- Le gare-1 dei playout erano attese con meritato interesse, perché la sensazione era che le due sfavorite, Battipaglia e Milano, arrivassero in crescita all'appuntamento cui si stavano preparando già da mesi, mentre Brescia vi giungeva a malincuore dopo aver visto sfumare prima i playoff, poi la salvezza diretta, e Faenza era reduce da 9 sconfitte di fila, di cui parecchie beffarde. E in effetti in ambo i casi le ospiti se la sono giocata eccome, conducendo con vantaggi in doppia cifra prima di subire la rimonta della compagine di casa. Quindi 1-0 ma le due battute hanno mostrato di avere le carte per, quantomeno, impattare la propria serie.
- Brescia (che rimette dentro Skoric e in tribuna Trehub) è tesa ed imprecisa nella prima parte; Milano gagliarda, convinta e abile nello sfruttare un metro arbitrale che fischia ben più del solito: tanti falli bresciani, di cui vari evitabili, per aggressività che altre volte magari non viene punita, stavolta sì. E' una sorprendente Vintsilaiou a menare le danze per il Sanga. Garrick, formidabile, risponde ma nel primo tempo è sola: 15 punti lei, 16 il resto della squadra. Zanardi non è in serata offensiva; compenserà con rimbalzi e assist ma mancano i suoi punti come quelli di Louka, mentre fra le milanesi oltre all'ellenica sembrano tutte sul pezzo; forse Toffali un po' sottotono rispetto alle recenti prestazioni, ma comunque non negativa. Insomma all'intervallo si è sul 31-42 per le mediolanensi: sorprendente ma logico per quanto visto sin lì.
Cambia tutto però in pochi minuti nella ripresa, con lo sbloccarsi di Louka che martella dalla media. La difesa bresciana capisce come essere efficace senza tartassarsi di falli, anche se per la verità Zanardi e Tassinari commettono il quarto. Ma almeno non si regalano più tiri liberi come prima. Il Sanga fatica a trovare sbocchi in attacco ma soprattutto a mettere pezze in difesa: Brescia fa 7/12 da 2 e 4/5 da 3 nel 3° quarto. Una grandinata che svolta la partita, 31-13 di parziale, e Milano riuscirà sì a riavvicinarsi, nell'ultimo quarto, ma mai a riagganciare le padrone di casa. Che nel finale trovano un'inattesa Boothe "wonder woman", mai vista così: triple, stoppate, pure un intercetto più "coast to coast" in solitaria. E' la sentenza sulla prima sfida che s'archivia con un 86-77 (Garrick 31, Louka 22 e Boothe 13 per le vittoriose; Vintsilaiou 20, Dornstauder 13 e Toffali 10 per le battute).
- Faenza ritrova dunque la strada per il referto rosa nel momento della verità. Battipaglia, sull'onda di un finale di regular season in ascesa, scatta sul +11 in pochi minuti, scarto poi ribadito nel 2° quarto; all'intervallo è 32-40 con canestro allo scadere di Domenger, top scorer delle sue (era uscita per infortunio nell'overtime della settimana prima, evidentemente nulla di grave).
Anche qui è il 3° quarto a far svoltare la disfida. Battipaglia tocca il +13 (34-47) ma poi, provvidenziale, un 13-2 in meno di 4', ispirato da Franceschelli e Cvijanovic, rianima Faenza che sulla scia sorpassa con Peresson; reagisce una Smorto molto...viva (ah ah), ma ecco allo scadere la vera giocata-chiave: Tagliamento segna con fallo subito, sbaglia il libero, arraffa il rimbalzo e realizza ancora (54-53 al 30'). Poi ancora lei, nell'ultimo quarto, realizza due triple per la fuga decisiva delle romagnole, che chiudono 74-66. In appena due frangenti l'estrosa pugliese confeziona quindi i suoi unici 10 punti della partita, tutti però pesanti come il bronzo.
Le tops sono Dixon e Cvijanovic con 15 e Peresson con 14 per Faè; Domenger con 16, Johnson con 13 e Ferrari con 12 per Batti.
- In A2 la prima tornata di sfide incrociate fra i gironi, con le gare-1 di playoff e playout, è uno shock per i teorici della supremazia dell'Ovest sull'Est: finisce 9-3 per le orientali, e persino la massima potenza occidentale, Derthona, suda varie camicie con l'ottava di levante, Bolzano (49-47). Rispettano il pronostico, per l'Ovest, anche Costa e Valdarno con autorità, ma Mantova è infilzata da Treviso, mentre non riesce il colpo a Broni dopo 37' in equilibrio a Matelica. Da copione le vittorie di Udine e Alpo (38 di valutazione per Frustaci), meno scontata quella dell'incompleta Roseto su Selargius.
E' però nei playout il vero "golpe" dell'Est che fa cappotto, in particolare con i successi esterni di Ancona sul Basket Roma (che ha recuperato Benini dopo Lucantoni) e, vera sorpresa almeno nello scarto, di Vigarano a Torino, considerando che le ferraresi avevano scampato la retrocessione diretta mentre Torino aveva sfiorato la salvezza immediata; 33 di Siciliano.
mercoledì 1 maggio 2024
A1, playout: in rimonta Brescia e Faenza fanno 1-0. A2, playoff & playout: altro che "Est più scarso"
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