- Italia-Finlandia (semif.): peccato. Ci crediamo a lungo, quasi fino alla fine, ma cediamo negli ultimi 5 minuti dopo aver dato, a tratti, la sensazione di avere qualcosa in più. Ma nel momento in cui c'era da vincerla, lo hanno fatto loro, e in modo relativamente nitido, cioè non per episodi. Può sembrare strano considerare superiore a noi una squadra della Finlandia, però queste tipe sono solide come il marmo, anche se non incantano con un gioco alla spuma ad alto punteggio, perché il talento è relativo. Non hanno, per dire, una Hassan, cioè un'individualità che spicca a colpo d'occhio (al di là del rendimento effettivo). Ma eseguono molto bene e sono ossi durissimi in difesa.
Che la Finlandia stia emergendo lo abbiamo scoperto già lo scorso anno, quando battemmo proprio lei nella finale 3° posto, anche se c'era solo una 2008 che abbiamo ritrovato adesso (Gardziella); le 2007 le abbiamo sconfitte pure nella finale 7° posto al Mondiale U17 di quest'estate. Stavolta festeggiano loro. E del resto, considerando che la Finlandia è, a oggi, imbattuta (anche se al 99% perderà contro la Francia in finale), e che ha quasi tutte 2008 rispetto al nostro gruppo per metà 2009, il risultato ci sta tutto. Anche se, anche se... quando arrivi così vicino ti resta il rimpianto di qualcosa che si poteva fare di diverso per cambiare l'esito. Di sicuro si dovevano perdere meno palloni: 31 (contro 19 loro), una zavorra fatale. Poi anche i rimbalzi in attacco: ce ne hanno presi 15 e lasciati solo 6, dopo che ne avevamo presi tanti in quasi tutte le partite. Entrambe le voci statistiche sono conseguenza di una maggiore intensità e fisicità finnica. Così non è bastato tirare meglio di loro: noi 18/47, loro 19/67: con 20 tentativi in più, saremmo dovuti essere vicini al 50% per vincere, ma contro quella difesa (e viste le nostre medie abituali...) era quasi impossibile.Un po' di riassunto. Difensiva, tirata, spigolosa fin dall'inizio. La interpretiamo bene nel 1° quarto tenendo botta in difesa e andando a cercare punti vicino a canestro, da 0-4 a 8-4. Poi tocca a loro replicare, 8-10. Sudando e incassando stopponi, ma senza tirarci indietro, racimoliamo 4 punti per andare 12-10, poi loro pareggiano con un'accelerazione allo scadere (12-12).
Il 2° quarto è ancora più oscillante. Prima subiamo, 14-20, poi confezioniamo i nostri migliori 5 minuti del torneo (insieme a quelli iniziali contro la Croazia), con un parziale di 15-2 in cui spicca Olandi con 6 punti; a segno anche Diagne, Zanetti e Hassan che provvede anche a coronare il parzialone con una tripla. Lì sogniamo, non tanto per il vantaggio (solo +7 e manca una vita) ma perché sembriamo padroni del campo. Purtroppo la fiammata si esaurisce nel finale, ma con un canestro di Obaseki andiamo al riposo sul 31-27 (Zanetti 8+7 rimba e Hassan 7 punti).
Nel 3° periodo la battaglia diventa ancora più feroce. Canestri spremuti con sudori e fatiche mortali. Le nostre palle perse diventano ancora più fitte, un tormento. Continuiamo a tirare discretamente ma serve a poco, perché spesso non ci arriviamo, a tirare. Una tripla di tabella di Mosconi toglie il tappo e ci rimette avanti, 40-39, ma sarà il nostro ultimo vantaggio. Peraltro la difesa nostra regge, la Finlandia non è che abbia delle poetesse del canestro; e con un 2/3 di Mueller, da poco mandata dentro da Lucchesi, rappezziamo un meno 1 a fine quarto (44-45): tutto aperto.
Purtroppo l'ultimo quarto, quello della verità, si mette subito male. L'ennesima persa ci costa il contropiede del meno 4. Proviamo una zona ma ci puniscono con la tripla del meno 6 (46-52), pesante con un punteggio così basso e con la spia dell'attacco nostro in riserva.
In realtà abbiamo una reazione, 50-53 con 6'30" sul cronometro. Ma è il nostro canto del cigno. Becchiamo un'entrata in "reverse" che marca un nostro cedimento difensivo dopo tanta attenzione avuta durante la partita. Le palle perse toccano quota 30. Dal 50-57 a 5' dalla fine c'è uno stallo: la Finlandia si blocca, noi abbiamo una serie di occasioni per il meno 5 ma le sbagliamo tutte. Segnano il 50-59 e il punteggio si paralizza di nuovo per 2 minuti, poi viene ritoccato a babbo ormai morto: 52-61.
Zanetti, la migliore, chiude con 16 punti (5/7 al tiro) + 11 rimbalzi anche se 9 perse; Hassan 11 punti (5/14), e avremmo avuto bisogno di qualcosa di più da lei; Olandi con 8 e Mosconi con 7, se sommi vedi che il resto della squadra ha segnato poco o nulla. Per loro Helasuo 12 e Gardziella 10 in un sistema ultra-democratico.
- Finisce così il sogno di un argento che forse con ottimismo vedevamo raggiungibile al 50%.
Ora il tabellone favorevole si ritorce contro, perché se perdevamo in semi con Francia o Spagna, si poteva sperare in un "repeat" del 2023 battendo la Finlandia nella finalina. Così invece ci tocca la Spagna, battuta dalla Francia in una semi che tutti vedono come la finale anticipata (e i risultati finora lo autorizzano eccome): le francesi pur spadellando da 3 (2/20) sfruttano la supremazia interna e vanno a +10 all'intervallo, poi +18; gran rimonta spagnola fino a meno 4 nell'ultimo, ma altri 3 rimbalzi in attacco cavano le castagne dal fuoco per le gallette (65-57) che hanno la stelluccia Broliron a 12 (ma con 4/15), meglio le interne Otto e Cissoko, mentre per la Spagna 15 di Segura, 13 di Llompart e Okafor ma poco dalle altre. Nel complesso Francia superiore ed è la terza volta che battono le super-rivali su 3 Europei 2024 (mentre ai Mondiali han vinto le iberiche per il 3° posto).
Insomma aria di tris d'ori per la Francia.
Nella foto: Hassan braccata a vista dall'arcigna difesa finnica.

Nessun commento:
Posta un commento