venerdì 30 gennaio 2009

Peluche League (15^ giorn.) - 18/1

 Scintilla mostruosa, record di punti e di distacco
Tignuzzo la vede col binocolo
Punteggi medi alquanto bassi, ne approfitta Mio Mao: podio
Sorride Gcorti, inaffidabile Kikka, torna ad affondare Peluche




CALIK PALL. ALGHERO (“Nuraghs”)
Prova incolore, bene solo Sandri. Brunetti non ingrana


ENDI (“Juliettes”)
Come sempre ha la coperta cortissima, ma trova una rediviva Profetti


GALLO SENONE (“Roosters”)
Anche stavolta senza guizzi particolari, ma ritrova una buona Georgieva insieme a Leva; mediocre però Caracciolo


GCORTI (“Cif’s”)
Conferma di avere potenzialità spesso inespresse, ma che stavolta si vedono: in ascesa Giglio Tos, si sveglia anche Trevisan


KIKKA87 (“Tortellins”)
Come già altre volte ha un’oscillazione incredibile: è record di passo del gambero con un -127 punti rispetto alla volta prima! Le giovani Tortellins evaporano tutte contemporaneamente così come la volta prima erano tutte esplose. Anche sfortuna a non avere alcun bonus-vittoria


MIO MAO (“Kittens”)
Al contrario le Kittens raddoppiano il punteggio della volta prima: valle a capire, l donne.. Clamoroso il duo Corsi-Bestagno


PELUCHE TEAM (“Peluchers”)
Altra prova sciapa, anzi sciapissima. Nulla da salvare, nemmeno il cuore.


POX & ONE (“Poxemons”)
Si conferma in ripresa, pur senza incantare, col duo Pavia-Cinili a far quasi tutto. Importante anche il ritorno di Scanzani anche se è lontana dal top. Servadio indisponibile. Si giova del pieno di bonus-vittoria


SASSO29 (“Stoners”)
La costanza di rendimento è il suo forte, così come la distribuzione di responsabilità. Stavolta è Vian a gfuisare, ma bene anche Filippetti e Gaglio


SCINTILLA (“Baby Sparks”)
Kikka le aveva strappato il record di punti in una tappa la volta scorsa... e voilà, se lo riprende subito. Mostruosa Consolini, ma anche Urmos, Striulli e Pegoraro sono delle bestie. Se Visconti avesse fatto la sua parte si sfondava il muro dei 200... Comunque, 100 di valutazione è una cifra pazzesca


THE STOPPER#11 (“Piadins”)
Si conferma in fase piatta, nessuna incide


TIGNUZZO (“Parmesans”)
Come sempre buono ma non può competere con super-Scintilla. Azzellini e Fikiel fanno più che possono, manca sempre una seconda esterna di valore. Peccato per i punti persi di Soli anche se non cambiava nulla nel piazzamento, idem per la carenza di bonus-vittoria


CLASSIFICA DI TAPPA
Parla da solo il +81 di Scintilla su Tignuzzo. Una delle giornate più modeste per la media dei team; bei duelli però tra Gallo e Gcorti, tra Kikka e Calik e tra Stopper e Peluche

1) Scintilla 192
2) Tignuzzo 111
3) Mio Mao 102
4) Sasso 90
5) Gallo Senone 86
6) Gcorti 84
7) Pox & One 77
8) Kikka 58
9) Calik 57
10) The Stopper 46 (punti delle altre = 17)
11) Peluche 46 (punti delle altre = 4)
12) Endi 42


CLASSIFICA GENERALE
Scintilla fa vantaggio tondo: +40. Nessun sorpasso ma si compatta il gruppo tra la quarta e la settima posizione. Sul fondo Gcorti stacca Endi

1) Scintilla 332
2) Tignuzzo 292
3) Gallo Senone 226
4) Calik 192
5) Kikka 183
6) Mio Mao 174
7) Sasso 166
8) Peluche 134
9) Pox & One 128
10) The Stopper 82
11) Gcorti 60
12) Endi 46


CLASSIFICA INDIVIDUALE DI TAPPA
Consolini, sei da record! Tre Baby Sparks in classifica ma la seconda è Corsi

1) Consolini Ch. (Lucca/Scintilla) 70
2) Corsi C. (Firenze/Mio Mao) 49
3) Urmos (Cervia/Scintilla) 44
4) Striulli (Udine/Scintilla) 41
5) Giglio Tos (Alghero/Gcorti) 37

About a girl (25)

 Maiorano top scorer!


Masha Maiorano, how does it feel? Ovvero, ti ricordavi come ci si sente ad essere decisiva? Alla prima partita a Umbertide, la nostra non parte in quintetto ma finisce per giocare 31 minuti ed è top scorer delle sue con 12 punti in una vittoria di capitale importanza, 51-54, sul campo di Napoli, con cui le umbre si riportano a -2 dalla zona-playoff. Non tira benissimo (1/5 da 2 e 2/5 da 3 ma 4/4 ai liberi), ma riscopre sensazioni lontane nel tempo, quelle di quando si conta davvero per l'esito della partita. Certo, un aiutino dalla sorte è arrivato, sotto forma del sorprendente taglio di Robinson alla vigilia da parte di Napoli (ma adesso pare che arrivi Gomis), anche se Mauriello non è che sia un’avversaria frolla. Ma siam contenti, va’.
Ovvio che non ci accontentiamo di una rondine isolata. Se sarà primavera lo capiremo magari il 14 febbraio, giorno di San Valentino per chi non se lo ricordasse, quando c’è Geas-Umbertide a Cinisello. I already lick myself the moustache (mi lecco già i baffi). :lol: Intanto, l'augurio può essere solo: "ad maiora, Maiorano". L'unica preoccupazione è che su Superbasket di questa settimana c'è un servizio su Umbertide in cui una giocatrice, mi pare Giorgi, descrive come "monacale" la vita che si fa laggiù, in una cittadina isolata dal mondo. Come si troverà la nostra in tale eremitica situazione? A proposito, nell’articolo coach Serventi dice così: «Con la tiratrice Maiorano speriamo di avere qualche soluzione in più». Ahò, Serventi, cosa vuol dire “speriamo”? E’ una certezza.

Grazie Ticha, che ci fai piangere e sognare

Ticha Penicheiro, Ticha Penicheiro. Innanzitutto mi scuso se la metto per seconda, ma al cuor non si comanda. The Real Divina capirà. D’altronde lei di pazienza ne ha parecchia, come ha dimostrato incassando gli insulti dei cosiddetti ultras di Parma e aspettando di aver segnato il canestro decisivo per fargli un piccolo “tiè, tiè”. Ma è una tempesta in un bicchiere d’acqua, in fondo: ottima cosa che si siano scusati, gli ubriacozzi di Parma (hanno ammesso di aver trincato troppa birra, manco fossero gli hooligans che ogni tanto infestano Milano quando ci sono le coppe di calcio...), :wacko: però dai, Penicheiro quanti insulti si sarà presa nella sua carriera? Se t’insultano vuol dire che gli stai facendo male: la decima della panchina non la insultano. Uno dei ricordi più belli che ho della mia squallida carriera di giocatore è una volta che un gruppo di stronzetti di periferia mi gridò per tutta la partita “Tua madre quella puttana” e cose del genere. :grr: Perché glielo stavo mettendo nel culo.
Con ciò non voglio dire che sia stato bello, perché in un salotto di gente educata e civile come il PalaAllende di Cinisello, dove nessuno protesta mai con gli arbitri e le esultanze sono molto composte, sentir dare della stronza a Ticha stonava non poco; ma c’è del bello anche nell’essere insultati, e una come lei figuriamoci se non ci gode, sotto sotto, nello zittire gli insolenti a suon di canestri. Ma basta parlare di insulti. Parliamo della bellezza del gioco di Penicheiro. In realtà i dettagli sui suoi canestri più belli li abbiamo già messi nella cronaca della partita (vedi qui), quindi non è il caso di ripetersi. Diciamo in sintesi che il suo è il basket che ci piace di più: sia quando tira meno e smista assist, sia quando, come in questo caso, si mette in proprio. :clap: Dove la trovi, oggidì, un’esterna che fa 24 punti senza nemmeno un tiro da 3, solo uno contro uno ubriacanti, il gusto della sfida alla difesa, slalomeggiare e cercare angoli impossibili di appoggio al tabellone, o sospensioni da centro area beffando l’aiuto della Vilipic di turno? Che piacere poi vederla prendere la partita in mano quando serve, e chiuderla: la capacità di padroneggiare i 40 minuti sono una qualità che spesso si dimentica nel giudicare un giocatore. Non ne abbiamo viste tantissime, giusto ammetterlo, ma questa è la migliore che abbiamo mai visto... alla pari con Frantini, Censini e Maiorano, s’intende. :lol:
Inutile fare paragoni con le grandi del passato: bisogna godersela finché c'è, e basta. L’aspetto più bello, a nostro modesto, è che si sta sbattendo, quando potrebbe limitarsi a fare il suo compitino, svernando comoda in attesa della stagione Wnba, e sarebbe comunque sopra la media: no, lei sta facendo tutto quello che può per portare in alto il Geas. Ci hanno detto che dopo la sconfitta a Pozzuoli era incazzata nera e non aveva voglia di parlare per tutto il viaggio di ritorno. Impagabile. Non sappiamo come andrà a finire la stagione, certo si è già visto che non può sempre fare pentole e coperchi, ma è grandissimo averla qui da noi, grandissimo e basta. Come diceva Gesù Cristo ai suoi discepoli: finché sono qui con voi, fate festa, niente penitenze e lagne, perché non sappiamo quanto starò ancora.
L’unica cosa che mi dispiace è che non so quanti lo stanno capendo fino in fondo.

Tv show

- In Taranto-Faenza, sia pur persa in volata dalle romagnuole, meritano la segnalazione due di loro: doverosamente Adriana, che fionda bombe da ogni parte della metà campo offensiva (6/9 alla fine). Avete presente la questione dell’arretramento della linea tra un paio d’anni? Be’, questa è già ampiamente pronta, visto che almeno metà di questi siluri erano da un metro dietro l’arco. Da segnalare anche una gran bell’entrata contro Mahoney: partenza dai 6 metri, finta di tornare indietro con un giro dorsale, altro giro dorsale e assalto a canestro, con l’avversaria seminata. Non è bastato per vincere, ma comunque da applausi.
Segnalazione anche per Zampella, non tanto per aver tenuto viva Faenza con 6 punti nell’ultimo minuto, tra cui un arresto e tiro da 3 con avversarie incollate, ma per aver dato vita a un’azione tra le più rocambolesche che abbia visto. Dall’angolo destro, francobollata, ha sparato una mina che in teoria doveva essere un passaggio verso centro area per qualche compagna imprecisata; la palla ha sbattuto contro il lato del tabellone e come in un flipper le è ritornata esattamente in mano, ma proprio esattamente! :ridi: Provateci anche un milione di volte e non ci riuscirete mai. Peccato solo che l’azione è sfumata poco dopo per infrazione di 24”. Chi ha registrato la partita se la riguardi perché fa ridere, la scena.

- Altre scene televisive. Vanessa Hayden è uno spettacolo da guardare, anche quando gioca in modo sconcertante come nella jellata gara-1 Venezia-Pecs. Intanto sembra di vedere lo Shaq O'Neal dei bei tempi, una specie di mastodonte che si trasporta da una parte del campo e spesso e volentieri abbatte come birilli le avversarie. Martedì è stata particolarmente croce e delizia, tra rientri tardivi in difesa, erroracci da sotto (2/11), almeno un passaggio che gridava vendetta, ma anche 17 rimbalzi di cui alcuni offensivi con rapidità clamorosa, e un'azione difensiva che poteva essere decisiva: stoppata con palla che carambola sul corpo dell'avversaria e finisce in rimessa-Venezia. Fantastico il festeggiamento gorillesco di Vanessa, anche perché ha fatto capire di tenerci davvero, a vincere, nonostante gli erroracci commessi in precedenza. :yes: Peccato poi che l'1/4 in lunetta dell'Umana contro il 4/4 delle ungare sia costato la partita. Speriamo che domani Venezia vinca, così almeno ci godiamo Big Vanessa pure in gara-3...

Statistiche e voci di mercato

Fermento intorno a giocatrici di nostro interesse in A2. Marcella Filippi segna 21 punti con 5/6 da 2 e 3/6 da 3 nella piallata su Broni, ma ci sono voci di corridoio che ventilano una sua ipotetica partenza (Udine pare abbia qualche problema finanziario). Lalla Gorla, esule da Alcamo, si spiffera che stia per tornare ad Ancona. Dunja Vujovic è stata definita da qualcuno, sul forum di La Spezia, «la giocatrice più scarsa che sia mai venuta da queste parti», o qualcosa del genere. Ma siete impazziti, ahò? Secondo voci era stata trattata dal Sanga Milano durante la finestra di B1, ma la finestra poi s'è chiusa e lei non c'è entrata. Speriamo che lei e coach PGM, alias Manfrè, si risollevino dall'attuale situazione difficile. E anche su Antonella Contestabile, ultim'ora, s'odono spifferi di spostamento. :o:
In B1 va segnalata di nuovo Silvia Gottardi, che nella durissima sfida a Trieste è lievemente decisiva con 29 punti, con 7/17 da 2 e un insolito 5/8 da 3, lei che di solito tira dalla lunga con parsimonia: ma stavolta gli arbitri erano alquanto permissivi (nemmeno un libero per lei), sicché ha pensato bene di girare al largo. Tanto il risultato è lo stesso.
Tornando all’A2, c’è qualche exploit giovane come di consueto da segnalare: nel penultimo turno meritavano i 29 punti + 12 rimbalzi e 36 di valutazione della solita Consolini, e così pure i 15 + 18 rimbauz di Clelia Corsi. Anche se non sono giovani, complimenti a Zanoli, che in quest’ultimo turno ha fatto 27 punti, 7 rimbalzi, 9 recuperi e 44 di valutazione a Reggio Emilia (dove si segnala la tripla doppia di Kozdron: 24 punti, 11 rimbalzi.... ma 14 perse!), e ai 27 punti + 15 rimba e 42 di valutazione per Loewe di Bolzano. Ma c’è anche la ’92 Granzotto in ascesa per Marghera: 13 punti, 7 recuperi e 20 di valutazione contro Biassono. Brave, bene, bis a tutte.

Proverbiale Frantini

Michela Frantini, che soddisfazione. Sono impazzito? Sto ironizzando per poi partire all'attacco di coach Galli per averla fatta giocare 4 minuti contro Parma? Macché, macché. Intanto ho già detto che sarebbe ridicolo brontolare per il minutaggio, anche se è vero che con lei in panchina, crollano le vendite dei pupazzi del Comitato e della Peluche League. Ma è solo la seconda volta in stagione che gioca meno di 10 minuti, non mi sembra che nel complesso stia giocando meno di quel che merita. To be honest. No, no, la soddisfazione non c'entra nulla con la partita di domenica scorsa, bensì con la telecronaca di Venezia-Pecs da parte del dinamico duo della Rai. Ma che c'entra? C'entra, perché nelle file di Pecs c'è una ragazzina del '90, tale Nora Rujàk, dotata di guance paffutelle, fisico non anoressico e tiro da fuori notevole, che a sorpresa ha infilato 8 punti in 18 minuti. E dopo il suo ultimo canestro, Bonamico l'ha definita «la Frantini ungherese». Incredibile: sono bastate 2 partite del Geas trasmesse in tv e la Miky nazionale è diventata già una pietra di paragone, agli occhi di Goodfriend, per i nuovi talenti! :quoto: Se non ci credete che ha detto così, rivedetevi la registrazione dell'ultimo quarto.
E così è sempre festa al Comitato.

mercoledì 28 gennaio 2009

Il Bollettino Lombardo (20)

 Geas e Comense nel settebello di vertice


- Della vittoria del Geas su Parma s’è già raccontato. Situazione di classifica veramente magmatica in A1, con 7 squadre al vertice nello spazio di 2 punti. Potrebbe andare a finire in qualsiasi modo, e l’impressione generale è che le famose “big three” Venezia, Schio e Taranto prima o poi troveranno il cambio di passo per andarsene; ma dopo anni di magre e digiune, è significativo per la Lombardia che entrambe le sue rappresentanti siano in questo plotone di lusso. È stato imbarazzante, per Viterbo e per l’A1, il 28-78 con cui la Comense ha vinto domenica. Parziali di 3-25 nel 3° quarto e di 6-28 nel 4° sono roba da campionati giovanili. Ma che ci si può fare? Poi comunque, a fare troppo i ganassa con Viterbo, si rischia di pigliarla laggiù dietro, come ha imparato Umbertide prima della sosta.

- Da "Lo Specchio", quotidiano locale di Sesto S. Giovanni. Il presidente della Polisportiva Geas (cioè non solo del basket), Giuseppe Carrà, dice: «Infine una considerazione sul Geas basket e sulla richiesta recentemente avanzata in maniera esplicita dal suo presidente Mazzoleni, che vorrebbe un maggiore sostegno da parte dell’imprenditoria del Nord Milano. “Siamo stati costretti ad andare a giocare a Cinisello perché le norme federali impongono impianti da almeno 1000 posti, che a Sesto non abbiamo. Ristrutturando il Boccaccio, speriamo di poter disporre delle risorse necessarie per poter costruire un impianto a norma per poter riportare il Geas a giocare a Sesto. L’idea di un trasferimento a Milano non la sposiamo assolutamente. Dobbiamo lavorare per tenere nella nostra città il Geas basket o al massimo nel bacino. Il volere della Polisportiva è quello di mantenere la sede a Sesto San Giovanni. Altrimenti sarebbe una sconfitta per la città, vorrebbe dire che non saremmo stati capaci di gestire le nostre glorie”.
Ma perché, qualcuno ha ventilato un trasferimento a Milano? Non mi risulta. :unsure:

Biassono, onore delle armi a Marghera

da “La Prealpina”
Contro la capolista Marghera, gran partita per Biassono: il -12 finale è del tutto bugiardo. Nel 1° tempo la Pilot, dopo la buona partenza (18-19 al 10’), subisce il predominio fisico delle venete, complice l’infortunio immediato di Dell’Orto (52-32 il computo dei rimbalzi) ma si tiene a contatto con Rios (20 con 8/18 dal campo, 8 rimbalzi) e le 7 triple all’intervallo contro nessuna per le locali. Una fiammata a inizio ripresa, con Zanon (2/3 da 2, 3/7 da 3) e la giovane Galbiati (3/5 da 2, 2/4 da 3) in evidenza insieme alla cubana, vale il sorpasso (46-49 al 25’), poi è un lungo duello in cui Biassono, con carattere, risponde colpo su colpo pur non trovando più bersagli pesanti: nuovo vantaggio a 2’ dalla fine (70-71), firmato dalla ’92 Zucchi, sostituta di Barbieri fuori per falli. Ma Marghera con la sua prima tripla, di Laffi, che innesca un 9-0 decisivo, complice un antisportivo di Rios. Le brianzole devono guardarsi le spalle: classifica cortissima.

Aggiungiamo: peccato per Biassono che stavolta si era scrollata di dosso la cronica fragilità contro le “big”, ed è comunque da applausi aver giocato per 38’ alla pari con Marghera pur senza Dell’Orto che contro la fisicità delle venete serviva come il pane. Seconda partita da protagonista nelle ultime 3 gare per Galbiati. Ora però dalla prossima con Bolzano urge mettere punti in cascina, perché a parte San Martino di Lupari, che sta da sola a -6 da Biassono, tutte le altre pericolanti si sono riportate a -2, perciò rischia d’essere una bagarre selvaggia tra playoff, salvezza diretta e playout ora che mancano solo 10 giornate. :woot:

- Tra le altre lombarde, brutto stop per le Leonesse con S. Bonifacio nel giorno dell'esordio di Colico (senza punti); prevedibile sconfitta per Broni a Udine; si rialza Crema battendo Bologna nel giorno dell'esordio di Manera. E guarda un po', con tutti i triboli che ha avuto, Crema è a soli 2 punti dai playoff. :yes:

Poker milanese in B1

- Saturday night da ricordare per le milanesi di B1, che piallano la concorrenza veneto-friulana e avanzano in blocco nelle rispettive poules. :yes: È stata veramente dura per Milano contro una Triestina reduce dal raid ad Alpo; si parte con le giuliane in versione-mitraglia (alla fine 13 triple) che vanno sul 34-17 a metà 2° quarto; poi si fa sentire la rientrante Barzaghi, e soprattutto iniziano a martellare la divin Gottardi (29 punti anche stavolta) e Brioschi (15). La partita è già rimessa in piedi all’intervallo, ma solo alla fine il Sanga riesce a farla sua (75-77 ma era +5 prima dell’ultima azione).
Queste trasferte interminabili è lievemente meglio vincerle, se non altro perché è una gran rottura sorbirsi 5 ore di viaggio e tornare alle 3 di notte con le pive nel sacco. Così Vittuone non vuol correre rischi a Palmanova e con un 6-17 nel 1° quarto ipoteca già la partita; finale 44-57 senza che le friulane, con tante ex-Udine di A2, riescano davvero a rientrare in partita. Marcature molto distribuite per Vittuone (4 in doppia cifra più Canova a 8).
In classifica Alpo e Milano, le duellanti, restano sole a quota 16; seguono Muggia e Treviso a 14; poi Vittuone 12 e Trieste 10; Torino, Venezia e Palmanova con 8 a contedersi gli ultimi due spot-playoff; Novara pare semi-rassegnata a 4.
Nella poule-retrocessione a segno Rho a Monfalcone (importante per lasciare le sconfitte all’ultimo posto 4 punti sotto) e Carugate in casa con S. Maria di Sala che finora era imbattuta. Punteggio terzomondiale (34-32) ma vittoria d’oro per la squadra che è ancora di Pier Agazzi, il quale sembrava dovesse andare a Bassano del Grappa in B2 maschile ma poi è sfumato. Classifica ancora da delinearsi, con 4 squadre davanti con 4 punti.

- Nel girone B1 è lecito preoccuparsi per Costamasnaga: penalizzata dalla formula, dopo essere rimasta fuori di poco dalla poule-promozione ora ha perso le prime 3 partite della seconda fase di un soffio ed è ancora al palo. Nella poule “bòna” Lodi battuta da Senigalli ma resta a +4 di margine in zona-playoff; a segno Valmadrera con Trani. In classifica Vigarano, Forlì, Valma e Senigallia capeggiano con 16, staccate Trani a 12 e Borgotaro-Bari a 10.

Merlotti, The Shot!

- La B2 lombarda propone sempre la coppia Usmate-Cantù a veleggiare, con 15 vinte e 1 persa entrambe. Ma la copertina di giornata è per Monica Merlotti, guardia di Canegrate tra le favorite di Pruzzo, tornata l’anno scorso da maternità: a Cucciago, sul 58-58, rimessa da metà campo per le avversarie a -2”, lei ruba palla e dal cerchio di centrocampo la spara dentro sulla sirena. Ohmmygoodness. :clap: :clap:
C’è una tripla sulla sirena anche in Usmate-Fino Mornasco, ed è di Lupo per portare all’overtime le ospiti. Ma poi la capolista se la cava. Importante vittoria di Canneto a Varese nello spareggio per il 4° posto. Cantù mostruosa con Sustinente: 102-41.
In classifica Usmate-Cantù a 30; Canegrate 24; Canneto 22; Varese 20; Villasanta 18.

La lotta per non arrivare secondi

- Nelle Under 19 il risultato di rilievo della settimana è la vittoria di Broni su Crema nello "spareggio" per il terzo posto. La Comense vince facile su un Geas privo di Genta e con Schieppati out per infortunio a partita in corso. Ormai la corsa all'interzona è interessante come una mostra di francobolli o un'opera lirica. Ma c'è sempre da seguire la lotta per il primato regionale tra Costamasnaga e Comense: non c'è in palio solo il titolo, ma anche la possibilità concreta di andare alle finali nazionali. Infatti è venuto fuori che Lombardia 2 se la vedrà all'interzona con Lazio 1, verosimilmente il Città Futura Roma bicampione in carica o l'altrettanto temibile Athena Roma. Il che vuol dire che il 2° posto è da evitare come la peste, meglio piuttosto arrivare terzi. Il ritorno Comense-Costa (all'andata vinse Costa di 1) sarà doppiamente all'arma bianca.

Quo vadis Ezio?

- Infine una notizia che non è di basket giocato ma fa... notizia lo stesso. Dopo anni di puntuali pubblicazioni nella notte tra domenica e lunedì (ma spesso anche durante la settimana), Ezio Parisato di Imbecilli.it ha interrotto il suo immaginifico “Tresh potting”, il riassunto settimanale semiserio del basket lombardo con occhio di riguardo per le serie minori e minorissime. Siccome siamo nell'epoca dei reality, sul sito è stato pubblicata per intero la divergenza col webmaster Marco Giunco che ha portato a tale, ci auguriamo momentanea, sospensione. Solidarietà a entrambe le parti, ma il Tresh potting non può finire.

I tifosi di Parma si scusano su Penicheiro

 sul sito del Geas è uscita questa lettera di scuse ricevuta dai tifosi di Parma. :o:


CITAZIONE
“Cara Ticha, caro Geas, scusateci”
Il Bracco Geas ha ricevuto una bella lettera da un tifoso di Parma. Per comprenderne l'importanza e lo spirito, va ricordato che durante la partita di domenica scorsa a Cinisello, alcuni e isolati tifosi giunti al seguito della forte squadra emiliana hanno ripetutamente insultato Ticha Penicheiro e gli arbitri, costringendo il giudice a comminare la seguente sanzioni al club: "Ammenda di Euro 732,00 per offese e minacce verbali collettive frequenti verso gli arbitri ed un'atleta della squadra avversaria da parte dei sostenitori al seguito". Un brutto anche se circoscritto episodio che ha una conclusione degna della civiltà degli sportivi di Parma. Riportiamo, in calce al messaggio, anche la risposta del presidente del Geas, Mario Mazzoleni.

Buongiorno, sono uno dei ragazzi, tifosi del Lavezzini Parma, venuti a Cinisello domenica scorsa a vedere la partita, e volevo scusarmi da parte mia, e da parte anche dei miei amici e compagni di tifo, poiché qualcuno di noi, forse a causa di qualche birra di troppo, aveva dimenticato il motivo per cui eravamo venuti. Non vogliamo nemmeno cercare scuse per giustificare tali comportamenti, che fanno male a questo bellissimo sport.
Vorremmo scusarci, oltre che con la vostra società, anche con le vostre giocatrici, che hanno giocato una grande partita, e che meritavano applausi e non insulti. In particolare con Penichero e Zanon, che da brave "ex" hanno giocato la loro partita con serietà e professionalità. (Zanon era una delle più apprezzate da me e i miei amici fino a qualche mese fa…) Per ultimi, ma non meno importanti, vorremmo chiedere scusa a tutti i vostri tifosi presenti al palazzetto domenica, per il pessimo esempio che abbiamo dato, e vorremo allo stesso tempo ringraziarli per la lezione di civiltà che hanno dato a noi, non replicando ai nostri comportamenti.
Fiducioso che queste nostre scuse possano essere perlomeno accettate, Volevamo augurarvi un grande proseguimento di campionato, e speriamo di riincontrarvi nei layoff, o perché no magari in finale scudetto. Sarebbe un bel sogno per entrambe le società.
Grazie Giovanni Trenchi.

La risposta di Mazzoleni
Caro Giovanni,
devo ringraziarla per questa mail che mi ha fatto davvero molto piacere.
Abbiamo tutti a cuore il basket femminile e sono sicuro che proprio partendo da una presa di distanza comune da episodi come questo potremo lavorare per aiutare il nostro sport a crescere e ad affermarsi come merita e come meritano sia le giocatrici - vostre, nostre e di tutti gli altri team - e come in fondo meritiamo anche noi appassionati tifosi. Spero di poterla conoscere alla prima occasione ed offrirle una sana birra.. Naturalmente provvederò personalmente a trasferire le sue belle parole alla squadra e allo staff tutto.
Speriamo di riuscire a lavorare insieme per evitare in futuro di trovarci reciprocamente in difficoltà.
Alla prossima partita.
Mario Mazzoleni, presidente Bracco Geas

Notare l'ironia di Mazzoleni sulla birra, dopo che il tifoso ha ammesso che se n'erano scolata qualcuna di troppo... :fischia:

martedì 27 gennaio 2009

...E se c'ero dormivo (16) - A1: Geas-Parma

Ricominciaaaamo!, cantava il grande Pappalardo. Non era facilissimo riprendere il filo dell'A1, con Geas-Parma, dopo il letargo che durava dal 28 dicembre. Sembra passata una vita dal surreale match di andata a Roma, quando la Bracco partì 35-8, vinse di 24 sul campo, ma tutto finì a carte quarantotto già nel 2° quarto per la ben nota svista delle 4 straniere. :woot: Ma lo stacco sembra netto anche dall'ultima partita, essendo passato quasi un mese. In realtà, buon per il Geas che era in un periodo di calo, e che ha potuto resettare tutto e raschiare via un po' di scorie, leggi stanchezza di alcune titolari e scorno per la mancata qualificazione alla Coppa Italia. Ma, in teoria, bene anche per Parma, che ha approfittato della pausa per tamponare gli infortuni a Zanoni (presente ovviamente in tribuna a Cinisello, che peccato che non possa giocare qui a casa sua) e Stabile con Franchini e Magaddino. C'è inoltre l'esordio stagionale della '90 lituana Narviciute (appena diventata italiana con 3 anni di settore giovanile), della quale in riscaldamento notiamo che ha gambe davvero poderose per una 18enne. :o: In realtà poi non entrerà in campo, così come Micovic che è in panchina in borghese.


E' partita di cartello ma gli spettatori, debbo dirlo per cronaca di dovere, sono meno di quanti meriterebbe. Vero è che l'orario della domenica alle 18 non è quello consueto per Sesto; ma contando le presenze nel 2° quarto, una volta arrivati i consueti ritardatari, dico che non erano più di 300. Se poi sono stati venduti più biglietti, allora faccio ammenda che la mia conta spannometrica era difettosa. :unsure: Ma ho fotografato entrambe le tribune e posso contarli a uno a uno, se non fosse che farei le 3 di notte. :wacko: Ahò, non si pretendono 1200 a partita, ma badate, o plebe, che Penicheiro e una squadra di vertice non è così scontato averle, qui da noi. Ricordate che veniamo da 10 anni di nulla, a livello di A1.
Rappresentanza ospite abbastanza numerosa, tra cui il puntuale Kaysay nelle vesti di inviato di Basketnet, se non andiamo errati; si segnala un gruppetto di ultras parmigiani alquanto calienti.

Che l'imballaggio post-pausa fosse un rischio concreto lo dimostrano i primi minuti a suon d'errori, soprattutto per Parma (Franchini e Screen "si mangiano la conclusione" da sotto, direbbe Massimiliano Mascolo con una sua tipica espressione), ma anche il Geas perde qualche pallone banalotto. Entra in partita Vilipic con due soluzioni ravvicinate contro Machanguana, ma il 4-6 al 4' sarà l'unico vantaggio parmense della partita. Il duello più interessante è Zanon-Franchini: entrambe schierate in ala piccola, ma all'opposto come caratteristiche fisico-tecniche, cercano con insistenza di battere l'altra di potenza (Manuela) o in velocità (Mariachiara): esiti alterni, ma ci sono. Franchini sembra un'altra rispetto all'ectoplasma che avevamo visto a Cinisello con Livorno lo scorso 23/12. :huh: Come lei Zanon tonificata dalla Nazionale: vedi che quando i raduni durano poco, non torni che sei uno straccio bensì galvanizzata.

Ma a creare il primo break per il Geas sono, guarda un po' che surprise, Penicheiro e Tillis. The Real Divina dev'essere stimolata da Parma o dal duello con l'ex compagna (a Mosca) Zara, visto che anche all'andata fu sublime; Iciss non sembra avere quei problemi al ginocchio che l'hanno afflitta in settimana. A fine 1° quarto è 17-11 con un tiro dalla media di Penicheiro. Roberto Galli non ha ancora effettuato cambi, Scanzani invece ha già messo e tolto Porter e Paparazzo.

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Tiro libero per Vilipic

A inizio 2° quarto nuovo 8-0 pro-Geas che vola al massimo vantaggio, +14 (25-11): interessante che in una serata in cui Penicheiro non sfodera le consuete vagonate d'assist (solo 1 alla fine), le compagne sembrano far capire di aver imparato dalla maestra: Zanon imbecca Machanguana e Crippa scodella per Tillis, mentre Parma spadella a ripetizione dalla lunga distanza contro l'alternanza di zona e uomo del Geas. C'è solo una fiammata per le ospiti, aperta da una tripla di Porter e alimentata da 3 canestri da sotto di Summerton, l'ultimo con fallo per il 26-21 a -1'40" dall'intervallo. Nel frattempo s'è vista per un breve frangente Frantini: il tempo di prendere una tripla forzata su scarico di Machanguana, fuori bersaglio di parecchio, e si riaccomoda in panca per Twehues. Non rientrerà più: sul tabellino compaiono 4 minuti ma a noi ne risultano 2 e mezzo, massimo 3. Dettagli. Visto il bollettino medico che parlava di fascite plantare per la capitana, pensavamo a un forfait per riacutizzarsi del dolore, invece nel dopopartita Galli ha parlato di scelta tecnica. :o:

In compenso trova spazio inatteso Calastri, gettata nella mischia già al 14' per Machanguana: è una partita in cui si spintona e si sportella che è un piacere, e la cosiddetta "montagna bianca" del Geas si fa trovar pronta, strappando un paio di rimbalzi in mischia, uno in attacco e uno in difesa. :B): Anche se contenere gente come Summerton o Vilipic non è facilissimo per lei. E c'è anche una breve comparsata di Arturi (a fianco e non al posto di Penicheiro, che come Tillis non esce mai), la cui unica conclusione viene stoppata da Porter: pure per Giulia non ci sarà più spazio dopo l'intervallo. Dopo 4' di blackout è un altro cambio, Twehues, a sbloccare la Bracco con una bella entrata mancina. Parma torna a sparare a salve e va all'intervallo con un 9/35 dal campo (contro un dignitoso 13/32 per Sesto), mentre Penicheiro s'inventa un canestrissimo allo scadere dei 24" e poi fissa il 32-23 al riposo con due liberi. Zara va in bianco al riposo, Penicheiro e Tillis sono già in doppia cifra, di là Summerton con 7 è la top scorer.

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Penicheiro in una delle sue magie a centro area. Troppo veloce sia per Vilipic che per l'obiettivo

Mentre nell'intervallo Kaysay (amigo, vorrei leggere un tuo commento alla partita, fatti vivo) :rolleyes: mi presenta il grande RLurisi, nelle vesti d'inviato della Gazzetta di Parma, la domanda è: Parma può continuare a tirare così male? E il Geas avrà la tenuta sui 40' o calerà come successo nelle sconfitte di dicembre?

L'inizio del 3° quarto fa pensare a una svolta pro-Parma. Immediatamente vanno a segno Vilipic su rimbalzo in attacco e Summerton su canestro e fallo: 32-28. E anche se Penicheiro s'inventa una serie di magie, splendidi uno contro uno con giri dorsali, svitamenti, angoli impossibili uccellando ripetutamente la marcatura di Screen (40-33 al 25'), Parma ha preso il ritmo e impatta sul 40-40 con uno 0-7 firmato Summerton-Franchini (concludendo un contropiede a tre dopo palla rubata a Penicheiro, la miglior azione della partita per Parma)-Screen con tripla dall'angolo (l'unica della sua partita, bizzarro per una tiratrice come lei contro la zona). Tutta l'inerzia sembra dalla parte di Parma. Tillis è in brusco calo, probabilmente per via del ginocchio (segnerà 2 punti nella ripresa), e non può sempre arrivarci Santa Penicheiro se non arriva qualcuno ad aiutarla. :blink:

Ma qualcuno arriva. Manuela Zanon veste quei panni da protagonista che fin da inizio anno s'era auspicato che si assumesse con regolarità nei big match, mentre finora si era spesso accontentata di fare da spalla alle "big three" straniere, il che andava benissimo finché la Bracco vinceva, ma era un fattore negativo quando le suddette "big three" non erano più riuscite a fare la differenza, né le giovani italiane o Twehues a inventarsi una seratona a sorpresa. In poche parole: stavolta o ci pensava Zanon, o Parma prendeva il largo. Ci ha pensato Zanon. Sei punti consecutivi più un assist per Tillis, poi un assist di Crippa a Machanguana, e poi ancora Zanon a segno. Screen e Zara dalla lunetta riducono i danni ma il Geas ha ripreso in mano il match: 52-46 al 30'. Da notare che intorno al 29' gli arbitri hanno imposto a Zara di togliersi la sottomaglia: inevitabile spogliarello della regista del '76, s'odono mormorii tra il pubblico. Giudizio del Comitato: mi astengo. :fischia:

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Twehues fronteggia Zara mentre Calastri cerca di prendere posizione contro Porter. Il Geas ha ruotato 9 giocatrici, chi più chi meno

All'inizio dell'ultimo quarto il Geas prosegue sull'abbrivio positivo lanciato da Zanon: s'è ricaricata tutta la squadra, lo dimostra Crippa che dopo molti errori (finirà con 1/7 da 3: ahi ahi ahi Hounidea...) :P trova un triplone su scarico di Machanguana da rimbalzo in attacco: 55-46 ed è uno di quei canestri "in mischia" che caricano il doppio. Penicheiro stoppa Franchini, Parma sbaglia ancora tanto da 3 ma a furia d'insistere trova una bomba con Zara per il 57-51 a 7' dalla fine. Sarebbe ancora tutta da giocare, ma la Lavezzini non trova mai continuità: un'azione sì, due no. E anche se ha un buon saldo tra perse (13) e recuperi (20), non concretizza. E viene punita: Zanon segna su entrata in reverse, Screen e Franchini sbagliano da sotto (mani nei capelli) e Crippa pesca un altro jolly, stavolta dai 6 metri: 61-51 a -4'. Tre minuti di blackout parmense costosissimo, nonostante Machanguana abbia dovuto fare una sosta in panchina dopo una brutta caduta.

Anche se gli errori superano le belle cose, l'agonismo c'è tutto, come dimostra una rubata di Crippa a Screen, contropiede per Tillis, prodezza di Franchini che stoppa l'americana. (Sul tabellino sembra che l'abbiano data a Vilipic, ma a me è parso proprio un intervento dell'italiana). Ma Parma non ne ha abbastanza per rimontare. Penicheiro, incurante di Franchini che la mena come un tamburo, se ne inventa un'altra delle sue in entrata: 63-53 a -2'45". Poi però un suo assist per Tillis sguscia dalle mani della compagna, e Franchini segna la tripla del 63-58 a -1'30". E' l'ultimo sussulto di Parma: poi c'è fallo su SuperTicha, che però in lunetta è una garanzia. Gli ultras di Parma provano a insultarla in tutti i modi: "Penicheiro, sei una stronza! Te ne sei andata a Milano... anzi, neanche Milano, Cinisello Balsamo!" [che in effetti non è il massimo, come posto, ndMeur] "Sei sporca come un fzzxxxdsd!" [termine dialettale che non ho afferrato: se qualche parmense può tradurre... - ndMeur]. :grr: :grr: Il fotografo del Geas, Marco Brioschi, si sdegna visibilmente. Ma è folklore, che diamine: solidarietà agli ultras, alla Gazzetta di Parma ma anche a Penicheiro, che non si meritava questi insulti dopo che a suo tempo regalò una supercoppa, una coppa Italia e una semifinale di Eurolega a Parma nel 2001/02. Però abbiamo letto sulla Gazzetta di Parma (a firma appunto di Roberto Lurisi), riportata dal sito Geas, riguardo a Ticha-Delicha: «Una vera stella, sebbene non ci sia piaciuto quello sguardo di sfida nei confronti dei tifosi gialloblù nel finale quando ha messo dentro il canestro che ha sigillato il risultato a favore delle lombarde. In certi casi si può essere superiori o meno, diciamo così… "vendicativi".». Ecco, forse quando ti insultano in maniera così puerile, ti può scappare un gesto di soddisfazione dopo averli inculati... :sick: Probabilmente Lurisi, essendo la sua postazione dalla parte opposta ai suddetti tifosi, non s'era accorto dei loro frizzi e lazzi.

Ma stiamo discutendo sul nulla, perché tanto Ticha i tiri liberi li segna anche se le bestemmi nell'orecchio, e infatti ha fatto 2/2 per il 65-58. Summerton segna su assist di Zara, ma c'è ancora lei, the one and only, Penicheiro s'intende, che slalomeggia coi birilli di Parma e segna il 67-60 a -50". Tutti a casa, finisce 69-62. Pubblico del PalaAllende in piedi ad applaudire. Notiamo che Zanon ha da dire due paroline agli ultras di Parma, uno dei quali alza il braccio nel classico gesto del "mavaffaunpo'". E va be'. La notizia non sono certo queste beghe di poco conto, bensì un Geas che impara a vincere anche quando il gioco si fa duro e poco scintillante, e una Zanon pronta per un girone di ritorno da protagonista. Bracco che si ricandida al vertice? Lo vedremo: al rientro dopo un mese di pausa non è detto che i risultati siano indicativi al 100%.

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Standing ovation finale

Statistiche spicciole: Penicheiro 24 con 8/11 da 2, 8/8 ai liberi, 11 falli subiti, 31 di valutazione: può bastare? Tillis 13 con 6/19 dal campo ma 15 rimbalzi. Entrambe 40' in campo. Zanon 15 con 6/13 + 7 rimbalzi, Machanguana 10 con 5/7. Per Parma bene Summerton: 17 con 7/17 da 2, 7 rimbauz, 5 recuperi. Franchini imprecisa ma rivitalizzata: 11 punti con 4/13 ma 9 rimbalzi. Le altre così così: Vilipic 11 con 4/7 e Porter 11 con 5/10 ma hanno inciso solo a tratti. Male Zara con 2/9 e Screen con 1/8. Occasione persa per Parma contro un Geas che forse per la prima volta vince più lottando e sbuffando (oltre che con le magie di Ticha) che scintillando, e questo, come dice coach Galli nel dopopartita, può essere il segnale di una crescita di mentalità. Nel piazzale del PalaAllende, prima di andare via, notiamo gran manovre intorno a Iaia Zanoni che siccome compie gli anni, organizza qualcosa con le sue ex compagne e un po' di gente assortita... tipo ristorante e poi a ballare in zona corso Como, roba così. Ma noi sèm chì per laurà e queste cose glamour non c'interessano. Strictly business, tant'è che ci siam pure dimenticati di comprare il poster del Geas da appendere in cameretta! :ride: :woot:

Peccato solo che adesso la Bracco si ferma di nuovo: con Venezia si rimanda a metà marzo e quindi ci si rivede solo il 7 febbraio per la partita con Taranto. Da notare che poi, essendoci un infrasettimanale l'11, si torna di nuovo a Cinisello il 14 per la sfida con Umbertide di Maiorano. Se non c'era il rinvio con Venezia, in pratica, avevamo 4 settimane di fila col Geas in casa. Curioso. -_-