domenica 25 dicembre 2011

Diario (60)

21 dicembre (mercoledì)

La scorsa settimana Superbasket aveva proposto "le 5 emergenti" dell'A1. Questa settimana fa il bis con le 5... mah, non vengono definite in modo preciso, ma potremmo dire "le 5 già note che si stanno confermando e, se possibile, ulteriormente crescendo". Le prescelte: Hicks, Bagnara, Crippa, Halman, Mazzante. Profilo tecnico e qualche aneddoto, tipo che Hicks è sposata con un giocatore svizzero di origine croata, Bagnara è di famiglia benestante e quindi c'era il dubbio che non avesse abbastanza fame, Crippa fu paragonata da Dan Peterson a Roberto Premier (l'ariete di Milano anni '80), Halman si sposta in bicicletta con qualsiasi stagione e Mazzante ha origini italiane sia da parte di madre che di padre.

--> Purtroppo è confermata la previsione infausta sull'infortunio subito da Anna Djedjemel, la '95-prodigio di Vittuone, durante una partita Under 17 di 9 giorni fa. Rottura del crociato e stagione probabilmente finita. Dovrà rinunciare, salvo miracoli, anche ai Mondiali U17 della prossima estate. :cry: Nonostante i 16 anni stava viaggiando a 15 punti di media in B, unica in doppia cifra della sua squadra, che ora dovrà salvare buracca e barattini senza di lei. Buena suerte a Djedjemel e al resto del folto plotone d'infortunate italiche, che hanno immolato il loro corpo alla causa.


22 dicembre (giovedì)
Riporto alcuni brani, come di consueto, del "Panorama Lombardo" pubblicato sul sito della Fip regionale: salto A1 e A2, metto B, C e varie.

B: BRONI È CAMPIONE D’INVERNO
Arriva dalla B il primo verdetto (parziale) della stagione lombarda: Broni campione d’inverno. La squadra di Paolo Fassina sfrutta il turno favorevole con Pontevico (+16 a metà gara; Carù 21; nella foto Besagni) e tiene a distanza la coppia Valmadrera-Crema, quest’ultima l’unica a battere le pavesi finora. Scintillante prova offensiva per la Tec-Mar a Villasanta (47-88 dopo 3 quarti), con la capocannoniera del girone Caccialanza a quota 28. Meno fuochi d’artificio ma comunque concreta la Starlight (Bussola e Molteni 11) che dopo il +17 all’intervallo tiene a bada la rimonta di Usmate.
--> Nella lotta alle spalle delle leader, tiene il 4° posto Costamasnaga, che vince lo scontro diretto con un’acciaccata Cremona, “macinandola” con un 38-22 nei due periodi centrali (Pagani 18). Continua la scalata di Bergamo (Ferri 14), alla settima vittoria consecutiva: una sfortunata Vittuone (out Djedjemel per infortunio con l’Under 17, k.o. Rossi dopo 1’) tiene botta per 25’ ma poi cede. La spunta invece in modo rocambolesco Carugate (Arnaboldi 13), che si fa irretire da una Cantù più tonica (Romanò 21), ma rimonta da -10 negli ultimi 2’, sorpassando con una serie di tiri liberi allo scadere. Si muove solo il fanalino di coda Lodi nella parte bassa della classifica: il Fanfulla (Ar. Pulvirenti 18) batte Albino e riavvicina la coppia Pontevico-Villasanta.

C: CANEGRATE PRENDE IL VOLO
In serie C, insiste la coppia di vertice del girone A: Giussano (Gatti Bergamaschi 15) travolge a domicilio l’Idea Sport; più difficile per Trescore (Leidi 15) domare il Cavallino. Rimane solo al 3° posto il Brixia, convincente sull’Opsa, grazie alla sconfitta di Melzo nello scontro diretto con Sustinente (Bernardoni 17). Più in basso risalgono posizioni Segrate e S. Giorgio Mantova, mentre per Arese si fa già ampio il fossato dal resto del gruppo.
--> Canegrate domina lo scontro al vertice del girone B e rimane in testa da sola: si arrende Varese (Lovato 18, Grotto 17), che tiene botta per due quarti (32-32), poi subisce l’allungo in progressione della Veneto Banca (Menapace 17, Gatti e Ponchiroli 15). Varese è raggiunta al 2° posto da Mariano e Cerro, che vincono con scarti oceanici. Vertemate (Galli 19) ingabbia e aggancia Corbetta; nelle retrovie muovono la classifica Gavirate e Fino Mornasco. A parte una manciata di anticipi tra il 21 e il 22, il campionato va in pausa fino al 7-8 gennaio.

GIOVANILI ELITE
--> Under 19 - Mentre il 7° turno, ultimo del 2011, si è chiuso con la vittoria del Cavallino Poasco a Costa, è iniziato il giro di recuperi con la vittoria del Geas sullo stesso Cavallino; giovedì 22 ancora il Geas affronta Biassono, sua diretta inseguitrice insieme al Lussana.
--> Under 17 - Dopo il completamento dell’8° turno con la vittoria di Costa a Mariano, il campionato è andato in pausa, salvo il recupero vinto dal Geas su Cantù: Sesto raggiunge in testa (con una partita in meno) la Comense; a 4 lunghezze seguono Biassono e Cremona.
--> Under 15 - Posticipa il suo impegno dell’8° turno la capolista Pro Patria, che viene agganciata da Milano Basket Stars, a segno in una vibrante sfida col Lussana, ma non dall’altra inseguitrice Comense, che cade in volata a Biassono, ora appaiata al 3° posto con le lariane. Dietro, continua la risalita del Geas e guadagnano posizioni il S. Gabriele e Urago. Si riprende il 14 gennaio.

NOTIZIE DAL CRL
Momento caldo nel dibattito sulle norme per l’attività giovanile dei prossimi anni. Il CRL ha ospitato una riunione tra rappresentanti di Federazione e Lega Basket Femminile, con l’obiettivo di discutere il documento prodotto in ottobre dalla Commissione Tecnica giovanile - in particolare sulla riforma delle categorie - e di presentare nuove proposte al vaglio di tutte le società, che avranno il fondamentale termine del 10 gennaio per esprimere il loro parere. Questi i principali temi trattati.
Categorie. Sentendo il parere contrario di numerose società all’ipotesi di abbassare a 18 anni l’età-limite dell’attività giovanile, è stata modificata l’originaria proposta della Commissione Tecnica: si manterebbe la categoria U19 “accorpando” però U17 e U15 in un’unica fascia U16 (immutate U14 e U13). Ci sarebbe dunque una categoria in meno dal 2012/13.
E' stato proposto il varo di un campionato nazionale U17 a invito. 16 squadre, selezionate in base a storia, tradizione e organico (con l’idea quindi di creare un torneo di alto livello) divise in 4 “conference”, con assegnazione dello scudetto di categoria tramite Final Four. Altre proposte in breve: abolizione delle “annate di riferimento” per ogni categoria; raccomandazione agli Uffici Gare regionali di organizzare in autunno un’attività 3 vs 3 propedeutica al Join The Game, utile soprattutto laddove i campionati 5 vs 5 non iniziano prima di dicembre-gennaio; raccomandazione di evitare l’impiego delle atlete in più di 2 gare settimanali. Infine è stato assicurato che l’eventuale riforma delle categorie non influirà sull’attività di Azzurrina e del Trofeo delle Regioni.
--> Al raduno della Nazionale maggiore, dal 27 al 29 dicembre a Roma, il c.t. Ricchini ha convocato tre lombarde: Giulia Gatti della Comense, Martina Crippa e Ilaria Zanoni del Geas.
--> Dal 27 al 29 dicembre si rinnova l’appuntamento col “Criterium Città di Milano”: la quinta edizione, ospitata dall’impianto di via Cambini, allinea le Under 15 di Barcellona, Sanga (padrone di casa), Torino, Biassono, Urago e Lodi. (...)


23 dicembre (venerdì)
Regalo di Natale del Geas sul suo sito, in occasione dell'ufficialità dell'ingresso di Rosi Bozzolo nella Hall of Fame italiana (la notizia in realtà era già nota da ottobre). Nella sezione "Multimedia", sottosezione "Noi in tv", sono stati aggiunti (verso il fondo della lista) due video d'epoca, dai titoli "Il basket italiano nel 1978" e "Finale Coppa Campioni - Nizza 1978". Il primo è una rassegna dei successi dei club nostrani, soprattutto maschili ma viene appunto citato il freschissimo successo del Geas, nelle coppe europee di quell'anno. Nel secondo si vedono le ultime azioni della leggendaria finale contro lo Sparta Praga, e poi 3 rapide interviste dell'inviato Rai: al co-presidente Villa, a Mabel Bocchi e a coach Fabio Guidoni (quello che un paio d'anni fa su Superbasket ebbe a dire malignità sul leggendario gruppo rossonero).
Quel che colpisce è l'atmosfera di "pionierismo avanzato" (per così dire) che si respirava in quegli anni, ovvero un periodo in cui il basket, soprattutto femminile, era ancora avvolto da un alone di mistero e di dilettantismo (nel servizio sul Geas, l'intervistatore sembra soprattutto interessato a sapere cosa fanno le giocatrici per mantenersi nella vita, e chiede a Bocchi come mai la chiamano Mabel anziché Liliana... <_< ), e tuttavia stava crescendo a vista d'occhio, ormai prossimo a entrare nell'età dell'oro (dal punto di vista mediatico e di pubblico) che sarebbero stati gli anni '80. Infatti nel servizio su maschile & femminile si sottolinea il grande successo di pubblico che sta avendo il basket, mentre in quello sul Geas dice una cosa interessante Guidoni nel finale, e cioè (riassumento il concetto) che questo è un successo di tutto il movimento, che ha svolto un grande sforzo comune. Se era davvero così, dà l'idea di un'unità d'intenti del mondo del basket femminile, che sapeva lavorare insieme, al di là delle rivalità, per fare l'interesse comune del movimento. Forse un po' come il volley o altri sport attualmente. Non è per perdersi nei rimpianti, perché altre cose sono meglio adesso (il parquet al posto del linoleum, tanto per dirne una...; o Internet; o la possibilità per le giocatrici di essere realmente professioniste), però certo quel senso di crescita comune s'è andato perduto. E su questo direi che si può andare in pausa natalizia.

sabato 24 dicembre 2011

Diario (59)

20 dicembre (martedì)

E' arrivato improvvisamente l'inverno, da queste parti. Fino a domenica si stava sui 10 gradi abbondanti. Oggi invece a un grado. Andare su verso le terre comasche voleva dire scendere sottozero. Ma poteva essere l'ultima partita di Masha Maiorano con la Comense (il contratto scade a fine mese e non si sa se sarà rinnovato) e non si poteva esimersi da un omaggio postumo... ehm, cioè, estremo, :blink: nei confronti dell'antica musa ispiratrice di questo forum. In poche parole, doveroso andare a Casnate per Comense-Umbertide, andata dei quarti di Coppa Italia. Partita che curiosamente si ripeterà due volte dopo la sosta: ritorno di coppa il 5 gennaio, ultima di andata di campionato l'8, entrambe a Umbertide. Quindi solo la prima di 3 puntate, questa, e tuttavia un certo interesse c'era, per vedere due delle 3 squadre (l'altra è Lucca) che hanno meglio iniziato la stagione tra quelle che non si chiamano Taranto e Schio. Viste le propensioni difensive di entrambe, c'era da aspettarsi un punteggio basso, senza risparmio di legnate.
In effetti arriviamo a fine 1° quarto e il punteggio è 14-8 Comense. Il secondo quarto è invece ricco di canestri, anche di bella fattura. Hicks, in particolare, è scatenata: fa 12 punti in 10 minuti, con 4/5 da 2 e 4/4 ai liberi. C'è un botta e risposta di lusso con Hicks che segna in passo e tiro a una mano da centro area, allo scadere dei 24 secondi, Ohlde replica in giro e tiro, Smith contro-replica in semigancio sinistro subendo anche fallo. Poco dopo Martinez e Zara infilano da 3 e pareggiano per Umbertide: 21-21 al 15'. Ma da lì in poi è la Comense a dominare. Piazza un 16-2 prepotente, con un paio di begli assist su tagli di Hicks, il primo da Harmon e il secondo da Butler, e poi un ancor più bell'assist schiacciato a terra di Smith per il taglio di Butler. Umbertide, la cui zona non funziona granché, pare in confusione: poco prima, Gorini si è fatta banalmente scippare palla da Hicks e, sul contropiede, le ha fatto un fallo molle lasciandola segnare. Troppo per le coronarie di Serventi, che infatti chiama timeout e cazzia duramente l'imberbe 19enne.
Ma nel momento peggiore di Umbè, arriva in soccorso Como: antisportivo di Benko, piuttosto inutile, su un contropiede di Martinez (sul +14 a 30" dalla fine, non sembrava necessario un... tackle scivolato per fermare a tutti i costi la spagnuola), e tecnico a Barbiero per proteste. Dentro 3 liberi su 4 e poi Zara segna dalla media allo scadere. Ovvero 37-28 all'intervallo ma la Comense, che ha giocato molto molto meglio, ha fatto riaprire la partita.
Nel 3° quarto s'impaluda il gioco. Attacchi neanche bruttissimi, per la verità, ma la palla non entra mai. Dopo un canestro della solita Hicks all'inizio, la Comense resta a secco per 4' abbondanti, finché Maiorano non trova una tripla di tabella. Ma Umbertide non ne approfitta, faticando a entare in area (poche occasioni per Ohlde e Stansbury, ma quest'ultima appare fuori fase) e sparando male da fuori. Così Smith con due bei movimenti in post basso riallunga sul 48-36 anche se Cinili accorcia allo scadere (48-38 al 30' con parziale stitico di 11-10 nel quarto).
Ovviamente, trattandosi di una sfida andata-ritorno, l'interesse nell'ultimo quarto resta vivo fino alla fine perché c'è da vedere quanti punti riesce a tenere la Comense per portarseli dietro a Umbertide. La situazione-falli gioca a sfavore delle umbre, perché Martinez già sul finire del 3° quarto ha fatto il 4° fallo sfondando; la imita ora Ohlde, sanzionata mentre sgomita in post con Smith. :cry: La Comense, inizialmente, tarda ad affondare i colpi. Potrebbe farlo se una tripla incredibile di Pasqualin, "scucchiaiando" a una mano da 9 metri, di tabella allo scadere dei 24", non fosse giudicata fuori tempo massimo. Ma poco dopo ecco entrare in scena Harmon, fin lì anonima dopo i 25 punti contro Pozzuoli: 3 canestri consecutivi ed è 56-41 a 2'20" dalla fine. Abbiam detto "consecutivi", ma arrivano in realtà in un lasso di tempo piuttosto lungo, perché si segna sempre più col contagocce. Umbertide addirittura non fa un punto in 6', contro i 4 di Como: paga la serata stortissima al tiro di Modica e Zara (4/19 in due), perché l'area di Como è sempre a tenuta stagna e l'unico modo di aprirla sarebbe martellare da fuori. Bisogna anche dire che l'arbitraggio concede poco o nulla agli attacchi.
Il finale rischia di essere decisivo ai fini della qualificazione. Se Umbertide fosse riuscita a riportarsi intorno al -10/-12, poteva ancora giocarsela al ritorno. Invece segna Pasqualin un canestro da fuori importante sullo scadere dei 24". Poi Modica perde palla banalmente da rimessa da fondo (accompagnata). Harmon piazza un altro giro e tiro dei suoi, dalla media, e chiude Butler su assist di Hicks. Finisce dunque 63-43 (Hicks 21, Smith 13, Butler 12 contro Martinez 11, Ohlde 10, e, sebbene Como faccia bene a non dare per scontato il traguardo (anche perché ripartire dopo le feste è sempre un'incognita), l'80% del biglietto per le Final Four ce l'ha in tasca. Probabilmente Umbertide, tra le due sfide ravvicinate del 5 e dell'8, preparerà soprattutto la seconda, per fare due punti preziosi in chiave-campionato.
A fine partita cerchiamo di apprendere il futuro di Maiorano, dalla diretta interessata e dal suo procuratore. Ma a quanto pare non c'è ancora nulla di deciso. Comense fino a fine anno? (le giovani di casa sono ancora più scassate che mai). Un'altra A1? Un'A2 ambiziosa che cerca un rinforzo per salire? :unsure:

--> La festa lombarda si completa con il franco 63-81 con cui il Geas passa a Priolo. Evidentemente Sesto si trova bene con le siciliane, visto che in campionato le demolì. Andamento analogo alla partita di Como: Bracco avanti di una decina per 3 quarti, poi raddoppia lo scarto nell'ultimo. Halvarsson con 19 e Zanoni con 17 le top scorer. Vittoria che sicuramente ridà il sorriso prima della pausa (il che significa non fare 15 giorni in stato depressivo), che magari non si può considerare attendibile sul piano della risoluzione dei problemi, ma che in ogni caso regala il 95% della qualificazione al Geas. Certo con più fortuna che merito, quest'anno, ma in compenso nel 2009 e nel 2011 Sesto le avrebbe meritate e non le ottenne, le Final Four, quindi è un'equa compensazione.
Chi saranno le altre due qualificate? Sorprendentemente le iper-corazzate Schio e Taranto sono le due meno certe di farcela. :o: Anzi, Schio è sull'orlo del k.o. dopo aver perso 58-45 a Lucca. Difficile dire se Lucca abbia tratto carburante aggiuntivo dalle recenti polemiche della sfida di campionato, fatto sta che ha confermato di essere in gran spolvero tecnico e di fiducia, perché tenere Schio a 45 e sprintare nell'ultimo quarto, quando in teoria la squadra più forte e profonda viene fuori, è una gran cosa. Tuttavia non è uno scarto che al Palacampagnola non si possa ribaltare. Davvero interessante. Infine Taranto vince 62-64 a Pozzuoli e quindi ha un buon 70% di passare, ma uscendo dalle feste, e con la batteria di tiratrici delle solforose, non si sa mai.

giovedì 22 dicembre 2011

Diario (58)

18 dicembre (domenica)
Nelle altre partite dell'ultima di A1 prima della pausa, niente risultati a sorpresa. A volte capita (ma è più una sensazione che una statistica) che l'aria di Natale faccia brutti scherzi a qualche big in cui c'è qualche giocatrice con la fregola di tornare a casa per le feste. Ma in effetti non era l'ultima fatica per le big, visto che martedì c'è la Coppa Italia. :blink: Lasciamo perdere queste elucubrazioni, giusto per segnalare che la Comense vince bene su Pozzuoli delle sue tre "ex" di spicco (Fazio, Zampella, Vilipic), grazie a 25 di Harmon; e che il Cus Cagliari vince lo spareggio-salvezza con Alcamo, che poi spareggio non è perché con ogni probabilità le due si rivedranno ai playout e lì conterà davvero.
La classifica sta prendendo un'identità definita, con Lucca e Comense nel ruolo di outsider principi, Umbertide prima alternativa alle due corazzate le quali però prima o poi, salvo crolli imprevedibili, prenderanno il volo. Dietro, Faenza ha messo fieno importante in cascina ma c'è sempre l'incognita societaria a pesare (e poi la sfiga batte dove il dente duole: ieri contro Taranto assenti Halman e Alexander...); Pozzuoli rischia di essere una grande incompiuta (anche se "grande", dopo il bidone da Adams e la crisi di Ward, forse non lo è poi tanto), Parma bisogna capire se trae più vantaggio o danno dall'operazione-Kireta (pare che per ora non sia in condizione), il Geas continuo ad avere difficoltà a inquadrarlo perché i risultati parlano chiaro, ma i playoff sono solo 2 punti sopra e il potenziale per raggiungerli c'è; infine Priolo (se non si trasforma con gli innesti di cui si vocifera), Alcamo e Cagliari sono da playout quasi sicuri. In sostanza il quadro alla pausa è questo.

--> In A2 giornata importante ma non decisiva per la qualificazione alla Coppa Italia. Dopo la penultima di andata nessuna squadra, al Nord o al Sud, è dentro. Mica male come suspense. :yes: Al Nord vincono tutte e 3 le pretendenti. Vigarano fa polpette di Cervia, Milano passa a Borgotaro con più fatica di quanto dica lo scarto (era -3 a metà ultimo quarto, in cui però Frantini ha segnato tutti e 15 i suoi punti), Bologna ha regolato Udine e non era scontato. Quindi tutto immutato, ovvero: Vigarano e Milano passano se vincono, Bologna se vince e Vigarano perde. Una classifica avulsa a 3 (che però si verifica solo se Vigarano e Milano perdono e Bologna vince) fotterebbe Milano.
Al Sud si è riaperto tutto per lo scivolone di Ragusa (60-61) con Battipaglia-1 (cioè quella di Granieri), sicché Ragusa rimane in testa ma è raggiunta dalla Virtus Spezia e alla ripresa c'è proprio Virtus-Ragusa. Due punti sotto ci sono Termo Spezia e Chieti. Complicato fare i calcoli su tutte le ipotesi ma giova sapere che la Termo Spezia è avanti con Chieti e Virtus, dietro con Ragusa, mentre Chieti è avanti con Virtus e Ragusa, dietro con la Termo.
Guardando 'sti risultati negli scontri diretti, mi viene una riflessione: non è male l'idea di qualificare le prime 2 alle finali, però certamente non è equo che, basandosi solo sull'andata, qualche contendente può avere tutte le partite importanti in casa e qualcun'altra in trasferta.


19 dicembre (lunedì)
Impressioni residue da Geas-Lucca di sabato. A fine partita, Walter alias Valter Montini ha parlato di un problema di personalità mancata contro la zona. Vale a dire, la squadra non ha più saputo fare le scelte giuste, dimenticandosi di attaccare 1 contro 1 quando serviva, e invece magari incaponendosi quando non doveva (viene in mente lo sfondo di Crippa costatole il 5° fallo). Inoltre, in difesa, sempre secondo il coach, ci sono stati raddoppi eseguiti troppo in alto, cioè quasi a metà campo, che hanno scoperto il fianco a canestri da sotto. In effetti è stato sorprendente come la squadra si sia sgonfiata di botto, anche se non è la prima volta che qualcuno va in palla contro un cambio di difesa delle avversarie. Talmente repentino che sembra corretta la spiegazione più mentale che tecnica di siffatto crollo. Anche perché, probabilmente, in una situazione di classifica poco rosea, quando vai in difficoltà inizi a vedere i fantasmi.
Però non è l'unica spiegazione. Intanto, mentalmente c'è stata una reazione notevole con quell'8-0 che aveva rimesso il Geas in vantaggio a 1' dalla fine. E poi, c'è il problema della mancanza di tiratrici contro la zona, che quest'anno senza Twehues rischia di pesare ancor più degli anni passati, quando pure già un po' c'era. La miglior tiratrice del Geas attuale è... Michailova, che però è una lunga. In effetti non è parso azzeccato il cambio di Montini quando sul 51-47 l'ha tolta per Halvarsson, nonostante avesse segnato 5 punti poc'anzi. Così come tardivo c'è parso il timeout di Montini sul 53-58 con Lucca già in parziale positivo da un pezzo.
In sostanza è forse inutile analizzare se è un problema più mentale o più tecnico. Conviene limitarsi ai dati di fatto: il Geas è 3 vinte e 7 perse mentre Lucca è 7 vinte e 3 perse. Considerando che Lucca ha 7 giocatrici contro 8, non ha più nazionali del Geas e non ha straniere di maggior pedigree del Geas, né il Geas ha avuto assenze finora (anche se Haynie non è al 100% dopo l'infortunio dello scorso anno) si può solo dire che Lucca sta facendo meglio. Non si tratta di dire che Diamanti è un genio della panchina e che la sua difesa è di livello europeo, come s'è letto durante le recenti polemiche; ma certamente la sua è una squadra che funziona, maschera i limiti ed esalta i pregi, il maggiore dei quali mi par essere che le giocatrici sono sì poche ma ben assortite, cosa che forse non si può dire del Geas, dove Halvarsson e Michailova sono un "4 e mezzo" e un "4", mentre Hampton e Willis sono due animali d'area notevoli, cambiate da Ruzickova che è più perimetrale. Inoltre c'è una tiratrice vera (Bagnara) e ci sono due play, il che aiuta il tasso cerebrale della squadra. Infine un'Andrade che distilla personalità e presa agonistica sulla partita. E' soprattutto una squadra guerriera. Nel Geas non sto vedendo la medesima pugnacia nelle straniere. :blink: Nelle italiane sì. Ma non possono essere Crippa e Zanoni sul piano tecnico, e Zanon su quello mentale, a fare pentole e coperchi.
--> Serve un rinforzo al Geas? Mah, in realtà il materiale a disposizione non sembra insufficiente per andare ai playoff, non importa con quale piazzamento. E' più una questione di formula che per ora non s'è trovata (al contrario dell'anno scorso), non di inadeguatezza dell'organico. La figura che manca, se vogliamo, è appunto quella della tiratrice, per cui, tanto per sponsorizzarne una, c'è Maiorano che magari non sarà confermata a Como e l'ambiente lo conosce... :D Per il resto sembra difficile fare interventi senza creare sovrapposizioni anziché arricchimenti. Forse una muscolare d'area, ma di italiana chi trovi? Ma soprattutto, al momento non sembra all'ordine del giorno una mossa di mercato per Sesto. A meno che non si riesca a convincere lo sponsor a un esborso supplementare. Questo è quanto s'apprendeva sabato nel dopopartita.
--> Domani c'è la Coppa Italia, e per Sesto è un'occasione ghiotta per una vittoria-palliativo. Non è che sia scontata con Priolo, anzi, ma la distanza tra le due squadre, nello scontro di campionato, è parsa nettissima, e nell'ottica del doppio confronto il Geas, se non prende una "paga" in trasferta, è favorito. Andare alle finali di Coppa Italia sarebbe una sterzata positiva alla stagione, anche se poi ovviamente c'è un campionato da raddrizzare.

 

mercoledì 21 dicembre 2011

Diario (57)

17 dicembre (sabato)

Il sabato sera a Cinisello. Da quanto tempo mancava? Troppo per non rimpiangerlo, nell'unica occasione dell'anno in cui lor signori del calendario ci consentono di ripristinare la vecchia abitudine delle 3 stagioni passate. Se poi ne viene fuori anche una partita emozionante, come Geas-Lucca di oggi, tanto meglio.
La partita era delicata soprattutto per Sesto, reduce da una sconfitta a Parma pesante nelle conseguenze (momentanea uscita dalla zona-playoff) e anche nei modi. Ma anche Lucca veniva da un k.o. poco convincente con Como, quasi a dar ragione all'utente "Telefono" che profetizzava, qui sul forum, un condizionamento in negativo delle prestazioni delle toscane dopo le polemiche sul "giuoco duro". :blink: Giuoco duro che, lo dico subito, io non ho granché visto, se non una difesa aggressiva e ruvida come fanno tutte le squadre dell'A1 di oggigiorno (salvo Pozzuoli), ma nell'occasione direi nemmeno tanto attenta, finché è stata a uomo. Nella stessa sfida dell'anno scorso avevo notato molti più colpi al limite.
Un Geas che per 25 minuti non sembra una squadra in difficoltà. O meglio, l’inizio è preoccupante: 0-8 con Bagnara già due volte a bersaglio da 3, la seconda in transizione. Ma Sesto ci mette poco a recuperare: già al 5’ c’è il sorpasso sul 9-8. Il dato che spicca in questo primo quarto è quanto il Geas si affidi alle conclusioni di Crippa Zanoni: entrambe tirano spesso e volentieri (5 volte Martina più 4 liberi, 6 volte Iaia), anche se Crippa per ora la mette (8 punti nel 1° quarto) e Zanoni no. Poi le parti, curiosamente, s’invertiranno. Ma è per dire che si conferma l’importanza delle due italiane del quintetto: “un bene per il movimento”, direbbe la retorica, non tanto un bene per il Geas perché vuol dire che le straniere incidono poco. :unsure: In effetti Haynie fa due canestri presto ma poi scompare; Summerton, che l’anno scorso fece un trentello contro Lucca, si scalderà nel 2° e 3° quarto ma poi tornerà in sordina; e Halvarsson resterà latitante per tutta la partita.
Nonostante ciò, è un Geas che difende bene (dopo quella fiammata iniziale, Lucca non trova gran continuità, solo qualche sprazzo di Hampton e Willis, mentre Bagnara perde precisione), recuperando tanti palloni anche se parecchi sono frutto di perse “gratuite” delle ospiti. Ospiti che, sottolineiamo, sono seguite da una cinquantina di tifosi che fa più chiasso dei circa 150 dirimpettai di Sesto. Nel pubblico scorgiamo anche metà squadra del Sanga Milano, alla prima visita a Cinisello dato che finora c’erano state sempre concomitanze di partite interne. C’è anche la mai dimenticata Annalisa Censini, ex capitana Geas così come Michela Frantini che le siede dappresso. Mentre vicino c’è pure Stabile, che l’ultima volta in cui entrò qui fu per essere eliminata con la Comense in gara-3 dei quarti.
Chiusa la parentesi, arriviamo a metà 3° quarto, senza grandi sussulti ma con un Geas che sembra progressivamente scappare via. Oltre alla difesa, c’è una buona continuità per Sesto nel trovare soluzioni ravvicinate, cosa che era mancata finora. Penetrazioni, tagli, insomma la famosa difesa di Lucca sembra non mordere, stavolta. Si è sul 40-31 al 25’ dopo un’entrata di Zanoni, salita assai di colpi, e sia Ruzickova che Hampton commettono il 4° fallo. Considerando che Lucca ha una rotazione da 7 giocatrici (squadra in stile “anni ‘80” da questo punto di vista: 5 titolari, due cambi e il resto guarda), sembra una mezza resa.
Invece è tutto il contrario. Diamanti cala la manica nell’asso, ovvero una zona che, risvegliando memorie dei tempi di Galli (presente anche lui in tribuna), sembra bulgara ma in realtà è “adattata” alias “match up”. Qualunque cosa sia, il Geas da lì in poi si fa ipnotizzare. Non immediatamente se ne sentono gli effetti, perché Lucca tarda a sbloccarsi in attacco e con una tripla di Michailova il Geas è ancora 49-42 a 8’ dalla fine.
Ma ecco la svolta, un rapidissimo break di 2-9 per Lucca con giocate d’energia in un frangente in cui il tasso agonistico (e di botte) sale parecchio. Tripla di Bagnara, contropiede di Willis, ci mette una pezza Michailova da fuori, Crippa strappa di violenza la palla a Ruzickova (quella ragazza è la figlia di Maciste, mai vista perdere un contrasto di forza) ma il Geas in attacco non cava più niente, mentre Bagnara fa un libero e Gentile in transizione infila la tripla del pari: 51-51 a -6’.
Gentile è davvero indemoniata in questo finale. Segna, crea gioco, è dappertutto. L’altra protagonista è Willis, che segna da sotto in continuazione: e se prima era il Geas ad arrivare troppo spesso al ferro, ora le parti sono ribaltate. Il break di Lucca continua e anzi diventa un bestiale 4-18 con un bel canestro di Ruzickova e poi due liberi di Andrade (imprecisa dal campo ma pur sempre una presenza). E ormai manca solo 1’50”. Nel frattempo il Geas ne ha combinate di ogni sorta, compreso un 5° fallo di Crippa su sfondamento testardo (si butta ad ariete contro la muraglia difensiva dopo aver preso un rimbalzo lungo) e un contropiede sciupato da Haynie.
Sembra finita perché Zanoni sbaglia da sotto, e Lucca è 53-60 più palla in mano a -1’30”. Ma il Geas, se non ha più lucidità, ha ancora il cuore. Gentile fa fallo in attacco sul pressing, Zanoni mette una tripla poi ruba palla a Bagnara che fa su di lei un antisportivo mal consigliato: 2/2 e, incredibile, sulla rimessa palla a Haynie che infila da 3 dall’angolo. Controsorpasso: 61-60 a 1’ dalla fine. :woot: Tutto ribaltato in 30 secondi.
Bis del derby-miracolo per il Geas? No, perché Lucca è brava a reagire subito, con un assist di Bagnara per Willis (61-62 a -40”), e Sesto paga di non aver fatto esaurire il bonus a Lucca, che così può mangiare tempo spendendo un fallo. E così quando Sesto perde palla mancano solo 10”. Fallo su Bagnara che fa 2/2 (61-64), Haynie si lancia sul lato destro ma stavolta non trova la Zanon di turno che inventi un canestro-salvezza: anzi, butta in mezzo una specie di “cross” che Ruzickova intercetta, lanciando Gentile per il contropiede allo scadere: 61-66 e boato dei tifosi lucchesi. Le ragazze di Diamanti s’abbracciano. Il Geas mesto.

--> Silvia Gottardi è apparsa ieri nella trasmissione “Sotto canestro” su La7, che ha un’audience media di 400.000 spettatori. Mica male. Hanno fatto un servizio su di lei in cui parla della sua carriera, ma anche dei suoi arcinoti rally benefici, che, dice, le hanno dato la stessa soddisfazione di vincere un campionato. In precedenza aveva detto che “la pallacanestro mi dà modo di tirar fuori quella che sono veramente”, anche se ammette che ormai è solo un divertimento per lei. Gottardi davanti al video se la cava sempre, in ogni caso qualcosa da raccontare ce l’aveva e la vetrina era importante. Chi vuol vedersi il servizio, clicchi qua: vedi

venerdì 16 dicembre 2011

Diario (56)

14 dicembre (mercoledì)

Riporto anche questa settimana alcuni estratti dal Panorama Lombardo, la rassegna ospitata dal sito Fip regionale.

B: BRONI DA SOLA, BERGAMO CRESCE
Il doppio turno di B, tra l’infrasettimanale dell’Immacolata e quello regolare del weekend scorso, rimodella la classifica: ora c’è Broni al comando da sola, mentre dalle retrovie risale prepotentemente Bergamo (6 vittorie consecutive).
--> Nell’infrasettimanale c’è gloria soprattutto per Valmadrera, che con 16 punti di Scudiero e 13 di Capiaghi domina lo scontro al vertice con Crema (Caccialanza 19): 34-17 all’intervallo. Broni replica passando sul campo della giovane Costamasnaga, in flessione “fisiologica” dopo il brillante inizio di campionato, comunque avanti di 8 a inizio ripresa prima del controbreak dell’Omc (Carù 20, Zamelli 19). Prima vittoria per Lodi (Arianna Pulvirenti 20) ai danni di Usmate; una tripla di Boscolo allo scadere fa esultare Villasanta su Vittuone; sfruttano il fattore campo Carugate (Calastri 20), Cremona (Nesca 25) e Bergamo, quest’ultima dilagando alla distanza nel derby con Albino.
--> E il gran momento del Lussana prosegue nella penultima di andata: s’arrende anche Valmadrera, con un parziale di 16-7 nell’ultimo quarto (Devicenzi 13; non bastano i 18 di Scudiero). Broni coglie l’occasione e travolgendo Villasanta (19-2 al 10’) vola al comando solitario, mentre Crema (Caccialanza 17) riaggancia le lecchesi. La giornata-sì delle bergamasche è completata da Albino (Locatelli 14) che batte Costamasnaga. Vittoria pesante per Cremona (Nesca 16) che brucia Carugate con un 11-0 finale. In basso salgono Vittuone e Cantù.

C: DOPPIA COPPIA AL VERTICE
Una coppia al comando in ciascuno dei due gironi di C. Nell’A, sempre a passo spedito Giussano (46-22 nella ripresa contro Bresso), mentre Trescore vince un bel duello a Sustinente, con 20 di Zilioli e 19 di Leidi. Di questi risultati approfittano Brixia e Melzo per restare da sole alle spalle delle due leader. Nella metà bassa avanza Garbagnate.
--> Nel girone B, vittorie di spessore per Canegrate (Menapace e Ponchiroli 13 nello scontro diretto con Mariano) e Varese (libero decisivo di Pelosi a Cucciago) che vanno in fuga. Tra le inseguitrici bene Cerro e Corbetta, cade invece Vertemate all’overtime con Malnate della solita Catella (23 punti).

GIOVANILI ELITE
Under 19 - Solo una partita giocata nella seconda di ritorno: Biassono travolge il Lussana nello “spareggio” tra le principali alternative all’imbattuto Geas (le 3 squadre sono appaiate in testa ma con un numero diverso di gare).
Under 17 - Il 7° turno si è completato con una travolgente vittoria del Geas (che rimane imbattuto) su Mariano e una più di misura per Biassono su Costamasnaga. Nell’ottava giornata si conferma Sesto “doppiando” Cremona; al comando, con 2 gare in più, c’è la Comense, che infligge un -30 a Vittuone.
Under 15 - Rimane sola in testa la Pro Patria, bruciando in volata (con un 10-0 dal -6) l’inseguitrice Biassono e approfittando della sconfitta di Milano Basket Stars nell’altro big match con la Comense, che aggancia il 2° posto. Era l’ultimo impegno del 2011 per le ‘97 bustocche, che chiudono l’anno solare imbattute. Due scontri diretti anche a metà classifica, vinti da Geas sul S. Gabriele e da Bergamo su Gazzada.

IL PROSSIMO TURNO (A1, A2, B)
Ultimi spunti agonistici del 2011 prima della sosta. In A1 (sabato 17, ore 20.30) il Geas cerca riscatto ospitando Lucca, la quale però, appena battuta dalla Comense, vorrà a sua volta riprendere la rotta verso il vertice. Como ospita invece la talentuosa anche se incostante Pozzuoli delle “grandi ex” Fazio, Zampella e Vilipic. Martedì 20 tocca poi all’andata dei quarti di Coppa Italia: Comense in casa con Umbertide, Geas a Priolo.
--> In A2 (domenica alle 18), Biassono ha uno scontro diretto cruciale in casa con Marghera dell’ex Lalla Gorla. Per Milano un “testa-coda” a Borgotaro cercando di allungare a 11 la serie positiva. Ultima di andata in B, tra sabato e domenica, senza scontri al vertice; per il quarto posto importante Costamasnaga-Cremona. Le altre: Lodi-Albino, Carugate-Cantù, Vittuone-Bergamo, Villasanta-Crema, Pontevico-Broni, Valmadrera-Usmate.

NOTIZIE DAL CRL
Due sconfitte e quarto posto finale per la selezione lombarda di Azzurrina al torneo di Pordenone (memorial Del Bianco). Le Under 15 allenate da Guido Cantamesse hanno perso 56-60 in semifinale con l’Emilia Romagna, dopo avere a lungo condotto (17-12 al 10’, 45-42 al 30’), mentre nella “finalina” con il Friuli-Venezia Giulia è stato un cedimento dal terzo quarto in avanti a penalizzare la Lombardia (da 28-32 al 20’ al 51-64 conclusivo). Nella prima partita le migliori marcatrici sono state Zanardelli (Urago/Rezzato) con 13 e Monti (Milano Basket Stars) con 8; nella seconda Galliano (Geas) con 11 e ancora Zanardelli con 9. Non è però negativo il bilancio secondo coach Cantamesse, che sottolinea l’intenzione di puntare soprat- tutto su un gruppo di atlete promettenti sul piano fisico e quindi con un obiettivo più a lunga scadenza che nell’immediato.
--> Nuovo giro di convocazioni per le Nazionali Under 17 e 16, entrambe di scena a Caorle da lunedì 19 a mercoledì 21. Sono ben 7 su 16 le lombarde nel maggiore dei due gruppi, diretto da Renato Nani: un quintetto del Geas (Barberis, Cassani, Gambarini, Zandalasini e Penna, quest’ultima attualmente a College Italia), poi Zagni di Cremona e Djedjemel di Vittuone. A proposito di vittuonesi: Roberto Riccardi, c.t. Under 16, ha chiamato in questo caso una sola lombarda, Chiara Lussana di Albino.
--> Giunte anche le convocazioni della Nazionale Under 20 (c.t. Antonio Molino), a Cervia dal 19 al 21: ci sono Alice Mandelli di Biassono e Francesca Melchiori del Cavallino Poasco, da 3 anni a College Italia.
 [...]


15 dicembre (giovedì)
La giornata di Eurolega. Anche stavolta una vittoria e una sconfitta per le italiane. Taranto batte 82-63 il fanale di coda Brno (16 Ballardini, 15 Greco) e si mantiene viva anche se è sempre difficile. Però hanno perso sia Montpellier che Madrid e quindi la zona-qualificazione è solo 2 punti sopra. Sconfitta prevista per Schio in casa del Fenerbahce: 79-65, ma già 45-26 all'intervallo ed è un chiaro indice della distanza tra le nostre "big", che da noi fanno il bello e il cattivo tempo, e il vertice europeo. 21 di Matovic e della grande ex Taylor. 18 + 18 rimbalzi per Ford, che in effetti il top europeo lo vale. Fenerbahce unico imbattuto di Eurolega: tutte le altre hanno almeno 2 sconfitte, compreso il Galatasaray che perde 85-80 la supersfida con la rediviva Ekaterinburg: 17 di Candace Parker e 15 di Pondexter, mentre di là non bastano 28 di Taurasi. Per Schio fondamentale, alla ripresa post-feste, la partita con Polkowice.

--> Dopo il mezzo scontro Cestaro-Diamanti, ancora Schio di mezzo, seppure in modo indiretto, nella polemica della settimana. Che è stata quella del presidente di Umbertide, Betti, per la partita di domenica scorsa appunto col Famila. Dice il patron umbro (sul Corriere dell'Umbria): "La direzione di gara è stata inadeguata, condizionata da evidente sudditanza psicologica, con arbitri non all'altezza della sfìda.Tengo comunque a sottolineare che la vittoria di Schio è legittima. Il metro di giudizio è da criticare. Nei primi tre quarti non ci fischiavano niente a favore, poi nell'ultimo niente contro per compensare. Fatta ovviamente salva la buona fede, non posso che addebitare quanto visto alla solita sudditanza psicologica che trascende spesso nella scarsa qualità". Bè, sulla sudditanza psicologica non saprei, mentre sul meccanismo della compensazione è vero che spesso si ha l'impressione che ci siano momenti della gara in cui gli arbitri tartassano una squadra e momenti in cui fischiano i sospiri all'altra. E' vero però che, se il ragionamento di Betti fosse del tutto fondato, forse sarebbe stato più logico, per gli arbitri "sudditi", tartassare Umbertide nell'ultimo quarto, anziché Schio come ammette lo stesso Betti. :unsure:


16 dicembre (venerdì)
Due cose rapide sull'A1, o meglio sulla Comense, in attesa della giornata di domani sera (ma non si potrebbe giocare sempre al sabato? E' così comodo).
--> Il caso Wabara è archiviato? Ma quando mai. Così sulla Provincia di Como di ieri viene riaperto un fronte polemico in quest'articolo di Simone Clerici che cita un paio di casi di insulti razziali recenti nello sport italiano, che a dire dell'ambiente nerostellato sono passati inosservati: "(...) L'altro ancora più eclatante risale alla prima giornata di LegaDue: la Fortitudo Bologna è stata sanzionata con «un'ammenda di 1200 euro per offese collettive frequenti del pubblico agli arbitri nonché nei confronti di un tesserato ben individuato (il serbo ex virtussino Ntousan Tsalikis-Vouktsevits, ndr) ispirate ad odio o discriminazione razziale». Fatti passati del tutto inosservati. Possibile? Per la vicenda Wabara la Comense subì una gogna mediatica nazionale (chi non ricorda? titoli nei telegiornali e su tutti i media, e iniziative della Fip) e venne punita con due turni di squalifica del campo. Due pesi e due misure? «Rispetto all'episodio del calcio - afferma Stefano Pennestrì - quello del basket è ancora più grave, perché gli organi federali sono gli stessi che hanno giudicato noi. Oltretutto da noi si è trattato di insulti isolati e non di cori collettivi. Viene da chiedersi perché il nostro caso abbia avuto una rilevanza mediatica diversa, ma perché i giornali lo abbiano fatto lo sappiamo tutti. Aggiungo che è aberrante che i giudici abbiano emesso una sentenza sulla base di un'eco mediatica».

--> Parliamo di cose positive. Merita una menzione Giulia Gatti. La playmaker bergamasca della Comense non veniva da una stagione esaltante a Pozzuoli. Né quella prima in A2 a Pomezia aveva incantato come ci si attenderebbe da una delle giovani più quotate fin da quando aveva 17-18 anni. Quest'anno ha un'occasione importante a Como, dove ha solo l'acciaccata Donvito come alternativa nel ruolo, e dove l'organico da guidare in regia è di spessore, e la piazza è prestigiosa ed esigente. Per ora sembra che se la stia cavando bene: contando la Coppa Italia ha quasi 8 punti di media, da 4,5 che erano lo scorso anno, e sta tirando col 48% da 3, con un progresso verticale rispetto al miserrimo 19% della passata stagione. In cui ci sembrava facesse proprio fatica fisica a tirare dalla lunga distanza. Dopo 9 giornate i miglioramenti non paiono casuali. Domenica con 13 punti è stata tra le migliori nel raid comasco a Lucca. Certo, rimane più un play da attacco che da regia classica, però anche la media-assist è la migliore in carriera per lei.

giovedì 15 dicembre 2011

Diario (55)

12 dicembre (lunedì)

Riflessioni post-weekend.
--> Dopo la vittoria rocambolesca del Geas sulla Comense, col noto canestro di Zanon, dicemmo: può darsi che sia una svolta per la stagione di entrambe, ma può darsi anche di no. A parte la genialità di prevedere sia una cosa sia il suo contrario (così, comunque vada, si può dire di averlo previsto...), :P il discorso era che se per il Geas non era solo questione di ritrovare morale bensì c'è una debolezza strutturale, allora il colpo gobbo metteva solo un'illusoria pezza; al contrario, se Como traeva sana incazzatura e non depressione dopo la vittoria gettata al vento, poteva medicare rapidamente la ferita. Così in effetti è stato, giacché la Comense ha poi battuto Parma e Lucca, mentre il Geas ha vinto ma non incantato a Cagliari, e ieri ha perso senza discussioni a Parma.
Però siccome avevamo pure detto che il Geas era da quinto-sesto posto, c'è da chiedersi se vanno rivisti i pronostici. Non lo so, di sicuro però questa è una sconfitta pesante sia per la classifica sia per le indicazioni che dà sulla solidità della squadra. Solidità che, l'anno scorso, era data soprattutto da una difesa a tenuta stagna sotto canestro e da una rotazione profonda di giocatrici, dalle quali saltava sempre fuori un paio di risolutrici diverse, salvo però la leadership chiara del trio Haynie-Summerton-Ujhelyi. Il fatto è che di queste caratteristiche si sta vedendo, finora, molto poco nel Bracco di quest'anno. :unsure: C'è ancora tempo per rimediare, e in tal senso Geas-Lucca di sabato è già una tappa fondamentale.

--> La corsa alla Coppa Italia in A2. Del Nord avevamo già accennato sabato ma c'è da aggiungere la vittoria di Milano, per cui il quadro è il seguente: Vigarano e Milano passano se le vincono entrambe; Vigarano sicura anche vincendone una; Milano vincendone una non è sicura perché potrebbe verificarsi una parità a tre, nel qual caso sarebbe terza (-15 con Vigarano e +8 con Bologna = -7, mentre Vigarano ha +2 e Bologna +5). Al Sud esce virtualmente di scena la Termo Spezia, sconfitta a Battipaglia: ribaltamento rispetto a quando trionfò nel derby. Infatti la Virtus Spezia è in piena corsa. Davanti c'è Ragusa, subito sotto appunto la Virtus e Chieti. Però il girone Sud è veramente pieno di insidie anche con quelle di metà classifica. Cosa che al Nord non sta capitando: non vorrei finire nel gruppo di quelli che "era meglio prima", perché significa che sto invecchiando, tuttavia sto notando una certa mediocrità al di fuori di 4-5 squadre. Se consideriamo che Cervia, squadra di giovanissime e senza straniera, era quinta fino a un paio di turni fa, d'accordo la capacità di Lucchesi di fare fichi con le nozze secche, però è indice di scarsa consistenza della fascia medio-alta. C'è da dire che Milano, dove sto vedendo sfilare le varie avversarie, ha la qualità di far giocare male tutti, tant'è che quasi nessuno arriva a 50 punti contro il Sanga (esattamente il contrario del Sanga "grandi firme" di 2 anni fa); ma questa qualità trova anche terreno fertile nella modestia delle avversarie.

--> Solitamente (anche se non sempre) i comunicati stampa societari, dopo le sconfitte, tendono ad ammorbidire le critiche alla propria squadra, prendendosela casomai con arbitraggi, sfighe assortite e congiunture astrali. :blink: Bisogna dire invece che Carugate, nel comunicato sulla rocambolesca sconfitta a Cremona di sabato (0-11 di parziale negli ultimi 2'), non risparmia le auto-bordate: "Pur non togliendo i giusti meriti al team di coach Anilonti, era proprio una partita da portare a casa senza grandi patemi, le ragazze biancoazzurre hanno sì giocato con impegno, ma senza testa, ascoltando ben poco i suggerimenti del coach. Durissimo il commento di Paolo Ganguzza :< Abbiamo perso stupidamente due punti importantissimi contro una diretta rivale, a causa di una totale mancanza di concentrazione e di troppa supponenza. La vittoria a Crema ci ha montato la testa e ora siamo privi di umiltà e crediamo tutto ci sia concesso, mentre ogni settimana dobbiamo imparare a lottare e dare sempre il massimo. Ho chiesto alla società di sopperire alle infortunate di lungo corso, al più presto, con nuovi innesti, freschi e determinati >".


13 dicembre (martedì)
Superbasket di oggi parla delle "5 emergenti" dell'A1: Carangelo, Micovic, Narviciute, Brunetti, Fabbri. Interessante la storia di Narviciute arrivata a 15 anni a Parma per uno scambio scolastico, e da lì catturata da Scanzani.

--> Una pessima notizia dalle giovanili lombarde. Durante la partita Under 17 di ieri tra Comense e Vittuone s'è infortunata Anna Djedjemel. La '95 vittuonese, bronzo agli Europei U16, aveva fin lì segnato 25 punti in meno di 3 quarti. Stava viaggiando a 15 di media in B, non male per una 16enne. S'attende la prognosi ma rischia di essere un'altra vittima del solito tributo di sangue (anzi, di ossa) pagato ogni anno dalle ragazze del basket al loro sport. :cry: Nel caso di Djedjemel e altre "big" giovanili c'è forse il problema del sovrautilizzo (la lista dei casi d'infortuni alle "stelline" è lunga), giacché una come lei gioca da protagonista in prima squadra e fa un paio di campionati giovanili oltre ai raduni azzurri eccetera; ma forse è solo casualità, visto che si fanno male le "big" così come le panchinare; e d'altra parte la strada per diventare giocatrici d'alto livello passa anche dal giocare tanto e sviluppare la resistenza alla fatica e alle iper-sollecitazioni fisiche, una qualità spesso importante come e più del talento. -_- Resta il fatto che l'ecatombe rattrista.

--> Ancora giovanili lombarde ma qui parliamo di una lettera insolita. Si tratta di una mail giunta a Franz Pinotti da un genitore (così si presenta) che ha letto il "Panorama Lombardo" (la rassegna patrocinata dalla Fip) stampato sul retro del bollettino societario in distribuzione alla partita Milano-Bolzano. Il tipo ha da dire sui criteri di selezione di Guido Cantamesse, che era intervistato in quel bollettino. Parole interessanti, anche se col rischio che sia più una discussione teorica che pratica (nel senso che nessun coach penso sia così tonto da scartare un'Eric o una Carangelo solo perché sono basse, qualora gli capitino sotto mano):
"Innanzi tutto molti complimenti per il giornalino. Poi, come genitore di un’atleta che fa il campionato Under 15 Elite femminile e seguendo allenamenti e partite con continuità, vorrei rispondere alle ‘ preoccupazioni ‘ del coach Cantamesse sul calo di numeri nelle giovanili con un paio di esempi, e parlo solo delle atlete più dotate perché altre magari smettono per limiti propri o perché non interessate più di tanto al basket.
1) Motivi psicologici: allenatori che urlano costantemente in testa alle giocatrici anche migliori, pensando che la tattica dell’urlata paghi sempre, mentre in ragazzine di 12-13-14 anni non ancora pienamente formate, seppure brave, ciò può generare spesso insicurezze, confusione o rabbia per cui, piuttosto di affronatre sacrifici mal ricambiati, ci si rifugia nei libri scolastici , che costituiscono comunque un grosso impegno e un dovere primario.
2) La selezione molto ristretta di azzurrine che ha lasciato fuori brave atlete a discapito di ‘’fisicate’’, come piacciono a coach Cantamesse, che a volte, però, hanno meno talento e tecnica rispetto alle escluse, le quali possono scoraggiarsi dal continuare ad applicarsi con continuità e sono tentate di mollare vista l’aria che tira……Piu’ incoraggiamenti ‘dall’alto’ per chi sta giocando bene in campionato, (dai che ti tengo d'occhio!), anche se non è azzurrina, non guasterebbero e costerebbero poca fatica.
In A1, a Faenza , giocano Eric e Carangelo con buoni risultati e non sono certo delle fisicate (1,65!). Alla luce di tutto quanto sopra prevedo che, se non si cambia atteggiamenti, le iscritte alle giovanili saranno sempre meno e le buone giocatrici dovranno saltar fuori da una ’’ base’’ sempre piu’ ridotta."

mercoledì 14 dicembre 2011

Diario (54)

10 dicembre (sabato)

Distratti dalla festività dell'Immacolà, abbiamo colpevolmente tralasciato il turno di Eurolega di giovedì. Anche stavolta risultati alterni per l'italico drappello. Schio fa un colpo di prestigio, battendo 67-64 le campionesse in carica di Salamanca, che peraltro sembrano in crisi avendone perse, se non erro, 3 di fila. 19 punti di Macchi, 13 + 15 rimbalzi di McCarville che segna anche il canestro risolutivo a 55" dalla fine; mentre Ford anche quando segna poco è sempre un'aspirarimbalzi (14). 2000 spettatori, mica male. Di conseguenza Schio rimane quarta da sola e vede avvicinarsi la qualificazione.
Perde invece Taranto, 91-75 a Gospic, nonostante 26 di Mahoney e 20 di Vaughn (ma evidentemente il problema è stato in difesa; tra parentesi, c'è una certa differenza tra il campionato, in cui Taranto spesso ne incassa solo 40 o 50, e l'Eurolega...). Ora Taranto è penultima da sola con 3 vinte e 6 perse: situazione difficile da ribaltare.
Nelle altre partite, sorprende la sconfitta di Ekaterinburg a Bourges: il girone è indubbiamente di ferro ma è clamoroso che una squadra con Parker, Pondexter, Gruda, Stepanova, Jekabsone, Nolan, Leuchanka, Arteshina e scaglie assortite abbia già 3 sconfitte in 9 partite... Evidentemente c'è qualche problema. :blink: Non ride nemmeno l'altra "big" russa: Spartak travolto da Cracovia nello scontro al vertice del gruppo C. Potere turco, invece, visto che nell'A comanda il Galatasaray di Taurasi e nell'A il Fenerbahce di McCoughtry.
--> Si è giocato quasi per intero già oggi il turno di A2 Nord. Esce dalla corsa alla Coppa Italia S. Martino, battuta in casa di 1 punto da Muggia. Vigarano e Bologna vincono (era un po' duro l'esordio di Frigerio sulla panca torinese, appunto con Bologna). Domani tocca a Milano. In coda c'è un'ammucchiata che promette bene (ovviamente guardandola dall'esterno, perché dall'interno sarà pianto e stridore), perché ci sono 6 squadre compresse in 2 punti. Biassono infatti è andata a vincere a Cervia, evitando di restare sola giù dabbasso; punteggio che testimonia di attacchi non in gran serata (37-49) ma per le brianzole c'è Contestabile che dopo un periodo appannato, almeno in attacco, torna a garrire con 21 punti. D'altronde Cervia non è che sotto canestro abbia dei molossi. Però se Contestabile e Galbiati trovano stabilità di rendimento, Biassono ha due prime punte vere, oltre che bilanciate nei ruoli, e non è che nei bassifondi di un girone Nord in calo ci siano molte squadre a poter dire lo stesso (anche se ci sono infortuni di mezzo per vari club, vedi Borgotaro o Marghera), e mescolando ciò con una panchina che un po' di utilità giovane la offre, con l'apporto fresco di Canova e Porro, con gli ultimi fuochi della veterana Barbieri e con la serenità (riteniamo) portata da coach Fassina, la situazione resta preoccupante ma non tragica come 1 mese fa.


11 dicembre (domenica)
La ricreazione è finita, in A1. Non che avessero sofferto particolarmente, finora, Taranto e Schio; però avevano totalizzato, in 8 giornate, la bellezza di una sconfitta a testa contro la plebe del campionato (cioè tutte tranne loro due). La giornata di oggi segna invece la loro restaurazione ai danni di Lucca e UmbertideSchio si conferma la bestia nera delle umbre, avendole fustigate 6 volte lo scorso anno (di cui 3 nei playoff e 1 in finale di Coppa Italia) e due quest'anno (compresa la Supercoppa). Meritata per la Famila, avanti 28-41 al 30', poi in affanno nel finale; per una volta però Umbertide, regina di volate, rimane incompiuta (Martinez accorcia a -1, Masciadri segna l'ultimo libero a tempo quasi scaduto), risultando la top scorer con 12. Anche stavolta, purtroppo, si gioca a chi cancella di più l'avversaria e non a chi esalta di più il suo talento. Tutto quel ben di dio dalle due parti mette insieme 100 punti totali (49-51). Poi magari ci mette lo zampo l'arbitraggio, visto che Umbertide ha avuto 9 tiri liberi in tutta la partita; ma non avendo assistito non si può giudicare (e in effetti Schio ne ha avuti 26).
--> Mentre Taranto fa polpette di Alcamo (Mahoney si conferma in gran spolvero) e rimane dunque in testa da sola, la Comense batte e aggancia Lucca. Hanno pesato su Lucca le polemiche in settimana? Mah, a giudicare dai fatti potrebbe essere, ma per 3 quarti c'è stato abbastanza equilibrio, poi Como ha concesso solo 7 punti nell'ultimo. C'è da dire che Como aveva i mezzi per battere Lucca anche senza pensare a condizionamenti esterni sulle toscane. Ci può anche stare che Lucca, dopo aver sorpreso tutti, torni nei ranghi.
--> Parma vince col Geas lo scontro diretto per la zona-playoff. Ora Parma sarebbe dentro e Sesto fuori. Adriana si riscopre dominatrice assoluta, proprio ora che tutti scrivevano che ha perso smalto. 25 punti, 4 assist vari e 10/13 al tiro. Ma è tutta Parma a tirare benissimo, e il Geas ruba tanti palloni ma non riesce ad abbassare le percentuali altrui. Soprattutto, nessuna del Geas prende in mano la situazione mentre il Lavezzini oltre ad Adriana ha Antibe. 76-66 stando sempre avanti per Parma.
--> Visto che ci lagniamo dei punteggi bassi (e mica a torto: oggi 4 squadre su 12 han segnato meno di 50 punti), bisogna ringraziare la difesa di Pozzuoli di esistere. :D Quale altra squadra, oggigiorno, concederebbe 96 punti in casa a Faenza? 30 punti a Mauriello (più 22 a Eric e 18 a Halman)? D'accordo, Faenza merita applausi per quel che sta facendo, ma il 69% da 2 e il 53% da 3 danno l'idea che Pozzuoli abbia attuato la classica "difesa-sguardo". Poi in attacco la mettono, le solforose (32 Mazzante), e allora fanno 83 punti. Ma Faenza ha dominato.
--> S'era già intuito, ma ne abbiamo avuto ulteriore conferma: la stagione televisiva 2011/12 non passerà alla storia come una delle più pingui. Non sappiamo per quale motivo non sia stato trasmesso nulla oggi, ma la sostanza è che fino a gennaio nisba. Vedere big match veri e non partite trasmesse tanto per dare un passaggio televisivo a tutte (tipo Cagliari-Geas), poi, è ancora più difficile. Restiamo in attesa.
--> Vista oggi Milano-Bolzano di A2. Partita strana, di quelle che faticano a ingranare. Bisogna dire che a Milano (e dintorni, compreso Cinisello ma anche Assago per il maschile) ogni tanto capitano, soprattutto nel tardo autunno, quelle volte in cui si respira aria di distrazione nell'ambiente: poca gente sugli spalti e pure freddina, con l'idea che tanto si vince; giornata uggiosa e cupa che ti trasmette depressione. :blink: Oggi, col ponte dell'Immacolata e lo shopping natalizio a portar via gente sembrava una di quelle volte, in cui diventa facile scivolare contro una squadra che all'inizio ci mette più agonismo, come Bolzano. Che a differenza di Biassono e Bologna, le ultime due squadre viste in via Cambini, non s'è rifugiata in una difesa rinunciataria ma ha messo pressione sulle esterne e menato a dovere. Ad esempio, su Frantini, che veniva da buone prestazioni, c'era un lavoro sistematico per impedirle di ricevere con spazio e tirare.
Bolzano non ha però concretizzato in attacco l'iniziale superiorità. Così il Sanga è stato bravo a rendersi conto di non essere in serata straordinaria e limitarsi al concreto, cioè una difesa tosta e cose semplici in attacco, facendo emergere, alla lunga, una netta superiorità. Nel 1° tempo ha tirato male ma ha fatto 12/12 ai liberi per un 31-24 abbastanza rassicurante viste le premesse. Nel frattempo Bolzano aveva perso Zambarda per infortunio (da notare il coach ospite Massai che s'imbufalisce per un ritardo nell'intervento del pronto soccorso: "esiste un medico qui a Milano?", svegliando un po' il pubblico che lo fischia, preso da orgoglio campanilistico) :wacko: e dunque s'è trovata senza qualità in attacco, dipendendo troppo da Piotrkiewicz la quale è stata ingabbiata dalla zona, non segnando più negli ultimi 15'. Per Milano si sono poi sbloccate Ntumba e Stabile che hanno fornito qualche pennellata da par loro (18 e 14 punti), così quasi fisiologicamente si è arrivati a un 60-43 finale.

martedì 13 dicembre 2011

Parere-flash su Biassono

Senza dubbio Biassono è destinata a soffrire fino in fondo, ma la partenza 0-7 è stata condizionata dalle assenze di Canova e Nazarova che adesso ci sono (tralascio Invernizzi perché purtroppo non la si rivedrà più). Resta il problema, a proposito di Nazarova, di una straniera modesta per l'A2. Però la qualità complessiva della squadra non mi pare inferiore ad altre squadre della stessa fascia, anzi mi pare più profonda di certe avversarie che dietro il quintetto hanno poco o nulla. Anche se pure altrove ci sono stati problemi di infortuni che prima o poi si risolleveranno e dunque è difficile identificare un'avversaria su cui fare la corsa.

La speranza è che Galbiati e Contestabile, indiscutibilmente le migliori, sappiano fare da traino perchè serve qualità oltre che quantità. Infine penso che Stefano Fassina abbia portato serenità e mi auguro che riesca ad alternare nel modo più opportuno il bastone e la carota. 

sabato 10 dicembre 2011

Diario (53)

7 dicembre (mercoledì)

Consueti estratti dal "Panorama Lombardo" pubblicato sul sito del Comitato regionale Fip (escludo A1, A2 e prossimo turno):

B: CARUGATE FERMA CREMA, SUPER BRONI
In B poteva essere la giornata della fuga per Crema e Valmadrera: al contrario è quella dell’aggancio al vertice da parte di Broni. Prova perfetta per le pavesi di Paolo Fassina, che nonostante le assenze di Molinari e Brusadin ripagano le lecchesi della stessa moneta da loro inflitta finora alle avversarie, ovvero un “ventello” abbondante di scarto, equamente ripartito nelle due metà gara (38-26 al 20’). Besagni con 16, Carù e Zamelli con 13 le top scorer, decisiva anche la difesa di ferro. L’altra impresa è di Carugate, che infilza a domicilio l’imbattuta Crema: padrone di casa che allungano sul 35-26 all’intervallo sulla spinta di Caccialanza (26), ma la Castel (Pozzi 18) replica con un parziale di 7-21 nel 3° quarto, e in volata resiste fissando il +3 con due liberi di Minervino. Così in vetta torna un trio.
--> Si riporta a -2 dal vertice Costamasnaga (Pagani 17), che espugna il mai facile terreno di Usmate (Soncin 22), pur senza la top scorer Mazzoleni. La partenza forte della B&P (7-16 al 10’) costringe le padrone di casa a inseguire per tutta la partita: tra riavvicinamenti e nuovi allunghi di Costa (36-38 al 30’, 48-61 al 35’, 60-63 al 38’) il risultato non cambia. Bene le bergamasche: il Lussana (Devicenzi 16, Lippolis 13) passa anche a Cantù per la quarta vittoria in fila; Albino respinge Cremona e l’avvicina a -2 in classifica. Due risultati importanti nella zona “calda”: Pontevico (Sozzi 16) s’aggiudica lo scontro diretto con Villasanta, avanti solo nel 1° quarto; Vittuone stacca Lodi nell’ultimo periodo, in cui la ‘95 Djedjemel segna 15 dei suoi 25 punti.

C: TRESCORE OK, VARESE DOMINA IL DERBY

Allunga la coppia Trescore-Giussano nel girone A della serie C. Le bergamasche (Leidi 24) espugnano Brescia dopo un supplementare acciuffato da Lani per le padrone di casa; anche le brianzole (Canovi 13) vincono in terra bresciana, contro Bagnolo. Si scava un fossato di 4 punti in classifica: sul 3° posto rinvengono Sustinente (Bernardoni 29), Melzo e Opsa. Il Cavallino passando ad Arese si stacca dal gruppo di medio-bassa classifica, in cui entra l’Idea Sport prevalendo a Segrate.
Senza storia i due derby del girone B. La Pro Patria travolge l’Ardor festeggiando il ritorno in campo di Monica Merlotti (subito 10 punti e 6 assist); Varese, con 20 di Pelosi, fa rispettare il pronostico su Malnate della “grande ex” Catella (21). Mariano, con 16 di Pozzi e 15 di Casagrande, vince il big match con Corbetta tenendola a 9/48 da 2. In vetta c’è anche Canegrate (Menapace 18) con la quinta vittoria in fila; avanzano Cerro ai danni di Cucciago, e Vertemate che passa all’overtime a Gavirate.

GIOVANILI ELITE
Under 19 - Nella prima di ritorno, ancora rullo compressore il Geas (+38 su Costa), cui resta appaiato il Lussana ma con 2 partite in più. Biassono regola Vittuone e si candida a inseguitrice principe delle sestesi.
Under 17 - Nel 6° turno, impresa di Biassono in casa dell’imbattuta Cremona; Mariano piega e raggiunge Vittuone; Costamasnaga in volata su Albino. Nell’anticipo della settima, ok la Comense che resta al comando, ma con 2 partite più del Geas.
Under 15 - Insiste il duo Pro Patria-Milano Basket Stars, a segno anche nella sesta giornata contro Lussana e Urago. Alle loro spalle, consolidano la terza piazza Comense (a segno col Geas) e Biassono (ok nel derby con Lissone). Gazzada brucia in volata il S. Gabriele.

NOTIZIE DAL CRL
Guido Cantamesse, coach della selezione lombarda di Azzurrina, che quest’anno ha le ‘97 come nucleo portante, ci parla del gruppo alla vigilia del torneo del 7-8 dicembre a Pordenone, in cui si misurerà con Emilia-Romagna, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.
--> “Venivamo da due annate, il ‘95 e ‘96, particolarmente ricche per la Lombardia, come dimostrano i vari elementi forniti alle nazionali giovanili. Le ‘97, come ha indicato il 5° posto all’ulltimo trofeo Bulgheroni, hanno meno talento e, al momento, meno maturità mentale: devono ancora emergere personalità leader. Di positivo c’è che mettono l’anima, anche se bisogna lavorare con più determinazione”.
--> “Da questo torneo mi aspetto un salto di qualità dal gruppo. Confrontarsi con le altre regioni è più che mai utile per quest’annata, perché la mia impressione è che il campionato U15 lombardo sia leggermente meno competitivo che nel recente passato. C’è maggiore dispersione di talenti, il che da un lato favorisce l’equilibrio, dall’altro rende meno qualificato il vertice, ed è il segnale che i grossi club hanno trovato pochi elementi che valesse la pena di reclutare. Nelle ‘98 e ‘99 s’intravede qualcosa di più, al riguardo”.
--> “Certo, il calo di numeri nelle giovanili mi preoccupa. In Lombardia non siamo in una situazione grave come altrove, ma bisogna vigilare, soprattutto capire il perché della dispersione di giocatrici in uscita dal minibasket e fare il possibile per evitarla”.

--> Nel secondo raduno della Nazionale Under 18 sono tre le lombarde convocate dal c.t. Stella Campobasso e dal suo vice, il brianzolo Luca Visconti: Silvia Bassani di Costamasnaga, Camilla Cagner di Vittuone e Francesca Minali del Lussana Bergamo, attualmente a College Italia. Questa settimana si svolge invece il raduno della Nazionale U20 di Antonio Molino che, come abbiamo già segnalato, comprende Virginia Galbiati di Biassono.
-->Queste le squadre che hanno chiuso imbattute il mese di novembre nelle due categorie giovanili regionali più grandi. U19: Mariano, Bergamo; U17: Crema, Brixia, Cavallino Poasco/A, Pro Patria Busto, S. Gabriele Milano.


8 dicembre (giovedì)
Visto oggi Carugate-Pontevico, per il turno infrasettimanale di B lombarda. Apparentemente netto, nonostante le assenze di Tagliabue e Colombo, il vantaggio d'organico per Carugate, in particolare sotto canestro dove Calastri e il suo cambio Bratovich sembrano giganti in mezzo alle bimbe (le più alte delle bresciane saranno 1,75), e anche l'ala Pozzi col suo 1,83 domina sulle pari-ruolo. Quest'ultima è una ragazza del '91, prodotto di Costamasnaga, che mi pare avere dei bei margini di crescita. Ha un fisico adatto, buona capacità di attaccare il ferro, anche se non era la sua miglior giornata, e ha mani veloci in difesa dove ha fatto parecchi interventi risolutivi.
Pontevico è una bi-matricola (nel senso che ha fatto il salto doppio dalla C grazie alla riforma) ma ha dimostrato, con qualche rinforzo da Cremona, di non essere una cenerentola, avendo già vinto 3 partite. E anche stavolta se la gioca fino in fondo. Carugate, reduce dall'impresa a Crema, ha la classica sindrome della squadra che sa di essere superiore, è un po' appagata dalla vittoria precedente, pensa di poterla vincere tranquillamente e dunque sonnecchia più a lungo del dovuto. Infatti il primo tempo finisce 29-34 per Pontevico che martella da 3, in particolare con Cigoli, guardia dell'88 che chiuderà con 7 triple e 21 punti.
Ci si attende la scossa di Carugate a inizio ripresa ma, a parte qualche canestro interno di Calastri, che sfrutta l'enorme vantaggio di stazza, la squadra di Ganguzza continua a perdere troppi palloni e a farsi impallinare in difesa (zona poco reattiva, Pontevico penetra, scarica e colpisce), sicché si ritrova sul 40-47 al 28'. Da lì scatta qualcosa per Carugate, che inizia a mordere in difesa (passaggio a uomo), colpisce in contropiede, alterna soluzioni da fuori (Arnaboldi) con palle dentro a Calastri e penetrazioni di Minervino. Pontevico non riesce quasi più a tirare. Un parziale di 20-2 porta Carugate sul 60-49 a -4'30". Non è però finita perché Pontevico ritrova la mitraglia, ruba palloni in pressing e per due volte fallisce di sfiga la tripla del -2 a circa 40 secondi. Carugate chiude sul 72-64 con 20 di Calastri. La quale come sempre dà l'idea di poterne fare 30 o 40 in questo tipo di partite, ma accontentiamoci. E' la quarta vittoria in fila per Carugate, che ora è vicina ai livelli pronosticati a inizio stagione.
--> Nel resto del programma spicca la vittoria di Valmadrera su Crema nello scontro al vertice (65-52). Quindi ora sono in testa Valma e Broni, come da pronostici d'inizio stagione. O meglio, è in testa Broni visto che nello scontro diretto ha appena stravinto. Broni che ha vinto in casa della quarta forza Costamasnaga.


9 dicembre (venerdì)
La piaga degli infortuni è un tema sempre d'attualità nel femminile. Certo, anche nel maschile si scassano di frequente. Però la percentuale d'infortuni gravi sul totale dei giocatori è molto inferiore. Tra le donne capitano troppo spesso i k.o. da "stagione finita". Con l'aggravante che, essendoci poche giocatrici in giro, l'ecatombe lascia dei vuoti difficilissimi da colmare: nei maschi, se si rompe uno, ne hai 9 o 10 che scalpitano sul mercato. Qui rimane il buco e basta. In B lombarda, per esempio, si sono rotte di recente: Bonetti di Lodi; Colombo di Carugate; Tallarita di Cantù. Tutte out per l'anno intero. Poi ci sono i problemi cronici, che possono far smettere precocemente: ad esempio Elisa Zanon di Valmadrera non sappiamo se potrà riprendere a giocare. Mara Invernizzi di Biassono quasi sicuramente ha chiuso. Un bollettino di guerra, che colpisce anche nelle giovanili: ogni anno è come una tassa da pagare, una decina di atlete si sfracellano il ginocchio e, almeno in buona parte, non tornano più come prima. :cry:

venerdì 9 dicembre 2011

Diario (52)

5 dicembre (lunedì)
Martina Crippa superstar, ieri. E' stata la miglior marcatrice di tutta l'A1 con i 24 punti segnati a Cagliari. Prestazione decisiva più che mai, perché nelle secche di un attacco che stentava a trovare soluzioni ravvicinate, lei a un certo punto s'è ricordata che il fu Roberto Galli, alla presentazione del Geas 2008/09 (quella del ritorno in A1), la definì "l'ariete": -_- 13 punti nell'ultimo quarto, e non per una serata di vena balistica (1/5 da 3), bensì per una martellante efficacia in percussione: 8/12 da 2 e 5/5 ai liberi. Più 7 rimbalzi. Oggi la ragazza dell'89 prodotta da Sesto è una delle poche italiane in grado di arrivare al ferro ripetutamente. Non lo fa sempre, anche perché un conto è riuscirci contro la modesta copertura sotto canestro di Cagliari, un conto quando ci sono muraglie difensive di cristone assortite. Ma in tal caso ha anche un bel tiro da fuori da usare (anche se quest'anno ha solo 4/18 da 3 in stagione). Un'altra di queste pochissime compatriote che sanno arrivare al ferro è la sua compagna Iaia Zanoni. E non a caso, Zanoni è la prima italiana in classifica marcatrici (11,6, alla pari di Fazio che però è oriunda), poi c'è Bagnara e subito dietro Crippa con 10,9, in gran progresso dall'anno scorso. In un anno in cui le straniere sembrano meno incisive per il Geas, e in cui comunque c'è un'esterna in meno (Twehues), il ruolo delle due ragazze di casa è diventato fondamentale. Per ora se ne stanno facendo carico bene. :yes:
--> Ieri il Sanga è stato presentato durante l'intervallo della partita di A maschile Milano-Cremona, al Forum di Assago, davanti a circa 5.000 persone. E' diventata ormai una tradizione, la passerella di una realtà femminile locale dagli "hombres": a inaugurarla se non erriamo fu il Geas nel 2008/09. Curiosamente Frantini e Schieppati con la visita di ieri sono diventate le uniche ad aver presenziato all'evento con due maglie diverse. Non che sia un gran traguardo tecnico ma se non altro vuol dire che stanno in serie A... :rolleyes: Sul sito dell'Olimpia Milano e dell'Armani Junior Program ci sono immagini.
--> Alla Comense probabilmente brucerà ancora per parecchio il derby di A1 perso allo scadere col Geas. Ma s'è presa una piccola consolazione vincendo l'analoga sfida Under 15 con punteggio molto simile (53-55) e una rimonta nel secondo tempo. Tuttavia abbiamo la sensazione che l'ambiente lariano avrebbe preferito invertire i risultati... :huh: Oggi invece il Geas, sempre U15, s'è rifatto con uno scarto piuttosto clamoroso sul S. Gabriele: 18-67.


6 dicembre (martedì)
C'era capitato di notare, una decina di giorni fa, che l'anno scorso il tormentone d'inizio anno era il gioco duro di Lucca, mentre quest'anno i punteggi bassi. Ed ecco che torna a impazzare la polemica su Lucca. Lidia Gorlin ha difeso a spada tratta coach Diamanti e le ragazze. Difficile dire, come ha scritto anche qualcuno qui sul forum, qualcosa di oggettivo e certo: non esiste un "giocodurometro" con una scala di misurazione per cui si sa con esattezza quando la soglia tra il lecito e l'illecito è superata. Perciò la sensazione evidente è che Lucca effettivamente non lesini i colpi tosti. Tuttavia, come insegnò il celebre allenatore calcistico Boskov, "rigore è quando arbitro fischia", :o: ovvero spetta ai direttori di gara fissare ciò che si può e non si può fare. E nemmeno mi convince il fatto che "siccome lo dicono tutti, allora dev'essere vero". In sostanza gli attacchi a Lucca possono anche non essere infondati ma hanno il fiato corto. Solo che un effetto destabilizzante potrebbero averlo. La squadra di Diamanti dovrà dare un'ulteriore prova di forza mentale. Anche perché dopo il colpo sfiorato a Schio, la fase di ascesa è finita: ora c'è da confermarsi e tutti l'aspetteranno al varco.
--> Sono stati ufficializzati gli incontri di andata e ritorno di Coppa Italia, rispettivamente il 20 dicembre e il 5 gennaio. Un bel modo per accorciare la pausa natalizia. Ho letto da qualche parte parlare di "sorteggio", ma in realtà gli accoppiamenti erano già fissati: Lucca-Schio, Pozzuoli-Taranto, Priolo-Geas, Comense-Umbertide (in ordine di chi ha l'andata in casa). Indubbiamente le oscillazioni nei valori hanno creato qualche scompenso negli accoppiamenti: Schio si trova una brutta gatta da pelare mentre il Geas ha un'occasione ghiotta di centrare quel traguardo che in altre occasioni gli è sfuggito per jella.
--> Superbasket di oggi ha un servizio sulle italiane all'estero. Le quali attualmente sono solo 3: Martina Bestagno a Karlovy Vary (Rep. Ceca) e la coppia Colabello-Corà a Umea (Svezia). Con tutto il rispetto, non giocatrici di primissimo piano. Infatti Big Roberto Lurisi fa notare che una volta uscivano dai patri confini anche elementi da nazionale, vedi Zara, Zimerle, Ress, Wabara, Macchi, Masciadri, Gottardi e la sempiterna Pollini, di cui tra l'altro abbiamo appreso che ha giocato la sua ultima partita nel 2010 (com'è che nessuno ha scritto qualcosa per celebrarla? O me la sono persa?) :unsure: Romantica, comunque, la foto di Bestagno elegantemente vestita sullo sfondo di Praga. In effetti un conoscente che non segue il femminile ma legge SB ha detto che è gnocca. :lol: A noi, cui interessa solo la bellezza interiore e cestistica, preoccupa piuttosto che, nella foto di squadra, si vedono 3 o 4 sue compagne alte come lei ma larghe il doppio: chissà quante mazzate in allenamento... Armadi veri. :woot: In ogni caso, le parole di Bestagno ("preferisco giocare 25 minuti qua che sventolare gli asciugamani in A1 italiana") sono istruttive perché ci si lagna tanto che in A1 non c'è spazio per via delle troppe straniere: ma perché non sfruttare la globalizzazione anche nel verso opposto, svernando in altri lidi? Forse però è più facile a dirsi che a farsi, perché se ti offrono 15.000 euro per un anno in Ungheria, magari la candela non vale il gioco.
--> Maurizio Frigerio nuovo allenatore del Piemonte alias Collegno alias Torino, insomma quella squadra di A2 Nord. Torna in pista l'ex coach del Geas a metà anni 2000, ultimamente a Valmadrera. Situazione di classifica non tranquilla ma nemmeno drammatica, essendo nono con 3 vinte e 7 perse, e inoltre (ci sembra) con una straniera ancora ingaggiabile avendo messo finora una cubana che era già lì da loro come "sparring" e dunque sostituibile con una straniera ingaggiabile ad hoc.

mercoledì 7 dicembre 2011

Diario (51)

3 dicembre (sabato)

In A2 Nord restano da sole Vigarano e Milano. Vigarano vince 59-53 lo scontro diretto con S. Martino di Lupari, stando sempre avanti (dal 19-6 del primo quarto) nonostante l'1/18 da 3 di squadra (ma 62% da 2) e i soli 12 minuti per la leader offensiva Kozdron, che ha problemi fisici. Il Sanga passa a Marghera e fa 9 vittorie in fila: anche in questo caso partita sempre condotta (+16 all'intervallo) con un calo nel secondo tempo ma senza rischiare più di tanto; Marghera con varie assenze. In questo momento Milano sembra la squadra più in forma di tutte, ma questo ovviamente può contare nella corsa alla Coppa Italia (che non è comunque poco: sarebbe bello poi ospitarle, ma meglio toccarsi perché 3 anni fa, quando si cominciò a parlare di finali di Coppa Italia organizzate dal Geas, il Geas se le fece sfuggire di mano) :blink: , ma per fare previsioni a lungo termine è troppo presto. Oggi come oggi una finale promozione Vigarano-Milano sembra in effetti la più pronosticabile.

4 dicembre (domenica)
I sorteggi delle qualificazioni europee. Giusto due parole perché è inutile strologare con mesi d'anticipo su avversarie delle quali non si ha la minima idea di che gruppo porteranno. Come d'altronde non si sa bene che giocatrici avremo noi, perché finora si sono visti solo raduni sperimentali. Comunque Ricchini è contento, quindi contenti tutti. Lettonia, Grecia, Finlandia, Lussemburgo. Be', almeno col Lussemburgo non dovrebbero esserci problemi. Intanto un problema ce lo risolve, ma a lungo termine, la Fiba: allargamento degli Europei a 20 squadre dal 2015 (c'è la moda del gigantismo, ultimamente, anche nel maschile). Così se non ci qualificheremo sarà una figuraccia ancora peggiore. Ma bisogna essere ottimisti. Lo si è meno, però, se l'idea dell'"obiettivo 2016 o 2020" diventa una scusante per non essere competitivi già adesso. Ma è giusto fidarsi di Ricchini, che sembra uno che vuol vincere sempre e comunque, qui e ora (ovviamente in Nazionale gli riuscirà meno che a Taranto, ma almeno provarci).
--> Un'altra giornata molto interessante in A1. Poteva esserlo ancora di più se Lucca fosse riuscita a concretizzare il suo maxi-break del 2° quarto a Schio. Era anche +15, se non erriamo. Poi +11 all'intervallo, ma nel secondo tempo la classica rimonta da "corazzata esperta" sulla squadra più in vena ma più corta e meno rodata in questi match. Comunque notevole che Lucca, ruotando 6 giocatrici e nemmeno tutte delle superstar, abbia messo alle corde la super-Schio (mancava Pastore, ma va be'). Forse Cestaro, il presidente di Schio che è andato un attimino in escandescenze contro coach Diamanti, era incazzato più per quello che per il giuoco duro di Lucca. :angry: Comunque sia, Taranto e Umbertide avevano un turno favorevole e l'hanno sfruttato bene, anche se Taranto per un tempo con Priolo ha sofferto.
Così come ha sofferto il Geas, in tv, per staccare un Cus Cagliari al quale va riconosciuta la volenterosità, però, dijamolo (cit. La Russa), di giocatrici all'altezza dell'A1, o meglio di un'A1 medio-buona, non ne ha tantissime, sebbene Arioli e Brunetti siano state pungenti. Wabara dà sostanza e qualità, Plumley e Darret fanno discrete cose, Fabianova qualche punto nelle mani ce l'ha, ma l'impressione è che il Geas abbia a lungo agevolato Cagliari a restare in partita. Poi un bel break finale, quello sì convincente, con Crippa a preparare il terreno e Haynie a finire il lavoro. Restiamo del parere che il Geas possa risalire e giocarsi il quinto-sesto posto, ma in effetti deve salire di livello rispetto a ora. Lo stazionamento esterno delle uniche due lunghe di ruolo, Halvarsson e Michailova, è preoccupante.
La Comense ha vinto una partita importante con Parma, medicando le ferite del derby. Partita perlopiù condotta da Como ma nel 3° quarto era davanti Parma. Poi Harmon decisiva ma s'è chiusa solo nell'ultimo minuto. Importante comunque per Como scacciare il dubbio di essere allergica ai finali in volata, dopo i rimpianti con Cagliari e Geas. Rimpianti che peraltro rimangono perché erano 4 punti quasi in mano, coi quali Como sarebbe in testa. Ora Parma è alla pari col Geas all'ottavo posto e domenica c'è Parma-Geas. Ovviamente non decisiva ma molto, molto importante sì.
In coda sembra già intuirsi che Priolo, Alcamo e Cagliari finiranno ai playout. Anche se si parla di una mossa di mercato importante in arrivo per Priolo. Chissà, e non sarebbe la prima rimonta nel ritorno per Coppa e socie, però il ritardo ora come ora è netto.
--> In A2 Sud cade Chieti, priva di Gatti e Diodati, con Battipaglia-2 (quella neopromossa, per capirci) e dunque resta sola Ragusa in testa. La corsa per la Coppa Italia, a 3 giornate dalla fine, è aperta anche alle due di Spezia e a Orvieto, la quale però è attardata.