Si sono concluse in due gare secche le serie di finale dei tabelloni playoff Nord e Sud di A2. In entrambi i casi è passata la peggio piazzata in stagione regolare, ma non è una sorpresa (brave comunque le due vincenti a superare due serie col fattore-campo a sfavore). Il Cus Cagliari era finito solo quarto ma, tanto per fare i fighi che "l'avevano detto", c'era parso fin dall'inizio che il talento potesse consentire molto di più. Anche perché quando avevano giocato al massimo, vedi all'andata a Milano, lo show era stato impressionante. Bolzano ha avuto più regolarità ma aveva meno potenziale. Per il Cus il vero ostacolo (tolta Udine di mezzo per mano di Borgotaro) era stato Bologna, squadra forse più completa e profonda ma evidentemente meno in forma nel momento-clou (o semplicemente in catalessi in gara-3). Sembrava che Brunetti si fosse infortunata seriamente in gara-3 di quella serie, invece ha giocato pur non al meglio gara-1 con Bozen e poi ne ha segnati 12 nella seconda, stravinta 75-54 dopo un più sofferto 46-52 in terra semi-crucca. Bisogna dire che abbiamo spesso lodato il talento offensivo delle cagliaritane ma, tra i 42 punti subiti in gara-3 da Bologna e gli appena 100 in due gare da Bolzano, in realtà la stanno vincendo soprattutto in difesa.
--> Alcamo è stata a lungo criticata durante l'anno, perché si credeva dovesse dominare e invece vinceva sì ma anche steccava ogni tanto; il terzo posto in un girone pieno di nomi grossi non era poi così fallimentare, considerando la lunga assenza di Little Kittens (Gattini); ora al completo, Petitpierre ha trovato la miscela giusta e anche in questo caso è stata la semifinale il vero scoglio, con l'epilogo rocambolesco in gara-3 a Spezia di cui abbiamo già parlato a suo tempo. Poi Chieti s'è rivelata più malleabile, confermando di non essere in forma strepitosa come già s'era visto in Coppa Italia (o forse era stata molto brava a cogliere un primato in stagione regolare che dal punto di vista tecnico non valeva). Nella serie con Alcamo le abruzzesi hanno avuto molto poco dal duo lombardo Silva-Gatti, nonché da Bello, sicché la coperta s'è fatta corta. Mandache ha risolto gara-1 a Chieti con 27 punti (54-60), poi ne ha messi altri 15, così come Gattini, nel dominio assoluto di gara-2 (60-37). Insomma forse non le due finaliste che avremmo pronosticato a inizio playoff guardando a cos'avevano fatto in stagione, ma le due finaliste più giuste oggi come oggi. I rispettivi quintetti, aggiungendo due straniere, non sfigurerebbero in un'A1 di bassa fascia: Caliendo, Gattini, Fassina, Mandache, V. Fabbri o Prado per Alcamo; Azzellini, Arioli, Fabianova, Brunetti e Gibertini per il Cus. La serie non comincia prima di lunedì 23.
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