mercoledì 17 luglio 2024

Commento a un intervento di Bicio Ranieri sul problema delle lunghe

 CITAZIONE (bicio @ 17/7/2024, 12:01) 

la risposta più immediata (specifica) è che partiamo con al massimo 2 prospetti sopra i 190 a livello nazionale per annata. troppo pochi. tra i 175 e i 185 per formare esterne europee partiamo da almeno 40 con annate a 50.

il 2' aspetto (generale) è che non ci sono incentivi per chi rischia nel far giocare italiane giovani al massimo livello, anzi il sistema disincentiva perchè non c'è riconoscimento del successo e/o della quantità.

il 3' aspetto (generale) è che non possiamo diventare l'atalanta o il sassuolo perchè i numeri troppo bassi non ci permettono di fare scommesse ardite. il sistema calcio permette di contrattualizzare e quindi incassare a sufficienza anche se vinci 1 scommessa su 10. da noi o le vinci tutte o sei in perdita.

Sul 1° aspetto stavo per scrivere identiche cose la notte scorsa, poi s'era fatto davvero troppo tardi. Meglio comunque se lo hai scritto prima tu, con maggiore autorevolezza stante l'esperienza sul campo. Il punto chiave è infatti che la nostra probabilità di cavar fuori un'esterna di qualità, nonostante i numeri modesti delle praticanti, è molto maggiore rispetto a una lunga. Perché con fisici di livello europeo ne trovi una o due ad annata.
A volte si dice sarcasticamente che in Italia se sei una donna di 1,85-1,90, basta che stai in piedi e sei già da nazionale, ma in realtà non è nemmeno troppo sarcastico, è quasi vero.

In queste condizioni è già una fortuna aver trovato Cubaj, Keys e André nella stessa generazione.
L'unica possibilità, in assenza di miracoli dal cielo, che ci mandi una 2.20 come la cinese del 2007 che impazzato quest'estate, sarebbe mandare degli scouts in giro a rastrellare perticone da accalappiare per il basket, però che possiamo promettere di concreto a costoro? Lo spiega bene Bicio negli aspetti 2° e 3° di cui sopra.

Oltretutto il ruolo di pivot è quello più in sofferenza nel basket attuale: il più difficile da insegnare (e questo lo era già prima) ma anche il più sacrificato nel modo di giocare di adesso, che non è più centrato sul lungo dominante ma su esterni che prendono e sparano a martello. Vero è che nel femminile c'è ancora l'importanza del gioco interno, però per essere una vera lunga di qualità internazionale devi saper fare mille cose come Meesseman, cioè correre il campo, tirare dalla media se non da 3, oltre a tutto il bagaglio classico da donna d'area.
Se già è difficile trovare una ragazza di 1.90 da portare al basket, trovarne una in grado di raggiungere un livello internazionale nella qualità del gioco è titanico.

Molto più colpevole il settore maschile italiano, che di praticanti ne ha in abbondanza, compresi i perticoni, anche se per crearsi alibi piagnucola che "la pallavolo ci ruba quelli alti" (con la metà dei praticanti totali, casomai dovrebbe essere il contrario). Ho pure letto di recente che "il tennis e il rugby ci rubano quelli alti", come se si fosse mai visto un 2.05-2.10 in quei due sport, almeno fra gli italiani...

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