C'è una legge non scritta, ma che si realizza quasi sempre: in una serie di 3 partite, se fai il botto esterno in gara-1 ma non chiudi in gara-2 sul tuo campo, sei fottuto perché non hai un secondo colpo in canna. Lo disse anche Alice Pedrazzi, una che se ne intende, quando commentò la sconfitta della Comense in gara-3 col Geas, un mese fa. La serata di ieri ha segnato la demolizione di questo concetto: nelle due gare-3 di semifinale hanno vinto in trasferta le due squadre che avevano sciupato il match-point in casa dopo essere passate sull'altrui campo in gara-1. In pratica il fattore-campo, in queste due serie, è saltato 6 volte su 6. Mica male rispetto al luogo comune che su certi campi è impossibile passare, perché l'ambiente, l'arbitraggio ecc. ecc. Se hai gli zebedei ce la puoi fare. L'ha dimostrato soprattutto Alcamo, che dopo aver fatto 0-2 in stagione con la Termo Spezia l'ha battuta 2 volte nel suo palazzetto ultra-pieno e ultra-caliente col solito "Willy" a capeggiare i tifosi: davvero una piazza ritrovata. Però per i sogni di gloria dovranno ripresentarsi l'anno prossimo.
Alcamo è stata criticata durante la stagione per essere sembrata forte sì, ma con poca attitudine al combattimento. Ma forse era solo questione che senza Gattini la corazzata non era tale. E aver vinto 2 volte in campo avverso all'ultimo tiro, contro una squadra che sembrava caratterialmente fortissima, è una prova somma di carattere. La partita di ieri è stata una girandola di parziali e controparziali, con Spezia che con un 26-12 nel 2° quarto ha comandato a lungo, poi nel finale è parsa crollare sotto Mandache (23 punti), ma con Tava (15) s'è riportata in parità, quindi a +3 con Costa (16). Ma la bandiera Caliendo (18 pts con 31 di valutazione), in serata super, ha pareggiato con un giuoco da 3 punti per Alcamo, poi Spezia a sbagliato, e all'ultimo secondo un rimbalzo in attacco di Prado ha firmato il colpo gobbissimo (63-65). A Spezia sono mancate le lunghe: 6/23 al tiro tra Sarti, Mariani e Molinari. Nel complesso, con 3 partite finite in volata e la qualità delle interpreti, ritengo che sia stata la miglior serie di playoff di A2 dai tempi della finale Geas-Crema del 2008.--> La finale tra Chieti e Alcamo è uno spareggio-promozione anticipato? Obiettivamente dal Nord non sembra venire una candidatura altrettanto forte. Infatti, se la già qualificata Bolzano è buona ma ha avuto la strada spianata dall'eliminazione di Udine e dall'infortunio di Iemmi, il Cus Cagliari ha sì vinto alla grande a Bologna ma sembra aver perso il pilastro Brunetti per infortunio.
--> Nei playout, vanno all'inferno Rende e Crema, mentre Firenze e Biassono si guadagnano l'ultimo purgatorio, che inizia già sabato. Per entrambe le neo-retrocesse si completa una parabola discendente dopo aver vissuto anni migliori.
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