- Poco più d'un mese fa, Pierluca Princigalli, dirigente del BFM Milano, mi ha mandato delle foto da lui scattate al derbissimo di Los Angeles, ovvero USC (Southern California) della fenomenale guardia JuJu Watkins, second'anno da quasi 25 punti a partita, e UCLA della centrona di 2.01 Lauren Betts (figlia di Andrew che vedemmo in Italia alla Fortitudo Bologna e Reggio Emilia), terz'anno da quasi 20 punti e 10 rimbalzi a botta.
Quella partita è stata vinta da USC, così come la successiva sfida del 2 marzo, ma UCLA si è presa la rivincita nella finale della Big Ten Conference, antipasto della magica riffa del torneo Ncaa che è cominciato in queste ore: nei giorni scorsi il turno preliminare, ieri, venerdì 21, il primo turno vero e proprio. Dai primi risultati, giunti nel nostro tardo pomeriggio, equivalente al mezzodì americano, c'era già una vittima illustre, Iowa State della mastodontica Audi Crooks, una che fa sembrare uno stecco Shante Evans, per intenderci; ma ha anche mani morbide.- Non c'è più Caitlin Clark e quindi non c'è il delirio di massa che aveva accompagnato la scorsa stagione, però la sua "aura" si sente ancora, in termini d'interesse cresciuto rispetto a quando non c'era lei (nel senso: i picchi toccati dalle partite di Clark degli ultimi due anni sono irraggiungibili, ma la media è superiore alla media precedente la venuta della Messia da Iowa). Risulta ad esempio che la stagione '24/25 è stata la più vista su Espn dal 2008/09, quando l'audience era meno frammentata fra mille canali eccetera. Il costo dei biglietti delle partite, nelle piazze più importanti, è lievitato.
E intanto le giocatrici di grido incassano dei bei soldi grazie alla recente regola Ncaa sui diritti d'immagine monetizzabili. Buon per loro.
- Senza la diva Caitlin, il palcoscenico è aperto a varie candidate per il ruolo di prima donna; la più attesa al varco, cioè quella che deve dimostrare di più, è Paige Bueckers, la bionda e palliduccia stella di Connecticut del santone Auriemma.
Chi segue l'Ncaa da tempo ricorderà che Bueckers era candidata ad essere... Caitlin Clark prima di Clark, ovvero la fidanzatina cestistica dell'America profonda, giacché faceva mirabilie prima che arrivasse "CC", ma già ai tempi dell'high school; al primo anno segnava già 20 punti a partita e sciorinava miracoli. Stiamo parlando del lontano 2020/21. Poi però infortuni vari le hanno messo le ruote tra i bastoni, e le hanno tolto, in qualche modo, i superpoteri. Resta un'ottima giocatrice, da 19 punti a partita, buona passatrice, classe indiscutibile, ma senza quell'alone di magia che aveva prima. Qualche prestazione sottotono nei big match le ha attirato critiche anche da parte di coach Geno. E del resto essendo lei ormai al 5° anno (ne ha ottenuto uno di bonus avendone saltato uno intero per infortunio), a 24 anni e mezzo non è più un giovine prospetto. Naturalmente ha la grande occasione per tornare divina e portare UConn al titolo.
- Il quintetto ideale della stagione è stato così eletto: JuJu Watkins, Hannah Hidalgo (play 2° anno di Notre Dame dai capelli super-afro tinti di biondastro), Paige Bueckers, Lauren Betts e Madison Booker (ala di Texas).
Da notare che Watkins, Hidalgo e Booker sono tutte del 2005, come a dire che il futuro è in buone mani.
- E chi è favorito per vincere il titolo? Nel magma della stagione regolare, dove i calendari non sono omogenei, non c'è (come sempre) una classifica unitaria ma si fa riferimento al "ranking", compilato da esperti che pesano il valore dei risultati ottenuti; non c'è stata, a differenza degli scorsi anni, una dominatrice assoluta (lo scorso anno, ricordiamo, South Carolina vinse il titolo senza perdere una sola gara); le prime posizioni di quest'anno risultano: 1) UCLA, 2) South Carolina, 3) Connecticut, 4) USC, 5) Texas; al 6° posto l'outsider TCU (Texas Christian) di Hailey Van Lith, che abbiamo visto anche alle Olimpiadi nel 3x3, una della stirpe di guardie bianche amate dall'americano medio (come Clark e Bueckers).
- Le teste di serie #1 dei classici quattro tabelloni detti Regionals sono: UCLA, South Carolina, USC e Texas. USC s'è incazzata perché l'hanno messa dalla stessa parte di Connecticut, il che significa che solo una fra Watkins e Bueckers potrà andare alla somma tenzone delle Final Four.
- Dov'è la Vittoria?, si chiedeva Mameli. Non so in generale ma qui nel torneo Vittoria c'è e con lei l'Italia: intendiamo naturalmente Blasigh, l'estrosa friulana che milita a South Florida, la quale è accreditata del ranking #12 del suo tabellone, il che significa che è sfavorita al primo turno contro la #5 Tennessee. La nostra alfiera ha avuto 10,5 punti in stagione in 26' d'impiego medio.
Non è stata selezionata per il torneo Ncaa, invece, Washington State di Eleonora Villa, eliminata in semifinale nel torneo di conference. Villa comunque protagonista con 13,6 punti a partita; eletta nel 2° quintetto di conference.
A sinistra, una delle foto scattate da Pierluca Princigalli al derby USC-UCLA di febbraio; a destra una "locandina" della March Madness con le stelle delle 10 squadre-top.

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