lunedì 14 maggio 2012

Diario (97)

 6 maggio (domenica)


--> Meteo pazzo, partita pazza a Milano, in questa domenica d’inizio maggio che, a lungo, sembra più inverno he primavera inoltrata. Raffiche di pioggia e grandine sulla tangenziale mentre ci si approssima alla città per l’inizio di gara-3 Sanga-Muggia. Il giorno della verità tra queste due squadre che si sono già affrontate 4 volte in stagione, con risultati equamente divisi e, sempre, dopo battaglie durissime a basso punteggio: un 45-50 nel fatale (per Milano) k.o. che costò la Coppa Italia a fine andata; un 48-50 per le mediolanensi a Muggia per guadagnarsi il fattore-campo nei playoff; poi un 57-49 e un 58-50, ora per l’una ora per l’altra, nei primi due episodi post-stagionali. Insomma, per dire che ci aspettavamo un’altra riffa del genere e infatti così è stato.
Non sembrava così all’inizio, però. I primi 5 minuti del Sanga sono splendidi, fulminanti, da promozione. Frantini in entrata ricevendo su taglio a centro area. Due liberi di Ntumba. Gottardi dalla media su scarico di Frantini. Ancora Frantini, intercetto e contropiede a segno. Ancorissima Frantini, arresto e tiro dal lato sinistro dopo finta e partenza. Gottardi dalla media. Ntumba in arresto e tiro da centro area. In mezzo a questa gragnuola, Muggia ci mette solo un canestro di Palliotto. Totale, 14-2 a metà 1° quarto. :yes: S’esalta il pubblico di fede arancione, che ha riempito il “PalaGiordani” con l’aiuto, bisogna dire, di un folto drappello da Muggia. Poi l’ondata milanese si placa, mentre entrambe le squadre passano a zona e i ritmi s’abbassano. Muggia, che ha Borroni imprecisa e J. Cergol inizialmente muta, ha invece un’efficace Palliotto (finirà con 5/5) ma le va già bene di essere sotto solo 15-8 al 10’.
Ma nel 2° quarto torna a graffiare Milano, che ha inserito con profitto Pastorino (al posto di una spenta Lidgren) e Giunzioni (per una Gottardi che dopo il buon inizio ha perso il filo e non lo ritroverà più). La seconda lancia la prima in contropiede per il 21-10. C’è ancora una Frantini indemoniata, che dopo una penetrazione di forza su Borroni usa ancora le maniere “decise” abbattendo J. Cergol e realizzando dall’altezza della lunetta il 25-12 al 15’ (già 10 punti per lei, ma poi ne farà solo 3). Tocca poi a Stabile: due triple di fila ed è massimo vantaggio, 31-15 al 16’. Chi punterebbe, in questo momento, su una rimonta di Muggia (tornata a uomo mentre il Sanga resta a zona), che sembra spaesata in attacco, forzando da fuori con Borroni e J. Cergol (quest’ultima, peraltro, sbloccatasi) e trovando poco di meglio dalle altre? :wacko: Anche il finale di 2° quarto, sebbene Milano perda precisione e Muggia risalga un po’ (33-22), non sembra invertire l’inerzia della partita.
Dati chiari: Milano sta tirando 14/29, Muggia 10/33. Col Sanga ben chiuso in area, per le ospiti è un affare di tiro da fuori: se continua a non entrargli, non hanno speranze. Certo, col senno di poi si potrà dire che l’apparente dominio di Milano aveva basi d’argilla, perché appunto fondate su insolite (rispetto alla stagione) percentuali alte e su errori avversari anche in tiri con spazio, che alla distanza, daje e ridaje, non potevano continuare a uscire. -_-
Ma nessuno l’avrebbe detto fino almeno a metà 3° quarto. Lì Muggia continuava a sbagliare tiri da 3 preziosi per rientrare in partita (sempre contro la zona), e Giunzioni la respingeva indietro con la tripla del 41-28 al 26’. Ecco, è lì che, per qualche motivo, il filo s’è perso e con esso la stagione di Milano. Dipeso da qualche cambio? Non credo: è rientrata Frantini per Gottardi; ma Frantini era stata la migliore nei primi 2 quarti. È entrata, a freddo, Schieppati, ma insomma, ha fatto solo 2 minuti con un tiro, e Pastorino era dentro da 8 minuti e ha poca autonomia, mentre Lidgren e Rovida non avevano combinato granché fin lì. Di più ha pesato lo sbloccarsi di Muggia: brava, lì, J. Cergol a infilare 5 punti in fila, da fuori, per il 41-33 che rianima le sue. Frantini mette una pezza con 2 liberi, ma Borroni si sblocca da un lungo digiuno, con una tripla alla quale è stato concesso troppo spazio dal Sanga (scommesse difensive che cominciano a non pagare più): 43-36 al 30’.
Insomma, una partita potenzialmente riaperta, che però il Sanga avrebbe ancora in controllo, con dentro il quintetto base a inizio ultimo quarto. Ma le veterane milanesi andranno, e lo dico con dolore, in un tilt collettivo, del quale s’attende il rinvenimento della scatola nera per capire se è stata più questione fisica o mentale. Muggia, squadra che barcolla ma non molla, ormai ha trovato la mattonella, segna da 3 con J. Cergol, da sotto con Palliotto su assist e dalla media con Borroni. In mezzo, per Milano, solo un libero di una Frantini che, non in serata da 3 (finirà con 0/6), non trova più gli iniziali spiragli in avvicinamento. Gottardi, Stabile, Ntumba, pure loro, smarriscono la via del canestro. È sorpasso sul 44-45 al 32’30”, incredibile per la rapidità con cui è avvenuto, e solo lì, probabilmente, Milano si rende conto che rischia di perdere. Forse è la situazione peggiore di tutte, perché, se soffri già dall’inizio di una partita, sei pronto a farlo fino alla fine; ma se a lungo sembra tutto facile e poi d’improvviso si complica, rischi di restare spiazzato. :huh:
Muggia, però, paga probabilmente lo sforzo della rimonta: la partita va in impasse, con una serie di errori da entrambe le parti, una tensione bestiale, anche in tribuna, dove a un certo punto si sfiora una (mezza) rissa. C’è un libero di Pastorino (tornata insieme a Giunzioni), un’entrata di Primossi (45-47), poi un’entrata di Giunzioni per il 47-47 e ormai mancano solo 2’30” (quindi solo un 3-2 di parziale negli ultimi 5’). Può succedere di tutto, anche se per Milano c’è ormai un sentore di tragedia imminente, anche perché Pastorino sciupa da sotto due servizi di Ntumba. Sembrano, però, poter evaporare i fantasmi quando la stessa Ntumba serve Rovida (entrata proprio per “Pasto”) che segna il 49-48 a 2’ dalla fine.
E poi Muggia sbaglia due volte nella stessa azione. Lì Stabile avrebbe la tripla per uccidere, poi Giunzioni sul rimbalzo ha un’entrata. Ma entrambe le occasioni sfumano. E Palliotto, concretissima, segna dalla media su scarico di S. Cergol (anche lei preziosa, 15 rimbalzi di cui 6 in attacco). 49-50 a 45 secondi. E lì, il panico, o chissà che, condiziona le scelte di Milano. Che forza a centro area con Ntumba: murata da 3 avversarie. Fallo sistematico su Primossi a -21”. La ’91 non sbaglia: 49-52. Timeout, ma il Sanga non ne esce con una manovra brillante. Tarda a mettersi in moto seriamente, s’arrovella in giri di palla, che poi arriva a Frantini con 4 o 5 secondi da giocare, marcatissima: la tripla è deviata da Borroni e finisce in mano a Muggia. Esplode la festa delle confinarde (= italiane di confine), davvero una pestilenza per Milano visto che le han compromesso la qualificazione alla Coppa Italia e ora l’han buttata fuori dai playoff.
Come abbiamo detto all’utente Olivaw a fine partita, “già che ci siete, incendiate la palestra che così completate la devastazione”. :cry: :angry: Intanto, maramaldo, coach Jogan sta leggendo, via telefono, dichiarazioni del suo rivale Pinotti in cui prospettava la gioia di una vittoria davanti al proprio pubblico (curiosa mescolanza: legge in italiano e commenta in sloveno). Disperazione cupa, invece, tra le milanesi. Vediamo Ntumba, inchiodata sulla panchina, con lo sguardo perso nel vuoto. Un’occhiata al foglio statistiche fotografa al volo la sciagura: il Sanga ha tirato 4/27 dopo l’intervallo, di cui 2/17 nell’ultimo quarto contro il 6/13 di Muggia. A volte i dati non dicono tutto, stavolta sì o quasi.
All’uscita dalla palestra, mentre la macchina si volge a nord per un mesto ritorno a casa, il cielo s’è completamente sgombrato e le montagne appaiono nitide all’orizzonte. Il popolo milanese si prepara al derby calcistico della serata, ignaro del dolore sportivo che ha appena subito la sua massima espressione cestistica femminile. Il cielo, purtroppo, è azzurro solo per Muggia.

--> Il resto dei playoff & playout del weekend di A2. Bologna piega Udine in gara-3, completando la rimonta; S. Martino distrugge Marghera 76-31 (qualche spiegazione plausibile per il crollo delle veneziane? Intossicazione alimentare? Fuga di gas in pullman durante il viaggio? Sciopero collettivo? Altro non mi viene, visti i valori simili in campo) :woot: e dunque a Nord l’unico “upset” è appunto quello di Muggia. Al Sud era già stato risolto tutto in 2 gare. Nei playout Nord, la Lombardia si consola con Biassono, che vince, anche con una certa autorità ad Alghero (50-60), e completa il ribaltone da 0-1, salvandosi. Ancora bene Galbiati (20 punti) ma forse stavolta la palma di mvp va a Canova (33 di valutazione con 17 punti). Al Sud, Pomezia si salva a scapito di Siena.

--> Nelle finali-promozione di B, oltre ad Ariano, già descritta ieri, sale Venezia, una formalità dopo il +29 dell’andata. Fa piacere ritrovare la Reyer in una categoria più degna, anche se la ferita è ancora lunga da rimarginare. L’andata delle altre serie sorride alla Lombardia che piazza 3 vittore esterne: Crema di 9, Broni di 14 e Valmadrera di 1. Sarà tris di promozioni? Tra Reggio Calabria e S. Marinella è invece parità.

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