- Italia-Ungheria (ottavi). Beffa atroce. Con colpe nostre, ma anche sfiga. Testa-a-testa estenuante in cui nel 1° tempo tiriamo intorno al 30% ma reggiamo con l'intensità (30-31). Attacchiamo meglio nel 3° quarto in cui proviamo una mini-fuga a +5 con due canestri di fila di una Trozzola che ha sempre più personalità, ma veniamo raggiunti (51-51) e brevemente sorpassati a inizio 4° periodo. Lì confezioniamo il nostro frangente migliore con un 11-2, supportato da una forte difesa e coronato da un 6-0 di Ramon, Guzzoni e Trozzola. Ci troviamo sul 64-56 a 3' dalla fine. Una tripla rianima l'Ungheria e da lì ci si spegne la luce. Le magiare accorciano con un canestro da sotto (64-61). Ci dà respiro Torresani con una bella entrata sul lato sinistro (66-61 a -50").
Inizia da lì il nostro finale da mani nei capelli. Concediamo 4 rimbalzi in attacco nella stessa azione e, dai e dai, ci segnano una tripla (66-64 a -24"). Perdiamo palla appena superata la metà campo, con Torresani raddoppiata in pressing; rimedia Giacchetti deviando il contropiede ungherese; mischia selvaggia per la palla, gli arbitri dopo lunga review ci danno rimessa a -4.5 secondi. Fallo su Giacchetti che, all'apparenza, piange per la tensione (si è anche letto che invece era per il dolore di una botta subita); fatto sta che la ragazza sbaglia il primo libero; si gira verso la panchina che le dà indicazione di sbagliare apposta il secondo. Col senno di poi un ipertatticismo fatale, perché Giacchetti, o per la suddetta tensione o perché non ha mai provato a sbagliare apposta in vita sua, spara una mina che becca solo il tabellone. Disastroso: invece di segnare il +3, oppure sbagliare in modo normale costringendo l'Ungheria a farsi tutto il campo, regaliamo una rimessa in zona d'attacco. Ramon sfiora il recupero ma riesce solo a deviare; Toman riprende il controllo, si arresta e spara una tripla da 9-10 metri che ci uccide (66-67).Forse è il prezzo da pagare per quella tripla di Tempia che ci salvò lo scorso anno sempre in U18; fatto sta che stavolta la sfiga ci vede benissimo (anche se Toman è stata micidiale tutta la partita, 6/8 da 3) e ci costringe alla lotta-salvezza anziché goderci la crociera fra le prime 8, che tecnicamente avevamo meritato.
Trozzola 15 punti, Franchini 12. Giacchetti solo 7 con 1/7 anche se 7 assist.
- Italia-Lussemburgo (classif. 9°/16°). La salvezza c'è; la sorte ci mette contro un'avversaria non esattamente terribile, anche se non sono rose e fiori per le nostre. Da 5-0 becchiamo uno 0-11 che mette qualche brivido. Ma c'è tutto il tempo per macinare una squadra che si regge su due giocatrici, soprattutto Etute (24 punti). Nel 2° quarto scappiamo sul +18. Ma a metà del terzo c'è di nuovo da soffrire: solo +6. Una buona Zuccon ci ridà spinta; a inizio ultimo quarto la chiudiamo e poi dilaghiamo in modo troppo severo per l'onesto Lussemburgo (77-53). Zucconi 19, Giacchetti 13, Cibinetto 12 dopo essersi... smascherata dalla protezione usata nei giorni scorsi.
- Italia-Polonia (semif. 9°/10°). Doppio break nel 1° e 3°quarto, chiusa con largo anticipo (72-52). Trozzola 18, Gorini 12. Notevoli i 23 rimbalzi offensivi e i 20 recuperi; rivedibile l'8/37 da 3.
- Italia-Lettonia (finale 9°/10°). Primo tempo gagliardo in attacco (49-33), flessione nel terzo, ripartiamo nell'ultimo (75-60). Ben 27 per Trozzola con 6/7 da 2 e 4/5 da 3; è lei la top scorer azzurra della spedizione con 14,1 davanti agli 11,9 di Giacchetti (che è leader negli assist, 5,1, mentre Zuccon guida i rimbalzi con 9,3).
- Nel complesso: piazzamento in linea con le attese; come gioco e crescita del gruppo strada facendo, a mio parere meglio stavolta di 2 anni fa in U16 (con le stesse annate anche se metà gruppo è cambiata) quando fummo ottavi. L'Europeo U18, nonostante abbiamo vinto qui 2 dei nostri 4 ori dell'epoca recente, è per noi quello più difficile storicamente. E' piaciuta la personalità delle ragazze, certo anche con limiti grossi di discontinuità (oltre che tecnici in generale) che abbiamo pagato nelle due sconfitte.
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