squadra sin dall'inizio apparsa come più "figuta" (versione femminile di cazzuta), cioè Lucca, ha vinto entrambe le volte.
In gara-1, il 30 aprile, parte meglio Venezia, poi tocca a Lucca scappare sul +11 a fine 3° quarto, poi di nuovo cambia tutto con la Reyer che fa 10-23 nell'ultimo periodo per il +2 a pochi secondi dalla fine. Rimessa Lucca in zona d'attacco, Frà Dotto si catapulta a canestro nel suo consueto stile-ariete, sbaglia ma Harmon acchiappa il rimbalzo e realizza al volo il pareggio allo scadere (67-67). Nell'overtime le tosche non perdonano più (77-73). Solita grande Harmon, 28 con 10/18 da 2, 8/9 ai liberi, 7 rimba e 32 di val, brava Wojta con 17 ma l'ago è una Crippa d'esemplare concretezza (18 con 6/10 dal campo, 5/6 ai liberi, 8 rimba). Per Venezia 21 di Bagnara (5/7 da 3), 16 di Ruzickova. La Reyer non capitalizza i 25 punti dalla panchina (peraltro quasi tutti della suddetta Beba) contro 5.
In gara-2, teletrasmessa addì 3 maggio, combattuto ma brutto il primo tempo (stitico 22-22); frizzante invece il 3° quarto in cui le due compagini segnano quanto nei primi due messi insieme (22-20 il parziale). Purtroppo ancora modesto il pubblico sugli spalti del Taliercio, un tempo pieni di folla. Dopo un 8-0 che la porta da -5 a +3, comanda Venezia finché Wojta sorpassa dal mezzo angolo, ma Cate Dotto allo scadere infila una tripla dall'angolo per il 44-42 al 30'. Sempre strano l'effetto delle due gemelle che si sfidano: sembra di vedere la stessa giocatrice ora con l'una ora con l'altra maglia; ancor più a fine partita quando la stessa sembrava triste e felice al contempo (se qualcuno ha imparato a distinguere le fattezze delle due, ci dica come). :D
Nell'ultimo quarto sale l'intensità in difesa di Lucca, classica sua "griffe"; Venezia fa 2 punti in 4 minuti ma poi reagisce, torna avanti (52-50) utilizzando la zona. Si arriva agli ultimi 2'30" in parità. Fontenette segna in coast-to-coast su palla rubata ma Harmon s'eleva a centro area sopra Carangelo (56-56). Crippa ruba palla col solito tempismo, Frà Dotto penetra nel burro e sigla il 56-58 a -1'. Entratona acrobatica di Fontenette per il 58-58. Venezia recupera palla, Lucca spende un fallo senza bonus, Harmon ruba sull'ultimo possesso lagunare ma non fa tempo a prendersi un buon tiro.
Overtime. Lucca è la prima a colpire, con una tripla, poi però resta inchiodato a lungo il punteggio sul 58-61. Solo a 2' dalla fine arriva una bomba di Carangelo dal lato destro su scarico... natalizio (ovvero di Christmas). Un colpo che innesca una reazione a catena: Wojta segna dalla media (61-63), Ruzickova replica con una gran sospensione a centro area più aggiuntivo (64-63 a -1'20"). Crippa, preziosa come oro colato, segna anche lei dalla media (64-65), poi errore di Ruzickova e passaggio sbagliato da Frà Dotto per eccesso di foga. Venezia con la palla della vita: ma Fontenette mentre punta dal lato destro verso il centro dell'area viene scippata da Crippa in tuffo.
Azione magistrale, emblema della carriera di questa giocatrice che mai elencheresti tra le prime in fatto di talento, ma ha la capacità di fare quasi sempre la cosa giusta al momento giusto, che sia rubar palla alla miglior attaccante Usa della compagine avversa, oppure farsi trovar pronta per la tripla decisiva dopo che le sue compagne, prese da smanie di protagonismo, non le fanno toccare la boccia per svariati minuti. :inchino:
E' la giocata decisiva della serie, perché Frà Dotto fa 2/2 in lunetta (64-67), Lucca non fa fallo ma Carangelo sparacchia un cross che non era nemmeno da 3 e Harmon chiude con un libero (64-68). F. Dotto e Wojta chiudono a 18, Harmon a 17; di là Ruzickova 19 (ma pochi palloni dal 4° quarto in avanti), Fontenette 10, solo 8 Christmas, solo 2 Bagnara. Anche stavolta la profondità non è bastata alle suddite del Doge: 12 punti in 52' per la loro panca contro 0 in 8' per quella toscana, un record nell'era moderna per una partita da 45 minuti. :woot:
La grande utopia di Diamanti è a un passo dal coronamento, ma è quello più difficile. Utopia non solo per il suddetto uso spasmodico del quintetto, un'eresia nel basket moderno che tende alle 10-giocatrici-10 (almeno a livello di pretendenti al titolo), ma anche, va sottolineato, per il moderatissimo uso del tiro da 3, che sembra invece il sacro graal d'oggigiorno. Le cifre dicono che nell'A1 femminile di quest'anno si è tirato da 3 circa 16 volte a partita per squadra (contro 23 del maschile, per un interessante raffronto); ebbene, la media di Lucca è appena di 9. Se Lucca vince lo scudetto, è un clamoroso trionfo delle idee di Diamanti oltre che, ovviamente, di un gruppo straordinario: come se qualcuno vincesse il torneo di Wimbledon usando una racchetta di legno.
Fine prima parte - continuerà con l'altra semifinale
Nella foto: Francesca Dotto vola sopra Venezia: Lucca è in finale.

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