Sanga - La grande novità debutta già domenica (ore 18) contro Bolzano. Non è una giocatrice, ma il parquet della palestra Giordani di via Cambini, che segna due ritorni nella metropoli: dell’A2 dopo 17 anni e delle “orange” (neosponsorizzate Cellularmania) dopo 18 mesi di forzata lontananza a Pessano, con l’unica parentesi del Palalido per la finale di B1. Uno stimolo forte che ha cancellato ogni depressione per le note traversie societarie: l’esodo di giocatrici avrebbe abbattuto un toro (Fumagalli, Gatti, Marulli, Monticelli, Silva, la lettone Lisnere e la ritirata Barzaghi), invece patron Pinotti – che lancia se stesso come coach esordiente nella categoria – ha rilanciato, convincendo il faro Gottardi a rimanere come garanzia tecnica e umana, e puntando forte sulle “sue” Giunzioni e Pastorino, che dovranno dimostrare di poter essere protagoniste e non solo utili complementi. I nuovi arrivi (o ritorni) Brioschi, Rovida, Zamelli, Nobis mancavano dall’A2 chi da un paio d’anni, chi da più: dovranno riadattarsi in fretta, per dare solidità a una squadra che ha margini di crescita interessanti ma poca stazza, panchina corta e non può permettersi che le difese avversarie “collassino” su Gottardi. “Il precampionato ci ha detto che Giunzioni può essere leader offensiva di fianco a Silvia – valuta Franz Pinotti – ma intanto la sorpresa positiva è che anche le più giovani tengono il campo. Mentre in chi viene dalla B1 vedo voglia di riscatto personale. Il tutto ben sapendo che da domenica sarà durissima”.
Biassono – L’anno passato, il primo del nuovo corso-Piccinelli, iniziò male ma finì in crescita verticale, con i quarti-playoff. Si riparte da lì, anche se la rinuncia a un duo di rendimento e personalità come Zanon-Scudiero e le perdite di Ravelli e Viganò richiedono nuovi assetti, considerando pure che il roster ora ha 3 play e molte ali, ma è a corto di guardie e di lunghe. Come veterane-sicurezza sono rimaste Barbieri e Invernizzi, per il resto si scommette che De Fiori trasferisca al “piano di sopra” le qualità registiche mostrate in B1; che Galbiati (pur coi suoi 18 anni) e Contestabile, già fondamentali, diventino ancora più continue e trainanti; e che dalle tante altre giovani (il neo-acquisto Canova e le “under” Reggiani, Zucchi più le ’93 del vivaio; potrebbe aggiungersi in extremis l’ala del ’92 Forgione da Como) si ricavino subito contributi tangibili. Ma soprattutto, bisogna che l’identità collettiva rappresenti un valore aggiunto come avvenne la scorsa stagione. “Squadre come la nostra di solito carburano strada facendo, ma mi sembra che siamo già a buon punto – è la sensazione di Andrea Piccinelli. – Tra le confermate e i nuovi arrivi, abbiamo gli elementi adatti al nostro gioco, basato non certo sui centimetri e sul gioco a metà campo, ma sulla corsa e l’intensità”.giovedì 30 settembre 2010
Cinguettii (25) - A2 al via, Sud d'assalto, Superbasket snobba le lombarde
Sabato e domenica inizia l'A2, secondo molti il vero campionato italiano, nonché, oggettivamente, la vera palestra per le migliori giovani, visto che in A1 non c'è spazio e in B1 il livello - salvo eccezioni - è troppo basso; e tanto più quest'anno che han ficcato in A2 pure College Italia.
Anche quest'anno c'è solo una promozione in palio (su 29 squadre, bell'imbutazzo) e al Sud sembrano esserci più corazzate "grandi firme". Su Superbasket un tale Giuseppe Gramiccioli, mai sentito prima d'ora (a sorpresa al posto di Germano Foglieni, il quale ci ha detto che non è un suo pseudonimo; e di sicuro lombardo non è, visto che quando parla delle migliori giocatrici e delle migliori giovani manco gli passa per la capa di nominare qualcuna di Milano, Biassono o Crema: mai sentito parlare di Gottardi, Invernizzi o Galbiati?Nord - 1) Virtus Cagliari; 2) Udine; 3) Bologna; 4) Bolzano; 5) Vigarano.
Sud - 1) Alcamo; 2) Ragusa; 3) Battipaglia; 4) Orvieto; 5) Chieti; 6) O. La Spezia.
Tutto sommato concordo per il Nord, aggiungendo però il Cus Cagliari, che ha preso bene sul mercato (Fabianova, Arioli e riattivata Brunetti). Bologna bisogna capire se piglia la straniera o no: se è senza, mi pare carente sotto canestro.
Le lombarde le metterei tutte e tre nella fascia che sta tra i bassi playoff (se va bene) agli alti playout (se va male);Cervia, Marghera e Alghero mi paiono le meno attrezzate.
Crema poteva essere la più forte delle tre lumbàrd, ma Cerri è out per la stagione, Fumagalli bisogna vedere se torna subito quella pre-infortunio e bisogna verificare come funziona l'esordiente coach Pamiro.
Sul Sud non mi pronunzio perché territorio non di mia competenza, però in effetti Alcamo ha un roster mica malaccio, e in un recente torneo ha suonato le sarde. Nonostante il mio frantinianesimo, devo ammettere che la Virtus Spezia sembra avere qualcosa in meno delle prime, a meno che la riattivata Balleggi abbia un grosso impatto. L'ultimo torneo è andato male per la squadra di Agresti, che rispetto all'anno scorso ha perso le prime 3 realizzatrici: Scopigno, Temnik e Scibelli.
A2 Nord: riepilogo mercato
[Legenda: Acq=acquisti; conf.=conferme; cess.= cessioni; pm = play; g = guardia; a = ala; c=centro. I punti di domanda indicano i dubbi]
Aggiornamento al 30/9ALGHERO (all. Carosi, conf.)
Acq.: Corà (86, pm, L. Wilson College); Santabarbara (91, g, Catania); Giorgi C. (89, c, Siena); Mazzoni (79, g, O. La Spezia); Slavova (86, a-c, Bulgaria); Panella (93, g, Ostia); Crestani? (82, a-c, Udine); Linguaglossa (87, a, Ragusa); [Loriga (93, g, giov.); Bardino (95, a, giov.)].
Conf.: Monticelli Man. (78, pm); Cucchiara (81, a-c).
Cess.: Serano (c); Forni (a); Barlassina (pm-g, Bologna); Rosellini (g); Georgieva Dan. (g-a); Azzellini (pm); Negri (a); Martellini (pm); Lascala (g).
BIASSONO (all. Piccinelli, conf.)
Acq.: De Fiori (83, pm, Vittuone); Canova S. (89, a, Crema); Fumagalli M. (93, g-a, vivaio); Gargantini (93, g, vivaio); Colombo A. (93, a, vivaio); Tallarita (92, g, vivaio); Forgione? (92, a, Comense).
Conf.: Barbieri (75, pm); Contestabile (87, a-c); Invernizzi (78, a); Galbiati V. (92, g-a); Reggiani (92, a-c); Zucchi (92, pm); Busnelli (88, a-c).
Cess.: Zanon E. (a, Valmadrera); Scudiero (a, Valmadrera); Ravelli (g, Usa); Viganò El. (g, Broni).
BOLOGNA (all. Savini, conf.)
Acq.: Fabris (86, a, Vigarano); Visconti (87, a-c, Marghera); Barlassina (91, pm-g, Alghero).
Conf.: Zanoli (84, pm); Costi E. (83, a); Leva (91, g); Bestagno M. (90, a-c); Nannucci (91, pm); Hediger (90, g-a); Dall’Aglio (91, pm-g).
Cess.: Tognalini (a); Fabbri D. (c); Riccardi (a-c); Coraducci (g); Santucci (91, a).
BOLZANO (all. Massai, nuovo)
Acq.: Kurniece (86, c, Lettonia); Schwienbacher (92, pm, vivaio).
Conf.: Bergante (82, pm); Lazzari (80, a); Maron (90, pm); Hafner M. (92, g); Fall (89, pm-g); Consorti (86, a); Ribeiro da Silva E. (85, a-c); Rossetto (93, g); Valerio C. (93, g); Hafner D. (92, g).
Cess.: Loewe (c); Broggio (g, Canegrate); Mora (g).
BORGOTARO (all. Iurlaro, conf.)
Acq.: Fritz (87, g-a, Reggio E.); Scanzani (86, pm, Magik Parma).
Conf.: Schianchi (91, g); Martini S. (87, a); Becci (92, g); Iemmi (79, pm-g); Cavagni (88, pm); Catellani E. (85, a-c); Marchini (84, g); D’Ambros (92, a); Denti (83, a-c); Gatti F. (92, g); Camisa (81, a); Rinaldi (92, a).
Cess.: Agazzi (a); Magnarini (pm).
CUS CAGLIARI (all. Xaxa, conf.)
Acq.: Fabianova (82, a, Lucca); Brunetti (88, a-c, inattiva); Azzellini (86, pm, Alghero); Arioli (84, pm-g, O. La Spezia); [Pibiri (93, c, vivaio); Sau (91, pm, vivaio); Boi (92, pm-g, vivaio); Anelli (94, g, vivaio); Asunis (94, g, vivaio)].
Conf.: Gibertini (79, a-c); Buscemi (77, a-c); Aberi (93, a); Oppo (88, g); Cottogno (92, a); Piana (84, g).
Cess.: Rios N. (g); Nesca (pm); Noè (g); Ratti (c).
VIRTUS CAGLIARI (all. Fioretto, conf.)
Acq.: Miccio (89, a-c, Alcamo); [Comandini (94, c, vivaio); Mura (94, pm, vivaio).]
Conf.: Warner (86, a); Ntumba (81, a); Saba (82, g); Carta B. (92, pm); Mini (86, pm); Marcello (76, g); Fava (89, pm-g); Cadoni (94, a).
Cess.: Minervino (c); Pacilio (g, matern.).
CERVIA (all. Giordani, conf.)
Acq.: Cigliani (92, a, Ginnastica Ts); Talarico (92, pm); Coppola (86, pm-g, Varese); Ramò (96, g-a, Sidus Ge); Morsiani (92, g-a, Faenza); [Bonasia (94, pm, vivaio); Gasperoni (94, g, vivaio); Ngo Ngoug (94, pm-g, vivaio); Morigi (93, pm, Faenza)].
Conf.: Santarelli (94, g); Nori (93, a-c); Carangelo (92, pm); Rossi V. (83, g); Gazzoni (88, a); Storer (90, g); Cappucci (91, g-a).
Cess.: Occhipinti (g-a); Colabello (a); Urmos (a-c); Spinelli (g); Vignali (a); Scopigno G. (g); Cani.
CREMA (all. Pamiro, nuovo)
Acq.: Belfiore (82, c, Alcamo); Fumagalli L. (85, g-a, Milano); Conti C. (94, g, Cavallino Bianco).
Conf.: Barbiero (74, a-c); Caccialanza (89, g); Capoferri (91, g); Censini (79, g); Cerri (90, a-c); Frusca (80, pm); Lodi (93, a); Rizzi (93, pm-g); Brognoli (91, pm).
Cess.: Boschetti (a, Alpo); Canova S. (a, Biassono); Pellegrino (a, Broni).
MARGHERA (all. Bertoldero, nuovo)
Acq.: Aleo (90, pm, Catania); Rimpova (82, a, Bulgaria); Zampieri (88, a, Lucca); Rampin (92, a, Venezia giov.); Formica? (93, c, inattiva); [Toffano (92, a, vivaio); Mainardi (92, pm-g); Persichina (92, a, vivaio); Frigatti (93, g, Serenissima Ve)].
Conf.: Vian (89, c); Zanin (92, pm); Brunelli (90, g); Nordio (90, c); Brotto (91, a); Granzotto (92, pm); Vianello (92, g); Paties (92, pm).
Cess.: D’Erasmo (g-a); Caracciolo (g-a); Visconti (a-c, Bologna); Cappuccio (a-c).
SANGA MILANO (all. Pinotti, nuovo)
Acq.: Brioschi (79, pm, Broni); Rovida (85, a-c, Vittuone); Zamelli (83, g-a, Cantù); Nobis (85, c, Cantù); Danese (92, g, vivaio); Sartori (92, pm-g, vivaio); Picco M. (89, g, Cerro); Arcidiaco (91, pm, Lumaka Reggio C.); Passoni (94, g-a, vivaio); Matteoni (91, g, vivaio).
Conf.: Giunzioni (89, g-a); Gottardi (78, pm-g); Pastorino (91, a-c); Pulvirenti Ar. (91, pm); Varvaglione (89, a).
Cess.: Barzaghi (g-a, ritiro); Fumagalli L. (g-a, Crema); Gatti V. (c, Chieti); Lisnere (a); Marulli (a, Cremona); Monticelli (pm, Paderno); Silva (a, Chieti); Brino (pm, Segrate).
S. MARTINO DI LUPARI (all. Lodde, conf.)
Acq.: Zanollo (95, a-c, vivaio); Borsetto (93, Serenissima Ve); Tonello (88, pm, Sarcedo).
Conf.: Pegoraro (89, pm-g); Gamman (83, c); Drobac (84, g); Fassina N. (90, a); Cattapan (90, g); Stoppa (85, g); Ferri (85, a); Sbrissa E. (93, a); Sbrissa M.L. (86, a-c); Simonetto (93, a).
Cess.: Tessari (pm-g); Girolimetto (a).
UDINE (all. Abignente, conf.)
Acq.: Dreimane (85, g, Lettonia); Filippi (85, a, Pomezia); De Gianni (88, a, Porto S. Giorgio); Romagnoli (84, a-c, Lucca); Fiascaris (90, pm); Pozzecco (93, pm, Ginnastica Ts).
Conf.: Giacomelli (78, g); Quaino (88, g); Madonna (91, pm); Vicenzotti (89, g-a); Saranovic (83, g-a); [Lazzaro (93, g); Molaro (92, a); Bosio (94, pm).]
Cess.: Crestani (a-c, Alghero); Delibasic (a-c); Striulli (pm, Lucca); Carù (g); Lei (c); Picotti (a, Biella); Beltrame (g).
VIGARANO (all. Ravagni, conf.)
Acq.: Giorgi S. (86, a-c, Umbertide); Calamai (86, pm-g, Orvieto); De Pretto (91, a, Dueville); Nesheva (81, pm, Bulgaria); Fiore (91, a, Umbertide); Ravaglia (78, pm).
Conf.: Savelli (82, g); Previati (90, pm); Aleotti (80, g); Nosella (87, a-c); Venzo (79, a).
Cess.: Fabris (a-c, Bologna); Basso (pm); Silvestrin; Marchioni; Rosellini; Campana; Fontana.
mercoledì 29 settembre 2010
Cinguettii (24) - Nuova linea da 3 e area rettangolare: prime impressioni [dalla "Prealpina"]
Non saranno novità epocali come l’avvento, ormai 10 anni fa, dei 24 secondi e dei 4 quarti; ma l’allontanamento della linea da 3 a 6,75 metri e l’area rettangolare, le più rilevanti tra le regole introdotte da questa stagione, un impatto l’avranno di certo. Anche se è presto per valutarlo fino in fondo, è già interessante sentire le impressioni di allenatori e giocatrici.
Silvia Gottardi, terminale principe del Sanga Milano (A2): “Il tiro da 3 non è mai stato la mia arma preferita, ma non sarà un problema provarci da 50 cm più indietro. Sto trovando più difficoltà nell’arresto e tiro dalla media, perché la linea da 3 non dà più il riferimento di prima come punto di partenza del movimento. La vedo ancora più dura nei settori giovanili, dove molte ragazze non hanno ancora la forza necessaria per un raggio di tiro così lungo, e nelle serie minori”. Sembra darle ragione Veronica Lovato, la fromboliera di Varese che dopo la prima giornata di B2 con Cucciago, ci ha detto, laconica ma efficace: “Dai 6,75? Si fa fatica...”.Marino Mannis, coach di Usmate (B1), tradizionalmente votato al tiro da 3 nel suo sistema: “Le percentuali non mi sembrano in calo con la nuova linea: ci sono spaziature più ampie, circolando bene la palla si possono creare conclusioni più aperte. L’importante è non farsi condizionare mentalmente del mezzo metro in più, ricordando poi che dagli angoli la linea si è allontanata di meno. Vedo svantaggiato chi si costruiva tiri da 3 in sospensione, dal palleggio, rispetto a chi tirava piedi per terra anche da più lontano e adesso ha più tempo per caricare. È prevedibile che si vedranno più zone. Un’idea? Sfruttare la necessità della difesa di coprire una distanza più ampia, prendendola in controtempo, quando esce, con una partenza in palleggio, per poi arrestarsi e tirare dalla media”.
A Cinisello, in tribuna per l’amichevole Geas-Bologna, c’era Giovanni Lucchesi, oro europeo alla guida della Nazionale U18, e ne abbiamo approfittato per un parere: “Problemi per le tiratrici? No, soltanto all’inizio. Forse ne avrà chi non è una tiratrice naturale, come certe lunghe che occasionalmente ci provavano da 3. Sì, con la linea più lontana si dovrebbe aprire più spazio in area per i pivot... ma il problema è: quali pivot?”, ironizza.
Eppure qualche centro di ruolo, anche in B1 dalle nostre parti, c’è: ad esempio Alessandra Calastri, di Carugate, che ci dà il punto di vista delle lunghe: “Che ci sia più spazio è sicuramente vero: l’area è meno intasata; un gioco a due ben eseguito può creare più vantaggi di prima. Vanno però trovati gli automatismi giusti: quando si porta un blocco per la tiratrice bisogna fare un passo in più di prima; e se si parte in terzo tempo dal limite dell’area, ora si rischia di arrivare corte”.
Anche per i play cambierà qualcosa: i giochi da chiamare, i tempi e i modi dei passaggi. “Ma siamo ancora tutti in fase sperimentale: è troppo presto per capire – dice Giulia Arturi, regista del Geas in A1. – A sensazione, diminuiscono i tentativi da 3 e, di conseguenza, gli scarichi sull’arco”.
Cinguettii (23) - Mondiali: Usa e Russia al vertice. Però...
Oggi era una giornata campale al Mundobasket di Repubblica Ceca e in effetti si è finalmente avuta una bella sventagliata di emozioni.
Nella lotta per passare il turno, nel girone "E" la Bielorussia ha piegato 74-70 la Grecia (decisiva la solita Leuchanka, bene anche Verameyenka che contro Usa e Australia c'era parsa un po' irritante: aria da modella più che da giocatrice, smalto sulle unghie, sguardo apatico di chi è lì a fare una scampagnata... insomma talento e mano morbida ma senza mordente), così forse ci mangeremo meno le mani pensando che noi potevamo essere tranquillamente al posto delle elleniche; mentre nel gruppo "F" la Corea ha battuto 65-64 il Giappone: gran culaccio (o bravura nei finali in volata) per le coreane, visto che han vinto di 1 col Brasile, di 2 col Mali all'overtime e ora questa... Se avesse vinto il Giappone con 3 punti di scarto sarebbero passate le nipponiche, altrimenti il Brasile che nel frattempo ha perso 84-70 con la Rep. Ceca (ma con la vittoria della Corea era comunque eliminato). Questa partita l'abbiam vista sulla Rai: gran pubblicone a Brno; parzialone di 11-0 per le ceche a metà 3° quarto (circolazione palla molto migliore); il Brasile rimonta con le solite Erika e Iziane, ma ogni volta è ricacciato indietro; eccellente Viteckova; ancora svaporata, e panchinata, Adriana. Brasile, ovvio, è la delusione del Mondiale: una squadra con la dote (si fa per dire) di far giocare meglio qualunque avversaria.E poi c'era la doppia supersfida per il primato. Nel girone "F" la Russia ha vinto 76-67 con la Spagna con un 22-12 nell'ultimo quarto; tutto sommato non me l'aspettavo, la Spagna aveva fatto vedere qualcosa di meglio finora; ma s'è scatenata Hammon (27 punti contro i 21 di Valdemoro; a proposito: come mai tutti ironizzavano sulla Russia che naturalizza Hammon mentre nessuno dice niente sulla Spagna con Lyttle? Solo perché si chiama "Sancho" come il celebre Panza?
E poi, rullo di tamburazzi, c'era Usa-Australia. E' finita 83-75 per le americane ma la partita si può leggere in modi opposti. Gli Usa han fatto il vuoto con un clamoroso 18-0 in soli 4' a cavallo tra 1° e 2° quarto, firmato da Fowles, 15 tutti nel 1° tempo, e Taurasi, volando a +22. Insomma americane d'un altro pianeta come dicevamo ieri. Poi però, diciamo dal 15', gli Usa hanno mollato la presa, l'Australia ha difeso meglio e ha innescato la mastodonte Cambage, 18 punti e 5 stopponi. Nella ripresa le cangure sono arrivate più volte verso il -10 ma Taurasi soprattutto (24 punti con le solite triple incredibili), e occasionalmente altre, l'hanno ricacciata. Bisogna vedere se gli Usa non hanno voluto sparare tutte le cartucce ora, accontentandosi di gestire, oppure se è interessante che l'Australia sia tornata vicino in una serata d'ombra per Jackson (pochi tiri nel secondo tempo, quasi avulsa: sembra di cattivo umore, o forse è solo stanca dopo la trionfale stagione Wnba) e negativa per le tiratrici. Insomma Usa più forti, specie nelle esterne, ma non così invulnerabili.
Ora i quarti sono: Usa-Corea (massacro); Spagna-Francia (interessante ma favorite le spagnuole); Australia-Rep. Ceca (favorite le cangure ma con l'insidia del fattore campo); Russia-Bielorussia (più forte la Russia ma dovrà star concentrata nel "derby"). Le semifinali più probabili sono dunque Usa-Spagna e Australia-Russia.
martedì 28 settembre 2010
Cinguettii (22) - Mondiali: domani si fa sul serio. Usa altro pianeta
Le prime 2 giornate della seconda fase non hanno offerto gran spunti pirotecnici: è continuato il dominio delle big. Dal modo in cui battono le avversarie di medio calibro, si cerca di captare segnali che indichino le loro chances di titolo o medaglia.
E se è attendibile quel che s'è visto oggi, con l'Australia un po' a fatica sulla Francia mentre gli Usa hanno distrutto la Bielorussia, sembrerebbe che lo scontro diretto di domani (mercoledì), e soprattutto quella che al momento è la finale più gettonabile, pendano verso le americane. Nell'altro girone Spagna-Russia, sempre domani e anch'essa sfida tra due imbattute, pare più equilibrata, con la Spagna che oggi ha travolto la Rep. Ceca (25 di Valdemoro e 18+19 rimba di Sancho Lyttle) mentre la Russia ha spazzato la Corea dopo aver sofferto nel primo tempo. Sempre domani c'è un Grecia-Bielorussia decisivo per passare il turno, mentre oggi il tentennante Brasile s'è salvato 93-91 col Giappone (32+18 rimba di Erika De Souza), agguantando il supplementare allo scadere con Gustavo, e dovrebbe passare come quarto. Ancora maluccio Adriana. Preoccupante per Faenza, o è solo che in ambito mondiale paga la taglia limitata ed è più "soffocabile" dalle avversarie?Il discorso di fondo, parlando in generale, non è nuovo: quando sale il livello, si vede chi vale veramente, e certe squadre ne hanno 2 o 3 così, altre zero, altre 10-12 come gli Usa. Esempio pratico: l'Australia, pur non brillando, ha vinto con la Francia perché ha due come Jackson e Taylor, mentre le gallette non hanno avuto nessuna in doppia cifra. Altro esempio ancora più eloquente: la Bielorussia contro le americane ha fatto la figura delle dilettanti. Eppure sono una delle migliori squadre d'Europa. Ma sembrava lenta, legnosa, non un 1 contro 1 che riuscisse, solo tiracci da 3. Già contro la Francia, ieri, non avevano esaltato, ma siccome la Francia è senza Gruda e Yacoubou, e dipende molto da Dumerc, quando Dumerc era in panca la Bielo è anche passata avanti nel 3° quarto, giusto mettendo dentro qualche bomba. Poi però è bastato un minimo di consistenza in area della Francia, e la Bielo è andata giù. La differenza è che la Francia ti fa 10 minuti buoni, gli Usa 40. Per cui dopo 1 quarto era già 37 Usa-11 Bielo. Finita 107-61, un massacro.
Non vorremmo fare un inno prematuro agli Usa, però sembrava giocassero a un altro sport, stasera. Al di là dell'atletismo superiore, c'era un principio-base fondamentale: costruire ogni volta la soluzione a più alta percentuale. Palla dentro, tagli in back door, assist, contropiede, tiro da 3 solo come scelta secondaria. Poi, è chiaro, se hai dei mostri come Taurasi, Fowles, McCoughtry eccetera, sembra tutto facile, però è un basket bello, non solo strapotente. Ah, piccola nota: agli Usa mancano Parker e Pondexter, due delle 10 migliori al mondo. Comunque domani vediamo se l'Australia riesce a mettere qualche ruota tra i bastoni.
Cinguettii (21) - B2 lombarda al via: brividi Varese e Rho
Tradizionale inizio nell'ultimo weekend di settembre per la B2 lombarda, primo campionato a muoversi. Il grottesco è che le 15 squadre in lizza (girone ancora monco, solo 1 ripescaggio, quello dell'Idea Sport Milano, ex prima squadra del capoluogo, ultimamente declinata) sono partite senza sapere la formula, perché con la riforma dei campionati in ballo, è ancora tutto da definire. Un calcolo fatto insieme a una fonte attendibile darebbe solo 1 promozione sicura nella famosa "B unica", giacché le lombarde lassù saranno 14, ce ne sono già 10, due posti li devi tenere perché in teoria possono scendere dall'A2 due lombarde, e uno andrebbe (cagata delle cagate) alla vincente della C, perché pare che il regolamento nazionale, in caso d'accorpamento di campionati, preveda così.
Ma finché non è ufficiale non ci credo.
Dopo l'antipasto di Geas-Bologna, per inaugurare la nuova stagione agonistica siamo andati ad Azzate, ridente sobborgo (in realtà era la prima volta che c'andavo ed era tutto buio, per cui potrebbe anche essere un postaccio) a sud di Varese, nuova casa del team della Città Giardino. Un centinaio di spettatori che sicuramente facevano miglior effetto che nella cattedrale del Palasport di Masnago. Partita che sembrava fiacca per 3 quarti, con Varese spenta e Cucciago giovane e pimpante (in evidenza la '91 Bossi, vivaio Comense); nell'ultimo quarto però Varese ha messo la zona e l'arco dei 6,75 è parso distanza siderale per Cucciago che ha inanellato padelle; il sorpasso s'è concretizzato con Lovato che dopo una partitaccia ha segnato 2 canestri di fila; però 2 volte Cucciago ha mandato la partita all'overtime dalla lunetta. Nel secondo supplementare Varese ha finalmente chiuso (76-69) con 29 di Pini e 18 di Grotto. Insomma una partita non priva di emozioni.
Nelle altre gare, molta fatica anche per Rho nel derby a Cerro, non facile anche per Canegrate a Giussano, colpo Idea Sport in casa della Pro Patria che ha preso in extremis l'eterna ritornante Valentina Girardin e la lettone Lazdane ex Lodi.
Cinguettii (20) - Precampionato: Sanga trallallà, Geas trallalluccio
Mentre s'è iniziato finalmente a far sul serio con la partenza della B2 lombarda, nello scorso weekend c'era anche un paio di tornei interessanti per A1 e A2 qui, nella regione del glorioso Sole delle Alpi.
A Casnate s'è giuocato il triangolare "Genesoni" organizzato dalla Comense. Roboante il 93-58 rifilato dal Geas alle padrone di casa nella prima partita.A Macherio c'era il classico trofeo "Nemm per Marchini". Vittoria del Sanga Milano, che ha messo in riga facile Broni in semifinale, e in rimonta Biassono paròn di casa in finale (63-58). Mvp è stata eletta la neo-biassonese De Fiori. Top scorer Gottardi, ben supportata da Giunzioni. In generale Milano è piaciuta, buona identità di squadra nonostante la rifondazione estiva; Biassono sconfitta ma in semifinale s'era tolta una soddisfazione con Crema (55-51), mancava Invernizzi mentre Contestabile era convalescente. Da segnalare che Crema rischia d'aver perso Cerri per la stagione (ginocchio).
domenica 26 settembre 2010
Cinguettii (19) - Mondiali: bene le big, male Sudamerica e Cina
E' finita la prima fase del Mundobasket in Repubblica Ceca. Ora si riparte con la seconda, due gruppi da 6 partendo dai risultati acquisiti (le prime 4 vanno ai quarti): il primato se lo giocheranno probabilmente Usa e Australia da una parte, Spagna e Russia dall'altra.
Passeggiate finora per le due perenni favorite Usa e Australia. Sul velluto anche la Spagna, che forse va considerata più del previsto tra le candidate alla medaglia: oltre alle solite note c'è Sancho Lyttle che viaggia a 17 punti e 10 rimbalzi di media; ci tocca invidiare la Spagna pure nell'arte di naturalizzare, con tutto il rispetto per Nadalin e Alexander.Abbiam visto Australia-Bielorussia, una delle millemila partite trasmesse dalla Rai (Finelli e Pedrazzi, siete grandi per lo sforzo, fosse agosto vi seguirei volentieri sempre, ora è più dura...
E quindi le magre sorprese quali sono? In pratica solo la Corea seconda davanti al Brasile, e il Canada terzo davanti alla Cina, che va già a casa. Il Brasile ha perso di 1 con la Corea (nella partita dileggiata dall'anonimo forumista che ho riportato l'altro giorno), la cui mediocrità è dimostrata dal fatto che solo all'overtime s'è salvata col Mali. Il Brasile l'abbiamo visto contro la Spagna, ed è una squadra che funziona poco, con Adriana piuttosto appannata rispetto all'iradiddio ammirata in Italia (anche se è prima assoluta negli assist). Eppure il Brasile, sebbene non sia più quello di Hortencia e "Magic" Paula, l'anno scorso ha vinto il titolo panamericano, ed ha Iziane e De Souza fresche di finale Wnba. Ma evidentemente il basket sudamericano non è in un gran momento, visto che l'Argentina è uscita direttamente (in un girone difficile, peraltro).
Miglior marcatrice della prima fase è la greca Maltsi con 23,3 davanti alla giapponese Oga.
Cinguettii (18) - Barzaghi, il ritiro della "poliziotta"
Lunedì scorso, sulla Prealpina, è uscita un'intervista-omaggio a Claudia Barzaghi, la 37enne guardia di origine brianzola, ex di svariate squadre di A1 e A2 di mezz'Italia (gli anni migliori in Sicilia tra Alcamo e Messina, momenti di gloria più recenti a Crema e Milano), che ha dovuto arrendersi all'ultimo infortunio grave, lo scorso marzo durante Cus Cagliari-Sanga, un bis all'altro ginocchio rispetto a quello che la mise fuori causa durante gara-2 di finale di A2 Crema-Geas nel 2008.
L'anno dopo si prese una rivincita sulla malasorte contribuendo alla promozione in A2 di Milano, ma non era mai tornata al 100%, tant'è che il Sanga si spostò a Pessano proprio perché Barzaghi non poteva giocare se non sul parquet. La sfiga la perseguitò al punto che quell'anno saltò circa un mese per un morso del suo cane nel parcheggio del palasport...Nella storia di Barzaghi è interessante la parentesi di circa 3 anni che si prese all'apice della carriera quando entrò in Polizia: ma poi ci ripensò, mollando i poliziotti per tornare sul parquet. Ora nella vita fa la geometra. Come compagne più forti della sua carriera indica Lisa Leslie e Cynthia Cooper, con cui giocò ad Alcamo: un po' ingeneroso nei confronti di una Silvia Gottardi...
L'ultima domanda del malizioso Manuel Beck è se il basket femminile le sembra cambiato in meglio o in peggio negli ultimi 20 anni: prevedibilmente Barzaghi risponde che è peggiorato, soprattutto nota che c'è meno concorrenza nel suo ruolo, cioè una volta c'erano più giocatrici competitive che scazzottavano per emergere.
In ogni caso, ciao "Grande Puffo", come la chiamavano al Sanga: purtroppo l'ho vista solo nella parte finale della sua carriera, ma ne ho apprezzato l'intelligenza e la capacità di essere decisiva nei momenti che contano.
venerdì 24 settembre 2010
Cinguettii (17) - A1 (2. parte), le pagelle di SB e l'abbordabilità di alcune big
La scorsa settimana avevamo parlato dell'analisi di Superbasket, a firma Roberto Lurisi, di mercato e prospettive delle squadre di A1 classificatesi l'anno scorso nella metà bassa della classifica (più Lucca neopromossa).
Questa settimana la rassegna s'è completata con le prime 6 dello scorso anno. Ovviamente non si può non parlare dei voti assegnati da Lurisi. Intanto viene precisato che i voti si riferiscono al mercato, non al valore del roster allestito: meno male, così si può anche capire il 6 a Napoli nel numero scorso. I voti di stavolta sono: Schio 8, Taranto 7,5, Venezia 6,5, Faenza e Priolo 6, Como 6,5. Insomma, il consueto "range" lurisiano che non va oltre i 2 punti tra il massimo e il minimo.La nota più saliente mi sembra che, della fascia di vertice, dietro le inarrivabili Schio e Taranto, c'è più abbordabilità dell'anno scorso: Faenza è da verificare dopo gli addii di Erkic, Robert e coach Rossi (ma è comunque da corsa); Venezia ha cambiato tanto, e pur avendo un organico profondo, s'è indebolita; ma soprattutto, Priolo è indubbiamente ridimensionata, a meno che Coppa non estragga i soliti cilindri dal coniglio. Quindi squadre come Como, Geas e Umbertide, l'anno scorso a metà classifica, hanno terreno fertile per scalare le gerarchie.
E da ultimo va detto che Lurisi si guadagna immunità eterna alle critiche dai Maioranofili d'Italia, giacché scrive testuale: "Maiorano è un cambio perfetto". Cosa aggiungere a tanta icastica efficacia?
Come replicare a chi offende il basket femminile
Replicare a offesa con offesa non mi sembra la strada giusta. Ci sono partite belle e partite insulse nel maschile come nel femminile. Mercoledì a Cinisello la partita interessante è stata la seconda, neanche un talebano del femminile potrebbe sostenere il contrario.
In generale, uno deve sapere cosa aspettarsi, quando va a vedere il femminile. Se no, è come andare a un concerto di musica country pensando di sentire heavy metal.Comunque, quel solito parlavanvera di Manuel Beck aveva provato a lanciare un auspicio, sul sito Geas, alla vigilia dell'evento dell'altroieri, ma era una battaglia persa in partenza:
Difficile capire perché, ma è vero: oggi le due metà del cielo cestistico tendono a vivere come mondi separati, che si guardano con diffidenza o, peggio, non si guardano proprio. Quante volte abbiamo visto “quelli del maschile” storcere la bocca appena si parla di pallacanestro in rosa (di cui magari non guardano una partita dai tempi dell’URSS), sentenziando che l’unico vero basket è il loro? O “quelli del femminile” chiudersi a riccio nella loro nicchia, dove regnano altrettanti luoghi comuni («il gioco delle ragazze è più tecnico, tra i maschi conta solo il fisico», «le ragazze tirano meglio», e così via) e dove si va fieri di preferire un derby di B2-donne a una gara-7 tra Lakers e Celtics?
Assurdo, perché il basket è uno solo; e se c’è reciproco interesse, senza muri di Berlino tra una componente e l’altra, ne trae vantaggio tutto il movimento. Come evidentemente succedeva una volta, se lo testimonia coach Peterson; e come ci pare che capiti oggi nel volley, se proprio dobbiamo invidiare qualcosa ai nostri “dirimpettai”...
E quindi ben vengano occasioni come quella di mercoledì 22 a Cinisello. Sarà bello vedere mescolati, sulle tribune del PalaAllende, tifosi del Bracco Geas e dell’Olimpia AJ (e immaginiamo anche qualcuno della Libertas e della Virtus), mentre le rispettive squadre si daranno il cambio sul parquet. Squadre che, certo, avranno meccanismi da oliare, trattandosi di precampionato, ma che sapranno divertire anche chi sarà venuto soprattutto (o soltanto) per l’altra delle due partite.
La critica alla viabilità del PalaAllende è giusta
Bisogna distinguere tra una cosa e l'altra.
Contro i pirla che parlano male del basket femminile senza nemmeno averlo visto sono il primo ad essere dalla tua parte. Ma che il PalAllende sia complesso da raggiungere e mal segnalato è una verità. Pressoché chiunque di quelli che conosco, io compreso, ci siamo persi la prima volta che siamo venuti: Cinisello è un labirinto di sensi unici, e nessuna Google Maps (dove oltretutto il palazzetto non è segnalato: si vede solo un grosso edificio dall'alto te lo dice; e se ti prepari la strada ma trovi un senso unico inatteso, ti perdi in un amen. Per non parlare dei parcheggi.Ovviamente il Geas non ha nessuna colpa al riguardo, ma c'è da stupirsi che il comune di Cinisello, che è retto da un'illuminata giunta di sinistra, non possa fare di meglio.
D'accordo che uno può scrivere alla società per avere info, ma normalmente mi pare che uno che arriva in una città si trova i cartelli giusti per raggiungere le principali strutture sportive, specie se la viabilità è contorta.
In poche parole, se si può sollecitare chi di dovere a mettere almeno i cartelli, in vista dell'Opening Day, con migliaia di persone che vengono da fuori, sarebbe utile.
giovedì 23 settembre 2010
Cinguettii (16) - Echi del "Basket Day" di Cinisello: un equo contraddittorio
E' in corso la prima puntata della nuova stagione di Annozero, la nota trasmissione politica di Santoro. E che c'entra? Che i capoccia della Rai hanno protestato che Travaglio non ha il contraddittorio: invece, in una sana trasmissione del servizio pubblico, ci vuole uno che dica una cosa e un altro che dica subito il contrario.
Raccogliamo il saggio invito ritornando un attimo sull'evento di ieri a Cinisello. Così il sito del Geas: "Una serata perfetta: il “gala” del PalaAllende ha avuto tutti gli ingredienti giusti per offrire ai molti protagonisti, atleti e spettatori, una festa di basket. Innanzitutto una splendida cornice di pubblico: oltre un migliaio di appassionati hanno affollato l’impianto. Poi lo spettacolo in due tempi: la sfida fra le rossonere del Bracco Geas e la Libertas Bologna (79-35) e l’amichevole di alto livello fra le squadre maschili dell’Armani Jeans Milano e della Canadian Solar Bologna, che ha visto prevalere la squadra di Bucchi col punteggio di 81-73. Per il Bracco Geas, valido test contro le emiliane, che hanno tenuto bene il campo, nonostante l’evidente sbilancio delle forze, con un roster molto giovane e promettente, penalizzato dall’assenza di Costi e dall’infortunio che ha limitato a meno di metà partita l’utilizzo della bravissima Zanoli".E il contraddittorio? Abbiamo scovato questo parere di un cestofilo maschile su Basketforum: "Le 20 di sera per giocare una partita sono un orario immondo, soprattutto per chi abita a 30km dall'interland milanese e si deve fare ogni singolo km in una fottutissima coda tra gli arteriosclerotici che vanno verso e fuori Milano dopo la giornata lavorativa. Oltre a questo mettere dei cartelli recante scritto "palazzetto dello sport" pare essere crimine contro l'umanità e l'unico passante per strada è il classico muratore moldavo, anche lui probabilmente incazzato per la giornata lavorativa, che ti indirizza dalla parte opposta della città. Sta di fatto che il ritardo porta con sè l'apprezzabilissimo vantaggio di non dover assistere ad un noiosissimo match di palla al cesto (vietato chiamarlo basket) femminile."
In pieno spirito-Rai, facciamo un equo commento nostro a codesto dibattito. Al sito Geas diamo ragione sul fatto che la serata è stata un successo (come abbiam già rilevato ieri): pubblico, atmosfera glamour, vetrina di 1000 e passa persone per la presentazione della Bracco nell'intervallo degli hombres. All'anonimo fan del maschile diamo ragione che arrivare al palazzetto di Cinisello è un dedalo infame per chi non è abituato. Viabilità atroce, parcheggi inesistenti, cartelli zero, o se ci sono non si vedono.
Ma abbiamo anche un'obiezione a testa. Al sito Geas: e se Bologna non "teneva bene il campo", quanto finiva, 200-0? Al forumista: come fa a dire che la partita delle donne era noiosissima, se non l'ha manco vista?
Ma quest'ultima è solo una questione di principio, perché in realtà il tipo ha ragione: è stata una noia mortale, di quelle che preghi che finisca presto. Come quasi tutte le volte che un'A1 gioca con un'A2. Non la partita, insomma, che potesse far cambiare idea ai soliti spregiatori del basket femminile (anzi, quasi quasi la faceva cambiare a noialtri), eccettuata una Twehues che tira meglio del 90% degli omaccioni su piazza. Tuttavia l'idea del "doppio match misto" a connotazione geografica è da replicare.
Cinguettii (15) - Mondiali al via: immobilismo o novità?
Sono cominciati da un'oretta i Mondiali in Repubblica Ceca. Premetto subito che se uno vuole una presentazione seria, si compri Superbasket, che c'è una pagina a cura di Gianc... ehm, Attilio Casati.
Mondiali che hanno preso un'inaspettata rilevanza per la decisione della Rai di trasmettere una valanga di partite (sinceramente troppe per vedersele tutte, specie nei giorni feriali: voglio vedere Kaysay se ci riesce), e da ultimo per l'idea della Bielorussia di vestire una specie di body-gonnellino da tenniste, roba che ha fatto accorgere dei Mondiali persino gli appassionati del maschile (ed è tutto dire). Se l'Italia fosse riuscita a qualificarsi (e ci viene da morderci le mani, per come andò con la Grecia lo scorso anno: che bello sarebbe, ora, se fossimo qui a seguire le nostre contro gli Usa, le avversarie di oggi delle elleniche?Al di là di chi vincerà, ovvero gli Usa se non succedono botti come 4 anni or sono, il motivo d'interesse credo stia nel vedere se viene fuori qualche novità saliente nel panorama mondiale. Nelle gerarchie di squadra c'è un "lieve" immobilismo: nelle ultime 3 edizioni sono sempre andate sul podio Usa, Russia e Australia (unica differenza: Australia prima e Usa terzi nel 2006). E potrebbe essere di nuovo così.
La differenza, però, è che gli Usa sono unici per capacità di produrre un ricambio. Vero che la leader è sempre Taurasi, vero che le solite Bird, Catchings, Cash son vecchie, ma c'è gente che 4 anni fa non era ancora nota, come McCoughtry, Appel, Charles, Fowles e sfiga vuole che manchi la divina Parker ('86). Mentre l'Australia, a meno che non esploda il mastodonte del '91 Cambage, è sempre intorno al totem Jackson. La Russia, poi, è parecchio invecchiata, non avendo prodotto nuove stelle intorno a Stepanova e coetanee, se non il trucco di pigliarsi Hammon. Il Brasile è vecchiotto pure lui: Erika e Iziane, 28 anni, ci paiono le più giovani delle "big". La Francia è senza Gruda e Yacoubou che sarebbero il meglio delle loro nuove leve (anzi, Gruda è la migliore della squadra, una delle primissime al mondo). La Spagna ha sì il nuovo nome Torrens, ma poi ci sono le solite ultratrentenni (Palau, Aguilar, Valdemoro, Montanana; da segnalare però anche l'ex Schio e Geas Martinez e la naturalizzata Sancho Lyttle - per forza, con quel nome...
Insomma, novità cercansi. Per fortuna, grazie alla Rai potremo vederle anziché parlarne per sentito dire.
mercoledì 22 settembre 2010
Cinguettii (14) - Successo per i "maschioni" in casa Geas
Ultimo giorno d'estate, mercoledì, e 27 gradi a Milano e dintorni, mica male. Temperatura più da maggio inoltrato che da amichevole di tardo settembre, tanto più che si stava pigiati stretti, nel PalaAllende, per Armani Jeans Milano-Virtus Bologna: 1000 sicuri, probabilmente anche 1100 (nonostante il calcio in concomitanza). Roba che a Cinisello non si vedeva, mi sa, dai tempi della finale di Ronchetti del '91, o dall'ultima serie-scudetto dell'89. Pensare che, per il big match di Eurolega tra AJ e Panathinaikos, l'anno scorso non ce n'erano, al Forum di Assago, più di 1500... Vai a capire la gente.
Poi la partita è stata pure gradevole (vinta dall'AJ) e quindi tutto bene. Insomma un successo, l'evento-clou di questo inedito "doppio misto" maschile-femminile organizzato dal Geas.Il quale Geas ne ha approfittato per far passerella nell'intervallo della partita degli omaccioni. In precedenza aveva giocato a sua volta un'amichevole, con la Libertas Bologna. Sulla quale soprassediamo: già le amichevoli, nel femminile, sono spesso una palla allucinante (bisognerebbe analizzare perché, ma un'altra volta), poi i confronti A1-A2 sono quasi sempre con poco senso, come un peso massimo contro un peso non dico piuma, ma welter o giù di lì. Chiaro che il "massimo" vince facile, ma difficile trarre indicazioni.
Nella fattispecie, poi, è successo che Zanoli si è scavigliata sul finire del 2° quarto,
In tribuna abbiamo finalmente conosciuto di persona il grande Giovanni Lucchesi, al quale abbiamo consegnato, come premio per lo storico oro conquistato alla guida della nazionale U18, una copia della Prealpina di lunedì. Inutile dire della commozione del coach di fronte a cotanto dono.
Venerdì per il Geas confronto decisamente più indicativo con la Comense. A Cinisello ci rivediamo tutti tra un mese per la grande riffa dell'Opening Day.