Io non sposo due teorie: 1) che siamo nel momento peggiore della nostra storia (intendendo per "momento" questi ultimi 5-10 anni, perché se dobbiamo prendere un periodo di 30 anni, allora non è un "momento" ma praticamente un terzo della storia del basket femminile); 2) che prima si stesse alla grande e poi sono arrivati dei deficienti/criminali che ci hanno precipitato nel baratro.
Sul punto 2 mi limito a dire (almeno per ora) che gli stessi aggettivi, basta leggere Superbasket dell'epoca, venivano utilizzati per descrivere i protagonisti dei "tempi belli", e allora forse non è questione di "capoccia" ma di circostanze. Io non attribuisco, l'ho già detto in passato, ai dirigenti federali o legaiuoli tutto questo potere di far andare bene o male le cose. Per me è solo gente che mette il suo cappello su quanto fatto da altri (e il didietro su una poltrona, con rispetto parlando). Magari mi sbaglio. Ma visto appunto che si diceva merda pure di coloro che gestivano le cose 30 anni fa...
Sul punto 1, dici "se vogliamo essere oggettivi" ma dici anche "il momento peggiore che io ricordi". Il che mi pare soggettivo.
Sono molto diffidente rispetto all'abitudine di definire il presente in modo estremo (solitamente in negativo). Il governo in carica è ogni volta "il peggiore di sempre". L'estate è puntualmente "la più calda della storia". Eccetera. Ma se ci sono tante epoche, la probabilità che proprio quella attuale sia la migliore o la peggiore di tutte è bassa, no? Questo secondo logica.
Ma potrebbe anche darsi che questa lo sia, per il basket femminile italiano. Allora mi baso a mia volta sui "ricordi oggettivi":
- mi ricordo un periodo in cui, per 3 anni fila, c'è stato un campionato a 10 e poi due che sono rimasti zoppi per il ritiro di una squadra a stagione in corso, ed era il periodo 2012-2015, non questo;
- mi ricordo un periodo in cui le squadre italiane disertavano le coppe europee a parte un paio; l'anno prossimo avremo 6 squadre iscritte;
- mi ricordo un periodo in cui la Nazionale maggiore non si qualificava nemmeno agli Europei (2001, 2003, 2005, 2011), mentre attualmente sono 6 edizioni di fila che ci qualifichiamo sul campo (prima del 2025 in cui ovviamente siamo dentro come organizzatori). Se uno vuole spacciare che sia uguale andare agli Europei e non andarci, perché contano solo le medaglie, sa benissimo di dire una cazzata per tirare acqua al suo mulino;
- mi ricordo un periodo fra il 1996 e il 2007, ovvero 12 estati di fila, in cui le nostre nazionali giovanili non hanno vinto neanche una medaglia e a volte sono pure retrocesse in Division B. Mentre attualmente siamo a 16 medaglie in 15 estati. Tu dici "Non valgono nulla perché non hanno portato a risultati della Nazionale maggiore". E invece per me questo è un ragionamento del cazzo, perché intanto le competizioni giovanili hanno un valore di per sè (e appena non arrivano i risultati vedi che i finti idealisti del "bisogna far crescere le giovani, non collezionare medaglie" sono lì che abbaiano e ringhiano), e poi il movimento giovanile femminile consegna al movimento senior delle giocatrici che mediamente valgono il terzo posto in Europa. Se poi non restano tali non è una colpa del movimento giovanile ma casomai di quello senior.
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