Curiosità. Oggigiorno, come ben c'insegnano numerosi utenti di questo forum, il movimento femminile è alla frutta, allo sfascio, nella merda e si continua a scavare, i dirigenti sono incapaci, le società stanno tutte per chiudere, ma cosa buttano a fare soldi nel femminile che non interessa a nessuno, mentre una volta sì che stavamo bene, c'erano dirigenti illuminati, eravamo lo sport nazionale delle donne, eravamo tutti felici.
Bene, questo è un ritaglio di un Superbasket dell'estate 1989, ovvero 34 anni fa, più o meno in mezzo a quella che attualmente rimpiangiamo come l'età dell'oro.
Come si nota, il tono catastrofista, i discorsi stile "tutto sbagliato tutto da rifare", il piagnisteo per un interesse nullo da parte del "grande pubblico", sono praticamente identici. Le società? Traballano. I dirigenti? Non hanno l'illuminazione. E i campionati? Immancabilmente "falsati". Tutto uguale!
Consolante: c'è una buona possibilità che quest'epoca attuale, tra una trentina d'anni, sarà rimpianta come un paradiso.
La domanda è: si diventa depressi stando troppo a lungo nel femminile, oppure si entra nel femminile perché si è depressi?
voglio chiarire la mia posizione: io penso che oggi, 2023, siamo complessivamente messi un po' peggio che nel 1989 perché ci sono meno praticanti e perché non abbiamo più il campionato numero 1 d'Europa (in realtà persino del mondo, ai tempi, perché non c'era la Wnba). Ma non è la catastrofe che ogni santo giorno quelle prefiche in perenne attività ci costringono a sorbire. O se è la catastrofe adesso, allora ci prendevano in giro 34 anni fa quando scrivevano le stesse, identiche cose di adesso, con gli stessi, identici toni.
Si abbia l'onestà intellettuale di ammetterlo. Non lo dico a te, ma a chi so già che ripartirà all'attacco con le solite frasi fatte di cui fa copia-incolla da 15 anni sentendosi il Grande Denunziatore dei mali del movimento contro i Grandi Negazionisti che suonano sul Titanic, madama la marchesa, e altre puttanate ripetute in loop allo sfinimento.
Si abbia l'onestà intellettuale di ammetterlo. Non lo dico a te, ma a chi so già che ripartirà all'attacco con le solite frasi fatte di cui fa copia-incolla da 15 anni sentendosi il Grande Denunziatore dei mali del movimento contro i Grandi Negazionisti che suonano sul Titanic, madama la marchesa, e altre puttanate ripetute in loop allo sfinimento.

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