sabato 29 luglio 2023

- Lo scintillio del campo ultratecnologico in vetro luminescente e cangiante, i 7000 spettatori del maestoso Wizink Center di Madrid; una finale all'ultimo tiro che ha frantumato i cuori del pubblico di casa, ma che una volta smaltito l'ovvio rimpianto di un oro mancato d'un nulla, lascerà soprattutto orgoglio, per l'ennesima volta. La Spagna ha sfiorato la doppietta mondiale U19 dopo l'oro maschile ed è quella la sua dimensione abituale, non l'exploit di un'estate come fu il nostro argento iridato U17 nel 2016.
Non erano USA stellari come altre volte? Forse non c'era l'individualità clamorosa ma hanno dato 54 punti alla Germania e 60 alla Rep. Ceca, cioè due squadre che ci hanno legnato. Negli ottavi, 76 punti all'Argentina che noi abbiamo battuto dopo due supplementari. 80-57 contro la Francia in semifinale.
Anche la Spagna giungeva imbattuta all'atto finale, ma ovviamente con scarti meno eclatanti, per quanto un +13 alla Francia e un +18 alla Lituania fossero biglietti da visita di pregio; in semifinale un 77-70 sul Canada che in realtà era a meno 2 a una manciata di secondi dalla fine. Ma le foglie d'acero erano una signora squadra, meritatamente poi bronzo battendo 80-73 la Francia dopo un overtime (rimontando anche da uno scarto in doppia cifra).

- Lo scenario più probabile sembrava quindi che la Spagna, grazie anche al fattore-campo, offrisse una buona resistenza ma a un certo punto arrivasse fatale il break spacca-partita per le americane. Se non altro per la maggiore profondità, il solito fattore che (oltre a molto altro) divide le nipoti di Zio Sam dal resto del globo.
Invece no. E' stata battaglia incredibile fino in fondo. L'inizio arrembante delle iberiche (7-2, 10-5) è durato poco ma ha avuto il merito di mandare subito un messaggio: paura zero, siamo qui per battervi. Oltre a mandare in gas il pubblico. Poi gli USA hanno messo la testa avanti per la maggior parte dei primi 2 quarti, ma all'intervallo era 34 pari.
Nel 3° periodo più volte la Spagna ha sorpassato, è stata un'altalena sino al 52-54 per le americane al 30'; nell'ultima frazione le suddite di Biden sono sempre state al comando, ma ogni volta che provavano le mezza fuga, +4 o +5, le spagnole tornavano a contatto.
L'ultimo minuto e mezzo è stato pirotecnico. Da meno 5, la Spagna ha segnato con Buenavida in entrata più aggiuntivo (64-66); poi un'altra entrata, di Martin, uno splendido 1 vs 1 mancino con cambio di direzione e di velocità: pareggio (66-66 a -45").
A prodezza ha risposto prodezza: dopo azione elaborata, McMahon ha attaccato sul lato destro e ha trovato un appoggio a tabellone con un angolo tutt'altro che semplice e contro le braccia protese di due difensore (66-68 a -25").
La Spagna ha perso palla; fallo su Rice che ha fatto 1/2 a meno 5", quindi ancora un barlume di speranza per la folla madrilena, ma la ripartenza è stata macchinosa, si cercava qualcuna libera sull'arco ma il passaggio è stato deviato e il tiro è giunto dopo la sirena (comunque fallito). Finiva 66-69. Trionfo USA, come al solito (nona delle ultime 10 volte; unica eccezione a Udine nel 2017 con la Russia di Vadeeva e Musina, attualmente esiliate dal basket internazionale sino a chissà quando).
Esterne protagoniste per la Spagna: Martin 19 punti con 8/15, Buenavida 16 con 7/11; la lunga Fam 11; per gli USA 16 della match-winner McMahon, 15 per la mezza lunga Kitts, 9 per Hidalgo.

- Innegabile un rimpianto personale. Quando, a cavallo dell'epoca-Covid, apparvero i fenomeni M. Villa e Zanardi con le loro prestazioni da oltre 30 punti in serie A da adolescenti, era lecito sognare che questo sarebbe stato il "loro" Mondiale U19, e avrebbero trascinato l'Italia a giocarsela con gli USA per l'oro. Invece, a far dannare le americane sono state Buenavida e Martin, mentre le nostre due nemmeno c'erano, e il pianeta s'è fatto troppo grande per noi. Ma dell'Italia parleremo nella seconda parte.

- Come mvp assoluta è stata premiata la spagnola Martin, ed è notevole che sia una 2006. In quintetto ideale anche Lacan della Francia, Fournier del Canada, mentre per gli USA hanno scelto l'ala grande Edwards e la guardia Hidalgo, le due migliori marcatrici. Ma potevano essere almeno 4 o 5 le papabili americane, anche se, come dicevamo, non c'erano forse le individualità clamorose di edizioni precedenti (nell'albo d'oro delle mvp recenti, a ritroso, troviamo Caitlin Clark che quest'anno si è consacrata idolo d'America; Paige Bueckers che è stata martoriata da infortuni ma ai tempi era considerata la nuova Taurasi; A'ja Wilson e Breanna Stewart, ovvero le "top 2" della Wnba attuale). :woot:
Altri nomi che si sono messi in particolare evidenza sono stati la lunga spagnola Fam, l'ala grande maliana Haidara (quasi 16 punti e 13 rimbalzi tondi di media), la torre egiziana Elalfy (top scorer assoluta, purtroppo destinata a una lunga assenza per l'infortunio subìto contro di noi), la guardia ceca Paurova (oltre 17 punti a partita).
Il sito Fiba ha anche nominato 5 giocatrici "rivelazione" e tra queste anche la nostra Blasigh, che ha chiuso come quinta marcatrice assoluta (16,9 di media; E.Villa seconda con 18.0).

Nella foto: il sontuoso scenario della finale Usa-Spagna.



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