mercoledì 14 dicembre 2011

Diario (54)

10 dicembre (sabato)

Distratti dalla festività dell'Immacolà, abbiamo colpevolmente tralasciato il turno di Eurolega di giovedì. Anche stavolta risultati alterni per l'italico drappello. Schio fa un colpo di prestigio, battendo 67-64 le campionesse in carica di Salamanca, che peraltro sembrano in crisi avendone perse, se non erro, 3 di fila. 19 punti di Macchi, 13 + 15 rimbalzi di McCarville che segna anche il canestro risolutivo a 55" dalla fine; mentre Ford anche quando segna poco è sempre un'aspirarimbalzi (14). 2000 spettatori, mica male. Di conseguenza Schio rimane quarta da sola e vede avvicinarsi la qualificazione.
Perde invece Taranto, 91-75 a Gospic, nonostante 26 di Mahoney e 20 di Vaughn (ma evidentemente il problema è stato in difesa; tra parentesi, c'è una certa differenza tra il campionato, in cui Taranto spesso ne incassa solo 40 o 50, e l'Eurolega...). Ora Taranto è penultima da sola con 3 vinte e 6 perse: situazione difficile da ribaltare.
Nelle altre partite, sorprende la sconfitta di Ekaterinburg a Bourges: il girone è indubbiamente di ferro ma è clamoroso che una squadra con Parker, Pondexter, Gruda, Stepanova, Jekabsone, Nolan, Leuchanka, Arteshina e scaglie assortite abbia già 3 sconfitte in 9 partite... Evidentemente c'è qualche problema. :blink: Non ride nemmeno l'altra "big" russa: Spartak travolto da Cracovia nello scontro al vertice del gruppo C. Potere turco, invece, visto che nell'A comanda il Galatasaray di Taurasi e nell'A il Fenerbahce di McCoughtry.
--> Si è giocato quasi per intero già oggi il turno di A2 Nord. Esce dalla corsa alla Coppa Italia S. Martino, battuta in casa di 1 punto da Muggia. Vigarano e Bologna vincono (era un po' duro l'esordio di Frigerio sulla panca torinese, appunto con Bologna). Domani tocca a Milano. In coda c'è un'ammucchiata che promette bene (ovviamente guardandola dall'esterno, perché dall'interno sarà pianto e stridore), perché ci sono 6 squadre compresse in 2 punti. Biassono infatti è andata a vincere a Cervia, evitando di restare sola giù dabbasso; punteggio che testimonia di attacchi non in gran serata (37-49) ma per le brianzole c'è Contestabile che dopo un periodo appannato, almeno in attacco, torna a garrire con 21 punti. D'altronde Cervia non è che sotto canestro abbia dei molossi. Però se Contestabile e Galbiati trovano stabilità di rendimento, Biassono ha due prime punte vere, oltre che bilanciate nei ruoli, e non è che nei bassifondi di un girone Nord in calo ci siano molte squadre a poter dire lo stesso (anche se ci sono infortuni di mezzo per vari club, vedi Borgotaro o Marghera), e mescolando ciò con una panchina che un po' di utilità giovane la offre, con l'apporto fresco di Canova e Porro, con gli ultimi fuochi della veterana Barbieri e con la serenità (riteniamo) portata da coach Fassina, la situazione resta preoccupante ma non tragica come 1 mese fa.


11 dicembre (domenica)
La ricreazione è finita, in A1. Non che avessero sofferto particolarmente, finora, Taranto e Schio; però avevano totalizzato, in 8 giornate, la bellezza di una sconfitta a testa contro la plebe del campionato (cioè tutte tranne loro due). La giornata di oggi segna invece la loro restaurazione ai danni di Lucca e UmbertideSchio si conferma la bestia nera delle umbre, avendole fustigate 6 volte lo scorso anno (di cui 3 nei playoff e 1 in finale di Coppa Italia) e due quest'anno (compresa la Supercoppa). Meritata per la Famila, avanti 28-41 al 30', poi in affanno nel finale; per una volta però Umbertide, regina di volate, rimane incompiuta (Martinez accorcia a -1, Masciadri segna l'ultimo libero a tempo quasi scaduto), risultando la top scorer con 12. Anche stavolta, purtroppo, si gioca a chi cancella di più l'avversaria e non a chi esalta di più il suo talento. Tutto quel ben di dio dalle due parti mette insieme 100 punti totali (49-51). Poi magari ci mette lo zampo l'arbitraggio, visto che Umbertide ha avuto 9 tiri liberi in tutta la partita; ma non avendo assistito non si può giudicare (e in effetti Schio ne ha avuti 26).
--> Mentre Taranto fa polpette di Alcamo (Mahoney si conferma in gran spolvero) e rimane dunque in testa da sola, la Comense batte e aggancia Lucca. Hanno pesato su Lucca le polemiche in settimana? Mah, a giudicare dai fatti potrebbe essere, ma per 3 quarti c'è stato abbastanza equilibrio, poi Como ha concesso solo 7 punti nell'ultimo. C'è da dire che Como aveva i mezzi per battere Lucca anche senza pensare a condizionamenti esterni sulle toscane. Ci può anche stare che Lucca, dopo aver sorpreso tutti, torni nei ranghi.
--> Parma vince col Geas lo scontro diretto per la zona-playoff. Ora Parma sarebbe dentro e Sesto fuori. Adriana si riscopre dominatrice assoluta, proprio ora che tutti scrivevano che ha perso smalto. 25 punti, 4 assist vari e 10/13 al tiro. Ma è tutta Parma a tirare benissimo, e il Geas ruba tanti palloni ma non riesce ad abbassare le percentuali altrui. Soprattutto, nessuna del Geas prende in mano la situazione mentre il Lavezzini oltre ad Adriana ha Antibe. 76-66 stando sempre avanti per Parma.
--> Visto che ci lagniamo dei punteggi bassi (e mica a torto: oggi 4 squadre su 12 han segnato meno di 50 punti), bisogna ringraziare la difesa di Pozzuoli di esistere. :D Quale altra squadra, oggigiorno, concederebbe 96 punti in casa a Faenza? 30 punti a Mauriello (più 22 a Eric e 18 a Halman)? D'accordo, Faenza merita applausi per quel che sta facendo, ma il 69% da 2 e il 53% da 3 danno l'idea che Pozzuoli abbia attuato la classica "difesa-sguardo". Poi in attacco la mettono, le solforose (32 Mazzante), e allora fanno 83 punti. Ma Faenza ha dominato.
--> S'era già intuito, ma ne abbiamo avuto ulteriore conferma: la stagione televisiva 2011/12 non passerà alla storia come una delle più pingui. Non sappiamo per quale motivo non sia stato trasmesso nulla oggi, ma la sostanza è che fino a gennaio nisba. Vedere big match veri e non partite trasmesse tanto per dare un passaggio televisivo a tutte (tipo Cagliari-Geas), poi, è ancora più difficile. Restiamo in attesa.
--> Vista oggi Milano-Bolzano di A2. Partita strana, di quelle che faticano a ingranare. Bisogna dire che a Milano (e dintorni, compreso Cinisello ma anche Assago per il maschile) ogni tanto capitano, soprattutto nel tardo autunno, quelle volte in cui si respira aria di distrazione nell'ambiente: poca gente sugli spalti e pure freddina, con l'idea che tanto si vince; giornata uggiosa e cupa che ti trasmette depressione. :blink: Oggi, col ponte dell'Immacolata e lo shopping natalizio a portar via gente sembrava una di quelle volte, in cui diventa facile scivolare contro una squadra che all'inizio ci mette più agonismo, come Bolzano. Che a differenza di Biassono e Bologna, le ultime due squadre viste in via Cambini, non s'è rifugiata in una difesa rinunciataria ma ha messo pressione sulle esterne e menato a dovere. Ad esempio, su Frantini, che veniva da buone prestazioni, c'era un lavoro sistematico per impedirle di ricevere con spazio e tirare.
Bolzano non ha però concretizzato in attacco l'iniziale superiorità. Così il Sanga è stato bravo a rendersi conto di non essere in serata straordinaria e limitarsi al concreto, cioè una difesa tosta e cose semplici in attacco, facendo emergere, alla lunga, una netta superiorità. Nel 1° tempo ha tirato male ma ha fatto 12/12 ai liberi per un 31-24 abbastanza rassicurante viste le premesse. Nel frattempo Bolzano aveva perso Zambarda per infortunio (da notare il coach ospite Massai che s'imbufalisce per un ritardo nell'intervento del pronto soccorso: "esiste un medico qui a Milano?", svegliando un po' il pubblico che lo fischia, preso da orgoglio campanilistico) :wacko: e dunque s'è trovata senza qualità in attacco, dipendendo troppo da Piotrkiewicz la quale è stata ingabbiata dalla zona, non segnando più negli ultimi 15'. Per Milano si sono poi sbloccate Ntumba e Stabile che hanno fornito qualche pennellata da par loro (18 e 14 punti), così quasi fisiologicamente si è arrivati a un 60-43 finale.

Nessun commento:

Posta un commento