giovedì 19 maggio 2011

Cinguettii (249) - Tre buone notizie: ascolti tv, Nazionale e mercato

Dicono che le disgrazie non vengono mai da sole. Però, a volte, anche le buone notizie arrivano in gruppo, e se non fanno primavera fanno almeno qualche rondine.
1) Superbasket ha sganciato la bomba: gara-5 Schio-Taranto è a oggi la partita di basket più vista della stagione televisiva 2010/11, uomini compresi. Il dato parla di 103.418 spettatori, :yes: contro i 95.000 della partita più vista di Legadue e gli 87.000 della più vista di A maschile. In realtà pare che sia un dato sul picco massimo e non sulla media, che sarebbe sui 50.000. Ma il punto non è questo, numero più numero meno. Il punto è che col digitale terrestre ormai diffuso in quasi tutta Italia, le partite di A1 femminile sono visibili quasi quanto la vecchia tv in chiaro (si ricorderà che c'era una differita su Rai3, ai tempi). Mentre la A maschile è sepolta nel criptato di Sky. Ed è interessante vedere che, a parità di canale (RaiSport), le nostre donne preferite sopravanzano la seconda serie maschile. Alla facciazza di certi "addetti ai lavori" che, per mascherare la loro ignoranza del femminile, sentenziano che "non frega niente a nessuno". Ovvio, non c'è solo l'audience tv; ma oggi come oggi le persone che vedono le donne sono pari, se non superiori, a quelle che guardano gli uomini. Signori sponsor, tenetene conto: pagando la metà (un terzo, un quarto) di quello che paghereste per la A maschile, avete la stessa visibilità, con il femminile. Intanto complimenti al duo Fanelli-Pedrazzi: non saranno loro ad accalappiare tutti quei 100.000, però di sicuro non ne fanno scappare, con le loro telecronache.
2) Come tutti sanno, negli ultimi giorni la Nazionale ha ottenuto il ritorno di Zara e l'italianizzazione di Wabara anche per la Fiba. La prima è una gradita sorpresa, la seconda un atto doveroso ma che forse non era così semplice se c'è voluto un anno per realizzarlo, da quando scoppiò il caso. Che la buriana degli insulti razzisti abbia sensibilizzato chi di dovere? Boh, conta il risultato. Ed è che, di fatto, abbiamo guadagnato 2 giocatrici di spessore internazionale. Ora il roster azzurro è ben più consistente. Considerando il fattore-campo, le possibilità di vincere l'Additional sono buone. E anche agli Europei non è detto che faremo da punching-ball per le altre. Quindi diminuisce il rimpianto per non avere Macchi? Col cappero, anzi aumenta, perché con lei c'era davvero la possibilità di fare qualcosa di brillante. Ok, siamo carenti nelle lunghe ma per il resto non mi pare che siamo inferiori alla media. Con Macchi avremmo avuto anche l'asso capace di inventarsi qualcosa di più quando la normalità non basta. Così, ci affideremo al collettivo, magari all'estro di Ballardini se sarà in condizione. Però dopo quello che ha fatto in finale, è uno strazio non averla. Nell'anno che qualifica alle Olimpiadi (o almeno al preolimpico), il basket femminile italiano si presenta senza la sua migliore interprete. Male.
3) Il mercato di A1 è già piuttosto scoppiettante. Nomi azzurri si sono già mossi (Wabara, Ress), altri sono in predicato di spostarsi (Sottana). C'è Adriana che va a Parma. Frullano anche nomi stranieri da fuori: il più illustre è quello di Sylvia Fowles, per la quale Superbasket spende un titolone. Ci sarebbe Schio sulle sue tracce. Magari poi non viene, ma è già importante che l'arrivo di una superstar assoluta come lei sia considerato possibile. Fino a 2-3 anni fa eravamo fuori da questi giri nobili (unica eccezione, direi Brunson). Ora, vuoi per il ridimensionamento (parziale) russo, vuoi per una ritrovata competitività economica delle big italiane, il livello degli arrivi si è rialzato. Già da un paio d'anni si può dire che le squadre di vertice nostrane sono più forti di quelle di 4-5-6 anni or sono, a nostro parere il picco minimo storico. Quindi il campionato che viene promette già bene (rima-slogan di chiusura).

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