- Per il secondo anno di fila Venezia è campione d'Italia U15 battendo Costa in finale. Ma se nella scorsa edizione con Hassan era la netta favorita, stavolta l'affermazione lagunare è una sorpresa almeno parziale. Perché le lombarde sembravano avere qualcosa di più; erano le uniche ancora imbattute in tutta la stagione (30 vittorie su 30) e avevano avuto un percorso più autoritario in queste finali di Umbertide & Città di Castello, rispetto a una Reyer che aveva zoppicato in qualche circostanza. In parte poi faceva testo anche il confronto dello scorso anno fra questi due gruppi, in finale della Coppa Italiana U14, vinto da Costa dopo una bella battaglia.
E invece è di nuovo Venezia (di coach Diamante, quasi omonimo dell'illustre Mirco ma...al singolare) a quagliare il tricolore, mentre Costa perde la quinta finalissima di fila. Da un lato è un marchio d'eccellenza assoluta, dall'altro, crisbio, 5 volte di fila che arrivi a un'unghia dallo scudo ma vedi gli altri festeggiare, dev'essere un attimino spiacevole. - Riassuntino. Prima fase con grande equilibrio: Costa è l'unica a fare 3-0 nel girone; negli altri tre, in uno erano tutte 1-1 dopo due giornate, negli altri due si è finiti con classifica avulsa fra 3 squadre a 2-1. Il gruppo più tosto era quello con Venezia, Firenze, BFM Milano e Udine; è partito bene il BFM del gurù Riccardi infilzando Firenze, tradizionale potenza con le 2010, poi le tosche si sono riscattate sulla Reyer, la quale a sua volta si è rifatta dominando le milanesi e prendendosi il primato per l'avulsa.
Passavano le prime 3 con la leader direttamente ai quarti e spareggi seconda vs terza. Spareggi che hanno visto Firenze strapazzare la Magika C.S.Pietro, Frascati dominare il BFM e poi due ribaltoni a favore d'una terza s'una seconda: Trieste su Pordenone, Basket Roma su Livorno.
- Quarti di finale con sfida nobile tra Costa e Firenze, che dopo uno stitico 17-16 al 20' prende decisamente la strada delle brianzole (Pini e Radice 11 punti), con le tosche zavorrate da un atroce 12/67 dal campo (53-34 il finale). Poi un altro punteggio poco garibaldino, 52-31, per Moncalieri su Roma. Più frizzanti le altre due disfide: Venezia su Trieste, cambiando marcia dopo il 21-18 del 20'; finale 63-53; Marinari 16, Caorsi 14; per le giuliane 18 di Amendola); e soprattutto S. Martino-Frascati, con colpaccio delle multietniche laziali, 72-80 con 29 punti segnati nell'ultimo quarto; per le lupe 30 di Baggio e 25 di Canzian con 9/25 da 3 in coppia; per Frascati 25 di Daka e 20 di Carrarini.
- Semifinali. Bella tirata Venezia-Frascati con scatto iniziale della Reyer (14-7 al 10'), le laziali che si sbloccano (34-27 al 20') e sorpassano nel terzo (41-42), limitando Marinari e usando il fisico di Carrarini e la ficcanza della tascabile Sena, pur imprecisa dalla lunetta; Venezia soffre ma riesce a tornare avanti: Frascati sul meno 3 ha tre chances ma fa infrazione di 5", palla persa ed erroraccio in entrata; finisce 60-55 (Briana 24, Lovato e Marinari 11 vs Carrarini 23, Sena 10).
Meno equilibrio, ma non scontata, Costa-Moncalieri: progressione lombarda nei primi 2 quarti con Pini padrona dell'area supportata da Lo Monaco (19-14 al 10', 39-29 al 20'); lo scarto rimane stabile nel terzo (51-42), le piemontesi riaprono tutto con uno 0-6 all'inizio dell'ultimo, ma le masnaghesi sono leste a ripartire (67-57 finale). Pini 19 + 10 rimba, Barraco 19; per Monca, Chessa 20.
Finale 3° posto: netta Frascati su Monca (71-53).
- Finale 1° posto: Venezia approccia forte mentre Costa è molto contratta: l'unico suo canestro dal campo nei primi 5' è una palomba da 6 metri che entra di tabella; Reyer che scatta quindi sul 3-11 al 5'.
Costa passa a zona e mette un tampone ma tarda a sbloccarsi in attacco e subisce una tripla sulla sirena (8-17 al 10').
Nel 2° quarto invece Costa è più ficcante in velocità, penetrazioni e tagli; parziale di 11-3 in avvio e sorpasso sfiorato; Venezia mantiene un +1 all'intermezzo (32-33). Costa al riposo ha 12/41 dal campo, 10 tentativi più delle avversarie grazie alle palle rubate; Radice già a 15 punti e Barraco 10; di là è Marinari a dettar legge con 16.
Terzo periodo importante perché il trend sembrava favorevole a Costa, che sorpassa sul 36-35, ma Venezia è brava a riprendere il comando, sia pur di poco (45-49 al 30'), costringendo così le avversarie a logorarsi ulteriomente in rincorsa; nell'ultimo quarto è cruciale il frangente in cui da 48-51 si passa a 50-59 con 5'30" sul cronometro dopo una tripla di Marinari e qualche libero guadagnato da Caorsi e Briana vicino a canestro.
Ma non è finita: Barraco cava dal cilindro 5 punti (tripla di tabella e campanile che entra con carambola sul ferro), 55-59; Marinari di classe in arresto e tiro fa 55-61 ma Lo Monaco segna dai 6 metri (piede sull'arco), Barraco fa 1/2 ai liberi ed è appena meno 3 (58-61 a 2' dalla fine).
Altro momento-chiave: Costa sbaglia in entrata, toccata fuori da Venezia, ma Costa commette infrazione di 14"; poi la Reyer sbaglia; Barraco ha la tripla del pareggio ma non va. Siamo già nell'ultimo minuto; prende in mano la situazione Marinari con una virata eseguita magistralmente sulla linea di fondo: canestro e fallo per il 58-64 a -40". È la stoccata vincente. Le Brugnarine aggiungono poi altri due punti e trionfano 58-66.
Si hanno: per le battute Barraco 18 anche se con qualche forzatura di troppo (7/24 dal campo; pregevole comunque il coraggio); Radice rimasta ai 15 dei primi 2 quarti; Pini 10+12 rimba; bruttino il 23/78 dal campo per Costa.
Per le scudettate: Marinari 30 con 9/15 da 2, 2/4 da 3, 6/6 ai liberi e 10 rimbalzi; Cavinato 11, Lovato 10; percentuali migliori con un 23/62 dal campo anche se 15/27 dalla lunetta e 26 perse che potevano costare.
-Quintetto ideale: Chessa di Monca, Carrarini di Frasca, Pini di Costa, Briana della Reyer e ovviamente Marinari, una spanna sopra la concorrenza; ricordiamo che è del 2011; ha fisico ed eleganza stilistica pari all'efficacia; qualche sbavatura ogni tanto su palle perse banali ma è giusto per trovare il pelo nell'uovo. Ha un gioco più da 16-17enne che da 14enne e questo è sempre da verificare in termini di margini di crescita, ma anche questo è un uovo nel pelo.
- In generale preoccupanti, bisogna notare, alcune partite che hanno totalizzato addirittura un'ottantina di palle perse fra le due squadre;






