Domenica pomeriggio scorsa prendi la strada per Monza, vialone dello stadio e del palazzetto, poi attraversi Arcore, feudo berlusconiano che però in quel momento sta mandando il centrosinistra in vantaggio sul Pdl al ballottaggio di sindaco; infine giungi a Usmate, cittadina della Brianza collinare al confine con la provincia di Lecco.
Piazza cestisticamente calda (la squadra locale è giunta settima in B1) e palestra piena di circa 250 spettatori, tra i quali le esimie giocatrici di A1 Crippa e Spreafico, per il gran finale delle Final Four. Di B2 lombarda, s'intende: categoria in via di cancellazione (o meglio, riciclaggio sotto il nome declassante di "C", pare con 2 gironi al posto di uno e quindi annacquata) con un solo posto in palio per sfuggire alla palude rifugiandosi nella "B unica" del prossimo anno (a sua volta in via di cancellazione prima ancora di essere varata, visto che poi subentra il campionato di sviluppo...). B2 lombarda, dunque, penalizzata e inchiappettata più d'ogni altra B2 italica, perché essendoci già 12 squadre regionali aventi diritto (salvo miracoli da parte di Valmadrera, Carugate o Broni in B1), e un posto riservato alla contemporanea trionfante della C (cogliona lex sed lex),Di conseguenza queste finali erano una lotta nel fango. Oltretutto la formula, un "tutti contro tutti" in 3 giorni consecutivi, era l'ideale per moltiplicare stanchezza, sfinimento e martirio.
Per fortuna la giornata, nonostante il sole e il cielo limpido che già da Desio sembrava d'essere ai piedi delle montagne, era piuttosto fresca e quindi i finestroni della palestra non facevano da fornaci. Però il clima, tra pubblico grondante e rumoroso, posta in palio e acido lattico nelle ossa, era calientissimo lo stesso. Inevitabile che le mani non fossero al Coccolino concentrato (per non dire che erano di pietra), anche perché si fronteggiavano due squadre difensive, fisiche, aggressive. Che infatti chiuderanno con percentuali dal campo identicamente basse: 20/68 Rho, 19/69 Albino
--> Cronaca. Parte meglio Rho: 10-5 al 5'. Albino (a queste finali senza una delle sue 2 straniere, la lèttone Nazarova) ha 3 titolari in serataccia al tiro: Gatti (3/14), Puidokas (3/20) e Bettonagli (1/7). Rho chiude bene l'area e inizialmente Albino sparacchia da fuori. Poi tocca a Rho incepparsi, avendo Menapace in difficoltà realizzativa (0/10) e Ponchiroli che dopo due iniziali bersagli da fuori ha un passaggio a vuoto, mentre Colombera tira poco e segna ancor meno. Fine primo quarto 12-10 Rho.
Il 2° quarto è il più favorevole ad Albino. Dapprima l'impatto di Rigamonti dalla panchina rilancia Rho, ma dal 19-17 al 15' c'è una svolta, con le bergamasche più reattive sulle palle vaganti e ben blindate in area con la zona. Rho, specie quando Menapace e Ponchiroli rifiatano in panca, non riesce né a stapparla da fuori né a correre in contropiede. Inoltre le sue maglie difensive diventano friabili mentre in questo frangente Albino è anche più reattiva a rimbalzo in attacco, ha un buon contributo da Ghilardi e Bettonagli e scappa fino a +8: intervallo 23-31. Quindi Albino che riapre tutti i giochi e sembra potercela fare se Rho continua nel suo appannamento.
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