1 dicembre (giovedì)
La giornata di Eurolega, ancora in chiaroscuro per le italiane. Taranto vince con Montpellier, 71-65, con 16 di Ballardini e 14 di Vaughn, e ciò è un bene perché una sconfitta era una mezza eliminazione; ma cedendo 10-17 nell'ultimo quarto non recupera lo scarto dell'andata. In classifica è ancora sesta, a due punti soli dal 4° posto, ma appunto è come essere a -4 da Montpellier, col saldo a sfavore. Però ricordiamo che passano pure le due migliori quinte.Schio perde l'occasione di fare un passo avanti fondamentale, perdendo a Orenburg 70-63 dopo che all'intervallo era a +4. Non bastano 20 di Macchi. Da notare il -13 di "plus/minus" di Ford nonostante i 14 rimbalzi (ma solo 7 punti). In classifica ora Schio è quarta alla pari con Sopron e Polkowice; quest'ultima ha fatto la sorpresa di giornata andando a vincere a Salamanca.
In sostanza si è già delineato com'è la stagione europea delle "solite due" nostrane: competitive sì, ma nel limbo tra zona qualificazione ed eliminate. Giocandosela bene potranno anche passare un turno, ma salvo miracoli le Final Eight saranno un miraggio e comunque le vere squadre di vertice sono lontane parecchio, più dell'anno scorso. Di positivo c'è che le due piazze portano sempre buone affluenze, ad esempio per Taranto-Montpellier 1600 spettatori, però bisogna accontentarsi.
2 dicembre (venerdì)
Qualche scheggia residua dell'intensa settimana passata. Siccome l'altro giorno si parlava dei difetti della Comense dopo la sconfitta, riporto qua un'analisi di Simone Clerici della "Provincia di Como", sicuramente qualificato visto che segue da vicinissimo la squadra (e sembra non risparmiare qualche frecciatina a Barbiero):
"A 5'47" dal termine la Comense è avanti di 9. Si è parlato di un calo di lucidità nel finale, ma non c'è una giocatrice di personalità e tecnica che possa risolvere le partite. Altri aspetti. Smith troppo lontana dal canestro, deve salire in post alto sopra la lunetta e non riceve quasi mai in mezzo all'area. Il progetto di spostare Harmon da 3 cioè utilizzare il super-trio di lunghe va in porto di rado: c'è infatti Hicks (33' di media) utile sia da guardia che da play aggiunto, con benefici per la manovra ma dispendio di energie per lei e nelle rotazioni delie straniere. Ma con Hicks sempre m campo, Butler ha pochi minuti da 4 cioè nel ruolo che occupa nella nazionale inglese con il suo tiro dalla media. E da "5" Butler in 7 gare non ha conquistato nemmeno un libero. Inoltre le prime tre straniere, Hicks, Smith e Harmon, continuano ad avere un rendimento più alto e accentrato rispetto ai resto delia squadra: 4Z9 di valutazione di loro tre, contro 10.7 delie altre sette giocatrici insieme. Tra gli aspetti più positivi, certamente il grande campionato di Hicks e l'ottima difesa di squadra con solo 54,1 punti subiti di media".
--> In A2 Sud la lotta per le due piazze che qualificano alla Coppa Italia a fine andata è interessantissima. Nell'ultimo turno Ragusa ha battuto 65-60 la Termo Spezia con 17 di Buzzanca, possibile antipasto da finale-promozione. Ma c'è anche Chieti in testa con una sola sconfitta (come Ragù), mentre a 2 sconfitte c'è la coppia spezzina. La Virtus ha battuto le due napoletane in 4 giorni (compreso un recupero) ma sembra non esserci mai tranquillità mediatica per il presidente Brunetto, il quale, a quanto pare, quando tutti elogiavano Agresti lo criticava, mentre ora tutti criticano Bukvic mentre lui lo difende (e tutto sommato siamo più nella normalità dei ruoli):
Lorenzo Brunetto resta però seccato dall’atteggiamento esterno nei riguardi di Bule Bukvic, coach di grande esperienza internazionale.
”Per un anno - afferma il presidente della Chean Sogeit Virtus - abbiamo giocato senza lampi ma nessuno eccepiva dall’esterno nulla, siamo stati più autocritici dei critici, non credo che i coach si valutino per partito preso. Bukvic è un allenatore che abbiamo seguito, che ha un notevole curriculum, che ha allenato le nazionali dalle giovanili alla prima squadra di Slovenia e Serbia, che a Como ricordano con piacere. Lì ebbe problemi con la lingua, oggi va meglio con l’italiano.
Abbiamo grande rispetto per il suo lavoro, vogliamo che lo abbiano anche gli altri, sento troppe note stonate. Invito anche chi commenta seguirci di più, anche negli allenamenti, è per farsi un’idea reale, non precostituita. Noi non dobbiamo vincere il campionato per forza, molti tecnici altrui ci hanno indicato tra le favorite, non so se questa è una colpa”.
--> A proposito di Chieti. Neanche il tempo di rallegrarsi che Valentina Gatti fosse stata convocata dalla Nazionale maggiore per la prima volta, che la "Miciona" s'infortuna, non sappiamo quanto gravemente, fatto sta che il raduno che si è concluso mercoledì 30 l'ha dovuto saltare.
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