domenica 15 dicembre 2024

Coppe europee (1^parte): sorride solo Schio. Venezia con un piede fuori? Campo e Sassari sciupano nel finale

La prima giornata della seconda fase di Eurolega potrebbe aver già indirizzato (anche se non deciso, perché mancano 5 giornate) i destini delle nostre due alfiere. Schio infatti, con 5 vinte-2 perse, resta seconda insieme a Landes e ha ora 2 vittorie di vantaggio sul 5° posto che è di Salamanca. Venezia poteva trovarsi terza alla pari con Saragozza e Praga in caso di vittoria, invece scivola al 5° posto, due vittorie dietro le spagnole e una sola dietro le ceche, le quali però nei due scontri diretti hanno sciorinato superiorità e difficilmente si faranno riprendere.

In EuroCup poteva andare meglio, anche se essendo tutte sfide "seconda vs prima", si sapeva che per le nostre era in salita; il rimpianto è aver incassato, con Sassari e Campobasso, dei parzialacci finali che hanno cambiato il senso di due partite ben giocate; mentre il Geas ha preso l'imbarcata nel 3° quarto e ha solo in parte riaperto il discorso nel finale.

Eurolega
- Schio-Brno. Partita moscia nei primi due quarti e mezzo, diventata frizzante negli ultimi 15'. Schio prima controlla senza patemi pur senza scintillare, poi rischia la beffa facendosi acciuffare, ma è brava nel momento più critico a invertire di nuovo, e definitivamente, la freccia della partita. In casa contro l'ultima in classifica, non è l'impresa del secolo aver vinto, ma era necessario, e non è scontato averlo fatto, oltretutto senza Juhasz, Sottana e Crippa, non poca roba.
Primo quarto da far scappare il pubblico di RaiSport, :blink: con Brno che non segna proprio mai e le arancioni solo un po' meglio (12-6). Insiste Schio con un vantaggio che sale in doppia cifra già all'inizio del 2° periodo, anche se l'ex ragusana Juskaite sveglia le sue; provvede Laksa a replicare; ora si segna in dosi normali (36-24 all'intervallo).
Le Orange toccano il +15 in avvio di ripresa, l'attacco ceco continua a latitare (42-28 al 24'), poi però qualcosa cambia: entra in scena Knezevic, la fantomatica "17enne terribile" (secondo i telecronisti) che in realtà è 29enne; :woot: fatto sta che con uno sprazzo realizzativo rianima la cadaverica compagine ospite; le dà man forte ancora Juskaite ma Schio per il momento resiste (50-42 al 30' con arresto-e-tiro di Verona allo scadere).
Ancora Verona rintuzza le ceche a inizio ultimo quarto, ma Brno ormai, se prima non azzeccava nulla, adesso segna sempre; ancora Knezevic, poi si fa sentire anche l'ex San Martino Kostowicz da sotto e dalla media; si arriva al pareggio, 66-66 a -2'30", con inerzia tutta a favore delle ceche e Schio in vistosa difficoltà. Tira aria gelida di sorpasso con inc... finale per le suddite di Cestaro; invece no perché Salaun, a corrente alternata fin lì, cava 5 punti con una tripla e due liberi da palla rubata di destrezza su Kostowicz che per frustrazione spende un fallo inutile. Altra persa di Brno e Laksa mette la stoccata definitiva. 76-68 conclusivo.
Schio non benissimo al tiro, sotto il 50% da 2 e con un 9/27 da 3, però 15 rimbalzi offensivi; pur con errori sono decisive Laksa (23) e Salaun (18); 10 per André; fra le brnesi (si dice? Boh) si hanno la giovane-vecchia Knezevic a 15, Juskaite a 13.

- Saragozza-Venezia. Mannaggia mannaggia. Da mordersi le mani per la Reyer. Sia perché era scontro diretto, sia perché sciupare un +15 e quasi tre quarti di comando stabile, lascia l'aceto in bocca. :(
Davanti al pubblico più folto d'Eurolega (stavolta 4.318 anime) è fulminante l'inizio orogranata: 2-15 al 5', soprattutto con Pan e Kuier; anche +15, come detto, sul 9-24 a inizio 2° quarto. Sembra fin troppo facile, e infatti non lo sarà. Saragozza inizia a entrare in partita, capendo di avere un vantaggio sotto canestro, anche se la Reyer rintuzza con autorità fino all'intervallo (25-33). Poi anche nel 3° periodo, in realtà più con lampi d'orgoglio delle varie Villa, Kuier, Pan, che con una supremazia nel gioco, che ormai sta passando nelle mani di Saragozza, le lagunari restano avanti finché una tripla di Nicolodi firma il 40-46 a 1 minuti e rotti dalla fine del terzo.
A quel punto si spegne la luce per Venezia. Acqua alta in difesa con Saragozza che imperversa in area arrivando al sorpasso (49-46 al 30'); ma anche l'attacco batte in testa per la Reyer (qualche forzatura di Villa, calo di Kuier, nessuna che prenda le redini con Berkani ancora in maschera protettiva e piatta); il break continua fino ad arrivare a un micidiale 16-0 a cavallo della penultima sirena.
Sul 56-46 al 34' è quasi tutto compromesso; Mawuli e Gatling, ancora da dentro l'area, spengono le reazioni scledensi (64-56).
L'evidenza visiva di una Saragozza superiore in area è confermata dalle cifre: 22/49 da 2 per le iberiche, non esaltante ma ben più efficace del 14/34 di Schio; e a dispetto dei dogmi del basket attuale, si può vincere anche segnando solo 2 triple (su 11), lo dimostrano le sàraghe. -_-
Si hanno Atkinson a 13, Gatling 12, Mawuli 11 per Saragozza; Kuier a 21, Smalls 12, Pan a 9 per le Mazzoniane, le quali però si ritrovano a corto di risorse per la serata storta di Berkani (0 punti), Stankovic (4), Cubaj (0 con 0/4 in 30', urticante) e nel complesso anche di Villa (7 con 3/12 alla sua prima partita da 20enne).

EuroCup
- Campobasso-Girona. Il replay della sfida di due settimane prima ha esito opposto ma è nuovamente garibaldino. Ambiente caldo pur senza il tutto esaurito; le molisane pagano (forse) la tensione incassando un 2-12 nei primi 5', che viene sì assorbito ma costa forse qualche energia spesa di troppo, pagata nel finale. Scalia è ispirata al tiro e fa fioccare triple guidando aggancio e sorpasso della Molisana insieme a una convincente Meldere (32-31 all'intervallo).
Gran 3° quarto, tra i migliori della stagione, per Campobasso con 27 punti segnati e una fuga anche a +11, con guizzini di Madera e Morrison, poi di nuovo Scalia. Entra in scena però colei che sarà risolutiva: Bibby, un fantasma per due quarti e mezzo, poi indemoniata. Ormai il sogno di uno scarto largo da portare in dote al ritorno s'infrange, ma Campobasso può salvare la vittoria; sul 71-65 a 3' dalla fine, e ancora 71-67 a -1'30" con palla in mano, sbaglia pressoché tutto (tranne due liberi di Kunaiyi) con un fatal parziale di 2-10 in cui le stoccate decisive arrivano da un triplone "mani in faccia" di Bibby e una tripla meno pirotecnica ma altrettanto killer, di Lundquist a -10". Poi Bibby completa l'opera stoppando Madera: 73-75. Che è quasi come ripartire da zero in Spagna, ma certo da sfavorite.
Campobasso perde pur tirando quasi col 50% da 2 e 9/21 da 3; Scalia 20 punti (6/9 da 3), Meldere 13, Kunaiyi 12+9 rimba pur senza sembrare al suo 100%; solo 7 per Madera e Morrison ma soprattutto 0 per Trimboli. Girona vince con due matadoras e poco altro: Bibby 22, Touré 18.

- Sassari-Jairis. Difficilmente qualcuno aveva sentito parlare prima d'ora di questa compagine spagnola da Alcantarilla, pressi di Murcia. :unsure: L'impressione che fa è di una buona squadra, tignosa ma con una dose limitata di talento; infatti arranca all'inseguimento tranne i primissimi minuti, salvo rappezzare tutto con uno 0-12 finale: può cambiare la storia della serie, perché da +18 a +6 non è proprio indifferente.
La Dinamo è imprevedibile nelle sue oscillazioni stagionali. Veniva da una batosta con Schio, stavolta invece è nella versione buona e fa l'andatura allungando sul +11 nel finale del 2° quarto (37-26). Ancora una zampata nuragica con Taylor, Toffolo, Begic, poi ancora Toffolo per il +13 al 30'. Infine Begic e Carangelo, ambedue da 3, sembrano uccidere le spagnole sul 60-42. Mancano 6 minuti: inopinatamente Sassari non segnerà più e Jairis rosicchierà due terzi del divario col già citato 0-12, andando a rastrellare punti con concretezza da sotto e dalla lunetta. E quindi il finale 60-54 non può far sorridere appieno le sarde, sia pur vittoriose.
Si hanno 18 punti di Carangelo, 13 di Taylor però solo discreta, 9+12 rimbalzi di Begic; sottotono Gonzales (8) mentre Diallo (0 in 10') non si può definire sottotono, perché quello è il suo tono normale. Le iberiche, che fanno 2/19 da 3 ma 16/16 ai liberi, hanno 18 punti dalla quadrata Bertsch.

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