Maiorano top scorer!
- Masha Maiorano, how does it feel? Ovvero, ti ricordavi come ci si sente ad essere decisiva? Alla prima partita a Umbertide, la nostra non parte in quintetto ma finisce per giocare 31 minuti ed è top scorer delle sue con 12 punti in una vittoria di capitale importanza, 51-54, sul campo di Napoli, con cui le umbre si riportano a -2 dalla zona-playoff. Non tira benissimo (1/5 da 2 e 2/5 da 3 ma 4/4 ai liberi), ma riscopre sensazioni lontane nel tempo, quelle di quando si conta davvero per l'esito della partita. Certo, un aiutino dalla sorte è arrivato, sotto forma del sorprendente taglio di Robinson alla vigilia da parte di Napoli (ma adesso pare che arrivi Gomis), anche se Mauriello non è che sia un’avversaria frolla. Ma siam contenti, va’.
Ovvio che non ci accontentiamo di una rondine isolata. Se sarà primavera lo capiremo magari il 14 febbraio, giorno di San Valentino per chi non se lo ricordasse, quando c’è Geas-Umbertide a Cinisello. I already lick myself the moustache (mi lecco già i baffi).
Grazie Ticha, che ci fai piangere e sognare
- Ticha Penicheiro, Ticha Penicheiro. Innanzitutto mi scuso se la metto per seconda, ma al cuor non si comanda. The Real Divina capirà. D’altronde lei di pazienza ne ha parecchia, come ha dimostrato incassando gli insulti dei cosiddetti ultras di Parma e aspettando di aver segnato il canestro decisivo per fargli un piccolo “tiè, tiè”. Ma è una tempesta in un bicchiere d’acqua, in fondo: ottima cosa che si siano scusati, gli ubriacozzi di Parma (hanno ammesso di aver trincato troppa birra, manco fossero gli hooligans che ogni tanto infestano Milano quando ci sono le coppe di calcio...),
Perché glielo stavo mettendo nel culo.Con ciò non voglio dire che sia stato bello, perché in un salotto di gente educata e civile come il PalaAllende di Cinisello, dove nessuno protesta mai con gli arbitri e le esultanze sono molto composte, sentir dare della stronza a Ticha stonava non poco; ma c’è del bello anche nell’essere insultati, e una come lei figuriamoci se non ci gode, sotto sotto, nello zittire gli insolenti a suon di canestri. Ma basta parlare di insulti. Parliamo della bellezza del gioco di Penicheiro. In realtà i dettagli sui suoi canestri più belli li abbiamo già messi nella cronaca della partita (vedi qui), quindi non è il caso di ripetersi. Diciamo in sintesi che il suo è il basket che ci piace di più: sia quando tira meno e smista assist, sia quando, come in questo caso, si mette in proprio.
Dove la trovi, oggidì, un’esterna che fa 24 punti senza nemmeno un tiro da 3, solo uno contro uno ubriacanti, il gusto della sfida alla difesa, slalomeggiare e cercare angoli impossibili di appoggio al tabellone, o sospensioni da centro area beffando l’aiuto della Vilipic di turno? Che piacere poi vederla prendere la partita in mano quando serve, e chiuderla: la capacità di padroneggiare i 40 minuti sono una qualità che spesso si dimentica nel giudicare un giocatore. Non ne abbiamo viste tantissime, giusto ammetterlo, ma questa è la migliore che abbiamo mai visto... alla pari con Frantini, Censini e Maiorano, s’intende. Inutile fare paragoni con le grandi del passato: bisogna godersela finché c'è, e basta. L’aspetto più bello, a nostro modesto, è che si sta sbattendo, quando potrebbe limitarsi a fare il suo compitino, svernando comoda in attesa della stagione Wnba, e sarebbe comunque sopra la media: no, lei sta facendo tutto quello che può per portare in alto il Geas. Ci hanno detto che dopo la sconfitta a Pozzuoli era incazzata nera e non aveva voglia di parlare per tutto il viaggio di ritorno. Impagabile. Non sappiamo come andrà a finire la stagione, certo si è già visto che non può sempre fare pentole e coperchi, ma è grandissimo averla qui da noi, grandissimo e basta. Come diceva Gesù Cristo ai suoi discepoli: finché sono qui con voi, fate festa, niente penitenze e lagne, perché non sappiamo quanto starò ancora.
L’unica cosa che mi dispiace è che non so quanti lo stanno capendo fino in fondo.
Tv show
- In Taranto-Faenza, sia pur persa in volata dalle romagnuole, meritano la segnalazione due di loro: doverosamente Adriana, che fionda bombe da ogni parte della metà campo offensiva (6/9 alla fine). Avete presente la questione dell’arretramento della linea tra un paio d’anni? Be’, questa è già ampiamente pronta, visto che almeno metà di questi siluri erano da un metro dietro l’arco. Da segnalare anche una gran bell’entrata contro Mahoney: partenza dai 6 metri, finta di tornare indietro con un giro dorsale, altro giro dorsale e assalto a canestro, con l’avversaria seminata. Non è bastato per vincere, ma comunque da applausi.
Segnalazione anche per Zampella, non tanto per aver tenuto viva Faenza con 6 punti nell’ultimo minuto, tra cui un arresto e tiro da 3 con avversarie incollate, ma per aver dato vita a un’azione tra le più rocambolesche che abbia visto. Dall’angolo destro, francobollata, ha sparato una mina che in teoria doveva essere un passaggio verso centro area per qualche compagna imprecisata; la palla ha sbattuto contro il lato del tabellone e come in un flipper le è ritornata esattamente in mano, ma proprio esattamente!
Provateci anche un milione di volte e non ci riuscirete mai. Peccato solo che l’azione è sfumata poco dopo per infrazione di 24”. Chi ha registrato la partita se la riguardi perché fa ridere, la scena.- Altre scene televisive. Vanessa Hayden è uno spettacolo da guardare, anche quando gioca in modo sconcertante come nella jellata gara-1 Venezia-Pecs. Intanto sembra di vedere lo Shaq O'Neal dei bei tempi, una specie di mastodonte che si trasporta da una parte del campo e spesso e volentieri abbatte come birilli le avversarie. Martedì è stata particolarmente croce e delizia, tra rientri tardivi in difesa, erroracci da sotto (2/11), almeno un passaggio che gridava vendetta, ma anche 17 rimbalzi di cui alcuni offensivi con rapidità clamorosa, e un'azione difensiva che poteva essere decisiva: stoppata con palla che carambola sul corpo dell'avversaria e finisce in rimessa-Venezia. Fantastico il festeggiamento gorillesco di Vanessa, anche perché ha fatto capire di tenerci davvero, a vincere, nonostante gli erroracci commessi in precedenza.
Statistiche e voci di mercato
Fermento intorno a giocatrici di nostro interesse in A2. Marcella Filippi segna 21 punti con 5/6 da 2 e 3/6 da 3 nella piallata su Broni, ma ci sono voci di corridoio che ventilano una sua ipotetica partenza (Udine pare abbia qualche problema finanziario). Lalla Gorla, esule da Alcamo, si spiffera che stia per tornare ad Ancona. Dunja Vujovic è stata definita da qualcuno, sul forum di La Spezia, «la giocatrice più scarsa che sia mai venuta da queste parti», o qualcosa del genere. Ma siete impazziti, ahò? Secondo voci era stata trattata dal Sanga Milano durante la finestra di B1, ma la finestra poi s'è chiusa e lei non c'è entrata. Speriamo che lei e coach PGM, alias Manfrè, si risollevino dall'attuale situazione difficile. E anche su Antonella Contestabile, ultim'ora, s'odono spifferi di spostamento.
In B1 va segnalata di nuovo Silvia Gottardi, che nella durissima sfida a Trieste è lievemente decisiva con 29 punti, con 7/17 da 2 e un insolito 5/8 da 3, lei che di solito tira dalla lunga con parsimonia: ma stavolta gli arbitri erano alquanto permissivi (nemmeno un libero per lei), sicché ha pensato bene di girare al largo. Tanto il risultato è lo stesso.
Tornando all’A2, c’è qualche exploit giovane come di consueto da segnalare: nel penultimo turno meritavano i 29 punti + 12 rimbalzi e 36 di valutazione della solita Consolini, e così pure i 15 + 18 rimbauz di Clelia Corsi. Anche se non sono giovani, complimenti a Zanoli, che in quest’ultimo turno ha fatto 27 punti, 7 rimbalzi, 9 recuperi e 44 di valutazione a Reggio Emilia (dove si segnala la tripla doppia di Kozdron: 24 punti, 11 rimbalzi.... ma 14 perse!), e ai 27 punti + 15 rimba e 42 di valutazione per Loewe di Bolzano. Ma c’è anche la ’92 Granzotto in ascesa per Marghera: 13 punti, 7 recuperi e 20 di valutazione contro Biassono. Brave, bene, bis a tutte.
Proverbiale Frantini
- Michela Frantini, che soddisfazione. Sono impazzito? Sto ironizzando per poi partire all'attacco di coach Galli per averla fatta giocare 4 minuti contro Parma? Macché, macché. Intanto ho già detto che sarebbe ridicolo brontolare per il minutaggio, anche se è vero che con lei in panchina, crollano le vendite dei pupazzi del Comitato e della Peluche League. Ma è solo la seconda volta in stagione che gioca meno di 10 minuti, non mi sembra che nel complesso stia giocando meno di quel che merita. To be honest. No, no, la soddisfazione non c'entra nulla con la partita di domenica scorsa, bensì con la telecronaca di Venezia-Pecs da parte del dinamico duo della Rai. Ma che c'entra? C'entra, perché nelle file di Pecs c'è una ragazzina del '90, tale Nora Rujàk, dotata di guance paffutelle, fisico non anoressico e tiro da fuori notevole, che a sorpresa ha infilato 8 punti in 18 minuti. E dopo il suo ultimo canestro, Bonamico l'ha definita «la Frantini ungherese». Incredibile: sono bastate 2 partite del Geas trasmesse in tv e la Miky nazionale è diventata già una pietra di paragone, agli occhi di Goodfriend, per i nuovi talenti!
E così è sempre festa al Comitato.
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