17 dicembre (sabato)
Il sabato sera a Cinisello. Da quanto tempo mancava? Troppo per non rimpiangerlo, nell'unica occasione dell'anno in cui lor signori del calendario ci consentono di ripristinare la vecchia abitudine delle 3 stagioni passate. Se poi ne viene fuori anche una partita emozionante, come Geas-Lucca di oggi, tanto meglio.La partita era delicata soprattutto per Sesto, reduce da una sconfitta a Parma pesante nelle conseguenze (momentanea uscita dalla zona-playoff) e anche nei modi. Ma anche Lucca veniva da un k.o. poco convincente con Como, quasi a dar ragione all'utente "Telefono" che profetizzava, qui sul forum, un condizionamento in negativo delle prestazioni delle toscane dopo le polemiche sul "giuoco duro".
Un Geas che per 25 minuti non sembra una squadra in difficoltà. O meglio, l’inizio è preoccupante: 0-8 con Bagnara già due volte a bersaglio da 3, la seconda in transizione. Ma Sesto ci mette poco a recuperare: già al 5’ c’è il sorpasso sul 9-8. Il dato che spicca in questo primo quarto è quanto il Geas si affidi alle conclusioni di Crippa e Zanoni: entrambe tirano spesso e volentieri (5 volte Martina più 4 liberi, 6 volte Iaia), anche se Crippa per ora la mette (8 punti nel 1° quarto) e Zanoni no. Poi le parti, curiosamente, s’invertiranno. Ma è per dire che si conferma l’importanza delle due italiane del quintetto: “un bene per il movimento”, direbbe la retorica, non tanto un bene per il Geas perché vuol dire che le straniere incidono poco.
Nonostante ciò, è un Geas che difende bene (dopo quella fiammata iniziale, Lucca non trova gran continuità, solo qualche sprazzo di Hampton e Willis, mentre Bagnara perde precisione), recuperando tanti palloni anche se parecchi sono frutto di perse “gratuite” delle ospiti. Ospiti che, sottolineiamo, sono seguite da una cinquantina di tifosi che fa più chiasso dei circa 150 dirimpettai di Sesto. Nel pubblico scorgiamo anche metà squadra del Sanga Milano, alla prima visita a Cinisello dato che finora c’erano state sempre concomitanze di partite interne. C’è anche la mai dimenticata Annalisa Censini, ex capitana Geas così come Michela Frantini che le siede dappresso. Mentre vicino c’è pure Stabile, che l’ultima volta in cui entrò qui fu per essere eliminata con la Comense in gara-3 dei quarti.
Chiusa la parentesi, arriviamo a metà 3° quarto, senza grandi sussulti ma con un Geas che sembra progressivamente scappare via. Oltre alla difesa, c’è una buona continuità per Sesto nel trovare soluzioni ravvicinate, cosa che era mancata finora. Penetrazioni, tagli, insomma la famosa difesa di Lucca sembra non mordere, stavolta. Si è sul 40-31 al 25’ dopo un’entrata di Zanoni, salita assai di colpi, e sia Ruzickova che Hampton commettono il 4° fallo. Considerando che Lucca ha una rotazione da 7 giocatrici (squadra in stile “anni ‘80” da questo punto di vista: 5 titolari, due cambi e il resto guarda), sembra una mezza resa.
Invece è tutto il contrario. Diamanti cala la manica nell’asso, ovvero una zona che, risvegliando memorie dei tempi di Galli (presente anche lui in tribuna), sembra bulgara ma in realtà è “adattata” alias “match up”. Qualunque cosa sia, il Geas da lì in poi si fa ipnotizzare. Non immediatamente se ne sentono gli effetti, perché Lucca tarda a sbloccarsi in attacco e con una tripla di Michailova il Geas è ancora 49-42 a 8’ dalla fine.
Ma ecco la svolta, un rapidissimo break di 2-9 per Lucca con giocate d’energia in un frangente in cui il tasso agonistico (e di botte) sale parecchio. Tripla di Bagnara, contropiede di Willis, ci mette una pezza Michailova da fuori, Crippa strappa di violenza la palla a Ruzickova (quella ragazza è la figlia di Maciste, mai vista perdere un contrasto di forza) ma il Geas in attacco non cava più niente, mentre Bagnara fa un libero e Gentile in transizione infila la tripla del pari: 51-51 a -6’.
Gentile è davvero indemoniata in questo finale. Segna, crea gioco, è dappertutto. L’altra protagonista è Willis, che segna da sotto in continuazione: e se prima era il Geas ad arrivare troppo spesso al ferro, ora le parti sono ribaltate. Il break di Lucca continua e anzi diventa un bestiale 4-18 con un bel canestro di Ruzickova e poi due liberi di Andrade (imprecisa dal campo ma pur sempre una presenza). E ormai manca solo 1’50”. Nel frattempo il Geas ne ha combinate di ogni sorta, compreso un 5° fallo di Crippa su sfondamento testardo (si butta ad ariete contro la muraglia difensiva dopo aver preso un rimbalzo lungo) e un contropiede sciupato da Haynie.
Sembra finita perché Zanoni sbaglia da sotto, e Lucca è 53-60 più palla in mano a -1’30”. Ma il Geas, se non ha più lucidità, ha ancora il cuore. Gentile fa fallo in attacco sul pressing, Zanoni mette una tripla poi ruba palla a Bagnara che fa su di lei un antisportivo mal consigliato: 2/2 e, incredibile, sulla rimessa palla a Haynie che infila da 3 dall’angolo. Controsorpasso: 61-60 a 1’ dalla fine.
Bis del derby-miracolo per il Geas? No, perché Lucca è brava a reagire subito, con un assist di Bagnara per Willis (61-62 a -40”), e Sesto paga di non aver fatto esaurire il bonus a Lucca, che così può mangiare tempo spendendo un fallo. E così quando Sesto perde palla mancano solo 10”. Fallo su Bagnara che fa 2/2 (61-64), Haynie si lancia sul lato destro ma stavolta non trova la Zanon di turno che inventi un canestro-salvezza: anzi, butta in mezzo una specie di “cross” che Ruzickova intercetta, lanciando Gentile per il contropiede allo scadere: 61-66 e boato dei tifosi lucchesi. Le ragazze di Diamanti s’abbracciano. Il Geas mesto.
--> Silvia Gottardi è apparsa ieri nella trasmissione “Sotto canestro” su La7, che ha un’audience media di 400.000 spettatori. Mica male. Hanno fatto un servizio su di lei in cui parla della sua carriera, ma anche dei suoi arcinoti rally benefici, che, dice, le hanno dato la stessa soddisfazione di vincere un campionato. In precedenza aveva detto che “la pallacanestro mi dà modo di tirar fuori quella che sono veramente”, anche se ammette che ormai è solo un divertimento per lei. Gottardi davanti al video se la cava sempre, in ogni caso qualcosa da raccontare ce l’aveva e la vetrina era importante. Chi vuol vedersi il servizio, clicchi qua: vedi
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