domenica 14 luglio 2024

Euro U20 - finali: Italia di bronzo, Francia campione a sorpresa

- Italia-Germania (fin. 3° posto): brave, brave. Ci prendiamo un bronzo per il quale eravamo sì favoriti, ma non di tanto, contro una Germania meno talentuosa ma compatta e reduce da una punizione meno severa in semifinale, casomai il morale potesse incidere.

Vinciamo invece con autorità, prendendo il largo nel 3° quarto dopo aver comunque già condotto nei primi due. Proprio nel finale del secondo piazziamo un break sino a +10, con tripla di Piatti a pochi secondi dalla fine, cui però loro replicano con un incredibile canestronzo da metà campo (forse anche dietro) di Rolf: 36-29.
Non ci lasciamo minimamente scalfire dall'episodio, anzi dominiamo il 3° periodo, come detto, con un 22-8 che ci lancia su un 58-37 irrecuperabile per le avversarie. E rendiamo pure la pariglia del "buzzer beater" con Matilde che segna non da metà campo, ma comunque da 9-10 metri, più bravura che fortuna.
La Germania non ne ha per rimontare e amministriamo sino in fondo: 70-48. Matilde chiude a 18 punti (6/13) + 8 rimba + 7 ass., ennesima prova a 360 gradi; Eleonora 17 con 8/19; Zanardi e Osazuwa 10 confermandosi terzo e quarto violino.
Per la Germania merita menzione la solita Buhner (18, tutti nei primi 3 quarti).

- Francia-Spagna (fin. 1° posto): fa strano dire che un oro francese sia una sorpresa, però per quanto si era visto nel torneo era la Spagna la grande favorita, avendo distrutto chiunque mentre la Francia aveva rischiato di uscire nei quarti.
Però, si sa, i confronti a distanza lasciano il tempo che trovano. Alla prova della sfida diretta, si è vista una Francia abilissima a portare la partita su un terreno in cui il dinamismo e le corse iberiche non si dispiegavano, mentre la fisicità e l'efficacia interna francesi sì: 20/40 da 2, 19/25 ai liberi guadagnati con sapienza dentro l'area. In più, anche un 8/14 da 3 che per le squadre francesi non è affatto scontato. La Spagna da 3 ha fatto 5/21, da 2 un buon 54% più 15 rimba offensivi contro 9, ma è mancata la tenuta difensiva contro le esecuzioni all'orologio delle francofone. 41-36 al 20', 83-75 il finale senza volatona. Cissé 21 (9/11) e Dursus 17 per le trionfanti; Fam 20 e Buenavida 18 per le deluse.

- Quanto a noi, ci pigliamo dunque la medaglia numero 16 nelle ultime 15 estati utili (escluse ovviamente quelle 2020 e '21). Una continuità da applaudire, con qualche inquietudine sulla possibilità di... continuarla ulteriormente. Ma non mettiamo limiti alla Provvidenza. :wacko: Di sicuro è difficile pensare che avremmo potuto fare meglio, in questo lasso di tempo, come risultati.
Intanto registriamo M. Villa nel quintetto ideale, per il terzo anno consecutivo (not bad): l'mvp a lei non sarebbe stato una rapina, anche perché l'hanno dato a Fam, ottima ma pure lei non medagliata d'oro. La reyerina ha chiuso con 17.7 punti, 6.1 rimbalzi, 5.1 assist: un altro pianeta rispetto alla competizione giovanile. Lei e le altre 2004 escono di scena con una medaglia all'ultima occasione utile: ci fa doppiamente piacere perché era un'annata che non meritava di finire a secco.
Per il resto abbiamo Eleonora a 14.9 punti di media, Zanardi 10.1 + 6.9 rimba (seconda miglior valutazione nostra dietro Matilde), Osazuwa a 8.1 + 5.7.
Per le altre, cifre non eclatanti ma va segnalato il quarto miglior minutaggio di squadra per Tomasoni in virtù dei suoi meriti da "stopper" difensivo e buon complemento con le nostre attaccanti-top.
Piazza ha esportato in questa spedizione azzurra il gioco aggressivo e pressante che è il suo marchio di fabbrica a S. Martino; difficile dire se questo sia stato decisivo per il... piazzamento finale, garantito in buona parte dal talento di alcune individualità, però ha comunque fornito un'identità alla nostra compagine.

- Fin qui le considerazioni oggettive. A livello personale, come mai non mi viene da provare qualcosa più che un sorriso a metà, per questo bronzo? Well, forse perché la Spagna ci ha ridimensionato brutalmente nell'unica partita che poteva misurare la nostra distanza dal vertice assoluto. E la mente corre a un ricordo vicino e lontano al tempo stesso. Cioè a quando, con le 2004-05, vincemmo il Torneo dell'Amicizia nell'estate 2019, a Udine, con un tamburellante 87-78 sulla Spagna (vedi tabellino), e una vittoria pure sulla Francia, solo il cielo sembrava il limite, e forse nemmeno quello.
Ma era il tempo dei miracoli per noi, quando eravamo tripli campioni d'Europa in carica e quell'U15 fu una ciliegina in più. Poi arrivò il Covid, il vento in poppa si è fermato, eccetera. Certo, se in quel momento ci avessero detto che il gruppo '04-05 avrebbe chiuso la carriera giovanile con una sola medaglia, e di bronzo, saremmo rimasti delusi (al netto del biennio perso per la pandemia). Ora non è delusione la parola giusta per descrivere il sentimento di cui sopra, ma un sapore dolce-amaro è quello che rimane alla fine della festa.

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