domenica 28 luglio 2024

Olimpiadi - vigilia: Usa solite favorite, Francia per l'argento, incertezza sul resto

Inizia domani (anzi, ormai oggi) il torneo olimpico femminile con il girone A (Spagna, Cina, Serbia, Portorico).

Lunedì tocca al girone B (Francia, Canada, Australia, Nigeria) e al C (Usa, Belgio, Germania, Giappone, il più infernale sulla carta).

La domanda principale è la stessa di sempre: gli Usa sono fuori portata per la concorrenza? Apparentemente per l'ennesima volta sì. Una squadra in cui, sul piano individuale, la dodicesima sarebbe titolare in qualunque altra, e su quello collettivo, non ci sono i difetti degli Usa maschili (amalgama da creare da zero; differenza tra gioco Nba e gioco Fiba). Ok, non è un roster giovane (nessuna ha meno di 26 anni) ma, a parte la 42enne Taurasi, sono tutte più mature che anziane.
Peccato (sul piano promozionale, non su quello tecnico) la mancata convocazione di Caitlin Clark che avrebbe acceso più riflettori su una squadra che purtroppo ha storicamente il difetto di essere talmente perfetta da annoiare.

Forse la Francia è l'unica a poter tenere testa alle americane sui 40 minuti, se tutto girasse bene per loro e male per gli Usa. La Francia ha impressionato nel recente Preolimpico, quando ha distrutto la Cina in casa sua. Ha la stazza (5 giocatrici dall'1.90 in su), ha il talento di Johannès e Gabby Williams recuperate dopo il forfait a Eurobasket '23, ha pure una bella dose di gioventù visto che ben 5 sono nate dal 2001 in poi, comprese l'ormai ex bolognese Rupert, la 2005 di 1.98 Malonga e la 2004 Lacan, appena scelta dalla Wnba.

Per il resto c'è un panorama interessante, direi con più squadre in crescita che in ribasso (ero più pessimista 3 anni fa, prima che Cina e Giappone stupissero, che il Canada diventasse una potenza stabile, che da noi venisse fuori la Germania con le sorelle Sabally e compagne, che l'Australia trovasse un buon ricambio generazionale, eccetera). La Spagna, forse una di quelle in calo, ha messo una pezza naturalizzando l'americana di assoluto valore Megan Gustafson.
Anche le meno forti sembrano quantomeno dignitose (Portorico di Guirantes e Hollingshed; Nigeria di Ezinne Kalu e Pallas Kunaiyi, giusto per nominare quelle che hanno militato da noi).
Non so se il Belgio dei miracoli (sempre col totem Meesseman e la sua Sancho Panza, Linskens, ma senza la regista Allemand) ne abbia ancora in serbo, e a proposito di... serbe forse sono appunto loro le più in declino rispetto al passato, con varie 33-34enni tra le più importanti (Yvonne Anderson ecc.), anche se c'è sempre da fidarsi di Marina Maljkovic in panca.

Oltre a Taurasi c'è un altro mostro sacro over 40: Lauren Jackson per l'Australia (classe '81). Giovane in confronto a loro, ma venerabile veterana eccome, Alba Torrens per la Spagna.

Due prossime novità del campionato italiano sono Salaun nella Francia e Stankovic nella Serbia.

Al tirar delle somme il podio più gettonabile (ovviamente rivalutabile dopo le prime giornate di gara) potrebbe essere: 1) Usa; 2) Francia; 3) Australia o una delle due asiatiche.

PS: tra le omonime di forumisti (relativamente al cognome reale, non al nick), peccato per l'esclusione di Garbin dall'Australia, in compenso c'è Pagan nel Portorico (India Pagan, centro del '99, militante in un club ceco), mentre era già tagliata fuori Beck della Nuova Zelanda non avendo passato il Preolimpico. 

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