Penultima giornata di A1 adatta ai deboli di cuore, che non hanno rischiato l'infarto per eccesso di emozioni:
nessuna partita con scarto in singola cifra, tutte tranne una dai 19 punti in su.
- Faenza-Campobasso: un certo equilibrio qui c'è, anche se le molisane prendono il sopravvento nel finale del 1° quarto (da 15-9 per le romagnuole a 17-23 per le ospiti) e non mollano più il bastone del comando, senza né dilagare (23-32 al 20' dopo un 2° periodo stitico, 41-49 al 30') né farsi riprendere, anche se una fiammata faentina, o meglio di Turel con 3 triple, rimette in discussione l'esito sul 57-60 a 2'30" dalla fine. La risposta di Campobasso è perentoria con uno 0-8 da lì in fondo, con Kacerik nell'insolito ruolo di finalizzatrice segnando gli ultimi 5 punti (57-68).
Si hanno: Fondren 14, Roumy 13, Turel 12 per le caserecce, cui non basta il buon 48% dal campo a fronte di ben 24 perdute; Kunaiyi 19+10 rimba, Scalia 11 per le viaggianti.
Per Campobasso era già definito il 3° posto, Faenza invece perde le chances di inseguire il sesto, ovvero evitare le due molosse nei playoff; giocherà con Venezia e uscirà subito ma ovviamente resterà una stagione sopra le righe per le Selettiane.
- S. Martino-Brescia. Match televisivo che avrà certamente spodestato la Nazionale di calcio (in quasi contemporanea) nella classifica degli eventi più visti della domenica sera. O forse no. Era in ogni caso una disfida cruciale per le lombarde, che si giocavano il 95% delle loro chances di playoffs, ma importante anche per le Lupe, che dovevano blindare il 5° posto. Sono le giallonere a centrare l'obiettivo, grazie al margine abissale accumulato nel primo quarto e mezzo, per meriti propri ma almeno al 50% per lo stato confusionale delle bresciane, le quali una settimana prima contro il Geas erano a 40 punti abbondanti dopo 15', stavolta avevano un desolante 7 (!) sul tabellone dopo altrettanti minuti, contro 32 subiti.
Toccato il meno 25, partiva una risalita longobarda che, accennata nel finale del 2° quarto (37-15), si concretizzava vieppiù convintamente nel terzo, con un parziale di 14-26; sul meno 8 e l'inerzia a favore all'inizio dell'ultimo quarto, sembrava ci fosse spazio per completare un miracoloso aggancio; ma come a volte succede, se la rimontante sciupa una buona occasione, l'incantesimo si spezza e la freccia torna a girare. Così avviene quando Brescia sbaglia 3 tiri nella stessa azione, di cui uno molto banale con Johnson da sotto, e dall'altra parte D'Alie segna in "reverse" sbloccando le sue, che da quel momento riprendono a spadroneggiare, riallungando sino al 73-54 conclusivo.
Si hanno: Simon 21, D'Alie e Del Pero 10 per le Lupe; Ivanova 15, Tagliamento 13 e una positiva Bongiorno 10 per Brescia. Non c'è però la "SuperMarzia" che aveva incantato 7 giorni prima coi suoi 35 punti (e non solo); stavolta si ferma a 3/14 dal campo pur senza lesinare sforzi. Sommando l'1/8 di Togliani (altra metamorfosi in negativo rispetto all'impresa col Geas) e l'1/6 di Johnson, si ha un 5/28 delle tre terminali principi bresciane, letale per ogni speranza di fare il colpo.
E quindi S. Martino quinta, contro Derthona con legittime ambizioni; Brescia appesa al sottile filo di un miracolo contro Schio all'ultima giornata. Chiaro che con ogni probabilità saranno playouts, e non senza rimpianti.
- Geas-Battipaglia. Arriva la primavera e il Geas produce, quantomeno, una rondine. Ovvero un'inversione di tendenza, vedremo se occasionale o definitiva, rispetto al recente periodaccio. Non che sia stata una prestazione da spellarsi le mani, quella delle Zanottiane contro una Battipaglia che, nella sua tendenza ad alternare prestazioni gagliarde ad altre inconsistenti, stavolta era più sul secondo versante (anche se non del tutto pessima). Però, rispetto ai cracs con Faenza e Brescia, le sestesi hanno sciorinato una difesa più solida e una scelta più paziente delle conclusioni, utilizzando il "centroboa" Moore come riferimento costante; e lei ha spesso concluso in prima persona ma anche aperto spazi per le compagne.
Nel primo tempo Battipaglia è rimasta aggrappata mietendo rimbalzi offensivi (12) a fronte di molti sprechi al tiro; poi il Geas le ha chiuso anche quel rubinetto e allora le campane... sono suonate a morto. Il 19-8 del 3° quarto ha chiuso tutto; finale 75-55.
Si hanno: Moore 26 (8/11 da 2, 10/12 ai liberi, 30 di valutazione), Spreafico 14 per le padrone di casa; Smorto 12+12 rimba, solita agonista notevole, Cupido 9, ma nessuna realmente in vena offensiva per Batti, e non poteva bastare.
E quindi: il Geas è ufficialmente... sesto
- Schio-Alpo. Derby testa-coda che non poteva avere storia, e infatti non ce l'ha se non all'inizio; 49-27 intervallo; 79-49 finale. Salaun 21, Juhasz-Laksa 16, e se i grossi calibri sono in forma è una buona notizia per le scledensi in prospettiva-Eurolega; in assenza di Sottana e Dojkic parte in quintetto Zanardi con 7 punti e 5 assist in 30'. Per Alpo, Tulonen 12.
A Schio la vittoria serviva comunque per rendere matematico il primato in regular; giocherà i quarti contro Battipaglia al 99%, altrimenti con Brescia, in un curioso rematch a 72 ore di distanza (giovedì-domenica). Peraltro è curioso che Carlotta Zanardi sarà arbitra del destino del padre Stefano... Ancor più saporito sarebbe se si ritrovassero ai playoff, per quanto sarebbe battaglia ad armi impari.
- Venezia-Sassari. Anche qui c'era poco da aspettarsi sul piano dell'agonismo, ma è ancora più a senso unico del previsto: 50-18 all'intervallo, 90-60 alla fine perché l'Umana non fa la... disumana.
C'auguriamo per la Dinamo che fosse semplicemente in modalità "inutile dannarsi l'anima nella certezza di perdere", altrimenti le pile sono davvero scariche (Taylor 4 punti) e c'è da preoccuparsi anche se Alpo e Brescia (o Battipaglia) non sono ovviamente la Reyer...
Sul versante lagunare c'era curiosità per l'esordio di Beatrice Mompremier, il recentissimo innesto che sembra in grado di garantire un po' più d'incisività interna rispetto a Stankovic. Per ora fa 8 punti e 6 rimbalzi in 16' (3 canestri dal campo tutti da sotto), interessante ma difficile da valutare in un match così poco probante.
Kuier fa 18 punti in 18', Fassina e Santucci 13 a capoccia. Fuori Berkani per problemi fisici che rappresentano un cruccio in vista dei playoff. Per le nuragiche, Gonzalez 19 e Begic 17.
- In A2, dopo un periodo in cui le "bigs" dell'Ovest avevano perso punti per strada, stavolta fanno percorso netto (avevano tutte un turno favorevole), così come le leaders della seconda fila, ovvero Livorno (anche se soffre contro Giussano che ha fatto esordire Marciniak) e Broni (che senza Russo non ha vita facile a Salerno ma passa). Dietro è gran bagarre fra 7° e 12° posto con 6 compagini in 4 punti.
All'Est c'erano due scontri diretti nella gran caldera delle prime 6: li vincono Udine su Matelica (con 23 di Gianolla e 22 di Gregori) e Ragusa a Roseto, con 26 di una Consolini "vintage". Inoltre colpo di Trieste a Treviso, sicché Mantova rimane al comando con Udine unica inseguitrice ravvicinata: il clamoroso primato finale per le virgiliane sembra davvero possibile. Lotta a quattro squadre in 2 punti fra 8° e 11° posto.
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