mercoledì 11 dicembre 2024

A1: S. Martino, tris del rilancio. Battipaglia che colpo. Venezia titoluccio d'autunno. A2: Selargius infilza Valdarno

Campobasso-S. Martino (recupero): tolta la scimmia dalla spalla, cioè sbloccato lo zero pochi giorni prima nel supplementare con Faenza (vedi a volte come basta poco per scrivere una storia diversa...), le Lupe azzannano anche una preda di alta classifica. Pomeriggio infrasettimanale, non c'è la solita atmosfera nello scatolone molisano, e il team del pastificio sembra risentirne, giocando un po' svagato, nonostante il ritorno di Kunaiyi a fronte dell'assenza di Bickle fra le venete.

La svolta arriva nel 3° quarto, da 36-31 a 46-51, cioè 10-20 di parziale; le padrone di casa ripristinano la parità all'inizio dell'ultimo minuto ma subiscono uno 0-6 aperto da Guarise e cementato dal 4/4 ai liberi di Simon e Gilli (69-75). Kunaiyi e Morrison 17 per Campo, che però difetta soprattutto in difesa, dove concede la doppia cifra a 5 avversarie (Simon 22, fra esse anche Guarise e Gilli).

- Brescia-S. Martino: completano l'opera D'Alie e discepole con la terza "W" in 8 giorni da incorniciare. Contro Brixia era scontro diretto e mancava di nuovo Bickle (oltre a Piatti); poteva anche esserci stanchezza nelle Lupe, ma nulla di tutto ciò ha pesato. Le lombarde cominciano forte, anche +10 a inizio 2° quarto, ma si spengono quando viene meno l'iniziale paranza da 3 punti (5 nei primi 12', poi quasi niente prima del "garbage" finale), nonostante Evans imperversi per lunghi tratti, col suo misto di prepotenza fisica, agilità (in rapporto alla stazza) e tecnica indiscutibile. Ma è anche in difesa il calo vistoso delle padrone di casa: SML fa 28 punti nel 2° quarto, per il +10 all'intervallo (break di 4-24) e non si fa più riprendere: 60-69 ma era 52-69 a 2' dalla fine. Così SML appaia Faenza a 6 punti e lascia Brescia a 4, davanti solo ad Alpo.
Si hanno 21+9 rimba di Evans, 14 di Tagliamento (ma solo 3 nella ripresa), solita Yurkevichus che rastrella 17 carambole ma fa solo 3 punti; stavolta ha giocato Estebas al posto di Johnson ma l'impressione è che Brescia stia ancora cercando sé stessa.
SML invece, che era "senza identità" (parole di D'Alie qualche settimana fa), pare proprio averla trovata. 18 punti di Simon, 13 di Cvijanovic, ancora 10 di Guarise.

- Battipaglia-Geas. Miglior partita di giornata. I ritmi sarebbero piaciuti a Garibaldi, l'andamento è stato tutto tranne che noioso. Scatto a martello per le ferventi di Serventi :wacko: , addirittura 19-6 dopo 5', soprattutto con incursioni ad alta velocità che sorprendono un Geas un po' ingessato all'inizio. Poi le sestesi iniziano a macinare e non tardano molto a risalire, agganciare e infine sorpassare poco prima dell'intervallo (39-40) grazie soprattutto a Gustavsson e Makurat che però si spegneranno alla distanza. Sommato ciò all'assenza di Moore e alla nuova prestazione incolore di Gwathmey, si spiega in parte il passo falso sestese, anche se Battipaglia a sua volta era senza Drake (ventilato taglio) e con Pavic a mezzo servizio.
Dopo un prolungato botta-e-risposta, sembra che il Geas concretizzi la sua superiorità con un allungo a +10 tra fine 3° quarto e inizio ultimo, con prima Trucco e poi soprattutto Spreafico che aprono il fuoco dalla lunga. Sul 54-64 a 8' dalla fine non diremmo che è chiusa, però sembra destinata al copione più prevedibile.
Invece Battipaglia si ribella, il Geas spreca qualcosa (1/3 ai liberi di Sprea; un paio di perse costose), le campane tornano a... suonare e a crederci. Un triplone di Cupido fa 65-65, poi Vojtulek su rimbalzo offensivo e Benson con un 2+1, sintomo d'energie tornate superiori per Batti, completano un clamoroso 16-1 che ribalta di nuovo le sorti.
Succede poi di tutto, perché Vojtulek inventa una tripla di tabella per il 73-67 che potrebbe chiudere tutto, ma negli ultimi secondi Batti combina pasticci tremendi, Sprea accorcia con una tripla, poi la stessa erbivora (nel senso di originaria di Erba) e Gwathmey hanno dall'arco la chance del supplementare ma sbagliano. Pandemonio, urlerebbe il vecchio Dan Peterson. Finisce 73-70 e quindi Batti sale anch'essa a quota 6 mentre il Geas compromette la corsa al 3° posto; finirà probabilmente quarto l'andata se batte Sassari.
Si hanno: Benson a 24 punti, tostissima (e certo su di lei è mancata Moore), Vojtulek a 15, Cupido a 13 in soli 24' per problemi di falli; contributi anche dalle giovani Seka e Baldassarre. Per le battute, Spreafico 18 (4/11 da 3), Gustavsson e Makurat 12 ma tutti nei primi 20'.

- Campobasso-Faenza. Difficilmente le molisane potevano gettare il secondo match casalingo in 4 giorni e infatti non rischiano di farlo. Scattano avanti già all'inizio, le romagnole si riavvicinano ogni tanto ma senza minacciare il sorpasso. Finisce 66-52. Quinonez 12+11 rimba; per le Selettiane, Roumy 13 ma con 5/19.
Campo però rischia di finire quinta perché all'ultimo turno ha Venezia e se finisce pari col Geas è dietro per scontro diretto.

- Sassari-Venezia. La Reyer mette al sicuro il "titolo d'autunno" (sarebbe d'inverno ma qui è tutto liofilizzato), ovvero il primato a fine andata. La Dinamo stende fin troppo il tappeto rosso, forse risparmiando energie per l'EuroCup: in effetti le avrebbe sprecate, dannandosi l'anima per resistere alle tricolori, che alla fine avrebbero vinto comunque. Cinico ma forse realista. Fatto sta che l'andamento è stato una tonnara dall'inizio (12-30, 31-49, 48-73 e alla fine 58-93). Gonzales e Carangelo 12 per le nuragiche (solo 4 per Taylor, che pure aveva ben figurato contro Schio), Smalls 17 più altre 6 in doppia cifra per la Reyer.

- Alpo-Schio. Ancora peggiore lo squilibrio, ma qui era preventivabile. Alpo senza la dipartita Mathias e solo Ostojic e Tulonen come straniere. Schio senza Juhasz e Sottana, ma comunque con 11 giocatrici a segno, tra cui l'interessante 2007 rumena Simion (7 punti). Nulla da dire se non che finisce 57-104 (16 di Frustaci e Parmesani; di là 6 in doppia cifra guidate da Panzera, 13) e soprattutto che, purtroppo, si è infortunata Crippa: responso attendesi, ma si teme crociato. :cry:

- Sull'eccesso di strapotere delle due corazzate, cito anche questa settimana la rubrica dell'utente Garbo su All Around, laddove scrive:
CITAZIONE
Bene ma non benissimo – la scorsa settimana abbiamo parlato dell’atavico problema degli impianti, oggi vi parlo del problema dell’equilibrio. Schio che vince 104-57 e la Reyer che passa in un campo non semplicissimo come Sassari 93-58 sono più di una spia. Che campionato vogliamo? Due squadre che stravincono sempre e comunque , altre 3 o 4 che stanno sotto e poi il gruppone che si gioca la salvezza? Secondo me bisogna fare in modo che le prime due della classe non dominino così apertamente, altrimenti le loro partite saranno prive di interesse.
L’avvento della quarta straniera non ha giovato certo a questo discorso, con le grandi che possono permettersi di prendere una straniera in più mentre chi ha poche risorse tende a prenderne 2 o 3 e a dare fiducia alle italiane, anche giovanissime. Bene eh, ma se poi perdi di 50 allora è un boomerang, per la squadra stessa e per l’immagine del campionato. Ma onestamente, a chi interessa dell’immagine del campionato?

Well, cosa commentare? Che il problema c'è ma dubito che si possa "fare in modo che le prime due della classe non dominino così apertamente", cioè intervenire a tavolino. Togliere una straniera? Mi piacerebbe ma non per quel motivo, semplicemente perché preferisco vedere italiane in campo, quelle cresciute nei nostri vivai e viste nelle estati giovanili azzurre, anziché forestiere di cui m'importa poco o nulla (tanto, con 3 straniere avremmo comunque abbondanza di quelle brave). Credo però che lo squilibrio forse s'amplierebbe ulteriormente, perché le italiane più forti sono monopolizzate dalle due "superbig" e quindi è più facile, per le squadre medio-basse, trovare straniere competitive che italiane di seconda fascia competitive.
Altrimenti bisognerebbe mettere il famoso "salary cap" di stampo americano ma va da sé che è improponibile nel nostro sistema.
Purtroppo la scomparsa di Bologna ci ha privati di un "terzo polo" che rendeva tutto più equilibrato al vertice, oltre a distribuire meglio le italiane di punta.

- In A2 Ovest, colpaccio di Selargius che stende, e pure nettamente, l'imbattuta Valdarno. Empoli asfalta Cagliari e aggancia la vetta. Costa terza da sola, Milano raggiunge Cagliari al 4° posto. Il ritorno di Russo, clamoroso con 22 punti in un quarto e mezzo (27 alla fine) rianima Broni.
In A2 Est, ancora una rimonta vincente per Udine, +4 nel big match a Matelica, ma si odono ancora voci di problemi societari. Cade Ragusa per mano dell'ascendente Roseto. Si ha quindi: Udine prima, Mantova seconda, Roseto e Matelica terze.

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