- Massì, mestiamo ancora un po' sulla Nazionale, prima che le spire dell'A1 ci riavvolgano: ancora Manuela Zanon sotto i riflettori. Intervistata da Migliola per SB e poi, come di consueto, presente sul sito del Geas dove ha tenuto un diario di questa vittoriosa "venti giorni" azzurra. All'addetto stampa del Geas, la massiccia nativa di Cantù, ma abitante se non erriamo a Lentate sul Seveso (imminente provincia di Monza), risponde tra l'altro:
- Questa impresa può rappresentare una rivincita su chi non dava credito a questa Nazionale?
«Prima di tutto è da considerarsi una soddisfazione per noi e per tutto il movimento ma è sicuramente una rivalsa su chi aveva criticato ritenendo che questo gruppo non fosse competitivo: la verità è che stiamo crescendo, il talento c'è così come le persone giuste per fare qualcosa di importante: il rispetto ce lo siamo guadagnate in campo e nessuno può andar contro ai risultati»
- Manca ancora tanto all'Europeo ma cosa pensi potrà fare l'Italia a giugno?
«Potrò essere la mina vagante del torneo: non abbiamo l'esperienza e forse il talento di altri grandi squadroni ma abbiamo tanta voglia di stupire e tanto entusiasmo. A volte la motivazione è più importante della classe pura, ce la giocheremo a viso aperto con tutti».
- A chi dedichi questa vittoria?
«In primis a me stessa, è il coronamento di una esperienza di tanti anni in Nazionale: stamattina scherzando ho detto a Renato Nani "Finalmente dopo 15 anni di raduni siamo riusciti a vincere qualcosa di importante!". Voglio dedicare questa gioia anche al Geas, alle mie compagne e a Roberto Galli: sono arrivata qui con tanta fiducia soprattutto grazie a loro».
Ecco, quest'ultima risposta è particolarmente indicativa, anzi direi che sintetizza quello che è stato il nostro basket femminile negli ultimi 10 anni. Premessa: la generazione di giocatrici di cui fa parte Zanon e le più o meno coetanee Macchi, Masciadri e Ballardini meritava questa soddisfazione, meritava di non passare alla storia solo per i fallimenti, come sarebbe probabilmente successo in caso di fiasco in questo girone di ripescaggio (nel 2011 quante di loro si sarebbero ripresentate?). Il problema è solo che, dopo anni di schiaffoni a livello internazionale, arrivare primi in un gironcino comprendente Croazia e Belgio, ovvero due squadre già non di prima fascia e per di più incomplete, ed entrare così tra le prime 16 d’Europa (nulla più), diventa «vincere qualcosa di importante», come dice Zanon, o addirittura «una vittoria storica», come ha detto qualcun altro. Il che in effetti è vero, perché quando si ottiene un traguardo dopo 10 anni è storico, ma il fatto che sia vero è al tempo stesso tragico.
Altra somma verità di Zanon è che «nessuno può andar contro ai risultati»,
Le pagelle, insomma, son sempre figlie del risultato. Che contino anche le condizioni del momento, ovvero il culo, si tende a dimenticarlo. Agli Europei 2007, senza Ballardini e Cirone, abbiamo perso con le 3 squadre poi medagliate e con una potenza come la Francia, battendo Grecia e Serbia. Alle qualificazioni dell'anno scorso, senza mezza squadra, abbiamo perso con Turchia e Polonia, vincendo con Finlandia e Bosnia. In 'sto gironcino, con la squadra quasi al completo, abbiamo piegato due squadre mediocri. Ovvero: quando siamo più forti dell'avversaria, vinciamo, se no perdiamo: c'è una certa logica in tutto ciò. Non è che a settembre era tutto da rifondare e oggi il femminile merita solo applausi. È che stavolta, finalmente, abbiamo avuto un po' di fortuna e siccome non siamo così disastrosi come spesso ci dipingiamo, l'abbiamo sfruttata. Bravo Ticchi, brave le ragazze, ma metti che ti viene una Wauters nel Belgio e una Podrug nella Croazia, o metti che Ballardini e Macchi danno forfait, e oggi magari Ticchi sarebbe una scelta deleteria (perché "come fa uno del maschile ad allenare le donne?”) e le ragazze le solite perdenti, altro che “mix ideale” o “esempio e traino” (vedi il Corriere citato prima).
Però non è che le giovani siano tutte frolle. Ashley Ravelli, classe ’93, di Vittuone, si dev’essere allenata benino durante la pausa invernale, visto che nelle prime due giornate della seconda fase ha ritoccato il suo record-carriera, prima 14 e poi 19, sabato a Treviso (vittoria di 10), con 3/7 da 2, 3/3 da 3, 4/4 ai liberi, 4 recuperi. Questa ragazzina, che è una guardia, ci sembra che la voglia di emergere ce l’abbia. È venuta persino (unica giocatrice, ci pare) alla famosa tavola rotonda organizzata dal San Gabriele lo scorso 5 dicembre. Cioè, quale altra 15enne passa una serata a spaccarsi i maron... ehm, ad abbeverarsi di sapienza a una tavola rotonda sul basket femminile?
Invece su SB di questa settimana, che riporta la foto del matrimonio avvenuto in Polonia (patria di lei), si svela l’arcano: i due si erano conosciuti ai Giochi Universitari del 2007. E già che ci siamo, abbiamo appreso di recente che Candace Parker, la superstar emergente del basket mondiale, non va a giocare in Russia perché è incinta. Anche qui comunque gran velocità visto che lei è dell’86. Ahò, auguri. Masha Maiorano --> non compare tra i suggerimenti
Michela Frantini --> ebbene sì! Già digitando “michela f” viene fuori al 9° posto, ed è addirittura la prima se scrivi “michela fr”. In pratica è la persona più famosa al mondo tra quelle che iniziano con “Michela Fr”.
Vedi che essere donna-immagine del Comitato ha i suoi vantaggi? Invece, chi sceglie altri lidi scivola nell’oblio. Così vanno le cose, baby.Roberta Colico --> non compare tra i suggerimenti
Annalisa Censini --> non compare tra i suggerimenti
Giulia Arturi --> yes! Se scrivi “giulia art” è la prima.
Martina Crippa --> non compare tra i suggerimenti
Ticha Penicheiro --> e qui si va sul sicuro... Compare già con “tich” al 5° posto, con “ticha” è già al primo.
Manuela Zanon --> non compare tra i suggerimenti. Strano.
Silvia Gottardi --> non compare tra i suggerimenti
Marcella Filippi --> non compare tra i suggerimenti. Capito Paperinik?

Giorgia Sottana --> non compare tra i suggerimenti. Sacrilegio.
Anete Jekabsone --> noblesse oblige: con “anete” è già settima, “anete j” compare per prima.
Susanna Frantini --> sorpresona finale con la sorellina della capitana Geas! Viene suggerita al 3° posto scrivendo “susanna fr”, al primo con “susanna frant”! Ma come? Una giocatrice di B1 sì, e fior di giocatrici di A1 no? Ci viene un sospetto: vuoi vedere che papà Frantini è un astuto tecnico informatico e ha escogitato qualche trucco?
Ecco, se uno ha un vuoto di un quarto d’ora e non sa come riempirlo, magari può fare lo stesso test con le sue giocatrici preferite. Visto che noi avevamo addirittura mezz’ora da buttare, abbiamo provato un altro parametro di notorietà, sempre con Google: quanti “risultati” compaiono collegati al nome di ogni giocatrice, cioè una volta dato l’input di cercare tutte le pagine che la riguardano. È venuto fuori che: Maiorano = 1950, M. Frantini 1070 (rivincita per Masha, va là), Arturi 718, Censini 804, Penicheiro 26.000... e fin qui tutto abbastanza normale. Poi però i contatori sono impazziti: Colico 14.500, Crippa 29.000, Zanon 45.100, Gottardi 46.000, Filippi 46.100 (ma dove siamo?)...
Ultimo test googlesco, c’interessava vedere se questo forum è ben posizionato quando un navigatore qualsiasi cerca notizie sulle nostre beniamine. Avevamo già provato qualche mese fa ed era andata più che bene. Stavolta è emerso che:
- Maiorano: 1) video dal torneo di Binzago su Youtube (e va be’, sempre roba nostra); 2) intervista per un giornalino di Parma, 3) notizia trasferimento a Umbertide, 4) Facebook, 5) altra notizia su Atleticom.it. Azz, il forum è fuori dalla top five.
- M. Frantini: 1) Facebook, 2) questo forum (bene, dai),
Va be’, per farla breve: di quelle provate siamo primi per Colico, secondi per Censini, terzi per Filippi, non nella top 5 per Arturi, Crippa, Gottardi.
Insomma, siamo un po’ in calo. D’altronde, smesso il Gazzettino delle Favorite, c’era da aspettarselo. Non è un alibi, però, tutti in ritiro punitivo, kaz.
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