giovedì 23 settembre 2010

Cinguettii (16) - Echi del "Basket Day" di Cinisello: un equo contraddittorio

E' in corso la prima puntata della nuova stagione di Annozero, la nota trasmissione politica di Santoro. E che c'entra? Che i capoccia della Rai hanno protestato che Travaglio non ha il contraddittorio: invece, in una sana trasmissione del servizio pubblico, ci vuole uno che dica una cosa e un altro che dica subito il contrario.

Raccogliamo il saggio invito ritornando un attimo sull'evento di ieri a Cinisello. Così il sito del Geas: "Una serata perfetta: il “gala” del PalaAllende ha avuto tutti gli ingredienti giusti per offrire ai molti protagonisti, atleti e spettatori, una festa di basket. Innanzitutto una splendida cornice di pubblico: oltre un migliaio di appassionati hanno affollato l’impianto. Poi lo spettacolo in due tempi: la sfida fra le rossonere del Bracco Geas e la Libertas Bologna (79-35) e l’amichevole di alto livello fra le squadre maschili dell’Armani Jeans Milano e della Canadian Solar Bologna, che ha visto prevalere la squadra di Bucchi col punteggio di 81-73. Per il Bracco Geas, valido test contro le emiliane, che hanno tenuto bene il campo, nonostante l’evidente sbilancio delle forze, con un roster molto giovane e promettente, penalizzato dall’assenza di Costi e dall’infortunio che ha limitato a meno di metà partita l’utilizzo della bravissima Zanoli".
E il contraddittorio? Abbiamo scovato questo parere di un cestofilo maschile su Basketforum: "Le 20 di sera per giocare una partita sono un orario immondo, soprattutto per chi abita a 30km dall'interland milanese e si deve fare ogni singolo km in una fottutissima coda tra gli arteriosclerotici che vanno verso e fuori Milano dopo la giornata lavorativa. Oltre a questo mettere dei cartelli recante scritto "palazzetto dello sport" pare essere crimine contro l'umanità e l'unico passante per strada è il classico muratore moldavo, anche lui probabilmente incazzato per la giornata lavorativa, che ti indirizza dalla parte opposta della città. Sta di fatto che il ritardo porta con sè l'apprezzabilissimo vantaggio di non dover assistere ad un noiosissimo match di palla al cesto (vietato chiamarlo basket) femminile.:woot:
In pieno spirito-Rai, facciamo un equo commento nostro a codesto dibattito. Al sito Geas diamo ragione sul fatto che la serata è stata un successo (come abbiam già rilevato ieri): pubblico, atmosfera glamour, vetrina di 1000 e passa persone per la presentazione della Bracco nell'intervallo degli hombres. All'anonimo fan del maschile diamo ragione che arrivare al palazzetto di Cinisello è un dedalo infame per chi non è abituato. Viabilità atroce, parcheggi inesistenti, cartelli zero, o se ci sono non si vedono.
Ma abbiamo anche un'obiezione a testa. Al sito Geas: e se Bologna non "teneva bene il campo", quanto finiva, 200-0? Al forumista: come fa a dire che la partita delle donne era noiosissima, se non l'ha manco vista?
Ma quest'ultima è solo una questione di principio, perché in realtà il tipo ha ragione: è stata una noia mortale, di quelle che preghi che finisca presto. Come quasi tutte le volte che un'A1 gioca con un'A2. Non la partita, insomma, che potesse far cambiare idea ai soliti spregiatori del basket femminile (anzi, quasi quasi la faceva cambiare a noialtri), eccettuata una Twehues che tira meglio del 90% degli omaccioni su piazza. Tuttavia l'idea del "doppio match misto" a connotazione geografica è da replicare.

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