martedì 13 febbraio 2024

Preolimpici, terza giornata: psicodrammi in casa per Brasile e Ungheria. La Germania è la novità

My gosh, my gosh! Che roba. :woot: Di tutto di più anche nella terza e ultima giornata dei Preolimpici. Rimonte, suicidi, finali in volata, qualificazioni strappate sul filo o gettate nel cesso per la disperazione d'intere nazioni.

Be', intere forse no, ma è clamoroso il dato del pubblico complessivo che ha affollato i quattro teatri di queste riffe globali: qualcosa come 127.000 spettatori, con il picco ad Anversa (oltre 9000 unità a partita, col Belgio a 13.700 contro gli Usa e a 11.600 contro la Nigeria; ed è incredibile se pensiamo a cos'era fino a poco tempo fa il basket in Belgio, cioè poco o nulla), ma anche il Brasile e la Cina hanno avuto platee ingenti; e l'Ungheria non è che sia stata disertata, semplicemente giocava in un palazzetto da 3000 posti.
Se consideriamo certi deserti desolanti che abbiamo visto in passato, ora il sogno bagnato di una nuova dimensione per il basket femminile non sembra così irrealizzabile.

- Ma passiamo al sodo, cioè la trippa agonistica dell'ultima giornata. Che nei due gironi più equilibrati è stata bestiale: 4 finali in volata su 4. Non si materializzano, al tirar delle somme, esclusioni clamorose (erano in bilico Spagna, Giappone e Canada, sono passate tutte). Però c'è stata un'iniquità palese nel livello dei gironi, come già notavamo: in particolare è assurdo che Portorico sia passato semplicemente battendo la Nuova Zelanda (anvedi) di 2 punti, a fronte di due massacri subiti da parte di Francia (-48) e Cina (-36), mentre il Brasile, campione d'America la scorsa estate, ha dovuto vedersela con Australia, Serbia e Germania, perdendo tutte e tre le volte in volata. :angry:
Non dico nulla sulla Nigeria che ha solo dovuto battere il Senegal, perché in ottica olimpica è giusto premiare chi è al top del proprio continente; ma le portoricane hanno avuto Parigi in regalo, o perlomeno a prezzo di saldo, mentre un Giappone, una Spagna, una Serbia hanno dovuto sudare mille camicie. Ci piace la passione dei portoricani per il basket (vedi allegato, prima pagina quotidiano locale), ed è inevitabile che quando si fanno gironi ce ne siano alcuni più facili e altri di ferro; resta però una pecca non da poco.
Ed è brutto anche aver avuto, all'ultima giornata, partite fra squadre già qualificate e altre ancora in corsa che potevano quindi approfittarne immeritatamente, anche se poi la serietà di Australia e Spagna lo ha impedito. Qui basterebbe introdurre, come nel maschile, l'eliminazione diretta dopo il gironcino.

Girone 1 (Xi'an, Cina)

- Liquidiamo in fretta questo gruppo che non aveva più nulla da dire dopo le prime 2 giornate; la Francia comunque impressiona anche con la Nuova Zelanda (94-39); e la Cina, dopo la legnata dalle transalpine, saluta il pubblico di casa con onore, maciullando un Portorico già appagato (105-69, era 87-42 dopo 3 quarti). Da segnalare i 27 di Guirantes, già in forma-Coppa Italia, mentre il torrione Yueru Li fa 22+23 rimba.
Si ha quindi: Francia 3-0 (già qualificata di diritto), Cina 2-1, Portorico 1-2, N. Zelanda 0-3 (eliminata). Mvp del torneo: Gabby Williams.

Girone 2 (Anversa, Belgio)

- Via di corsa anche questo gruppo, solo per dire che il Belgio batte 78-61 una Nigeria quantomeno dignitosa (12+9 rimba per la nostra amica Pallas; 15 per un'altra conoscenza italica, Delaere) e dà appuntamento a Parigi per la rivincita con gli USA, dopo aver sfiorato la leggenda nel match d'apertura. Le Yankees chiudono il loro allenamento facendo succo e polpa del Senegal (101-39).
Graduatoria: USA 3-0 (già qualificati di diritto), Belgio 2-1, Nigeria 1-2, Senegal 0-3 (cacciata). Mvp: Meesseman.

Girone 3 (Belèm, Brasile)

- Eccoci a uno dei due gruppi-psicodramma. Qui dopo 2 giornate avevamo: Australia qualificata, le altre tre in bilico con la Serbia però già un piede e mezzo dentro: o batteva le cangure o bastava che l'altra partita non finisse con un +7 esatto del Brasile sulla Germania.
E le slave ci provano, a prendersi Parigi senza aiuti altrui, scattano 22-12 a fine 1° quarto; subiscono il rientro in partita e sorpasso delle australi (48-51 al 30'); si rilanciano ancora sul +6 a 5' dalla fine ma si fanno fregare in volata, quando da punteggio pari una tripla di Allen e un'entrata di Melbourne, bucando a mo' di tunnel tre statuine avversarie, portano le Opals sul +5 (65-70). Dopo la riffa di tiri liberi, che non cambia la sostanza, una tripla incredibile di Dugalic da 10 metri serve solo a lenire lo scarto (73-75). Quindi serbe che mancano il match-point ma possono sedersi in tribuna abbastanza tranquille.
Intanto per le discepole della quasi infallibile Marina Maljkovic si registrano 20 punti di Anderson e 16 di Stankovic; per l'Australia solita democrazia con 6 tipe fra i 10 e 13 punti.

- Anche l'altra partita, dinnanzi a 8500 indigeni fiduciosi nel riscatto dopo due sconfitte con bruciore, è un estenuante testa-a-testa. Per la terza volta di fila il Brasile parte male, sembra metterci sempre un po' a capire cosa fare contro l'avversario di turno: la Germania scatta sul 2-13. Poi, a fiamma lenta, senza grossi parziali, il Brasile si riavvicina (35-39 al 20'), ma nel terzo quarto reiteramente fallisce ogni occasione di agganciare (53-57 al 30'). Infine, dai e dai, anche grazie ai tiri liberi gettati dalle tedesche, il Brasile perviene al sorpasso (64-61) con circa 4' sul cronografo, per il solluchero del pubblico, il quale però deve ricordarsi che non basta la vittoria, ma serve almeno un +7.
Rimarrà con un pugno di mosche. Perché le verdeoro sciupano lo sciupabile nel momento in cui le tedesche sembrano alle corde; si resta quindi sul +3 brasilico, finché l'estrosa Satou Sabally, che sa sprecare quanto creare dal nulla, insuffla nuova vita nelle sue, con 4 punti di fila per il controsorpasso (66-67). Una tripla di Paixao è l'ultima gioia per la folla di casa (69-69 a -30 secondi), e il supplementare sarebbe ossigeno per il Brassìu, in quanto è l'unica speranza di raggiungere il +7. Invece, in un caos interminabile di tiri liberi, segnati e sbagliati (l'ultimo minuto di gioco è durato una decina di minuti reali...), :woot: Fiebich segna quelli della staffa; allo scadere il Brasile ha la tripla per vincere la partita ma non basterebbe per Parigi, e in ogni caso va fuori (71-73).
Per le battute si hanno 20 punti di Dantas, 19 di Paixao e 19+13 rimba di Kamilla Cardoso. Chi è costei? Quella che nelle prime due giornate avevamo chiamato Kamilla Soares (ha entrambi i cognomi). Credo sia l'unico caso di giocatrice che cambia nome (almeno per la Fiba) nel corso della stessa competizione. :blink:
Per la Germania grande Fiebich (22 punti + 11 rimba), mentre Satou Sabally, come detto, fa e disfa: 20 punti ma un assurdo 7/20 ai liberi.
E dunque delusione feroce per un Brasile che sperava di certificare in casa la sua recente rinascita, tornando alle Olimpiadi dopo l'assenza del 2021. Mentre la Germania certifica la sua prepotente ascesa; è lei l'unica novità a Parigi '24.

Classifica di questo ferrigno girone: Australia 3-0; Germania 2-1; Serbia 1-2; Brasile 0-3 (falciato). Mvp: Magbegor.


Girone 4 (Sopron, Ungheria)

- Ancora più thriller, ancora più spaccacuore alla fine per la gente di casa. Si era qui, alla vigilia, in un guazzagarbuglio totale: tutte a 1 vinta-1 persa. Ognuna sapeva di passare in caso di vittoria e di dover pregare Iddio, o chi per esso, in caso di sconfitta, affinché non perdesse anche la squadra da cui era stata battuta nei giorni scorsi, pena venire cacciata dai Giuochi per scontro diretto a sfavore.
Giappone-Canadà per cominciare l'ultimo round; due squadre dal gioco spumante e infatti nonostante la posta elevata si viaggia a punteggio siderale, 50-46 per il Sol Levante all'intervallo. Le foglie d'acero mettono il... picciuolo davanti nel 3° quarto, ma continua ad essere il Giappone a comandare per la maggior parte del tempo (70-67 al 30'); nell'ultimo periodo aumentano gli errori, il Canadà ricuce da meno 6 al pareggio con 4' da giocare ma il Nippone confeziona un finale gagliardo con la piccola Yamamoto (1.65, classe '99) che sigla il minibreak vincente, in particolare con un'azione di destrezza formidabile quando arpiona una palla vagante, che stava per essere gettata alle ortiche da una compagna, e la tramuta in un layup decisivo. 86-82 alla sirena, Giappone in festa e Canadà costretto a sedersi in tribuna pregando che la Spagna (già qualificata grazie a questo risultato) batta l'Ungheria, altrimenti Parigi la vedrà in tv.

- E dunque ecco la folla dei sudditi di Orban spingere le sue idole verso il sogno della qualificazione. Che sarebbe un colpo storico per un movimento in crescita. E sembra davvero che possa materializzarsi, in quanto, smaltito un inizio timiduccio (6-14), le magiare non solo sorpassano, ma addirittura dilagano con un clamoroso 20-3 negli ultimi 7' del 2° quarto. La Spagna, passata la paura del flop totale che aveva alla vigilia, pare svuotata d'energie e motivazioni; la sua zona ha i denti da latte e viene bucata dalle triple di Studer (già 15 all'intervallo).
L'Ungheria vola addirittura a +22 in avvio di ripresa (49-27). E qui forse si rilassa sentendosi già a Parigi, oppure al contrario comincia a sentir paura dell'impresa. Fatto sta che la Spagna inizia a rosicchiare punti; non tanti nel 3° quarto ma abbastanza da far girare il vento (64-50 al 30'); poi la brutale sterzata in avvio dell'ultimo: 0-13 per le iberiche, tutto da rifare.
Non vuole lasciarsi scippare il sogno l'Ungheria, che si rianima presentandosi sul +6 a 2' dalla fine. Ma ecco la madre di tutti i suicidi per le magiare: entrata acrobatica di Ortiz, palla rubata dalla Spagna, tripla di Conde per il meno 1. Subentra il panico per l'Ungheria che prende un tiro mal consigliato; contrattacco e fallo su Ortiz che sigla il sorpasso con un 2/2. La torre Hatar sbaglia a 8" il tiro che condanna le sue. Finisce 72-73 per quelle volpi spagnole che meritano un plauso per la mentalità con cui hanno rimesso in piedi una partita che per loro non contava più. Per le magiare una botta di quelle che fanno male per secoli. :cry:
Conde 16 punti e Cazorla 15 per le vittoriose; Studer 17 (ma solo 2 nella ripresa) e Hatar 15 per le deluse.

La classifica del girone è così scolpita: Giappone 2-1 (primo); Spagna 2-1; Canada 1-2; Ungheria 1-2 (bocciata). Mvp: Yamamoto.

Chiosa finale sull'Italia. Abbiamo recentemente dominato la Germania in casa sua. Oggi la Germania va alle Olimpiadi col secondo posto nel suo girone. Significa che siamo già al livello olimpico? Saremo noi la nuova potenza di domani? Credici, bimba, credici. Io non ci credo più, al massimo vivrò e vedrò. Per adesso siamo quelle che nel momento della verità hanno fatto scena muta con la Svezia nel '21 e col Montenegro nel '23. :amen:

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