- Come la finale scudetto, anche quelle di A2 finiscono col minimo delle partite. In questo caso un doppio 2-0, così come ben 11 serie su 14 dei playoff 2024. Ambo le neopromosse completano l'opera con un cammino senza macchia in 3 turni, 6-0 totale. Stiamo parlando di Derthona e Alpo, le nuove ammesse nel paradiso dell'A1 (si fa per dire; ché se non t'attrezzi bene diventa un inferno, come sanno le neopromosse dello scorso anno; ma lasciamo perdere).
Rimane il problema di fondo di una geografia del basket femminile di vertice sempre più concentrata al Nord.
- Derthona-Valdarno G1. Inizio garibaldino (26-23 al 10'). Già nel 2° quarto sterzata violenta delle piemontesi, come ne hanno prodotte tante in questa stagione: 48-28 al 20'. Margine stabile nel 3° quarto, in cui le tosche perdono Reggiani per infortunio. Le ospiti provano a crederci con un "rimontino" nel 4° (69-57 al 35') ma un 7-0 di Premasunac, Gianolla e Melchiori spegne: 81-59.
Si hanno 18 punti di Premasunac +15 rimba per 39 di valutazione; 17 di Attura; 12 di Leonardi; addirittura 11/35 da 3 per Derthona, che ha 20 rimbalzi offensivi; per le battute ne ha 21 Nasraoui, unica in doppia cifra.
- Udine-Alpo G1. Rispetto a G2 di semifinale, Udine recupera Bacchini, ma non certo al meglio, come non lo è Bovenzi. Davanti a 1500 spettatori al Carnera, spettacolare cornice, le friulane tuttavia spingono forte in apertura (27-21 al 10'), toccano anche il +9, poi Alpo ricuce (41-37 al 20'). C'è un breve sorpasso veronese a inizio ripresa, poi Udine rilancia la fuga a +8 ma di nuovo viene raggiunta (61-60 al 30'), poi nel frangente cruciale tra il 35' e il 38' si spezza l'equilibrio: dopo l'ultimo vantaggio udinese sul 67-66, segnano Nori con un movimento in post, Frustaci con un gran appoggio a tabellone da fuori area, quindi Soglia su transizione rapida delle veronesi (67-72). Udine prova a frenare l'emorragia con due liberi ma Turel sigla l'allungo decisivo con un arresto-e-tiro dalla media e una tripla con l'aiuto del ferro (69-77 a -2'15"). Nel codazzo finale, ogni tentativo friulano di tornare a contatto è respinto puntualmente, anzi negli ultimi secondi si dilata lo scarto: 75-85.
Un dato pazzesco: è la prima sconfitta di Udine dopo 25 vittorie di fila tra stagione regolare, Coppa Italia e primi due turni di playoff.
Si hanno, per le deluse, Milani 25 punti, Cancelli 16+11 rimba, Gregori 14 (ma Bovenzi 2/11, Katshitshi 3/8, Bacchini 0/6); tante gagliarde invece per le vittoriose, con Turel 23 punti, Nori 15+9 rimba, Frustaci 12+10, Rosignoli 12. Quasi il 50% dal campo per le veronesi.
- Valdarno-Derthona G2. Nella prima metà c'è equilibrio. Le piemontesi giocano più su velocità e triple, ma le tosche nei primi 2 quarti riescono ad abbassare i ritmi e a far valere l'efficacia vicino a canestro di Nasraoui (13 punti all'intervallo) e di Mioni; 14/26 da 2 per Valdarno mentre Derthona è già a 16 tentativi da 3 (di cui 5 dentro), con Attura a quota 15 in metà gara. E' l'italiana d'America a ribattere alla mini-fuga avversaria, peraltro non oltre il +5.
La svolta, feroce, spietata, urticante a favore di Derthona arriva nel 3° periodo con un parziale di 0-13 fra il 21' e il 26'. Dopo quasi 6 minuti di blackout, Nasraoui sblocca il punteggio di Valdarno ma Derthona affonda ancora i colpi con due iniziative di Attura e una tripla di Baldelli (41-60 al 30').
L'ultimo quarto non ha più storia; SGV apre con due canestri ma la ricacciano indietro altre due fiondate di Attura e Baldelli. Nel finale il canestro della staffa è di Melchiori su rubata e contropiede (54-77 a -2'20"), ma in realtà i giochi erano già ampiamente fatti. Curiosamente finisce 59-81 come G1.
Si hanno Rossini a 17 e Nasraoui a 15 per le sconfitte; Attura 28, Premasunac 14, 11/29 da 3 di squadra per le trionfanti.
- Alpo-Udine G2. Turel è un po' conciata per Alpo, ma peggio sta Udine che oltre agli acciacchi pregressi deve scontare l'assenza di Gregori, contusa nel finale di G1 anche se non era uscita anzitempo. Scatto immediato delle veronesi, 22-12 al 10'. Nori è un martello; Frustaci e Parmesani ottime spalle. Mentre per Udine l'unica sopra le righe è Katshitshi. Non può bastare se non a limitare i danni in un andamento che oscilla tra le 10 e le 15 lunghezze di distanza: 44-34 al 20', 58-47 al 30'.
Nell'ultimo quarto la pressione sulle veronesi e la forza della disperazione per Udine producono un riavvicinamento, 58-51; ma Nori e una tripla di Rosignoli ristabiliscono le distanze e di fatto sono già la parola fine (63-51 al 32'). Anche perché poi si segna poco e questo va a vantaggio di Alpo che pur bloccandosi subisce solo 4 punti dalla solita Katshitshi e a 3'30" dalla fine è ancora a +8 (63-55). Poi ci provano ancora Katshitshi e Milani ma inframmezzate a canestri di Parmesani e Frustaci, per cui a 1' dalla sirena è ancora 67-60 Alpo. L'ultima chance sarebbe per Milani se segnasse i 3 liberi che si procaccia, ma ne mette solo uno e ormai è festa nella bolgia del palazzuccio di Alpo, dove credo abbiano stipato oltre capienza ben più delle 99 persone indicate nel live score di Lega. Finisce 69-61.
Si hanno 21 punti + 11 rimba di Nori; 13 di Parmesani; 12+8 rimba + 5 assist di Frustaci; 29 di Katshitshi + 14 rimbalzi, ma tolta lei le altre udinesi tirano 13/50.





