1) Scintilla 287 punti - 7 vittorie di tappa, sempre sul podio tranne che nella prima giornata. Sta dominando. Se non ci fosse un'altra corazzata come Tignuzzo si potrebbe già assegnare il titolo, invece così ci sarà un minimo d'incertezza anche se le Baby Sparks sembrano avere qualcosa di più. Era discreta la base di partenza con Striulli, Visconti e Tagliabue, ma ha fatto un giro di scelte strepitoso, aggiudicandosi Consolini (Mvp della Peluche League finora), Urmos (una delle straniere più solide) e una Pegoraro che sta venendo fuori nelle ultime settimane, pessima notizia per le avversarie visto che l'unico punto debole di Scintilla sembrava essere nella seconda esterna a fianco di Consolini. Voto 9,5
2) Tignuzzo 256 punti - 4 successi di giornata e tanti piazzamenti per il secondo dominatore annunciato. Ci si aspettava un testa a testa alla pari con Scintilla, ma se è scivolato progressivamente indietro è più per merito dell'avversaria che per demeriti suoi. La sua base di partenza era già ottima (Azzellini, Storer, Carangelo, Racca, Ermito), ma ha anche pescato bene con Soli, Fikiel e Zampieri. I piccoli difetti sono stati il difficile avvio di Racca, un'Azzellini in calo rispetto al passato e gli inevitabili alti e bassi di Carangelo che pure sta andando da urlo considerando che è una '92. Ma Zampieri è infortunata? Voto 8,5
3) Gallo Senone 202 punti - Non ha ancora centrato l'acuto di tappa, ma è andato a ripetizione sul podio. E' l'alternativa più costante alle due "big", anche se solo di rado è riuscito ad arrivare ai loro livelli di punteggio. Avendo rilevato l'ossatura del defunto Back to the Future (Caracciolo, Tarantino, Valerio) e avendo azzeccato altre scelte come Georgieva, Leva e Carta, si è garantito una stagione di vertice, anche se gli alti e bassi di Caracciolo e Georgieva, e la fragilità nel settore play, lo tengono un gradino sotto l'eccellenza. Tuttavia salvo crolli il suo 3° posto sembra difficile da attaccare. Voto 8
4) Calik Pall. Alghero 168 punti -Squadra imprevedibile, le Nuraghs possono passare da acuti clamorosi (2 vittorie di tappa) a prestazioni amorfe. La media è un 4° posto comunque da difendere dal folto plotone di centro-classifica. La mosse di mercato dell'ex Terra Sarda non sono state impeccabili (poteva tenere Carta, tra l'altro sua conterranea), anche se Pellegrino è una buona scelta, ma le oscillazioni dipendono soprattutto dall'incostanza della stella Brunetti (a volte sublime, a volte incolore) e da una Mini che dopo l'infortunio non è ficcante come prima. Buono il rendimento di Sandri, ma ci vorrebbe una Contestabile in grado di fornire un'alternativa nel settore-lunghe. Voto 7
5) Mio Mao 152 punti -E' la sorpresa positiva dell'andata: forse ingenerosamente pronosticate da bassifondi, le Kittens sono andate in progressione fino a issarsi al 5° posto. La chiave sta nell'elevata valutazione che il pacchetto-lunghe (soprattutto Corsi e Bestagno, a volte strepitose, mentre Vujovic è in difficoltà) è in grado di garantire; quando si aggiunge il contributo delle esterne Consorti e Cerri, non ancora affidabili, arrivano buoni o anche ottimi punteggi. Fragile nel settore play con le giovanissime Madonna e Pulvirenti. Voto 7,5
6) Kikka 150 punti - Forse ci aspettavamo troppo da una squadra tra le più giovani in lizza (8 decimi dal '90 in poi). Ma restiamo convinti che il potenziale valga di più. Ha avuto oscillazioni di rendimento paurose, dipendenti in gran parte dagli alti e bassi di Bologna, di cui ha ben 6 giocatrici. Scibelli è in leggero calo dopo un inizio di stagione sparato, Nannucci e Occhipinti fanno la loro parte ma non sempre, Fassina potrebbe dare di più; in compenso c'è una Galbiati in possibile decollo. Ha le maggiori potenzialità di crescita nel ritorno: se i tasselli vanno a posto, le Tortellins possono puntare almeno alla quarta piazza. Voto 6,5
7) Sasso 138 punti - Un po' come l'anno scorso, ha una squadra equilibrata ma con poche punte, quindi tiene un buon rendimento medio ma non si piazza quasi mai tra i primi. Bravo comunque a non risentire più di tanto dell'assenza di Bove da inizio stagione, grazie alla coppia Vian-Filippetti, indubbio asse portante della squadra, mentre anche per le Stoners il tallone d'Achille è in regia. La scelta di Vian è stata molto azzeccata, così come quella di Perini che quasi nessuno conosceva ma all'inizio dell'anno è stata una rivelazione. Voto 6,5
8) Peluche 126 punti - All'inizio teneva un rendimento grigio ma costante, intorno alla sesta piazza, poi è diventato grigio e basta, anche se un paio di prestazioni dignitose a cavallo della pausa hanno fermato l'emorragia. Non partiva da una base solida (la pur brava Giordano e le due esterne comprimarie Quaino e Caccialanza: tutto qui), ma il taglio di Pop è stata una clamorosa sconfessione delle scelte estive (avrebbe potuto prendere Fikiel o Urmos ma ha puntato sulla romena: Meursault ha già fatto giustiziare i suoi scout), anche perché la bomber designata Templari va così-così; e a salvare il bilancio in rosso non bastano la sorpresa Dell'Orto e l'azzeccato acquisto di Negri nel mercatino di riparazione. Manca una leader sicura. La piazza di Milano è esigente e non può accontentarsi dell'8° posto. Voto 5
9) Pox & One 106 punti - La delusione maggiore, come e più del Peluche Team. Le Poxemons campioni in carica hanno pagato una partenza al rallentatore, poi hanno risalito un po' la china, ma la sufficienza è ancora lontana. Certo, le partenze estive hanno smantellato la squadra (rimaste solo Servadio, Scanzani e Pavia, tutte nello stesso ruolo), l'infortunio di Scanzani è un danno, ma l'unica buona scelta è stata Cinili (peraltro non sempre incisiva), mentre Fall solo a volte s'è fatta valere, e il settore-lunghe, a parte Cinili, è totalmente nullo. Voto 4,5
10) The Stopper 70 punti - Paradossalmente la sua fortuna è stata di partire malissimo: grazie all'ultimo posto a metà andata, ha potuto scegliere Vicenzotti nel mercatino e trovare competitività, dovuta anche alla crescita di De Biase e De Gianni dopo un inizio incolore. Ha avuto spunti positivi dalle giovanissime Bocchetti e Ferretti, resta tuttavia poco profonda, ma è la più cresciuta da inizio stagione. Voto 5,5
11) Endi 46 punti - Squadra messa insieme in qualche modo (senz'offesa), con molte giocatrici che fanno avant'indrè dalla tribuna, difficilmente avrebbe potuto fare di più, anche perché uno dei pochi elementi di pregio, Profetti, sta disputando una stagione scadente. L'unica a tener botta è Diodati, ogni tanto si aggiunge Monari. Le Juliettes sono candidate principi, ahiloro, all'ultima posizione. Voto 4,5
11) Gcorti 46 punti - In buona parte vale il discorso fatto su Endi, ma siamo convinti che il potenziale sia superiore: strano che un allenatore esperto come il "Cif" non sia finora riuscito a estrarlo dalle sue giocatrici, anche se forse ha sapientemente dosato la preparazione per esplodere nel ritorno... Che il potenziale ci sia lo dimostrano alcuni piazzamenti verso metà classifica, ottenuti quando le varie Giglio Tos, Trevisan, Gazzoni e Freschi producono contemporaneamente qualcosa di dignitoso. E' mancato molto, finora, l'apporto di Trevisan. Potrebbero crescere Lei e Capolicchio. Voto 4
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