lunedì 16 dicembre 2024

Proposta (semiseria) di formula per avere più equilibrio in A1

Non si può creare artificialmente l'equilibrio, se non regalando 500.000 euro (o simile) alle squadre più povere, oppure decapitando i budget alle più ricche. Entrambe soluzioni impraticabili. Un'altra sarebbe quella di sperare in un miracolo per cui una dozzina di persone in Italia abbiano contemporaneamente voglia di spendere 1 milione di euro all'anno per il basket femminile. Ancora più improbabile.


La soluzione è fare qualcosa di simile a quello che abbiamo fatto nelle ultime due edizioni del torneo di Binzago, che notoriamente è un laboratorio, visto che la formula usata dal 2016 al '22 adesso è diventata quella delle coppe europee di calcio. -_-
Insomma adesso a Binzago le 12 squadre sono divise in 3 gironi per livello di competitività: forti, medie e scarse. Giocano fra di loro la prima fase, così c'è sempre equilibrio (almeno come potenziale), poi ci si mescola per la fase finale (che per il campionato sarebbero i playoff), ovviamente con vantaggio per chi proviene dal girone più forte e svantaggio per chi viene da quello più debole.

Così si è risolto il problema delle troppe partite scontate. Le scarse giocano fra loro e sono felici quando vincono, anziché beccare mazzate da 50 punti ogni volta; felici come San Marino calcio quando recentemente ha battuto il Liechtenstein e vinto il girone delle capre in Nations League. Perché alla fine, nonostante tanti discorsi alla De Coubertin, sei felice quando vinci e triste quando perdi, anche se hai vinto a stento contro gli scarsi e perso con onore contro i più forti.

In poche parole suggerisco di pigliare le 12 squadre di A1 (sperando di tornare a quel numero), crei 3 gironi da 4, nella prima fase si gioca solo internamente al proprio girone (quadrupla andata/ritorno, totale 24 giornate), poi ai playoff vanno: tutte e 4 le squadre del girone forte, 3 su 4 del girone medio, 1 su 4 del girone scarso.
Playout salvezza tra l'esclusa del girone medio e le 3 escluse dello scarso.

Ai playoff ovviamente quella del girone scarso ne becca un sacco e una sporta ma intanto ha fatto tutto un anno felice battendo le altre scarse, con la stampa locale che pompa entusiasmo anziché deprimersi perché Schio ti ha sculacciato.
Mentre le piazze più forti non si annoiano anche se devono accettare qualche sconfitta in più, anziché maramaldeggiare su chi ha un ottavo del suo budget. Poi tanto lo scudetto resta roba fra le big.

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