venerdì 24 settembre 2010

Come replicare a chi offende il basket femminile

Replicare a offesa con offesa non mi sembra la strada giusta. Ci sono partite belle e partite insulse nel maschile come nel femminile. Mercoledì a Cinisello la partita interessante è stata la seconda, neanche un talebano del femminile potrebbe sostenere il contrario.

In generale, uno deve sapere cosa aspettarsi, quando va a vedere il femminile. Se no, è come andare a un concerto di musica country pensando di sentire heavy metal.

Comunque, quel solito parlavanvera di Manuel Beck aveva provato a lanciare un auspicio, sul sito Geas, alla vigilia dell'evento dell'altroieri, ma era una battaglia persa in partenza:

Difficile capire perché, ma è vero: oggi le due metà del cielo cestistico tendono a vivere come mondi separati, che si guardano con diffidenza o, peggio, non si guardano proprio. Quante volte abbiamo visto “quelli del maschile” storcere la bocca appena si parla di pallacanestro in rosa (di cui magari non guardano una partita dai tempi dell’URSS), sentenziando che l’unico vero basket è il loro? O “quelli del femminile” chiudersi a riccio nella loro nicchia, dove regnano altrettanti luoghi comuni («il gioco delle ragazze è più tecnico, tra i maschi conta solo il fisico», «le ragazze tirano meglio», e così via) e dove si va fieri di preferire un derby di B2-donne a una gara-7 tra Lakers e Celtics?

Assurdo, perché il basket è uno solo; e se c’è reciproco interesse, senza muri di Berlino tra una componente e l’altra, ne trae vantaggio tutto il movimento. Come evidentemente succedeva una volta, se lo testimonia coach Peterson; e come ci pare che capiti oggi nel volley, se proprio dobbiamo invidiare qualcosa ai nostri “dirimpettai”...

E quindi ben vengano occasioni come quella di mercoledì 22 a Cinisello. Sarà bello vedere mescolati, sulle tribune del PalaAllende, tifosi del Bracco Geas e dell’Olimpia AJ (e immaginiamo anche qualcuno della Libertas e della Virtus), mentre le rispettive squadre si daranno il cambio sul parquet. Squadre che, certo, avranno meccanismi da oliare, trattandosi di precampionato, ma che sapranno divertire anche chi sarà venuto soprattutto (o soltanto) per l’altra delle due partite.

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