- Spagna-Italia (fin. 3° posto): "difficile combattere nella certezza di perdere", è una citazione che mi viene spesso in mente in queste situazioni di squilibrio troppo marcato perché il cosiddetto "cuore" possa bastare. In realtà almeno a tratti combattiamo sì, però il divario di dinamismo, efficacia, e in definitiva pure tecnica, è netto fin dall'inizio (26-11 al 10'). Apprezzabile il 2° quarto, in cui da meno 19 produciamo un 6-0 con Zanetti, Olandi e Appetiti, ma è come un colpo di pistola ad acqua contro un plotone di mitragliatrici. Riallungano sul 42-24 al 20', poi 60-37 al 30', infine l'ultimo periodo è uno strazio, 20-1, anche se giustamente la nostra panchina preferisce dare spazio a tutte e 12 piuttosto che raffazzonare un punteggio più decoroso con le titolari. Dunque incassiamo un 80-38 che, nell'immediato, ci fa uscire dall'evento con un inevitabile gusto amaro. Olandi 13 punti, Zanetti 9, Hassan solo 7 con 2/9.
- Finlandia-Francia (fin 1° posto): my gosh, my gosh! Do you believe in miracles? Serve l'inglese perché l'italiano non basta. Finlandia campione d'Europa per la prima volta nella sua storia. Svanisce il tris d'ori per la Francia, proprio quello che sembrava più in tasca dopo aver fatto fuori la Spagna.In un certo senso alla Finlandia riesce la stessa cosa che, alla Francia senior, stava riuscendo contro gli Usa nella finale olimpica. E cioè azzerare il netto gap potenziale con una partita di applicazione feroce, "sporcando" tutto lo sporcabile (sia detto in senso apprezzativo), perché se si giocasse una partita esteticamente bella e pulita, sarebbe un massacro. Le finniche dunque, aiutate dalla loro fisicità tutt'altro che modesta, difendono ventre a terra per tutti i 40 minuti, sia in area che sul perimetro. E in attacco, pur senza individualità di spicco, eseguono con grande puntualità, il che non vuol dire che segnano spesso, ma che i loro tiri hanno quasi sempre senso.Per contro la Francia interpreta male la partita. C'è sempre una complicità di Golia, ovvio, se il pur valoroso Davide lo abbatte. Sottovalutazione dopo aver battuto la Spagna e sentendosi l'oro in tasca? Possibile. Di sicuro le francesi si sono ritrovate, minuto dopo minuto, ad accorgersi che "ehi, ma qui c'è da soffrire sul serio", e forse non lo avevano messo in conto. Sono ragazze di 16 anni, qualcuna ancora 15.Quello che sorprende, però, è che la panchina (in cui spiccava pure la nostra beneamata Isabelle Yacoubou nel ruolo di assistente) non sia riuscita a convincere le sue pargole che, invece di spadellare malamente da 3 (2/20, esatta replica della semifinale), quando davano la palla dentro, soprattutto alla brava Otto, il modo di scardinare il bunker finnico si trovava non dico facilmente, ma almeno con più frequenza. Possibile che ci riuscissimo noi con Zanetti (e non solo) mentre la Francia con tutto quel po' po' di materiale no?
Pessima prestazione di Broliron, la loro "Matilde Villa dei poveri", diciamo così, nel senso che per personalità, doti di palleggio, inventiva in attacco e taglia minuta, ricorda un po' l'attuale reyerina quando aveva 15 anni e mezzo pure lei (Broliron, casualmente, è anch'essa di dicembre, ma 2008). Solo che la brianzola non ce la ricordiamo mai così dissennata com'è stata Broliron in questa finale. Si è incaponita in un tiro da 3 e dalla media che non entrava praticamente mai, chiudendo con 9 punti e 4/21 dal campo, coinvolgendo solo di rado le compagne. Le quali, va detto ad attenuante della suddetta rea, spesso le hanno ricacciato la boccia per inopinata paralisi decisionale; qualcuna era addirittura fuori controllo motorio per eccesso di tensione (presumiamo), ad esempio la n° 10 Courbot.Ma certo è ingiusto additare colpevoli singole. E' riemersa, mettiamola così, la pecca storica del basket francese (vista anche in finale olimpica), e cioè che l'arte pura di fare canestro non è nelle loro priorità. Per cui, se trovano una squadra che gli blocca il "piano A" (e pure il B), manca quell'inventiva fuori copione che ti salva in quei casi. E' così che in passato hanno gettato ori e collezionato argenti che, come questo, non puoi certo buttare via ma nemmeno essere soddisfatto se sei la squadra più forte.Per farla breve con la cronaca: la Finlandia, prendendo sempre più fiducia, va all'intervallo sul 32-25 in suo favore. Già shock così, ma si pensa: "ok, brave ma adesso la Francia reagisce e ne fa polpette". Non avviene mai. Anzi, le finniche nel 3° quarto volano a +12 (45-33), colpendo da 3 una zona che, come la nostra, non produce frutti contro la loro puntuale circolazione.Toccato il fondo, la Francia si scuote con uno 0-8 per chiudere la penultima frazione (45-41). Ora la difesa francese a sua volta non fa passare più nulla, la Finlandia segnerà 4 punti negli ultimi 15'.Eppure neanche questo è sufficiente. La Francia torna a impallarsi in attacco, certo con grandi meriti della Finlandia che dimostra una forza mentale (e resistenza fisica) da standing ovation, però è clamoroso come le super-favorite sbaglino letteralmente tutto. Da 48-44 al 32' non si muove foglia, salvo 1 punto finnico, sino a 1'30" dalla sirena. Lì Broliron ha un momento di lucidità e serve un assist per Otto (vivaddio) che deposita, 49-46. Ma dura poco perché nell'azione successiva, dopo l'ennesimo recupero francese, Broliron si fa murare in area e perde palla.Manca meno di un minuto. La Finlandia prende una tripla allo scadere dei 24", che sbaglia. La Francia trova fallo con la già citata Courbot, che stavolta è brava a mettere almeno un libero (49-47 a -30"). Sfortunata la Finlandia nell'entrata che poteva chiudere i conti, ma prende il rimbalzo e fa scorrere tempo d'oro, poi commette infrazione di 14" ma ce ne sono ormai solo 11" sul cronometro.Timeout Francia. L'idea partorita, apparentemente e banalmente, è palla a Broliron che ci pensa lei. In effetti avevamo fatto così anche noi contro la Francia in U20 lo scorso anno, palla a M. Villa e levarsi di mezzo, solo che la nostra veniva da una prestazione maiuscola, Broliron no. E infatti si lancia in entrata sul lato destro, appoggia a tabella sulla chiusura finnica, ma sbaglia. 49-47 punteggio finale, Finlandia oro.- Mvp, seppur perdente, viene premiata la francese Otto. Soddisfazione per noi con Hassan, riconoscimento prevedibile, e nel complesso meritato, per quei lampi di classe (e non solo lampi) che ha prodotto, con il top contro il Belgio, la nostra vittoria più importante. Aveva qui un ruolo diverso da quello finora interpretato in azzurro, e cioè di "giovane diamante" con licenza di stupire in mezzo a compagne più esperte; stavolta pur essendo ancora sotto il limite di categoria era il chiaro riferimento numero 1. In qualche modo ha fatto le pentole ma forse non del tutto i coperchi, in rapporto al suo potenziale che è davvero notevole. Questo pur senza dimenticare che era al secondo evento dell'estate dopo il Mundial U17.La buona notizia? Be', che è forse la prima volta che una nostra rappresentante è la più alta nel quintetto ideale. Se Otto è listata 1.88, ci sta almeno un 1.90 vero per Hassan. Salvo smentita di chi l'ha misurata dappresso..
- La più grande sorpresa giovanile di sempre, questo trionfo finnico? Well, servirebbe un lungo scavo negli archivi. Dell'epoca recente sì. Fa piacere la crepa nel duopolio Francia-Spagna che sembrava inattaccabile più che mai, quest'anno (nel 2023 c'era stato l'oro U18 della Slovenia di Sivka). La Finlandia sarà il nuovo Belgio? Glielo auguriamo, di sicuro hanno almeno 2 annate ('07-08) molto competitive. Però, francamente, una Meesseman non s'intravede, e forse nemmeno un'Allemand o una Vanloo.- Il risultato della finalissima cambia il giudizio sull'Italia? Un po' sì, perché a ben guardare abbiamo quasi fatto meglio noi contro la Finlandia rispetto alla Francia, la quale ha sì perso di 2 mentre noi di 9, ma noi siamo stati avanti per più tempo e, in qualche modo, sofferto di meno la difesa finnica rispetto al nostro standard. Non credo che al posto della Finlandia saremmo riusciti a mettere in crisi la Francia. Anche se il precedente della semifinale 2023, in cui ci davano per asfaltati e invece quasi vincemmo, autorizza a pensarla diversamente. Ma ormai è solo fantabasket. La realtà è che l'estate 2024 è finita e non abbiamo preso, per poco, la seconda medaglia.E' un 4° posto che, oggettivamente, è meglio di quanto ci aspettassimo alla vigilia; e ottenuto con mezza squadra 2009, ricordiamo ancora. Non si può non ricordare anche l'aiuto della sorte nella prima fase. Però ce lo siamo meritato con un'identità difensiva solida (prime 4 partite, sempre meno di 50 punti subiti, togliendo l'overtime con la Germania) e un collettivo capace di coprire, col suo valore aggiunto, le lacune individuali.Se parliamo di singole, quante di questa nidiata hanno un potenziale da serie A, a parte ovviamente Hassan e diremmo almeno Zanetti? Non lo direi a botta sicura come lo si poteva dire di certe nostre recenti squadre medagliate. Ma c'è un discorso da fare, che sembra dimenticato: queste ragazze sono la "generazione Covid", cioè si sono fermate (o quasi) per due anni nell'epoca in cui uscivano dal minibasket e iniziavano il basket vero. Quante volte dicevamo, allora, che era un disastro, che ne avrebbero pagato le conseguenze per sempre? Allora non possiamo ora far finta che il loro percorso di crescita sia stato come quello di chi è venuto prima. Naturalmente vale lo stesso per il resto d'Europa (tranne forse Francia e Spagna) ed ecco perché il livello generale può essere in ribasso.- Nel complesso, ovvio dirlo, siamo scesi rispetto agli anni dorati di prima del Covid. Ma non siamo crollati. E' probabilmente più normale così che prima, seppure la sparizione di Russia e Bielorussia ci dia un aiutino in termini di posizioni. Escono ora le 2004, la nostra annata migliore tra quelle giovanili attuali, ma per fortuna le 2009 sembrano competitive.Peraltro nemmeno 3 ori in un'estate risolverebbero il nostro eterno grattacapo, e cioè di come tradurre i successi junior in successi senior. Per cui può anche non cambiare nulla, in quest'ottica, se invece di due medaglie all'anno ne vinciamo una, o persino nessuna.La ricreazione delle nazionali giovanili 2024 è finita, ci resta davanti un'annata senior con seri problemi da risolvere (soprattutto in A1) e un'annata giovanile in cui dovremo verificare la tenuta delle tesserate. Come sempre, del resto.