giovedì 22 dicembre 2011

Diario (58)

18 dicembre (domenica)
Nelle altre partite dell'ultima di A1 prima della pausa, niente risultati a sorpresa. A volte capita (ma è più una sensazione che una statistica) che l'aria di Natale faccia brutti scherzi a qualche big in cui c'è qualche giocatrice con la fregola di tornare a casa per le feste. Ma in effetti non era l'ultima fatica per le big, visto che martedì c'è la Coppa Italia. :blink: Lasciamo perdere queste elucubrazioni, giusto per segnalare che la Comense vince bene su Pozzuoli delle sue tre "ex" di spicco (Fazio, Zampella, Vilipic), grazie a 25 di Harmon; e che il Cus Cagliari vince lo spareggio-salvezza con Alcamo, che poi spareggio non è perché con ogni probabilità le due si rivedranno ai playout e lì conterà davvero.
La classifica sta prendendo un'identità definita, con Lucca e Comense nel ruolo di outsider principi, Umbertide prima alternativa alle due corazzate le quali però prima o poi, salvo crolli imprevedibili, prenderanno il volo. Dietro, Faenza ha messo fieno importante in cascina ma c'è sempre l'incognita societaria a pesare (e poi la sfiga batte dove il dente duole: ieri contro Taranto assenti Halman e Alexander...); Pozzuoli rischia di essere una grande incompiuta (anche se "grande", dopo il bidone da Adams e la crisi di Ward, forse non lo è poi tanto), Parma bisogna capire se trae più vantaggio o danno dall'operazione-Kireta (pare che per ora non sia in condizione), il Geas continuo ad avere difficoltà a inquadrarlo perché i risultati parlano chiaro, ma i playoff sono solo 2 punti sopra e il potenziale per raggiungerli c'è; infine Priolo (se non si trasforma con gli innesti di cui si vocifera), Alcamo e Cagliari sono da playout quasi sicuri. In sostanza il quadro alla pausa è questo.

--> In A2 giornata importante ma non decisiva per la qualificazione alla Coppa Italia. Dopo la penultima di andata nessuna squadra, al Nord o al Sud, è dentro. Mica male come suspense. :yes: Al Nord vincono tutte e 3 le pretendenti. Vigarano fa polpette di Cervia, Milano passa a Borgotaro con più fatica di quanto dica lo scarto (era -3 a metà ultimo quarto, in cui però Frantini ha segnato tutti e 15 i suoi punti), Bologna ha regolato Udine e non era scontato. Quindi tutto immutato, ovvero: Vigarano e Milano passano se vincono, Bologna se vince e Vigarano perde. Una classifica avulsa a 3 (che però si verifica solo se Vigarano e Milano perdono e Bologna vince) fotterebbe Milano.
Al Sud si è riaperto tutto per lo scivolone di Ragusa (60-61) con Battipaglia-1 (cioè quella di Granieri), sicché Ragusa rimane in testa ma è raggiunta dalla Virtus Spezia e alla ripresa c'è proprio Virtus-Ragusa. Due punti sotto ci sono Termo Spezia e Chieti. Complicato fare i calcoli su tutte le ipotesi ma giova sapere che la Termo Spezia è avanti con Chieti e Virtus, dietro con Ragusa, mentre Chieti è avanti con Virtus e Ragusa, dietro con la Termo.
Guardando 'sti risultati negli scontri diretti, mi viene una riflessione: non è male l'idea di qualificare le prime 2 alle finali, però certamente non è equo che, basandosi solo sull'andata, qualche contendente può avere tutte le partite importanti in casa e qualcun'altra in trasferta.


19 dicembre (lunedì)
Impressioni residue da Geas-Lucca di sabato. A fine partita, Walter alias Valter Montini ha parlato di un problema di personalità mancata contro la zona. Vale a dire, la squadra non ha più saputo fare le scelte giuste, dimenticandosi di attaccare 1 contro 1 quando serviva, e invece magari incaponendosi quando non doveva (viene in mente lo sfondo di Crippa costatole il 5° fallo). Inoltre, in difesa, sempre secondo il coach, ci sono stati raddoppi eseguiti troppo in alto, cioè quasi a metà campo, che hanno scoperto il fianco a canestri da sotto. In effetti è stato sorprendente come la squadra si sia sgonfiata di botto, anche se non è la prima volta che qualcuno va in palla contro un cambio di difesa delle avversarie. Talmente repentino che sembra corretta la spiegazione più mentale che tecnica di siffatto crollo. Anche perché, probabilmente, in una situazione di classifica poco rosea, quando vai in difficoltà inizi a vedere i fantasmi.
Però non è l'unica spiegazione. Intanto, mentalmente c'è stata una reazione notevole con quell'8-0 che aveva rimesso il Geas in vantaggio a 1' dalla fine. E poi, c'è il problema della mancanza di tiratrici contro la zona, che quest'anno senza Twehues rischia di pesare ancor più degli anni passati, quando pure già un po' c'era. La miglior tiratrice del Geas attuale è... Michailova, che però è una lunga. In effetti non è parso azzeccato il cambio di Montini quando sul 51-47 l'ha tolta per Halvarsson, nonostante avesse segnato 5 punti poc'anzi. Così come tardivo c'è parso il timeout di Montini sul 53-58 con Lucca già in parziale positivo da un pezzo.
In sostanza è forse inutile analizzare se è un problema più mentale o più tecnico. Conviene limitarsi ai dati di fatto: il Geas è 3 vinte e 7 perse mentre Lucca è 7 vinte e 3 perse. Considerando che Lucca ha 7 giocatrici contro 8, non ha più nazionali del Geas e non ha straniere di maggior pedigree del Geas, né il Geas ha avuto assenze finora (anche se Haynie non è al 100% dopo l'infortunio dello scorso anno) si può solo dire che Lucca sta facendo meglio. Non si tratta di dire che Diamanti è un genio della panchina e che la sua difesa è di livello europeo, come s'è letto durante le recenti polemiche; ma certamente la sua è una squadra che funziona, maschera i limiti ed esalta i pregi, il maggiore dei quali mi par essere che le giocatrici sono sì poche ma ben assortite, cosa che forse non si può dire del Geas, dove Halvarsson e Michailova sono un "4 e mezzo" e un "4", mentre Hampton e Willis sono due animali d'area notevoli, cambiate da Ruzickova che è più perimetrale. Inoltre c'è una tiratrice vera (Bagnara) e ci sono due play, il che aiuta il tasso cerebrale della squadra. Infine un'Andrade che distilla personalità e presa agonistica sulla partita. E' soprattutto una squadra guerriera. Nel Geas non sto vedendo la medesima pugnacia nelle straniere. :blink: Nelle italiane sì. Ma non possono essere Crippa e Zanoni sul piano tecnico, e Zanon su quello mentale, a fare pentole e coperchi.
--> Serve un rinforzo al Geas? Mah, in realtà il materiale a disposizione non sembra insufficiente per andare ai playoff, non importa con quale piazzamento. E' più una questione di formula che per ora non s'è trovata (al contrario dell'anno scorso), non di inadeguatezza dell'organico. La figura che manca, se vogliamo, è appunto quella della tiratrice, per cui, tanto per sponsorizzarne una, c'è Maiorano che magari non sarà confermata a Como e l'ambiente lo conosce... :D Per il resto sembra difficile fare interventi senza creare sovrapposizioni anziché arricchimenti. Forse una muscolare d'area, ma di italiana chi trovi? Ma soprattutto, al momento non sembra all'ordine del giorno una mossa di mercato per Sesto. A meno che non si riesca a convincere lo sponsor a un esborso supplementare. Questo è quanto s'apprendeva sabato nel dopopartita.
--> Domani c'è la Coppa Italia, e per Sesto è un'occasione ghiotta per una vittoria-palliativo. Non è che sia scontata con Priolo, anzi, ma la distanza tra le due squadre, nello scontro di campionato, è parsa nettissima, e nell'ottica del doppio confronto il Geas, se non prende una "paga" in trasferta, è favorito. Andare alle finali di Coppa Italia sarebbe una sterzata positiva alla stagione, anche se poi ovviamente c'è un campionato da raddrizzare.

 

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