Una buona notizia e una cattiva riguardanti Superbasket.
Quella buona è che hanno mantenuto la promessa di uscire con un giorno d'anticipo, per cui a Milano il nuovo numero è uscito già stamattina, ovvero martedì come ai vecchi tempi.
Quella cattiva è che, dopo la riduzione da 8 a 6 pagine col cambio di direttore, il basket femminile riceve un nuovo schiaffazzo.
Nella settimana in cui l'Italia festeggia la qualificazione agli Europei, risultato che com'è noto non ottenevamo sul campo dal 1999 (e che la Nazionale maschile, quest'anno, deve ancora conquistarsi, per inciso), l'unico settimanale specializzato d'Italia non ritiene che l'evento meriti almeno una riga di richiamo in copertina, laddove invece trovano spazio "notizione"
Nemmeno nell'editoriale del direttore Limardi, che pure si estende su due pagine, compare la pur minima menzione del successo azzurro, che rimane quindi confinato in due pagine nella nicchia dello spazio-donne in fondo alla rivista.
Nell'editoriale, per combinazione, compare il seguente proclama: "SB è questo: vuole servire il basket e vuole farlo portando alla ribalta ciò che qualche volta smarriamo".
Ecco, mi permetto di far osservare al direttore che in questo caso ha... smarrito la qualificazione europea della Nazionale donne.
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