Torna in campo il Pool Comense che, terminate le vacanze natalizie, oggi (era giovedì, ndr) gioca la prima di due gare amichevoli contro la Bracco Geas Sesto San Giovanni per riprendere il ritmo partita e smaltire le ultime “tossine” della lunga sosta.
La formazione nerostellata per la verità ha ripreso già la settimana scorsa ad allenarsi quasi a ranghi completi: rientrate infatti tutte le americane, all’appello mancano solo Valentino Donvito e Gergana Slavcheva impegnate in questi giorni negli ultimi incontri validi per le qualificazioni europee, rispettivamente con la Nazionale italiana e con quella della Bulgaria.
Per il Geas ovviamente manca Zanon, che s’è coperta di gloria con la sua prova decisiva in Italia-Croazia e che ha appena festeggiato il suo 29esimo compleanno in raduno.
Biassono apre il girone di ritorno con una convincente vittoria sulla diretta avversaria Cervia (85-72) e l’aggancia al 7° posto. Nella “ghiacciaia” del PalaRovagnati, la Pilot, a dispetto dei ranghi ridotti (Dell’Orto indisponibile per stiramento, Mandelli influenzata, Busnelli out), riesce a correre più delle romagnole, che fanno della velocità la loro arma. Già nel finale di 1° quarto arriva il break (26-16 al 10’), con l’esplosione di Galbiati (23 punti, 4/5 da 2, 5/9 da 3) che vince il duello con la compagna di nazionale ’92 Carangelo. Colpiscono con regolarità anche Rios (18 con 8/18 dal campo) e Zanon (18 con 8/16), fa legna Scudiero (10+11 rimbalzi), ma a far la differenza è soprattutto una difesa che sa “mordere” nei momenti-chiave (30 recuperi contro 15 perse), favorendo un ulteriore strappo nel 3° quarto (65-47 al 30’). Nel finale le brianzole non riescono a ribaltare il -22 dell’andata, ma hanno comunque di che sorridere.
Aggiungiamo: Biassono si conferma lineare nel suo cammino: non ha mai battuto una big ma ha vinto gran parte delle sfide dirette con le squadre della sua fascia. Nel ritorno, oltretutto, ha la maggior parte di queste partite in casa, e fino al disgelo primaverile il PalaRovagnati di Biassono è una ghiacciaia che rende dura la vita a chi non è abituato.
“Su una prestazione del genere ci sono ben pochi commenti possibili, con 42 punti segnati e quelle percentuali non si vince mai". Broni ha meritato la vittoria. "La squadra ospite ha difeso sempre bene. Noi però quando iniziamo a non segnare ci disuniamo come non dovremmo. Alcuni tiri li abbiamo forzati, anche a causa della loro buona difesa, ma molti erano francamente facili. La loro difesa credo sia entrata sotto pelle alle mie ragazze e le ha fatte innervosire". Le vostre avversarie hanno anche avuto un pizzico di fortuna in più nel finale. " Sì ma se la sono meritata tutta perché si sono dimostrate più intense. Anche gli arbitri, che nel primo tempo punivano con regolarità la difesa pavese molto fisica, alla lunga si sono adattati e gliel’hanno concessa, ma anche questo ci sta. La colpa della sconfitta è solo nostra e non dobbiamo accampare alibi”. Qualche altra spiegazione, magari più psicologica, per una prestazione del genere? “Non saprei proprio, venivamo da un’ottima gara e in generale da un periodo di buone prestazioni, anche se non sempre coronate dalla vittoria. Questa partita è stata un deciso passo indietro". C’erano stati segnali? "In settimana la squadra si era allenata bene, ma in campo non ha fatto nulla di quello che avevamo preparato contro le caratteristiche delle avversarie. Broni ha fatto tutto quello che ci eravamo ripromessi di non lasciarle fare”.
Ora Crema ha annunciato il ritorno di Lorena "Tony" Manera: sarà sicuramente utile perché Monticelli è da inizio stagione che non è al top e non aveva finora un vero cambio; ma le lacune maggiori paiono sotto canestro e bisogna vedere se il Basket Team ha intenzione di intervenire anche lì.
Intanto nuovo dispiacere in volata per le Leonesse, che dopo il supplementare perso a S. Martino di Lupari si sono arrese di 1 con Bologna. Coach Fassina lamenta i problemi fisici di vari elementi che costringono ad allenamenti a ranghi ridotti e a scarse energie in volata.
Nella poule retrocessione fa notizia la prima vittoria stagionale di Carugate,
con Luisari in panchina al posto di Agazzi che viene dato in partenza per il maschile (Bassano del Grappa). In una partita in perfetto stile-salvezza con Monfalcone (a sua volta ultima nella prima fase nell'altro girone), che a 30" dalla fine pareggia con una tripla di tabella, Carugate risolve con due liberi di Robustelli (che riscatta un tecnico preso poco prima) a -5". Una volata decisamente rocambolesca tra errori, palle perse e jolly pescati da entrambe le parti. Sconfitta invece per Rho a Sarcedo: troppo tardi la rimonta dopo aver segnato 25 punti nei primi 30'.
- Tra le Under 19 rischiamo purtroppo di annoiarci nella seconda parte di stagione, perché la prima di ritorno ha respinto alquanto sonoramente le velleità di rimonta di S. Gabriele Milano e Geas sul quartetto-interzona. In realtà il Sanga ha tenuto testa alla capolista Costa per 25 minuti abbondanti, ma poi è finita 73-53. Male invece il Geas (per ora non ho ancora avuto modo di approfondire se con alibi di problemi fisici o cosa), che in casa contro Crema, nel match che poteva valere un virtuale riaggancio al 4° posto, va sotto 20-42 dopo 3 quarti, finendo poi 39-51. Ora con Crema a +6 (pur con una partita in più) e 2-0 negli scontri diretti su Sesto, e considerando che ci sono 5 squadre assolutamente non in grado di rubacchiar punti alle “big”, si rischia già di dire “buonanotte suonatori”,
anche se la corsa si potrebbe fare su Broni, attualmente alla pari con Crema ma che deve ancora giocare il ritorno col Geas. Idem con patate per Milano, che ha gli stessi punti del Geas (e in più non ha recuperi).
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