giovedì 12 maggio 2011

Cinguettii (243) - K.o. all'ultima ripresa, Schio campione

Abbiamo passato gran parte della serie finale a chiederci quando Schio avrebbe preso il largo, schiacciato Taranto come dava la sensazione di poter fare (e aveva fatto in stagione regolare) ma, come se avesse inghiottito della kryptonite, non riusciva mai a fare nelle 4 partite che hanno preceduto la "bella" di ieri sera. A un certo punto si è arrivati inevitabilmente a dubitare che l'avrebbe mai piazzato, questo allungo mortale per Taranto. :unsure: La risposta è arrivata all'ultimo quarto dell'ultima partita: come un pugile più forte che però viene irretito dall'avversario, ma che alla fine, vuoi per meriti propri, vuoi per sfinimento dello sfavorito, trova il modo di piazzare il pugno del k.o. chiudendo il match prima di un insidioso verdetto ai punti. Così lo scudetto 2011 va dove meritava di andare per quanto s'è visto in stagione, forse non tanto per questa finale dove Taranto, l'abbiamo detto, è vincitrice morale per aver retto alla pari nonostante evidenti condizioni d'inferiorità, che all'ultima curva, ma solo all'ultima curva, sono costate il crollo. Mahoney malconcia, Greco malconcia, Godin malconcia, così il bollettino di gara-5, da sommare a una superiorità già per conto suo dell'organico di Schio, tanto più che McCarville era stavolta quella vera (come in gara-2) e non quella evanescente delle altre 3 partite.

Peccato, insomma, che come l'anno scorso Schio era in oggettiva inferiorità, quest'anno sia capitato a Taranto. Ma rimane una grande finale negli archivi. Quarto scudetto per Schio, che impedisce a Taranto di arrivare prima al medesimo traguardo numerico; le due hanno monopolizzato 7 degli ultimi 9 scudetti e promettono di farlo anche nel futuro prossimo, ma dopo due finali consecutive a gara-5 non ci sentiamo di dire che il duello ci sia venuto a noia, tutt'altro...

--> Cronaca di gara-5. Come già nelle 3 precedenti partite, Schio prova a dare una spallata iniziale (10-3), complice un colpo, sembra all'anca, che mette temporaneamente k.o. Greco (che giocherà una partita sottotono). Ma c'è una Forever Young che dispensa talento e agonismo in egual misura. La sua miglior prova nella partita importante: 23 punti con 11/15 al tiro, senza liberi (strano), canestri d'ogni forma e colore. :B): Grande attaccante totale, che era un peccato veder giocare come una... Sofia Giovane (= italianuzza) qualunque finché non ha trovato la quadra in questa serie. Dopo che lei, con l'aiuto di Giauro, ha riportato Taranto a contatto, Schio è tornata quella un po' pasticciona contro il pressing e spesso affrettata in conclusioni prese all'inizio dell'azione con eccesso di confidenza. Al contrario, Taranto mostrava la consueta fatica a elaborare trame pericolose, segnando poco o nulla in area (salvo Young, quando non era costretta a tirare dalla media); perciò, anche se saliva fino a +3 dopo uno 0-7 firmato Mahoney, Young e Greco con la sua unica tripla, la sensazione era che stesse spendendo troppo per durare fino in fondo. Un triplone di Macchi da 8 metri sulla sirena dell'intervallo ha siglato un 36-34 che, pur nell'equilibrio (testimoniato dalle percentuali pressoché uguali: ambo le squadre bene da 3 ma male da 2), rimetteva la bilancia del morale dalla parte di Schio: quasi un segno che la sorte le era propizia.
Nel terzo quarto, però, Taranto ha ancora retto caparbiamente. Sempre in difficoltà ad attaccare il canestro, costretta a girare al largo, ha però contenuto bene Yacoubou, costringendola a errori e infrazioni, e nonostante lo sbloccarsi di Masciadri da fuori, ha replicato con due varchi trovati da Wambe per altrettanti assist a Young. Insomma in qualche modo Taranto è riuscita a ripassare avanti a inizio ultimo periodo (49-51, tripla di Mahoney), ma è stato l'ultimo squillo. Alla lunga Young non poteva durare come nei primi 3 quarti; a parte Mahoney le altre non la mettevano (due triple importanti sbagliate da Siccardi; poco o nulla da Godin). Altri segnali di sfinimento erano i rimbalzi, che manco per sbaglio finivano più nelle mani delle tarantine: 48-22 il devastante conto finale. In attacco, con tutto il suo po' po' di arsenale, Schio aveva ancora tante di quelle cartucce da far crepitare che sono bastati 5 minuti di "santabarbara" collettiva per demolire completamente Taranto. Ha cominciato Yacoubou, ci ha messo 5 punti di fila Cohen, poi non poteva che salire in cattedra Macchi, stella tra le stelle, ma s'è vista anche una tripla di Moro che ha spento forse più di tutte Taranto per il 62-54 al 36'. Alla fine Schio ha maramaldeggiato, vedi un alley-oop di Cohen per un canestro rovesciato di McCarville. Così è finita con un ingeneroso 75-59, parziale di 26-11 nell'ultimo. Complimenti a Schio; forse gli altri 3 scudetti hanno avuto più il sapore della conquista ma, vissuti dal di dentro, probabilmente hanno tutti lo stesso sapore, anche quando, in fondo, hai fatto solo il tuo dovere di stra-favorita. Il che, peraltro, nel femminile nostrano, è stata spesso la regola. A Taranto rimarrà l'eterno dubbio: se avessimo preso quel rimbalzo a 3 decimi dalla fine di gara-2, anziché farcelo scippare da Macchi, saremmo campioni d'Italia? Forse sì, forse no; di certo la sensazione è che abbia vinto la squadra più forte. Che avrebbe potuto anche ribaltare la serie da 0-2.

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