- Faenza-S. Martino: "spareggio" per il 5° posto, vinto nettamente dalle Lupe, le quali scattano bene (anche +9 nel 1° quarto), subiscono la rimonta romagnola sino al pareggio a inizio 3° quarto, ma riprendono il largo con un parzialaccio di 0-15, dal quale Faenza non riesce a riprendersi; 65-83 il conclusivo. Fondren 24 contro Bickle 26, bel duello ma SML ha più contorno. Faenza difficilmente riuscirà a finire davanti al Geas per la sesta piazza (e del resto il Geas è... Sesto per definizione), in quanto ha Campobasso e Derthona negli ultimi due turni mentre le suddite di Nonino hanno Battipaglia e Sassari, e a parità in classifica sono davanti alle Selettiane.
- Derthona-Alpo: punteggio finale poco generoso per le veronesi che per due quarti hanno tenuto botta, 23-22 al 10' e 50-42 al 20', ma poi non ne hanno più avuto per opporsi alle folate di una Derthona da 55% dal campo; 26-10 il 3° parziale, 92-62 lo score finale. Zahui e Penna 16 punti, Leonardi 14, Melchiori 7+12 assist. Per Alpo 11 di Keller e Moriconi. Per le piemontesi è matematico il 4° posto, grasso che cola per una neopromossa sia pure dotata di mezzi.
- Sassari-Schio: anche qui c'è una resistenza della sfavorita che poi però si sfarina alla distanza. Anzi, le nuragiche sono gagliardamente davanti grazie a una fiammata da 15-3 nel corso del 1° quarto (anche +10), poi restano al comando sia pur di stretta misura nel secondo; da 38-38 all'intervallo però pure i sassi sanno cosa succederà, ovvero che la marea scledense inesorabilmente salirà sommergendo la Dinamo; così è infatti con un +8 al 30' e un crudo +22 finale (65-87). Taylor 22, Begic 15 per Sassari; Salaun 26, Juhasz 19, Bestagno 13 per Schio che resta prima.
- Battipaglia-Venezia: pure qui "tutto va come deve andare"; le campane provano a recuperare, da meno 16 a meno 9 nel 2° quarto, ma la Reyer è feroce nella ripresa, chiudendo 45-80. Vojtulek 13 punti ma è un coltellino contro le bombe a mano, segnatamente Kuier (24+9 rimba), Smalls (15), Fassina (13) e il solito roster sterminato. Al quale, s'apprende poi, viene aggiunta ora la lunga americana, di passaporto anche ungherese, Mompremier, dal campionato turco.
- Geas-Brescia: personalmente mi sono recato a quella che si è rivelata la partita più frizzante della giornata, anzi l’unica combattuta fino in fondo. E anche l’unica a partorire una sorpresa, per quanto il Geas non si fosse mostrato affidabilissimo nel recente periodo e Brixia avesse invece dimostrato quantomeno la voglia di combattere fino in fondo per i playoff, nonostante la perdita di Evans, che forse non era il prototipo della giocatrice che lotta e si sacrifica “ventre a terra”, però il suo spessore in area lo dava eccome.
Per la prima volta è aperta al pubblico anche la tribuna lato opposto alle panchine, il che fa piacere. Ma per la quinta volta di fila gli spettatori di Cinisello dovranno assistere una sconfitta della compagine di Zanotti, bresciana contro Brescia.
Il 1° quarto è una clamorosa santabarbara di triple da una parte e dall’altra, tant’è che finiranno ambo con 5/11 dall’arco la prima frazione. Roba da 44 tentativi in proiezione sui 40 minuti (poi il Geas non c’andrà molto lontano, 35, mentre Brescia si bilancerà meglio). Le protagoniste sono Tagliamento, che mostra subito d’essere in giornata di grazia, sciorinando non solo triple ma un repertorio completo, dalla media, in avvicinamento, variando lo spartito con intelligenza quando è marcata da una lunga (Jakubcova) o da una piccola (Conte). Un po’ più monotona, ma assai efficace in questo inizio, è l’appena citata Jakubcova, la quale martella da ogni posizione oltre l’arco, segnando i primi 14 punti del Geas. Il quale poi ha un buon impatto dall’enigmatica Gwathmey, che stavolta sembra avere la luna giusta, distillando la sua antica classe. Al 10’ si è su un ultra-garibaldino 27-29 per le bresciane.
Nel 2° quarto emerge la differenza d’intensità in favore di Brixia, che continua a correre come una dannata, e va a segno da sotto con Ivanova, Togliani, e con Bongiorno in acrobazia, per un parziale di 0-9 che vale il massimo vantaggio di tutta la gara (31-42 al 15’); difesa Geas all’acqua di colonia.
Ma in una partita così offensiva basta una fiammata di qua e uno spegnimento di là per ricucire rapidamente, e infatti ecco la reazione sestese con Spreafico, Moore e ancora Jakubcova con due triplazze: all’intervallo è ripristinato l'equilibrio, 48-49. Jakubcova ha addirittura 24 punti alla pausa, contro 18 di Tagliamento. La differenza è che la prima si spegnerà, la seconda insisterà eccome.
A inizio ripresa c’è il momento migliore per le Zanottiane, con le amate triple, 4 a bersaglio, compresa una di Spreafico con l'aggiuntivo per il massimo vantaggio di casa, 67-60 al 28'30”. E’ però una supremazia momentanea dettata appunto dalla vena balistica, non da una vera presa in mano del gioco. Si continua, cioè, a fare la partita più adatta alle bresciane, con scorribande a tutto campo e tiri rapidi, anziché un gioco più ragionato e basato sulle lunghe, che avrebbe favorito il Geas, almeno in teoria. Invece vai di triple, ma quando non entrano più, sei nelle pesti.
Sicché all'inizio dell'ultimo quarto la freccia s'inverte di nuovo: torna ad alzare l'intensità Brescia che strappa palloni, corre in contropiede, riprende a colpire dall'arco; parziale di 2-13 per il sorpasso: clamoroso, sul 67-66 Geas, il contropiede subìto con Tagliamento che segna, subisce fallo di Gwathmey, la portorico-americana protesta inutilmente, tecnico che è 5° fallo, partita finita. Poi 69-73 al 33' con tripla di Johnson, fin lì un po’ anonima ma utile in questo frangente.
Si scuote il Geas con Moore e Conte per il pareggio, 76-76 a -4'20", ma è l'ultima parità, perché nel momento decisivo c’è solo Brixia, che piazza uno 0-7 micidiale con 4 liberi di Tagliamento, imprendibile per questa difesa sestese così inerme, e una tripla ben costruita di Togliani (76-83 a -2'15”), la quale poco prima ha anche incassato abilmente uno sfondo da Conti; mentre nel frattempo il Geas sbaglia tutto. Poi, perso per perso, le padrone di casa vanno all’assalto e arrivano a meno 3 con una tripla di Conte (83-86 a -16”), ma chiude Togliani dalla lunetta: 83-88.
- Si hanno: per il Geas, Jakubcova 26 con 6/10 da 3 ma solo 2 punti dopo l’intermezzo; Spreafico 14 con 3/3 da 2, 2/10 da 3 ma 8 assist, comunque tra le migliori fra le sue; un po’ anonima Moore rispetto al solito (13 con 5/11), discreta Conte (11), solito mistero Gwathmey che fa 11 in 12’ con 5/7 al tiro ma, come detto, si auto-elimina con quel tecnico. La sua produzione di punti e valutazione è dimezzata rispetto allo scorso anno. Non è certo solo lei a mancare all’appello, anzi sono più preoccupanti Conti e Makurat, che dopo i guai fisici di un mese e mezzo fa, non si sono ancora ritrovate (domenica, in due, 4 punti con 1/9 al tiro).
Per Brescia, immensa Tagliamento con 35 punti, 8/9 da 2, 3/6 da 3, 10/10 ai liberi, 6 rimbalzi, 6 assist, 9 falli subiti, 47 di valutazione;
A livello di percentuali di squadra, da notare, come già accennato, che mentre nel 1° quarto sparavano ambo da 3 a raffica, il Geas ha continuato a farlo, finendo con 13/35 dall’arco a fronte di un 17/32 da 2, mentre Brescia ha poi attaccato di più il ferro e colpito anche dalla media, per un 21/39 da 2 a fronte di 9/21 da 3.
- E’ la prima volta, al sesto tentativo, che Brescia batte il Geas in A1. E soprattutto vale la speranza di potercela ancora fare per i playoffs, previo però battere San Martino nel prossimo turno, sperando intanto che le care amiche sestesi (si fa per dire) non si facciano impallinare anche da Battipaglia, altrimenti all’ultima giornata le Zanardiane dovrebbero fare il miracolo con Schio ma non ce le vedo.
Nel dopopartita gli argomenti di conversazione erano due: se Tagliamento merita la Nazionale (a mio parere sì, perlomeno al raduno, poi sta a lei dimostrare a Capobianco di potersi inserire in un ruolo che ovviamente non può essere di primo violino) e quale sia il male oscuro del Geas, cioè perché, dopo 3 settimane dalla debacle con Faenza, non si sia visto il minimo passo avanti.
Perdere in casa con Brescia pur segnando 83 punti con 13 triple indica che il problema principale non è stato l’attacco anche se, a ben guardare, i 35 tentativi da 3 contro 32 da 2, contro una squadra che dopo la partenza di Evans è rimasta sguarnita sotto canestro, sono specchio di un attacco non lucidissimo nelle scelte. Ma, appunto, non è sul fronte offensivo che le rossonere l'hanno persa, bensì in difesa. In questo periodo, le avversarie del Geas fanno festa in attacco perché non vengono messe in difficoltà, né sul perimetro dove tirano con ampia libertà, né dentro l'area dove penetrano con troppo agio.
In conferenza stampa sia Jakubcova che Zanotti dicevano logicamente (in sintesi) che è inaccettabile questa prestazione difensiva e bisognerà mettersi sotto per fare meglio. Ok, ma è un problema risolvibile con più voglia di applicarsi? Ci auguriamo di sì per le sestesi, ma sarebbe strano, allora, non averlo già risolto prima, senza mostrare segnali di miglioramento rispetto ai k.o. con Faenza e Campobasso. In questo Geas c’è tanta gente che canta (cioè gioca di talento, gran triploni, ecc.) e poca che porta la croce (cioè si sbatte di sacrificio in difesa e per le compagne, come hanno fatto quelle di Brescia domenica). Tempo per redimersi c'è ancora ma inizia ad assottigliarsi.
- In A2, giornata molto filo-lombarda con una tripletta nei big match suddivisi nei due gironi. All’Ovest, Milano batte Valdarno con una difesa al granito nel 2° e 3° quarto (4 e 8 punti concessi); una tripla di Lazzaro… resuscita
Ha del drammatico Broni-Empoli, con le pavesi che perdono Russo per infortunio nel 3° quarto (si teme tendine d’Achille),
All’Est, mentre Treviso cade con Ragusa, nella sfida al vertice Mantova vince 82-87 in casa di Matelica, la quale sfiora una clamorosa rimonta da meno 26 a meno 2, ma è respinta da Fietta; in precedenza show balistico di Fusari, 8/10 da 3. Sempre più bestiale l'equilibrio in vetta: Mantova 5 sconfitte, seguono 5 squadre con 6 k.o., tra cui Ragusa che è 3 punti sotto per penalità.
- E a proposito di codesta grandinata di Fusari, abbinandola con il 13/35 di squadra del Geas: l'impressione (che andrebbe supportata da uno studio statistico, ad averne tempo) è che l’uso illimitato di triple stia diventando sempre più frequente, non dico come nel maschile ma la differenza s’assottiglia. Ragazze che tirano 10 volte in una partita e magari ne mettono 5 o 6 non sono mosche bianche. Amaiquen Siciliano, ad esempio, ha quasi 7 tentativi a partita col 36%. Ne ha circa 6 Miccio, che ha celebrato la sua gara n°500 in A2 (record) e qualche anno fa sembrava una fromboliera pazza, adesso è quasi la norma... Mi sembra ieri quando, all'indomani dell'aumento a 6,75 della distanza dell'arco, si commentava "Per il femminile è una disgrazia, non avranno mai la forza per tirare bene da così lontano"; e invece le giocatrici odierne sparano anche da 7-8 metri con una naturalezza impressionante.
Nella foto (di M.Brioschi): Tagliamento regna a Cinisello.

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