giovedì 23 settembre 2010

Cinguettii (15) - Mondiali al via: immobilismo o novità?

Sono cominciati da un'oretta i Mondiali in Repubblica Ceca. Premetto subito che se uno vuole una presentazione seria, si compri Superbasket, che c'è una pagina a cura di Gianc... ehm, Attilio Casati.

Mondiali che hanno preso un'inaspettata rilevanza per la decisione della Rai di trasmettere una valanga di partite (sinceramente troppe per vedersele tutte, specie nei giorni feriali: voglio vedere Kaysay se ci riesce), e da ultimo per l'idea della Bielorussia di vestire una specie di body-gonnellino da tenniste, roba che ha fatto accorgere dei Mondiali persino gli appassionati del maschile (ed è tutto dire). Se l'Italia fosse riuscita a qualificarsi (e ci viene da morderci le mani, per come andò con la Grecia lo scorso anno: che bello sarebbe, ora, se fossimo qui a seguire le nostre contro gli Usa, le avversarie di oggi delle elleniche? :cry: ), se ne sarebbe parlato di meno. :angry:
Al di là di chi vincerà, ovvero gli Usa se non succedono botti come 4 anni or sono, il motivo d'interesse credo stia nel vedere se viene fuori qualche novità saliente nel panorama mondiale. Nelle gerarchie di squadra c'è un "lieve" immobilismo: nelle ultime 3 edizioni sono sempre andate sul podio Usa, Russia e Australia (unica differenza: Australia prima e Usa terzi nel 2006). E potrebbe essere di nuovo così.
La differenza, però, è che gli Usa sono unici per capacità di produrre un ricambio. Vero che la leader è sempre Taurasi, vero che le solite Bird, Catchings, Cash son vecchie, ma c'è gente che 4 anni fa non era ancora nota, come McCoughtry, Appel, Charles, Fowles e sfiga vuole che manchi la divina Parker ('86). Mentre l'Australia, a meno che non esploda il mastodonte del '91 Cambage, è sempre intorno al totem Jackson. La Russia, poi, è parecchio invecchiata, non avendo prodotto nuove stelle intorno a Stepanova e coetanee, se non il trucco di pigliarsi Hammon. Il Brasile è vecchiotto pure lui: Erika e Iziane, 28 anni, ci paiono le più giovani delle "big". La Francia è senza Gruda e Yacoubou che sarebbero il meglio delle loro nuove leve (anzi, Gruda è la migliore della squadra, una delle primissime al mondo). La Spagna ha sì il nuovo nome Torrens, ma poi ci sono le solite ultratrentenni (Palau, Aguilar, Valdemoro, Montanana; da segnalare però anche l'ex Schio e Geas Martinez e la naturalizzata Sancho Lyttle - per forza, con quel nome... :P ): strano che i mille ori giovanili degli ultimi anni abbiano prodotto così poco per la nazionale maggiore, almeno finora.
Insomma, novità cercansi. Per fortuna, grazie alla Rai potremo vederle anziché parlarne per sentito dire.

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