Pubblico ancora abbondantissimo, con un picco di 25.000 giovedì sera per Usa-Belgio. Da notare che sui social i Clark-lovers già ironizzavano sulla relativamente scarsa affluenza al precedente Usa-Giappone (13.000). Anche se in effetti essendo Lilla a due passi dalla frontiera, i belgi erano moltissimi.
Gir. A
- Spagna-Portorico: sembra una passeggiata per le iberiche all'inizio (24-9 a inizio 2°), le caraibiche si svegliano ma sono ricacciate a meno 15 a inizio ripresa. Da lì tutta un'altra partita perché la Spagna si pianta mentre per Portorico i due assi Hollingshed e Guirantes danno tregua ai ferri che prima stavano fracassando senza pietà, e la piccola Rosado punge con qualche tripla: 5-19 il parziale del 3° quarto. Si arriva al sorpasso portoricano, poi alla volata, in cui Hollingshed potrebbe decidere con una stoccata di classe da centro area, cadendo all'indietro, ma sulla successiva tripla forzata da Rodriguez, la lunga Gil (fin lì 0 punti) prende il rimbalzo in mischia, tira a casaccio, sbaglia, sembra finita così, invece arriva la fischiata assassina (almeno è l'impressione dalle immagini) che punisce un fallo di Pagan. Poi brava Gil a fare 2/2 per la vittoria (63-62) ma Portorico meritava. Gustafson 18+13 rimba, ancora decisiva, Rodriguez 17; Guirantes 15 ma lei e Hollingshed sommano 9/36 al tiro.
- Serbia-Cina: il livello di Serbia-Portorico era parso inferiore a Spagna-Cina ma evidentemente era un abbaglio, vista la vittoria sfiorata da Portorico e quella tonante delle serbe sulle irriconoscibili vice-campionesse del mondo (e campionesse d'Asia lo scorso anno) in carica. Equilibrio per 18' circa, poi la Serbia va via in progressione, encefalogramma piatto per le suddite di Xi Jinping (81-59). La sempiterna e mascherata Anderson fa 15.
Gir. B
- Australia-Canada: tra due battute alla prima giornata, il rilancio è delle cangure, ma senza esaltare. Solo qualche breve momento al comando per le foglie d'acero. Una tripla di George allo scadere del 20' fa +6 Australia, poi break definitivo a cavallo fra 3° e 4° periodo. Da -12 il Canada fa un 7-0 nell'ultimo minuto (70-65) che potrebbe servire per la qualificazione, ma dovrà battere la Nigeria con più scarto possibile. L'esperta play Whitcomb guida l'Australia (19 + 10 assist), altre 4 in doppia cifra. Carleton 19 per le nordamericane.
- Francia-Nigeria: le francesi sono delle macchine, lo confermano rifilando alle africane, sorpresa della prima giornata, l'identico punteggio (75-54) che avevano inflitto al Canadà. Quasi uguale anche la stretta difensiva micidiale nel 3° quarto (16-8 di parziale). Johannès stavolta precisa (5/9 da 3) anche se il faro è ancora Gabby Williams. Per la Nigeria 18 di Kalu.
Gir. C
- Germania-Giappone: gran conferma per le tedesche, nonostante la mancanza di Nyara Sabally. La sorella Satou fa esattamente la somma di quello che avevano segnato le due nella prima partita, ovvero 33 punti. Un ciclone da ogni parte del fronte offensivo (8/11 da 2, 3/6 da 3, 8/8 ai liberi), inarginabile dalla modesta fisicità nipponica. A parte qualche breve pareggio è sempre vantaggio teutonico fin dallo scatto iniziale. Una decina di punti di margine per quasi tutto l'ultimo quarto, poi si lotta per la differenza-canestri, e se dapprima il Giappone rosicchia fino a meno 5, poi subisce un 6-0 finale (75-64) che potrebbe pesare, se non arriva una sonora vittoria sul Belgio (ed è difficile).
- Usa-Belgio. Partita di qualità notevole, in cui le belghe confermano (dopo la vittoria sfiorata al Preolimpico) di saper mettere in difficoltà le americane. Le cui esterne no
fanno ben poco per scacciare l'idea che Caitlin Clark al posto d'una di loro avrebbe fatto peggio. Però c'è sempre l'intelligenza di affidarsi al duo di marziane Stewart (26 con 8/14)-Wilson (23 con 9/17 + 13 rimba) e così gli Usa comandano sempre, a parte qualche momento nel 1° quarto; il Belgio più volte si riavvicina ma nell'ultimo quarto il margine resta costante intorno ai 10 punti (87-74 finale, tripla di Ionescu sulla sirena con dedica polemica al pubblico ostile). Non bastano i 24 con 11/16 al tiro per la divina Meesseman; della bella figura lei e compagne se ne fanno poco o nulla, servirà battere il Giappone e non di poco.
Nel 3x3, dopo 4 partite su 7 della fase a girone, nessuna imbattuta e nessuna a secco; capeggiano Canada, Australia e Germania (3-1). In bilico la Francia che dopo aver preparato appositamente il suo quartetto esentandolo dall'attività canonica 5vs5 per un anno intero, è finora ad appena 1 vinta-3 perse.
Nessun commento:
Posta un commento